La regola del 4% – Vivere di Rendita #4

  1. Tramonto, Campo Di Papaveri, Sole

Abbiamo visto nei post precedenti come la filosofia FIRE (Financial Independence, Retire Early) prevede un’attività di risparmio molto intensa negli anni iniziali della carriera lavorativa abbinata ad un taglio piuttosto consistente delle spese e ad un piano di investimenti ben calibrato. Scelte necessarie ed utili per accumulare un capitale sufficiente alla vita autonoma senza necessariamente dover essere costretti a lavorare da un certo punto della vita in poi.

Accumulata questa fatidica somma utile a raggiungere l’indipendenza finanziaria e quindi potersi ritirare dal mondo del lavoro (almeno nelle sue forme più classiche), tutto il castello si basa su un presupposto.

Il patrimonio risparmiato deve essere completamente investito e questo investimento deve rendere mediamente almeno il 4% all’anno.

Perchè il 4% all’anno? Perchè solitamente questa è la percentuale di prelievo annuo che una persona entrata del club dei FIRE può permettersi di prelevare ogni 12 mesi mantenendo un tenore di vita costante e con un’erosione del capitale nulla o molto lenta; inflazione e tasse andrebbero comunque considerate in questo calcolo.

Un elemento di criticità di questa teoria è la non costanza del livello di rendimento del 4% a meno che non si riesca ad investire in obbligazioni con cedola a tasso fisso; un’utopia al momento.

Il mix ideale consigliato da chi studia da vicino queste simulazioni è quello di azioni ed obbligazioni in percentuali pari ad almeno 50/50. Continua a leggere

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Gli scacchi e la moltiplicazione della ricchezza

Scacchi, Pezzi Degli Scacchi, Scacchiera

Questo blog è nato con la precisa volontà di fornire strumenti ed idee per aumentare l’educazione finanziaria degli italiani.

Siccome siamo convinti che imparare ad investire i risparmi di una vita deve essere un’attività divertente e soprattutto basata sulla semplicità ed il buon senso, siamo sempre alla ricerca di qualche storia o gioco che possa aiutare anche un bambino a capire come aumentare la propria ricchezza nel corso della vita.

Uno dei nostri post storici più letti è “L’ottava meraviglia del mondo, un luogo che ogni giovane investitore dovrebbe vedere”.

In quell’articolo citammo Luca Pacioli e la regola del 72. Preso un certo tasso di rendimento annuo e dividendo il numero  72 per questo tasso ottengo il numero di anni nei quali riesco a raddoppiare il mio capitale. Se voglio raddoppiare il mio capitale in X anni, dividendo 72 per questi anni ottengo il rendimento annuo che mi serve per ottenere questo risultato.

Bene, c’è un esempio che secondo il sottoscritto fa capire ancora meglio come funziona il principio della capitalizzazione composta degli interessi.

Parliamo di schacchi e della leggenda che ruota attorno alla nascita di questo gioco. Continua a leggere

Storia dei bond americani in 100 secondi

  1. Tempo, Cronometro, Orologio, Ora, Minuto

Da alcune settimane gli analisti di Age Italia che curano il rapporto Forex Portfolio, stanno pubblicando una serie di approfondimenti molto interessanti su come investire in titoli obbligazionari in Dollari (qui trovate un esempio).

I focus sono stati effettuati sui cosiddetti titoli steepener che scommettono sull’inclinazione della curva dei rendimenti, sui TIPS indicizzati all’inflazione e sui titoli a tasso fisso su svariate scadenze.

Oltre ad analizzare l’andamento delle curve di rendimento sottostanti e del Dollaro americano,  a presentare  suggerimenti operativi con titoli ed ETF utili a replicare questi tipi di investimento (soprattutto TIPS, tasso fisso e floating rate), gli analisti hanno prodotto dei back test molto interessanti.

In poche righe vengono elencati rendimenti, volatilità, drawdown e tante altre interessanti statistiche di lungo periodo che coinvolgono uno degli investimenti più liquidi al mondo.

Naturalmente il rapporto di Age Italia è a pagamento e su questo blog non possiamo riprodurre integralmente i contenuti per ovvie ragioni di diritto d’autore. Su gentile concessione di uno dei curatori di Forex Portfolio condividiamo però volentieri alcuni spunti interessanti relativi ai back test. Continua a leggere

Vanguard sbarca in Italia: #4 iShares Core Msci World VS Vanguard FTSE Developed World ETF

ishares core msci world vs vanguard developed world

Dopo le recensioni di tre ETF di Vanguard pubblicate nelle settimane scorse, questa volta proseguiamo il nostro viaggio all’interno dei prodotti a replica passiva recentemente quotati in Italia dalla società fondata da Jack Bogle con un confronto tra due colossi del mondo ETF che crediamo interesseranno una buona fetta di lettori.

 iShares  Msci World Core VS  Vanguard FTSE Developed World.

Lo scopo di queste recensioni è quello di aiutare i lettori a comprendere le caratteristiche degli ETF analizzati, come investire con gli ETF e quali sono i pro ed i contro di prodotti di questo tipo.

Questa volta analizziamo il terzo ETF di Vanguard che investe nell’azionario mondiale dei paesi sviluppati mettendolo a confronto con l’ETF monstre di iShares la cui capitalizzazione è di quasi 13 miliardi di Dollari.

Recensione #3: Vanguard FTSE Developed World ETF

Il primo punto di confronto è sull’indice replicato. FTSE per Vanguard, MSCI per iShares. La scelta di Vanguard appare più favorevole in quanto copre il 98% della capitalizzazione mondiale dei 24 paesi sviluppati. iShares copre l’85% di 23 paesi sviluppati. Continua a leggere

And the winner is…the bondholder

Zero, Per Cento, Statistica, Soldi

Quando nel 2016 scrivemmo il post  “E’ ancora possibile guadagnare in doppia cifra con i bond statali? Oh Yes!” (che riprendiamo qui sotto in versione quasi integrale) qualche commento non proprio di complimenti arrivò alla nostra casella di posta elettronica. In quel momento mi resi conto che nonostante l’Italia fosse un paese dove gli investitori amano alla follia le obbligazioni, come guadagnare soldi con le obbligazioni e soprattutto perchè comprare obbligazioni non fosse un concetto proprio chiaro a tutti.

Parlo soprattutto di consulenti finanziari che, “nati imparati” come dico io, dall’alto della loro capacità di prevedere il futuro dicevano che era da pazzi pensare di guadagnare dei soldi con tassi di interesse così bassi quali erano quelli di allora. La bolla speculativa sui bond stava scoppiando, l’iperinflazione era in arrivo e bla bla bla.

Eppure negli ultimi 12 mesi un semplice portafoglio costituito da 50% Bund tedesco e 50% Treasury americano a 10 anni e cambio coperto avrebbe fatto guadagnare all’investitore quasi il 3.7%. Se poi l’obbligazione americana fosse stata aperta al rischio di cambio il guadagno sarebbe stato del 10% battendo l’azionario mondiale che, sempre a cambio aperto, ha portato a casa negli ultimi 12 mesi il 6.5%.

Come vedete si fanno soldi anche con le obbligazioni ed anche con rendimenti a scadenza molto bassi si possono ottenere performance in doppia cifra battendo addirittura l’azionario.

Leggi anche: I migliori consulenti del vostro risparmio

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Quali sono i migliori investimenti per vivere di rendita? #3

vivere di rendita

Nelle settimane scorse uno dei più celebri blog americani che tratta il tema di come raggiungere l’indipendenza finanziaria, ha pubblicato una sua personale classifica di quali sono gli investimenti utili per poter approdare al porto sicure del vivere di rendita.

Il blog è Financial Samurai.

La classifica è stata stilata sulla base di 5 indicatori. Rischio, Rendimento, Fattibilità, Liquidità e Grado di Attività. Questi indicatori sono stati misurati da 0 a 10. Più alto è il punteggio più alto è il vantaggio. Quindi 10 sulla voce rischio significa nessun rischio, 10 sulla fattibilità significa che tutti possono realizzare quell’investimento, 10 sull’attività significa che con poco sforzo si ottiene il risultato. Se invece troviamo uno zero sulla liquidità significa che quell’investimento è difficilmente smobilizzabile in pochi giorni.

Gli investimenti finanziari valutati  da Financial Samurai per raggiungere l’indipendenza finanziaria sono stati 8.

Certificati di deposito bancari, obbligazioni, immobili fisici, prestiti peer to peer, dividendi azionari, private equity, real estate crowdfunding, attività personali.

Ovviamente in America ognuno di questi settori ha un’offerta maggiore rispetto a quella che possiamo trovare in Italia, ma possiamo comunque cercare di calare questa proposta nell’universo investibile disponibile per un italiano e vedere se il ranking di Financial Samurai può trovarci d’accordo o meno.

Intanto ecco lo score finale del blogger americano. Continua a leggere

Day by day

surf up and down stock

Eccellente articolo di Michael Batnick sul blog Theirrelevantinverstors.com dedicato all’inutilità di cercare di catturare giorno per giorno gli up and down del mercato azionario.

Michael comincia con un’affermazione assolutamente corretta ed incontestabile. Il lungo termine è una sequenza di brevi termini.

La statistica che viene analizzata nel post è disarmante per la sua semplicità e crediamo dovrebbe essere tenuta sempre a portata da coloro che stanno cercando di imparare come investire i propri risparmi.

Si investono,  non giocano.

La prima tabella ci fa vedere quanti sono stati i giorni positivi e negativi dal 1990 a fine ottobre 2018 sullo S&P500. Leggera preferenza (ma neanche di tanto) dei positivi sui negativi. Continua a leggere