Piano di Accumulo nel settore Immobiliare – Crowdfunding #8

Interno, Neoclassico, Design, Di Lusso

Il 31 dicembre 2018 il Sole24Ore ha pubblicato un articolo centrato sul tema “come vivere di rendita con il mattone”.

Articolo che ovviamente in pieno clima festivo mirava ad attrarre qualche migliaio di click in più nell’ultimo giorno lavorativo dell’anno, ma che tutto sommatto mi ha fatto piacere perchè ha confermato la validità di un fenomeno che credo nei prossimi anni prenderà decisamente piede, quello del crowdfunding immobiliare.

Il mio percorso è partito alla fine del 2017 (qui trovate il mio primo articolo) con un piano di accumulo da 100 Euro al mese che va avanti regolarmente e che, oltre a generare per ora una piccolissima rendita passiva, mi sta facendo conoscere un fenomeno e soprattutto delle piattaforme di crowdfunding, molto interessanti.

Nell’ultimo post vi ho parlato di Property Partner, forse la più importante piattaforma europea di crowdfunding nel settore real estate. In questo caso l’investimento è centrato sulla Gran Bretagna, ma con Housers ho avuto la possibilità di spaziare in tutto il Sud Europa (Grecia esclusa) ed ora sto monitorando altre due piattaforme specializzate nel mercato tedesco e baltico. Vi riferirò al momento opportuno se troverò interessanti queste alternative.

Ma torniamo all’articolo del Sole24Ore dove il fenomeno FIRE, di cui abbiamo cominciato a scrivere sul blog, si affaccia in modo sempre più interessante.

Leggi: FIRE. Cos’è e come si raggiunge per vivere di rendita #1 Continua a leggere

And the winner is…the bondholder

Zero, Per Cento, Statistica, Soldi

Quando nel 2016 scrivemmo il post  “E’ ancora possibile guadagnare in doppia cifra con i bond statali? Oh Yes!” (che riprendiamo qui sotto in versione quasi integrale) qualche commento non proprio di complimenti arrivò alla nostra casella di posta elettronica. In quel momento mi resi conto che nonostante l’Italia fosse un paese dove gli investitori amano alla follia le obbligazioni, come guadagnare soldi con le obbligazioni e soprattutto perchè comprare obbligazioni non fosse un concetto proprio chiaro a tutti.

Parlo soprattutto di consulenti finanziari che, “nati imparati” come dico io, dall’alto della loro capacità di prevedere il futuro dicevano che era da pazzi pensare di guadagnare dei soldi con tassi di interesse così bassi quali erano quelli di allora. La bolla speculativa sui bond stava scoppiando, l’iperinflazione era in arrivo e bla bla bla.

Eppure negli ultimi 12 mesi un semplice portafoglio costituito da 50% Bund tedesco e 50% Treasury americano a 10 anni e cambio coperto avrebbe fatto guadagnare all’investitore quasi il 3.7%. Se poi l’obbligazione americana fosse stata aperta al rischio di cambio il guadagno sarebbe stato del 10% battendo l’azionario mondiale che, sempre a cambio aperto, ha portato a casa negli ultimi 12 mesi il 6.5%.

Come vedete si fanno soldi anche con le obbligazioni ed anche con rendimenti a scadenza molto bassi si possono ottenere performance in doppia cifra battendo addirittura l’azionario.

Leggi anche: I migliori consulenti del vostro risparmio

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FIRE, Quali sono i migliori investimenti per vivere di rendita? #3

vivere di rendita

Nelle settimane scorse uno dei più celebri blog americani che tratta il tema di come raggiungere l’indipendenza finanziaria, ha pubblicato una sua personale classifica di quali sono gli investimenti utili per poter approdare al porto sicure del vivere di rendita.

Il blog è Financial Samurai.

La classifica è stata stilata sulla base di 5 indicatori. Rischio, Rendimento, Fattibilità, Liquidità e Grado di Attività. Questi indicatori sono stati misurati da 0 a 10. Più alto è il punteggio più alto è il vantaggio. Quindi 10 sulla voce rischio significa nessun rischio, 10 sulla fattibilità significa che tutti possono realizzare quell’investimento, 10 sull’attività significa che con poco sforzo si ottiene il risultato. Se invece troviamo uno zero sulla liquidità significa che quell’investimento è difficilmente smobilizzabile in pochi giorni.

Gli investimenti finanziari valutati  da Financial Samurai per raggiungere l’indipendenza finanziaria sono stati 8.

Certificati di deposito bancari, obbligazioni, immobili fisici, prestiti peer to peer, dividendi azionari, private equity, real estate crowdfunding, attività personali.

Ovviamente in America ognuno di questi settori ha un’offerta maggiore rispetto a quella che possiamo trovare in Italia, ma possiamo comunque cercare di calare questa proposta nell’universo investibile disponibile per un italiano e vedere se il ranking di Financial Samurai può trovarci d’accordo o meno.

Intanto ecco lo score finale del blogger americano. Continua a leggere

Day by day

surf up and down stock

Eccellente articolo di Michael Batnick sul blog Theirrelevantinverstors.com dedicato all’inutilità di cercare di catturare giorno per giorno gli up and down del mercato azionario.

Michael comincia con un’affermazione assolutamente corretta ed incontestabile. Il lungo termine è una sequenza di brevi termini.

La statistica che viene analizzata nel post è disarmante per la sua semplicità e crediamo dovrebbe essere tenuta sempre a portata da coloro che stanno cercando di imparare come investire i propri risparmi.

Si investono,  non giocano.

La prima tabella ci fa vedere quanti sono stati i giorni positivi e negativi dal 1990 a fine ottobre 2018 sullo S&P500. Leggera preferenza (ma neanche di tanto) dei positivi sui negativi. Continua a leggere

Aggiornamento di educazione (ed autodifesa) finanziaria

Karate, Calcio, Sport, Cintura, Uomo

Ogni attività che sia sportiva, professionale o di hobbistica richiede ogni tanto degli aggiornamenti o “rinfrescate” come dico io.

Non serve scrivere tanti nuovi concetti, spesso e volentieri sono sempre quelli che girano.

E allora rispolveriamo dall’archivio un vecchio post sempre attuale. Buona lettura.

Il mondo degli investimenti si sta aprendo come non mai al risparmio privato e nei prossimi anni la consulenza tenderà a diventare sempre più personalizzata e mirata agli obiettive delle persone e dei nuclei familiari. Tutto questo porterà alla ribalta nuove figure di professionisti del settore e prodotti innovativi che si andranno ad affiancare all’esistenze.

La tecnologia sta già per fortuna facendo un’adeguata selezione naturale di questo mondo e se a questo venisse abbinata un’opera di educazione adeguata già a partire dalle generazioni più giovani ci sarebbe di che essere soddisfatti. Il mondo però non è perfetto ed ogni risparmiatore dovrà cercare di difendersi da facili promesse improntate al guadagno di breve periodo e da paroloni altisonanti che usciranno da campagne di marketing aggressive.

Sarà perciò necessario attrezzarsi con qualche filtro di difesa da seguire quando si sceglie di affidare i propri risparmi ad un prodotto gestito o ad un consulente finanziario (advisor come si dice oggi).

Ho provato a stilare alcuni punti dai quali potrete secondo me dedurre molto agevolmente se la vostra scelta è corretta o meno. Continua a leggere