Istruzioni per costruire un Travel Plan – Prima parte

Finita l’estate mi ero ripromesso di rispondere con un primo post alle richieste di diversi lettori di come impostare un Travel Plan.

Per Travel Plan il sottoscritto intende la rinuncia di un consumo presente a favore della soddisfazione di un desiderio la cui realizzazione è prevista in un futuro più o meno lontano. In questo caso specifico il desiderio è  semplicemente un viaggio in giro per il mondo, in posti più o meno lontani.

Se si tratta di un viaggio in Italia o in Europa il meccanismo di accumulazione diventa più semplice anche perchè i costi sono facilmente stimabili in quanto non sono influenzati dall’andamento dei rapporti di cambio. Nella prossima puntata di questa serie vi spiegherò come impostare un Travel Plan low cost per viaggiare all’interno della zona Euro.

Oggi invece parliamo di come accantonare in modo efficiente e a basso costo il denaro utile ad effettuare viaggi in paesi dove la valuta è diversa dall’Euro.

Il fattore cambio non è certamente da trascurare quando si programma un viaggio in un certo luogo ; magari si stima una spesa di 1000 e poi 5 anni dopo ci si ritrova la valuta di quel luogo rivalutata del 20% o del 30% con un aggravio non indifferente rispetto al costo inizialmente stimato, una situazione ovviamente poco piacevole.

Al fattore valutario si aggiunge poi il fattore inflazione ad aumentare (in questo caso con un certo grado di certezza) l’esborso da sostenere per visitare un certo paese. Se l’inflazione americana ad esempio è al 2%, questo significa che se anche il rapporto di cambio EurUsd rimane stabile, fra 5 anni per pernottare in un albergo, o mangiare ad un fast food americano dovrò sostenere un esborso superiore del 10% rispetto a quello stimato oggi.

L’inflazione come ben sappiamo è il nemico numero 1 del contante (o dei conti valutari non remunerati) ed è per questo che il nostro Travel Plan richiede l’utilizzo di strumenti finanziari diversi per avere una maggiore probabilità di efficacia. Fortunatamente oggi sul mercato sono quotate obbligazioni con assoluta sicurezza di emittente (quindi con rating AAA) in valute diverse dall’Euro e con tagli di acquisto molto ridotti ed accessibili a tutti.

Basta andare sul sito di Borsa Italiana o di EuroTlx e mettere tra i filtri la valuta di nostro interesse e voilà, si aprirà un ricco menù di obbligazioni su svariate scadenze, remunerate con una cedola annuale in grado almeno di contrastare l’erosione del potere d’acquisto generata dall’inflazione.

Apro e chiudo una parentesi. Questo post si concentra su coloro che adottano questo tipo di particolare piano di accumulo per viaggiare nel mondo fra qualche anno, ma nulla vieta che lo stesso piano possa essere impostato da chi decide di viverci in un quel paese fra x anni.

Bene, quindi abbiamo capito qual’è il primo passaggio da fare; andare su un motore di ricerca avanzata e capire con quali strumenti obbligazionari possiamo costruire il nostro piano. Questo passaggio ovviamente richiede in linea di massima che voi abbiate chiaro l’obiettivo (il luogo) anche in termini temporali (fra circa quanti anni andrò a farmi quel viaggio).

Tutto questo ci serve per individuare quale sarà (o saranno) le obbligazioni più utili al nostro scopo. Già perchè la scadenza è un primo elemento fondamentale, ma ci sono altri due elementi che dobbiamo tenere sempre presenti. Il primo è rappresentato dalla liquidità dell’obbligazione (gli scambi devono essere frequenti e lo spread tra denaro e lettera non eccessivo). Questo fattore è importante non tanto per l’evento scadenza nel quale ci verrà rimborsatal’obbligazione come previsto, quanto per il fatto che gli acquisti verranno fatti periodicamente negli anni successivi in una sorta di piano di accumulo. Non possiamo poi negare il fatto che come tutti i piani non essenziali come questo, esigenze improvvise di denaro o imprevisti potrebbero costringerci ad interrompere se non addirittura abbandonare il piano (quindi vendendo l’obbligazione).

Quando andremo a selezionare l’obbligazione in valuta non dovremo  dimenticare di accertarci che il taglio minimo risulti modesto per permetterci con poche centinaia di Euro (o al massimo 1000 Eur) di portare avanti periodicamente il piano di accumulo senza impegnare cifre esagerate di cui probabilmente non disponiamo.

Esistono poi tipi di obbligazioni che, quando disponibili sul mercato, sono per il sottoscritto da preferire rispetto alle classiche obbligazioni a tasso fisso, ovvero gli Zero Coupon. Con una cifra decisamente inferiore al 100 di nominale si compra una fettina di viaggio consapevoli che a scadenza mi ritornerà un valore finale di rimborso comprensivo di interessi. Purtroppo sulle valute più “gettonate” come Dollaro americano o Sterlina inglese questo strumento è piuttosto raro.

Bene è arrivato il momento di fare un esempio. Nella parte finale del post ho poi inserito un paniere di obbligazioni Zero Coupon che possono essere utilizzate per lo scopo.

Supponiamo che il nostro obiettivo di viaggio è quello di andare in Gran Bretagna fra 5 anni, negli Stati Uniti fra 7 e in Sud Africa fra 10 anni.

Fissato l’importo totale che prevediamo di spendere in quei viaggi definiamo l’accantonamento annuale per ogni valuta. Per esempio fra 5 anni mi serviranno circa 3000 Sterline inglesi, fra 5 anni circa 5000 Dollari americani e 80000 Rand sudafricani (circa 4700 Eur al cambio odierno).

Selezione le tre obbligazioni con le caratteristiche citate sopra (taglio minimo, liquidità, emittente sovranazionale, ecc…) con le scadenze più indicate senza essere troppo rigido sulla scadenza, nel senso che possiamo permetterci un briciolo di flessibilità.

A quel punto procedo con il primo acquisto senza preoccuparmi del cambio perchè, lo ripeto, questo metodo è un eccellente modo per coprire questo rischio visto che alla fine non ci interesserà più di tanto il rapporto di cambio. Dollari o Sterline o Rand saranno le valute con cui dovremo viaggiare o e Dollari o Sterline o Rand andremo a spendere; il cambio non rientrerà più tra le nostre preoccupazioni perchè avremo accumulato nel tempo tutto il necessario.

Effettuata la prima tranche di acquisto non farò più nulla fino all’anno successivo, quando procederò con la seconda poi con la terza e via così fino al penultimo anno prima del viaggio quando procederò con l’ultimo acquisto. Alla scadenza si riscuote il tutto e poi si parte.

Gli interessi corrisposti semestralmente o annualmente sull’obbligazione  difficilmente potranno essere reinvestiti visti i modesti importi. Siccome questi interessi solitamente vengono convertiti automaticamente in Euro dall’intermediario finanziario, il consiglio è quello di tenere un piccolo bilancio personale  ed alla fine dell’anno convertire questi denari in un ETF monetario. A quel punto avrete sistemato anche quel borsellino che vi servirà al momento opportuno per contrastare l’inevitabile aumento del costo della vita nel paese che andrete a visitare.

Siamo quindi arrivati al momento migliore, quello della riscossione (senza dimenticare ciò che è dovuto al fisco su interessi e capital gain) a cui seguirà fisicamente la partenza.

Ora non dovrete fare altro che prendere i soldi dal vostro conto corrente passarli sulla carta di credito o mantenerli sul conto stesso ed al vostro arrivo nel paese che avete deciso di visitare prelevare dal bancomat (preferibile rispetto alle agenzie di cambio) o strisciare la carta di credito.

Potete finalmente godervi il vostro meritatissimo Travel Plan. Come ripeto spesso risparmiare è noioso ed ogni tanto serve qualche sogno piccolo o grande da realizzare per rendere il sacrificio molto più piacevole.

Di seguito una lista non esaustiva ed esclusivamente esemplificativa di Zero Coupon quotati in alcune delle valute (e dei relativi paesi in cui queste valute sono spendibili) sui quali è praticabile in modo abbastanza agevole il Travel Plan. Ovviamente ogni scadenza richiederà la sua personalizzazione in termini di obbligazione acquistabile oltre naturalmente al monitoraggio del grado di liquidità dell’obbligazione stessa. Per altre valute sarà necessario acquistare obbligazioni a tasso fisso.

Se poi leggendo il post vi è venuta una voglia irrefrenabili di partire e non vi serve ovviamente il Travel Plan oggi offro io una scorciatoia a tutti quanti…

Buon viaggio ed ovviamente buon investimento.

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.