Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers

Come promesso nel post di novembre aggiorno i lettori sul mio Piano di Accumulo immobiliare. Fortunatamente stanno nascendo strumenti accessibili a tutti e soprattutto destinati a chi, come il sottoscritto, non vuole investire cifre importanti su un unico immobile. I rischi sono tutti quelli generati dalla mancanza di diversificazione. Unico investimento immobiliare significa, unico inquilino, unico rischio spese straordinarie, unico rischio disastro ambientale, ecc…

A novembre vi avevo fornito un resoconto dei primi interessi affluiti regolarmente sul conto aperto presso  Housers, il crowdfunding immobiliare (o meglio social lending) che avevo scelto nei mesi scorsi per cominciare ad investire nel settore del real estate con uno strumento innovativo e soprattutto di assoluta diversificazione geografica.Come ben sapete l‘home bias è un comportamento spesso presente tra gli investitori e questo vale ancora di più nel settore immobiliare.

A fianco però dell’investimento via crowdfunding porto avanti un piano di accumulo di acquisto su ETF Reit, ovvero uno strumento che investe in azioni quotate del settore real estate ancora più diversificato, quotato sul mercato, liquido e certamente con maggiori garanzie rispetto al crowfunding per quello che riguarda il rischio controparte.

Per quello che riguarda l’ETF Reit ho scelto questo ETF . Emesso da State Street, è un ETF ad accumulazione che investe in Europa escludendo la Gran Bretagna. Ottimo per escludere in buona parte rischio cambio ed effetti Brexit.

Ma torniamo al mio piano di accumulo.

La mia idea è quella di destinare 100 Euro al mese al settore  Real Estate possibilmente cercando di mantenere un rendimento da interessi attorno al 4% lordo fisco, il tutto al netto di incrementi di prezzo degli immobili che rappresentano la copertura contro il rialzo dell’inflazione. Diciamo quindi che il 4% è già un rendimento reale.

Cominciato a giugno 2016 il mio piano sta andando avanti con regolarità e a novembre ho acquistato una seconda tranche di Etf. Di seguito la tabella riepilogativa con il dividend yield (rendimento del dividendo rapportato al prezzo di acquisto). Non mi interessa la valorizzazione dell’Etf (attualmente in guadagno del 10%) poichè la mia è una finalità di rendita generata dai flussi di cassa.

Andiamo adesso ad Housers ed al suo crowdfunding.

Rispetto ad 1 mese fa ho acquistato una quota di partecipazione in un progetto di ristrutturazione ed avvio di attività alberghiera a Valencia in Spagna ed una quota di un immobile da adibire ad affitto turistico vicino a Palazzo Pitti a Firenze. Nel frattempo Housers ha regolarmente pagato tutti gli interessi mensili sulle proprietà acquistate in precedenza con la formala Instant Rent.

Di seguito la lista aggiornata delle mie partecipazioni.

Grazie agli ultimi due acquisti mantengo un rendimento annuo superiore al 4% sempre senza considerare eventuali movimenti di prezzo degli immobili che nel lungo periodo si spera coprano l’inflazione.

Housers continua a mantenere aperto il canale di promozione “Presenta un amico”. Per chi si iscrive sul sito Housers regala 25 Euro da investire fin da subito. L’elemento interessante è che ogni nuovo iscritto può invitare un numero infinito di amici e, se alcuni di questi si iscrivono, per ognuno di loro si ha diritto ad un bonus di 25 Eur.

Se gli amici dovessere essere 10 vi ritrovereste con 250 Euro sul conto da investire. Si può così far lavorare la capitalizzazione composta degli interessi anche versando una cifra modesta a Housers.

Il bonus è  attivabile con il link seguente:

Bonus Housers 25€ riservato a nuovi iscritti

Se delusi dalla piattaforma si vende tutto sul Marketplace e si riporta a casa il capitale.

Tornando a parlare del mio piano di accumulo immobiliare, ovviamente spero nel tempo di dedicare una fetta maggiore di risparmio anche se per ora preferisco concentrare gli sforzi sul mercato azionario. Che siano 50, 100 o 500 Euro comunque quello che conta è avere un piano ed un obiettivo.

Il mio piano è quello di accantonare 100 Euro al mese su strumenti diversificati come Reit e crowdfunding. L’inflazione verrà presumibilmente coperta dall’incremento di prezzo degli immobili sottostanti.

Il target di rendimento è quello di ottenere mediamente flussi di cassa da reinvestire nell’ordine del 4% annuo. Con 100 Euro al mese al 4%, fra 25 anni avrò un montante finale di circa 51 mila Euro a cui si dovrà aggiungere la rivalutazione del patrimonio immobiliare versato fino a quel momento (30 mila Euro).

Dal punto di vista nominale, con un incremento dei prezzi dei sottostanti immobiliare (i prezzi di case e i locali commerciali) nell’ordine del 2% annuo, avrei un incremento del  valore investito di circa 20 mila seguendo le regole della capitalizzazione composta.

I 30 mila diventerebbero 50 mila a cui aggiungere i 21 mila Euro di interessi accumulati nel durante. Poco più di 70 mila Euro a disposizione per progetti vari nel momento dell’indipendenza finanziaria.

Al prossimo mese per gli aggiornamenti dei miei nuovi investimenti nel mondo del real estate.

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli.

Aggiornamento del 20.12.2017 – l’attività di collocamento di Housers è stata modificata per decisione della Consob http://www.consob.it/web/area-pubblica/bollettino/documenti/hide/interdittivi/divieto/2017/d20242.htm.

La società ha indicato la seguente frase nella sezione Opportunità per segnalare le modalità di offerta che saranno riservate ai soli clienti italiani: Per disposizione della Consob del 22.12.2017, la pubblicazione delle offerte agli utenti italiani dei prestiti partecipativi avverrà attraverso prestiti diretti alle società richiedenti o intermediari differenti dalla HSI BV.

 

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14 risposte a "Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers"

  1. Luk 20 dicembre 2017 / 9:07

    buongiorno, come pensa possa reagire il settore retail ad un crollo dei mercati azionari, visto che le quotazioni anche in questo settore (mi riferisco all’etf) sono piuttosto tirate, grazie

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    • archeowealth 22 dicembre 2017 / 22:44

      Il settore retail sta soffrendo da tempo della sindrome Amazon. Le grandi catene di distribuzione sono in difficoltà per costi fissi elevati e marginalità reddituale in calo per la concorrenza delle vendite online. Non mi esprimo sulle potenzialità del settore (non sono un’analista) ma certamente non mi sembra uno dei settori più brillanti anche a livello grafico.
      Se inveve per retail intendevi REIT (quindi le società esposte al settore immobiliare) più che al crollo azionario guarderei ad un inaspettato rialzo dei tassi come minaccia maggiore. Essendo attività fortemente dipendenti dal costo dei mutui, un rialzo dei tassi non avrebbe certamente impatti benefici.

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  2. Erreffe 23 dicembre 2017 / 21:15

    Buonasera AW, i migliori auguri di buon Natale a te e famiglia e sempre molte grazie per le innumerevoli perle di saggezza che ci regali e che leggo e rileggo, con estrema attenzione, tutti i Giorni!

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    • archeowealth 24 dicembre 2017 / 7:49

      Grazie mille! Tutto il team del blog contraccambia augurandoti buone feste ed un 2018 ricco di soddisfazioni.

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  3. Giuseppe 24 dicembre 2017 / 17:51

    Auguri a tutti voi di buon Natale ed un buon 2018. Aspettiamo le vostre “perle” finanziare nel nuovo anno 🙂

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  4. mialterno 5 gennaio 2018 / 20:32

    Beh l’informazione che l’attività di Housers è stata sospesa dalla Consob non è del tutto accurata. In realtà non possono più pubblicare determinati tipi di opportunità che erano veicolate tramite la società olandese HSI. Personalmente la ritengo una valida occasione di investimento, chiaramente come viene sempre ribadito su questo blog a condizione che ci sia coerenza con i propri obiettivi e aspettative di investimento. Siccome mi sono avvicinato da poco a questa realtà ho piazzato soltanto un paio di piccole quote, ma sto monitorando le nuove opportunità che vengono pubblicate. Per questo motivo posso dire che la piattaforma è pienamente operativa.

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    • explowealth 6 gennaio 2018 / 12:10

      Mi sembrava corretto segnalare la novità. Personalmente non sono preoccupato di quello che è successo, anzi mi fa solo piacere che l’autorità di vigilanza abbia acceso un faro costringendo Housers ad eventuali accorgimenti. Continueremo comunque a seguire la vicendo e soprattutto ad investire per piccolissimi passi. Ho modificato l’apertura dei blog ampliando la comunicazione di quello che è successo finora.
      Grazie del commento.

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  5. Giuseppe 12 gennaio 2018 / 15:45

    Ciao, intanto complimenti per il blog, davvero chiaro e ben fatto!
    Ho letto che stai investendo tramite Housers, ho visto che esiste un sito italiano che si occupa sempre di investimenti su immobili http://www.walliance.eu, ne eri a conoscenza? Hai in programma investimenti anche su questa piattaforma o, pur conoscendola, l’hai scartata per qualche motivo?
    Grazie per l’attenzione

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    • explowealth 12 gennaio 2018 / 23:30

      Sì l’avevo valutata ma a suo tempo avevano solo un progetto e più che di social lending come Housers qui abbiamo un equity lending, ovvero partecipazione agli utili del progetto. In più mi pare di ricordare che il taglio minimo fosse particolarmente alta. Housers mi consente invece di ottenere rendite periodiche da affitto (infatti non investo mai neanche da loro nelle raccolte a tasso fisso) con tagli contenuti.

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  6. Anonimo 22 gennaio 2018 / 17:45

    Buongiorno e complimenti, questa di housers la trovo proprio una bella idea di investimento per diversificare ed ottenere una piccola rendita. Ti chiedo solo un chiarimento in merito al modo di investire. Nell’articolo parli di integrare di 100 euro al mese, quindi aumenterai il valore investito su ciascun immobile di volta in volta o aumenterai il numero degli immobili per ridurre il rischio, posto che non ce ne saranno di infiniti? Grazie
    Emanuele

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    • explowealth 22 gennaio 2018 / 22:49

      Grazie per i complimenti. Per me ogni proprietà deve avere circa 100 Euro di investimento, teoricamente ogni 1000 Euro sono 10 proprietà e non ci vedo nulla di male anche perchè Housers sforna continuamente nuovi progetti. Ovviamente con diversificazione geografica, si può anche evitare di frammentare troppo l’investimento mettendo 200 Eur a proprietà, ma ricordo sempre che qui esiste un rischio concreto che un affittuario non paghi e quindi meglio spalmare tutto su più proprietà.
      A presto.

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  7. Emanuele 14 febbraio 2018 / 21:39

    Buongiorno, complimenti per i vostri articoli sono sempre molto interessanti. Avrei tre chiarimenti da chiedere se possibile. Ho da poco acquistato alcune quote di un immobile su housers, mi chiedevo, ma la rivendibilità delle quote è condizionata dalla presenza di “domanda” all’interno del marketplace? Per assurdo se il Marketplace non fosse “liquido” io non riuscirei a vendere le mie quote?

    Riguardo invece l’ETF REIT nell’articolo parlate di dividend yeld ma l’etf non è a distribuzione è ad accumulazione, la domanda sembrerà stupida ma come fate a calcolare i dividendi? Non avete scelto il mercato americano per un motivo in particolare? Grazie!!

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    • archeowealth 15 febbraio 2018 / 19:07

      Grazie per i complimenti, rispondiamo con ordine:
      1) Sì ci deve essere qualcuno che compra, ma come puoi verificare questo non è un problema al limite dovrai “svendere” un pò la proprietà ma neanche di tanto
      2) Esatto ma al momento il problema non si pone
      3) l’ETF è ad accumulazione e i dividendi non li calcoliamo noi ma l’emittente di ETF basandosi sul dividend Yield dell’anno passato. Siccome l’ETF reinveste i dividendi incassati semplimente viene fatto il rapporto tra dividendi e prezzo di dimercato e quello è il rendimento da dividendi. Il mercato europeo ex UK è stato preferito perchè il REIT assolve a due funzioni. Essendo legato ai tassi (e come ora va male quando salgono) permette di attenuare il rischio in fase di ribasso dei tassi e probabilmente azionario negativo. Secondo motivo deve proteggere dall’inflazione e la nostra è quella europea (il costo della vita legato al prezzo delle case ha un’incidenza molto alta nel tasso di inflazione) e non americana.
      A presto.

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