Il pericolo di aspettative troppo alte

Alcune settimane fa la casa di investimento Schroders ha pubblicato un report sulle aspettative di rendimento degli investitori dal quale escono ovviamente delle differenze generazionali di guadagni attesi da investimenti, ma dove soprattutto emerge una perdita di contatto con la realtà trasversale che sta colpendo soprattutto i millennials.

Se il 30% dei millennials preferirebbero investire 1000 dollari in Bitcoin piuttosto che in azioni ed obbligazioni (il che la dice tutta sul livello di cultura finanziaria di questa fetta per i quali la domanda cos’è una cedola o un dividendo è superflua), dal sondaggio Schroders emerge che i nati tra il 1982 e il 1999 si attendono nei prossimi 5 anni rendimenti annui nell’ordine del 11,7%. La generazione 1923-1944 si attende comunque un troppo generoso 8,1%.

Questo presuppone un mercato azionario non solo che non scende mai, ma anche che guadagna ogni anno in doppia cifra per compensare gli infimi livelli offerti ad esempio da un’obbligazione decennale emessa dal Governo Federale americano (2,50% ad oggi).

La mancanza del contatto con la realtà del campione di 22.100 persone intervistate dall’asset manager è confermata dalla storia. Dal 1987 al 2017 l’indice Msci World ha guadagnato mediamente il 7,2%.

Asiatici ed americani i più ottimisti con rendimenti attesi del 11,7% all’anno. Tra i più pessimisti gli europei con attese nell’ordine del 8,7% che diventano 7,1% per gli italiani che si posizionano all’ultimo posto.

Un paio di considerazioni. La prima; pensare di portare a casa rendimenti così elevati è pericoloso perché spinge a risparmiare meno basandosi su un architettura di crescita del capitale destinata a crollare nel corso del tempo.

La seconda; la memoria dell’investitore è molto corta. Lo dimostra la spaccatura tra più ottimisti e più pessimisti. Gli europei escono da un periodo di magre soddisfazione, gli americani invece da un periodo in cui l’indice S&P500 ha guadagnato dal 2009 il 17% all’anno.

Sicuri che potrà andare sempre così?

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2 risposte a "Il pericolo di aspettative troppo alte"

  1. Stalflare 15 gennaio 2018 / 8:45

    Ciao Archeowealth,
    Trovo anche io che dopo diversi anni di vacche grasse ora il “retail” (dove mi ci metto anche io) si stia immediatamente interessando ai rendimenti ed agli strumenti finanziari. Ho gia sentito due pezzi al telegiornale che parlavano di come le borse stanno andando alla grande, di solito questo non fa presupporre nulla di positivo per chi investe in quanto ci si potrebbe preparare all’infornata di soldi da parco buoi che sempre solitamente precedono un crollo sostanzioso.
    Le aspettative cosi alte sono assurde, io se riesco a fare il 2,5% netto sono felice… Ma molto dipende anche dalla bassa cultura finanziaria delle persone.
    Ciao e complimenti per il blog,

    Stal

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    • archeowealth 15 gennaio 2018 / 22:03

      Non ho la più pallida idea di se e quando il crollo arriverà. Quello di cui sono certo è la mancanza di pazienza della maggior parte delle persone nell’aspettare la maturazione dei rendimenti…

      Mi piace

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