L’Asset Allocation di ArcheoWealth (Primo trimestre 2018)

Consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di Archeowealth partito ufficialmente, come i nostri lettori più affezionati ben sanno, a gennaio 2015 con una dotazione di 50 mila Euro.

La nostra volontà è quella di mostrare ai lettori che è possibile costruire portafogli efficienti anche con importi modesti. Realizzato tramite strumenti a replica passiva (ETF), il portafoglio cerca di comprimere al massimo uno dei pochi elementi conosciuti a priori durante un investimento, ovvero il costo. Tutto con la semplicità di pochi strumenti inseriti all’interno del portafoglio.

Alla fine del 2017 il capitale era cresciuto a 58.600 Euro. Inevitabile che prima o poi avremmo visto una correzione di mercato che avrebbe rallentato il passo.

Al 31 marzo 2018 scende così a 14,16% il rendimento cumulato da gennaio 2015 per un importo di 57.200 Euro.

Trimestre duro con poche asset class capaci di non perdere soldi. In periodi come questi bisogna ringraziare la componente bond che costituisce il 40% del portafoglio. Il senso dei bond in portafoglio l’abbiamo già spiegato qui e non ci torniamo su, ma proprio in momenti come questi poco è meglio di meno di zero.

Tra le asset che hanno fornito il miglior contributo (nel senso che non hanno perso) un posto di rilievo occupa quella legata al mondo inflation linked.

Anche la componente REIT, inversamente correlata all’andamento dei tassi, ha beneficiato di una fase di ritorno di interesse sull’obbligazionario.

Decidiamo di fare un unico movimento alla fine di questo trimetre per ridurre l’esposizione al rischio cambio Dollaro Usa. Per questo effettuiamo un arbitraggio sulla componente bond emergenti (5% del portafoglio) a favore di un ETF sempre obbligazionario emergente ma Eur hedged. Tutto il resto invariato.

Ecco la composizione del portafoglio suddivisa per macro asset class.

E per asset type

Come ripeto sempre (a beneficio dei nuovi lettori) ecco il disclaimer finale. Questo è il MIO portafoglio e NON il VOSTRO. Qui dentro ci sono i miei obiettivi e non i vostri. Qui dentro c’è la mia propensione al rischio e non la vostra (che non conosco).

Questo portafoglio non è replicabile semplicemente perchè calza a pennello sul mio profilo di investitore. Anche voi dovrete cercare di costruire (o farvi aiutare da un consulente preparato) un’asset allocation  che miri a realizzare nel corso del tempo i vostri obiettivi. Quando vi sentirete tranquilli di stare sul mercato con quel tipo di investimenti, beh allora avrete raggiunto la pace dei sensi dell’investitore di buon senso.

Buon investimento a tutti.

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