Diario di un papà investitore – Perchè regalerei un fondo pensione ad ogni bambino (Puntata n.5)

Tutte le volte che ho sbagliato un investimento finanziario ho appreso da quell’errore delle informazioni che nessun consulente, professore, analista o blogger avrebbe mai potuto passarmi. Siamo fatti così, in fondo finchè non tocchiamo con mano difficilmente crediamo a ciò che sentiamo dire in giro. Per questo sono assolutamente convinto che ogni giovane o meno giovane investitore devono almeno una volta nella vita provare prodotti costosi, complessi o scarsamente redditizi per capire dove sta l’errore.

Non ho nulla contro i consigli sensati, tutt’altro, però spesso leggo messaggi fuorvianti che confondono le persone. Recentemente è apparso questo articolo https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/18/pensioni-perche-la-previdenza-complementare-e-rischiosa-e-non-conviene/4361297/

curato dal Prof.Beppe Scienza. Noto critico (spesso a ragione) dei prodotti finanziari e fortemente avverso ai fondi pensione.

Quello che però non capisco dell’articolo è la demonizzazione di uno strumento che, con i giusti costi e la giusta asset allocation, dovrebbe essere regalato ad ogni bambino appena nato. So che il prof.Scienza si starà facendo una gran risata però sono assolutamente convinto di quello che dico. Continua a leggere

L’Asset Allocation di ArcheoWealth (Secondo trimestre 2018)

Consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di Archeowealth partito ufficialmente, come i nostri lettori più affezionati ben sanno, a gennaio 2015 con una dotazione di 50 mila Euro.

La nostra volontà è quella di mostrare ai lettori che è possibile costruire portafogli efficienti anche con importi modesti. Realizzato tramite strumenti a replica passiva (ETF), il portafoglio cerca di comprimere al massimo uno dei pochi elementi conosciuti a priori durante un investimento, ovvero il costo. Tutto con la semplicità di pochi strumenti inseriti all’interno del portafoglio.

Alla fine del 2017 il capitale era pari a 58.600 Euro.

Al 31 marzo 2018 la discesa del capitale per effetto di mercati ballerini avava portato il valore a 57.200 Euro.

Al 30 giugno 2018 il ritorno sul valore di inizio anno.

Annata difficile lo sapevamo e che solo grazie al contenimento dei costi generato dall’utilizzo di strumenti a replica passiva (ETF con TER medio di 0,24%), rimane a galla attorno alla linea dello zero in termini di performance. Ovviamente capite da soli come avere un portafoglio di investimento con un costo medio superiore anche solo del 1% avrebbe eroso il capitale di un importo pari a quasi 600 Euro all’anno.

Sappiamo bene che il mercato non cresce in linea retta, ma alterna momenti di crescita a periodi più o meno prolungati di lateralità/correzione. Questo è uno di quei momenti.

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Investire con buon senso grazie ad un… cardiofrequenzimetro

Nel mondo sportivo ci sono tanti modi di misurare la massima frequenza cardiaca al quale può arrivare uno sportivo durante il massimo sforzo fisico. I più esperti sapranno che uno dei metodi più raffinati (ma ne esistono anche altri) è la formula di Karvonen, mentre senza fare troppi calcoli cervellotici può andare bene come approssimazione la formula di Astrand.

Questa formula prevede un ritmo massimale al quale può battere un cuore sotto sforzo generato dalla differenza di 220 – l’età per gli uomini e 226 – l’età per le donne.

Quindi se siete uomini ventenni potete affrontare salite ciclistiche o piscine olimpiche anche per diversi minuti con 200 battiti cardiaci al minuto, se siete donne quarantenni potete spingere fino ai 186 battiti al minuto.

Ora vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo in un blog di finanza personale?

Avete ragione poco, ma tantissime volte mi sono sentito chiedere quanto azionario dovrebbe essere presente in un portafoglio di investimento. Continua a leggere

Il valore aggiunto che dovrebbe dare un Broker sul mercato Forex

Proseguiamo nella pubblicazione saltuaria all’interno del nostro blog di alcuni articoli che ci vengono forniti da siti amici. Questa settimana un nostro affezionato lettore ci parla di alcune regole da seguire nella scelta dei tanti broker sul forex che popolano un mercato iperspeculativo verso il quale va sempre prestata la dovuta attenzione per il rischio di perdita integrale del capitale nel breve termine, oltre che di truffe di cui proprio alcuni broker si sono resi protagonisti nel recente passato. Buona lettura.

Disporre di un broker forex in grado di accompagnare il trader con mano sicura verso il compimento delle migliori operazioni di trading, rappresenta una chiave vincente per il trading. Ma come potete valutare se il vostro broker ha gli strumenti a valore aggiunto più utili? Ne parliamo qui sotto – ma consultando il sito www.migliorbrokerforex.net potrete già avere una buona base di partenza per fare una adeguata scrematura.

 Notifiche di trading SMS gratuite

L’informazione è il “re” nel mondo del trading Forex. Per questo motivo è importante che il broker offra la possibilità di registrarsi a un servizio SMS gratuito che consenta di ricevere rapidamente informazioni sui depositi e prelievi processati o sulle margin call imminenti.

Il sistema ha un funzionamento semplice: invierà una notifica SMS automatica una volta raggiunti specifici livelli di margine, dando così al trader l’opportunità di chiudere le negoziazioni Forex parzialmente / completamente, aggiungere denaro al conto, assumere un’altra azione a tua scelta. Continua a leggere

Guardate avanti altrimenti inciampate!

Tra gli errori più comuni commessi dagli investitori certamente possiamo annoverare quello del cosiddetto guardare dallo specchietto retrovisore. Con questo si intende la tendenza ad utilizzare le performance del passato come guida per il futuro.

Se un fondo, un’azione o un qualsiasi strumento finanziario realizza performance mirabolanti allora è degno della mia attenzione (ed investimento), se invece ha il segno meno davanti alla performance passata il prodotto viene regolarmente snobbato. I back test sono proprio l’esatto esempio di come distorcere la realtà.

Per chi segue strategie di momentum e quindi fa investimenti con orizzonte temporale di brevissimo periodo, questa logica può anche essere corretta; per chi invece sviluppa investimento con un orizzonte temporale più ampio questa rischia di essere una strategia limitante oltre che non garante dei migliori risultati.

In questi mesi ad esempio l’investimento in fondi o ETF obbligazionari avente come sottostante i bond emergenti è stato al centro delle attenzioni e delle preoccupazioni degli investitori visto che le perdite sono arrivate a toccare oltre l’8% da inizio anno, come nel caso dell’ETF iShares JPM Em.Bond Eur hedged. Continua a leggere

2018 anno di perdite su tutto? Possibile…

Il 2018 è un anno seriamente a rischio di  chiusura negativa sugli indici azionari ed obbligazionari. In termini di performance trimestrali rolling è già accaduto quest’anno che bond ed azioni vantassero performance negative e Vanguard puntuale ha fornito una serie di riscontri statistici interessanti focalizzati sul mercato americano proprio su queste due asset class.

Negli ultimi 30 anni  (+ primo trimestre 2018) gli indici Msci Usa e Bloomberg Barclays US Aggregate Bond sono stati monitorati nelle loro chiusure mensili. In 363 il bilancio mensile negativo per l’azionario è arrivato 126 volte (34% dei casi), mentre per l’obbligazionario 112 volte (il 31% dei casi). Stupiti vero dal fatto che equity e bond hanno avuto la medesima frequenza di perdite mensili? Continua a leggere