Volevate le prove dell’utilità dei bond? Eccole

Credo molto negli esempi numerici in ambito finanziario. E’ vero che i numeri possono essere modellati per ottenere dei risultati che si avvicinano il più possibile alla nostra opinione, ma quando vengono utilizzati in modo semplice per avallare concetti basici, allora credo che difficilmente la tecnica del taroccamento possa essere praticabile.

In un articolo pubblicato da LPL Research nelle settimane scorse nella sezione di ricerca,  in poche colonne sono stati versati a parere del sottoscritto dei veri e propri distillati di saggezza e buon senso nel modo di investire.  Ogni consulente  finanziario dovrebbe tenere a portata di mano sulla propria scrivani queste informazioni.

Tante volte su questo blog ci siamo espressi favorevolmente sull’utilità investire in obbligazioni di alta qualità, questo nonostante i bassi rendimenti a scadenza espressi da questo genere di asset class in questi tempi.

I più fedeli ricorderanno certamente titoli come “la saggezza dei bond” oppure il ” in difesa dei bond”.

I motivi sono tanti e ve li abbiamo spiegati in diverse salse, ma basta solamente ricordare che quest’anno  è stato proprio il Bund tedesco (che rende lo 0.3% a 10 anni!!) il rendimento più redditizio per i cittadini europei!

A proposito chi lo aveva previsto ad inizio anno tra i vari outlook delle case di investimento? Nessuno.

LPL Research ha colto la palla al balzo della correzione di ottobre sullo S&P500 per portare ad evidenza l’importanza di avere in portafoglio un po’ di bond diversificando il proprio paniere di investimento.

Dal 2008 i bond (qui analizzati come indice Bloomberg Aggregate Index), hanno sovraperformato l’azionario in tutte e 14 le correzioni degli ultimi 10 anni. Un portafoglio costituito al 60% di azioni e 40% di bond ha sovraperformato un portafoglio costituito al 100% di azioni mediamente del 5.8% durante queste fasi negativa dei mercati azionari.

Il mercato azionario scendeva e, se avevate delle obbligazioni, o guadagnavate o perdevate molto poco. Esattamente ciò che deve fare un cuscinetto ammortizzatore.

Purtroppo i mercati azionari non ci dicono con qualche giorno in anticipo quando e di quanto hanno intenzione di stornare. Ecco che qualcosa di protettivo con un pò di rendimento serve, sempre.

Come giustamente sottolineano gli analisti di LPL, per chi si attende uno scenario di volatilità in aumento nel 2019 con tassi in lento ma costante rialzo nelle principali aree del mondo, un portafoglio bilanciato è la scelta migliore per attutire i frequenti scossoni che attraverseranno i principali mercati azionari.

Come arma di difesa, la classica obbligazione di qualità è molto meglio di qualsiasi prodotto alternativo, long short, absolute, o comunque tutto ciò che cerca di fare meglio del mercato con esiti sconsolanti come anche quest’anno ha testimoniato il pessimo andamento degli indici hedge fund (vedi grafico sotto). Senza dimenticare che l’obbligazione è certamente a più buon mercato.

Gli ingredienti sono molto basici e plasmarli tocca a voi sulla base del profilo di rischio, della vostra età, dei vostri obiettivi.

Queste esempio è reale e non derivante da qualche back test creato da ben addestrati marketing finanziari. Certamente si basa su indici ed in qualche maniera vedrà le sue performance effettive ridotte di una percentuale più o meno grande di costi di mantenimento dei prodotti con i quali avete deciso di replicare l’asset allocation.

Ma ricordate sempre che l’andamento dei mercati non si può prevedere, i costi invece sì quelli si possono controllare; cercate di comprimerli al massimo per essere più fedeli possibili al back testo presentato sopra e prendete ciò che il mercato potrà offrirvi in futuro.

Con un pò di pazienza i risultati arriveranno.

 

 

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12 risposte a "Volevate le prove dell’utilità dei bond? Eccole"

  1. Luca 5 dicembre 2018 / 8:30

    Ben detto !!! ,) Ora sono a -0.49% generale e considerato che ci sono numeri negativi a doppia cifra ovunque quest’anno posso ritenermi soddisfatto. Grazie ai bond.

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    • archeowealth 5 dicembre 2018 / 19:43

      Un lavoro umile e silenzioso quello dei bond governativi ricordati solo quando tutto va in vacca.

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  2. Stefano 6 dicembre 2018 / 10:13

    Seguo con piacere il tuo blog… ti faccio solo un appunto… le immagini mettile ingrandibili… si legge veramente poco.

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  3. Erreffe 6 dicembre 2018 / 13:17

    considerando il ruolo di cuscinetto, la scelta più opportuna tra governativi aaa, governativi generici e aggregate dovrebbe premiare la prima opzione. Avendo un portafoglio capiente si potrebbe diversificare, ma lo si farebbe solo per cercare maggiore rendimento?

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    • archeowealth 6 dicembre 2018 / 19:56

      Io sono dell’idea che un bell’aggregate naturalmente investment grade risolve molti problemi. I rendimenti Euro sono molto bassi con qualunque strumento, ma ti permettono di attutire la volatilità come ora. Qui bisogna accontentarsi ed un pò di corporate di qualità ci sta sempre.
      Diverso il discorso in America dove però il rischio cambio rischio di danneggiare. Anche se costoso preferisco la versione hedged

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      • Erreffe 6 dicembre 2018 / 22:59

        Ti ringrazio

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  4. huitanot 6 dicembre 2018 / 22:19

    stavolta non vi seguo ( ma e certamente colpa mia) … mi sembra palese che se si prendono in considerazione le correzioni sul mercato azionario. il non avere tutto investito porta dei vantaggi.

    ma cosi ha senso anche dire che avere investiti 50% e 50 % nel materasso e cosa buona e giusta!!!!!

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    • archeowealth 6 dicembre 2018 / 22:33

      il materasso può bruciare, oppure il garage dove sta il materasso può bruciare, oppure la banca dove depositi i soldi può fallire,ecc…
      Un’obbligazione free risk ti consente di proteggere il capitale sempre dal punto di vista nominale, dal punto di vista reale è tutta da vedere, ma certamente offre un ritorno maggiore del cash (fino a quando la curva dei rendimenti non si inverte e cmq questo accade per breve tempo).
      E’ vero quello che dici, ma chi sa quando il mercato azionario scenderà? Le obbligazioni per poco o tanto il loro valore lo aumentano nel tempo in termini nominali, le azioni non è garantito.

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      • huitanot 7 dicembre 2018 / 22:13

        ho volutamente esagerato parlando di materasso. cash/bond non era questa la mia perplessita.

        ma come evidenziato nel grafico 60/40 e logico aspettarsi perdite più contenute nelle correzioni negative del marcato azionario. tutto li …

        sarebbe interessante vedere nel 15 migliori periodi toro quanto avrebbe sottoperformato l azionario il portafoglio 60/40

        .solito grazie per gli articoli del blog.

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  5. huitanot 12 dicembre 2018 / 22:32

    piccola domanda sui bond.

    … leggo in altri siti che la fine del QE da parte della banca centrale europea fara modificare le percentuali nei portafogli degli investitori. si sposteranno capitali dai bond a delle piu, dicono, promettenti azioni.

    ma l immissione di liquidita da parte della banca centrale non ha tenuto bassi i rendimenti??

    grazie

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    • archeowealth 12 dicembre 2018 / 23:10

      Diciamo che la logica di fondo dovrebbe essere quella che la banca centrale ritira liquidità perchè l’inflazione sta risalendo e con essa anche i tassi di interesse. Se questo succede è perchè l’economia è in salute. Tutto ovviamente se va secondo i piani. Allo stato attuale delle cose non mi pare proprio che stia andando così. La BCE in realtà non esaurirà il QE a fine anno, smetterà di comprare nuovi titoli ma reinvestirà quelli in scadenza. Sarà molto graduale il passaggio alla normalità sperando che nel frattempo non si cada di nuovo in una bassissima inflazione (il Giappone conosce molto bene questa realtà).
      Quando Bernanke annunciò il tapering nel 2015, ovvero la riduzione degli stimoli monetari, i tassi a lunga scadenza americana si alzarono, ma dopo poco ripiegarono verso il basso perchè l’inflazione non riusciva a risalire sopra il 2%. Solo nel 2017 questo è avvenuto in modo convinto ed infatti tutta la curva dei rendimenti è salita e le azioni hanno guadagnato.

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