Buon senso di fine anno

Post pre festivo molto breve ad uso e consumo dei nostri lettori di buon senso.

Queste due parole che costituiscono anche il nome del nostro blog, crediamo debbano essere ricordate in momenti di mercato particolarmente complicati come quelli di quest’anno dove veramente pochi investimenti sono riusciti a generare valore.

La società di ricerca Ned Davis ha verificato come in questo 2018 tra le 8 principali asset type di investimento (azionario ed obbligazionario) per la prima volta dal 1972 nessuna di queste ha guadagnato il 5% con un valore mediano che quest’anno si è assestato al -1.69%, il peggiore dagli anni’70.

L’articolo del Sole24Ore del 7 dicembre chiarisce ancora meglio il concetto ai più distratti.

Un anno record quindi che potrebbe al tempo stesso rappresentare per coloro che stanno mettendo cifre più o meno importanti sul mercato con un‘orizzonte temporale di lungo periodo.

Nel nostro piccolo inseriamo due grafici  che possono supportare in modo molto semplice le scelte di un investitore di buon senso (a tal proposito rimandiamo a questo articolo per capire il motivo).

Il primo grafico è quello dell’indice azionario Msci World, ovvero l’indice che replica le azioni mondiali e che può essere tranquillamente “clonato” tramite ETF.

Il secondo è un indice che invece replica l’andamento di un investimento in obbligazioni mondiali governative e corporate investment grade, tutto con rischio di cambio coperto. Anche in questo caso gli ETF permettono di ricalcare facilmente questo tipo di investimento.

Ognuno può trarre conclusioni diverse vedendo queste immagini (in fondo i grafici sono esattamente la sintesi di chi vede bene un tipo di investimento e chi invece vede negatività).

Qualcuno penserà che siamo dei dilettanti ad osservare il mercato con due grafichetti basati sui due indici più generici che ci siano. A coloro che hanno questo pensiero (che rispettiamo) credo che farebbe bene leggere questa intervista.

Dovessi comunque commentare brevemente l’attuale momento, direi che arriviamo alla fine del 2018 con entrambe le asset class in una condizione potenziale di rialzo per il prossimo lustro.

Affermazione banale, ma anche figlia di uno sconto che il mercato ha concesso in questo 2018 sia a bond che a equity con quest’ultimo che, ex USA, è stato particolarmente penalizzato nei prezzi (ovviamente un comportamento apprezzato da chi deve investire i propri risparmi con obiettivo di lungo periodo).

Se questo blog esisterà ancora nel 2024 vedremo chi avrà avuto ragione aprendo gli stessi grafici e scoprendo se il prezzo dei due indici sarà più in alto (come credo) o più in basso.

 

 

 

Annunci

6 risposte a "Buon senso di fine anno"

  1. Vito 13 dicembre 2018 / 10:26

    Ci risentiamo nel 2024 allora :).
    .. ps .. da quando vi ho scoperti non ho smesso di seguire i vs. articoli. Complimenti per il buon lavoro, continuate così
    Vito

    Mi piace

    • archeowealth 13 dicembre 2018 / 19:44

      Grazie Vito. Che dire? Continua a seguirci con assiduità anche nel 2019 (sperando che lato investimenti sia un anno un pò migliore del 2018…).

      Mi piace

  2. Erreffe 13 dicembre 2018 / 17:07

    ma quale SE..non scherziamo..ormai avete creato dipendenza con questi contenuti e riflessioni di alta qualità..ad maiora 😉

    Mi piace

      • Erreffe 14 dicembre 2018 / 0:36

        non è certamente questo il caso…anzi, magari ti avessi scoperto molto prima..

        Mi piace

      • Vito 17 dicembre 2018 / 16:04

        idem :-))

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.