Perchè con le sole obbligazioni NON si può vivere di rendita

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In rete non è infrequente trovare articoli che cercano di catturare qualche migliaio di click in più con titoli ad effetto capaci di attirare risparmiatori alla disperata ricerca di forme di investimento più remunerative di quelle offerte da un conto corrente bancario.

A fine febbraio Google News ha proposto questo articolo. Bello, affascinante, alla portata di tutti, ma veramente questa è la soluzione di investimento migliore?

E soprattutto davvero si può vivere di rendita investendo in obbligazioni? Continua a leggere

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La teoria del negozio di ombrelli e l’equazione di Gordon

teoria ombrelli bernstein

In questi giorni sto leggendo il libro di William J. Bernstein Strategie di investimento per il lungo termine. Come ottenere risultati positivi sui mercati finanziari.

Conosco l’autore per aver letto altri testi molto interessanti e come previsto non sto affatto rimanendo deluso da quello che trovo scritto nel testo.

Come investire sui mercati finanziari nel lungo periodo è una somma di processi semplici che generano un processo complesso. Il tempo e la psicologia rappresentano due fattori determinanti per il successo, più dello stesso andamento dei mercati.

In alcune sue parti il libro è un pò specialistico, ma per chi è interessato ad approfondire le tecniche di base per investire nel lungo periodo questo libro è una valida opzione.

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Perchè pranzare fuori casa ci fa perdere fino a 5 anni di indipendenza finanziaria – Vivere di Rendita #8

Ko

pranzo fuori casa risparmio

Dopo aver visto che fare una bella e ricca colazione tra le mura di casa propria permette di guadagnare fino ad un anno di indipendenza finanziaria,  analizziamo oggi il secondo pasto fuori casa di una tipica giornata lavorativa, quello del pranzo. I numeri dimostreranno quanto è facile risparmiare soldi che ci permetteranno più avanti nel tempo di vivere di rendita.

In questo caso specifico le cifre sono ancora più eclatanti, ma prima di arrivarci citiamo qualche dato estrapolato dal Rapporto Annuale 2018 del FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).

Secondo questa indagine un italiano su quattro pranza fuori casa almeno 3-4 volte la settimana con 1 su 10 che lo fa tutti i giorni. Il 39% degli intervistati sceglie il bar, il 36% il ristorante. La spesa media per mangiare fuori casa è mediamente di 11 euro. I primi piatti fanno la parte del leone per il 54% degli intervistati, panino e secondo si piazzano al secondo posto.

Come già scritto nel precedente post la necessità per alcune persone di mangiare fuori non necessariamente deve sempre sposarsi con la soluzione più onerosa. Esistono possibilità più economiche che potranno regalarci una cosa che nessuna obbligazione o azione è in grado di offrire. Sto parlando del tempo. Continua a leggere

Qual’è l’investimento più sicuro nel caso di una crisi finanziaria?

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La certezza assoluta di non perdere soldi su un investimento finanziario è un concetto che mal si coniuga con l’obiettivo di far crescere il proprio capitale ad un passo superiore a quello dell’inflazione.

Questa definizione è tanto semplice quanto difficile da comprendere. Più rendimento inevitabilmente si lega alla necessità di assumere più rischio.

I tradizionali strumenti di investimento che in passato hanno sempre generato risultati nominali positivi sono ormai merce rara (vedi depositi, titoli di stato, polizze vita). Anche se vengono ampiamente pubblicizzati dai principali intermediari finanziari strumenti dal rendimento nominale positivo, il mangiatore di soldi che di nome fa inflazione porta dritti all’erosione del capitale a scadenza.

Tradotto in parole povere voi pagate commissioni in valore assoluto positive (per chi le incassa) ed in cambio avrete un rendimento reale pari a zero o addirittura negativo.

Leggi anche: Rendimento reale, questo sconosciuto

Messa giù in modo ancora più brutale , se investiamo negli strumenti con il massimo grado di sicurezza paradossalmente abbiamo la certezza di perdere soldi. Continua a leggere

Diario di un papà investitore – Piano di accumulo per i miei figli #7

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Entra nel quinto anno di attività il  piano di investimento che ho deciso di costruire per raggiungere determinati obiettivi legati al futuro dei miei figli.

Come sanno bene i nostri lettori accumulare denaro fin dalla giovane età è fondamentale. Per poter capitalizzare al massimo nel corso degli anni successivi il vantaggio del reinvestimento di cedole e dividendi permettendosi di sopportare con serenità gli shock di mercato bisogna partire il prima possibile.

Costruire un piano di investimento per dei bambini è abbastanza semplice in quanto il “cliente” è sostanzialmente inconsapevole lasciando da parte ogni genere di emozione.

Allo stesso tempo è complicato in quanto le tentazioni e le paure di noi genitori rischiano di riflettersi in comportamenti errati che nuociono all’investimento. Continua a leggere

Warren Buffett, Bitcoin ed il significato della speculazione

Negli ultimi 18 mesi sulle criptovalute si è visto di tutto e di più.

Euforia a fine 2017 con investitori dell’ultima ora che, orfani dei BTP, si  erano buttati a capofitto in ETF su Bitcoin semisconosciuti e quotati in Svezia (esempio concreto di come la sola promessa di performance stellari fa passare in secondo piano costi altrettanto stellari di negoziazione) per poi mollare mestamente la presa all’inizio della primavera 2018 nel più classico dei trasferimenti di ricchezza da gregge a investitori professionali (e broker).

Gli ultimi tempi hanno visto una vera e propria anestesia delle volatilità sulle cryptocurrency con il disinteresse generale che ha preso il sopravvento. Guarda caso proprio quando le ricerche su internet relative a Bitcoin, Ethereum, Litecoin, ecc… sono scivolate ai minimi termini è arrivata una zampata capace di produrre in certi casi anche guadagni del 200% in pochi mesi.

Nell’assoluta confusione totale (anche mediatica) che circonda il mondo delle criptovalute, consiglio questo articolo apparso  un pò di tempo fa su Wired in cui il prof. Ferdinando Ametrano sfata qualche luogo comune che circonda Bitcoin.

Ma lo scopo di questo post non è fare previsioni su Bitcoin Continua a leggere

L’asset allocation di Archeowealth (Primo trimestre 2019)

Recuperare in soli tre mesi la perdita dell’intero 2018 (-5,5%) sembrava abbastanza improbabile ad inizio anno, ma arrivare a fine marzo addirittura con un progresso del 8.5% è un risultato che va ben oltre le più rosee aspettative.

La risposta migliore che potesse fornire un portafoglio di investimento che non ricerca il market timing.

La tenuta (nel 2018) e la reattività (nel 2019) fanno parte del DNA di un insieme di mattoncini che insieme cercano di contrastare una tendenza all’appiattimento dei rendimenti futuri da investimento. Un tema a mio modo di vedere innegabile e che credo molti pianificatori finanziari vivono ancora in modo inconsapevole crogiolandosi nei pasti del passato.

La diversificazione ragionata ha dimostrato ancora una volta di essere un’arma vincente. La disciplina permette di ottenere quel buon senso che a sua volta frena gli istinti da trader desiderosi di cavalcare l’onda perfetta.

Leggi anche: 6 regole per diventare investitori disciplinati

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