E’ sicuro investire in azioni?

Lucchetto, Sicurezza, Blocco, Metal

Ma i soldi che sto per investire nel mercato azionario siete sicuri che ritorneranno indietro con tanto di interessi?

Questa è la domanda più classica che un consulente finanziario  sente fare da un cliente oppure è il quesito che percorre la mente di un risparmiatore che sta cercando il modo migliore per investire i propri soldi.

Naturalmente chi risponde sì con piglio sicuro è un ciarlatano. Chi risponde con altrettanta certezza no dice mezza verità.

La chiave di tutta la risposta sta nell’orizzonte temporale che abbiamo davanti.

Se la domanda è rivolta da chi fra 1 anno vuole indietro i suoi soldi potete tranquillamente indirizzarlo altrove. Se è rivolta da chi ha davanti un orizzonte temporale almeno in doppia cifra potete permettervi di impostare il discorso.

Il blog fourpillarfreedom.com ha svolto un lavoro tanto banale quanto utile a dare una risposta al quesito se investire sul mercato azionario è sicuro. Continua a leggere

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I dubbi su come investire i nostri soldi

quanto investire in azioni?

Uno dei più grandi dubbi che assale chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo è quanto rischio è possibile prendersi alll’inizio, durante ed in prossimità della parte terminale di questo processo.

Naturalmente il profilo di rischio, l’età di partenza e l’obiettivo che ciascuno di noi attribuisce all’investimento influisce sulla decisione.

Se servono i soldi entro 5 anni per acquistare l’auto nuova non ha senso investire in modo rischioso con una componente elevata di azioni. Se invece il mio orizzonte temporale è di 30 anni e lo scopo è quello di ottenere un’integrazione alla pensione appare sensato cominciare fin da subito con una parte consistente di azionario.

Personalmente credo però che non sia il progressivo avvicinarsi dell’obiettivo a imporre un cambiamento nel mix di rischio di un investimento, quanto la natura dell’obiettivo stesso. Continua a leggere

Investimenti responsabili è vera gloria?

investimenti socialmente responsabili sri

Sta prendendo sempre più piede il tema di investimento SRI, ovvero investire il denaro verso società con business sostenibili e socialmente responsabili.

Non passano settimane in cui nuovi fondi o ETF che seguono questo tema della sostenibilità e delle responsabilità vengono emessi sul mercato. La domanda è elevata e trasversale. Soggetti istituzionali e privati stanno sempre più convergendo verso una filosofia che dovrebbe coniugare il rendimento da investimento finanziario al beneficio sociale, etico ed ambientale per l’intera collettività.

Filosofia assolutamente condivisibile, ma investire in fondi/ETF SRI genera vantaggi finanziari concreti per le tasche di chi alla fine ci mette i soldi? Continua a leggere

Trasferirsi in Portogallo e Vivere di rendita #10

Lisbon, Portugal, Places Of Interest

Seconda puntata finalizzata alla ricerca di luoghi europei nei quali la filosofia F.I.R.E. (Financial Independence Retire Early) può trovare la sua applicazione concreta.

Ricercare un luogo dove vivere con un costo della vita inferiore a quello attuale e rendere sufficiente il capitale che abbiamo accumulato per vivere di rendita è una delle soluzione percorribili.

Come detto nell’articolo precedente dedicato alle Canarie, non necessariamente si può adottare questa soluzione trasferendosi all’estero. Esistono diverse ed interessanti opportunità anche in Italia basta accettare l’allontanamento da alcune “comodità”.

Leggi anche: Trasferirsi alla Canarie e Vivere di rendita #9 Continua a leggere

Come capire quanto costa un ETF

Quando un investitore decide di investire in ETF molto spesso basa i suoi criteri di selezione tra strumenti che replicano il medesimo indice scegliendo quello con le spese correnti più basse.

Ne abbiamo parlato pochi giorni fa nel post “Perchè scegliamo un ETF”.

Le spese correnti indicate in qualsiasi KIID non sono però il metro di misura migliore per capire i reali costi che sopportiamo come investitori quando vogliamo acquistare un ETF.

Il TER (o Total Expense Ratio) non è infatti l’unico costo che grava su un ETF e non rappresenta assolutamente l’unico indicatore utile a capire qual è lo strumento più conveniente.

Ai costi interni dello strumento si sommano infatti costi esterni non contollabili dal gestore ma che gravano naturalmente sull’investitore nel momento dell’acquisto e del possesso.

Ma vediamo innanzitutto cosa è compreso nel TER. Continua a leggere

Piano di accumulo nel settore immobiliare: la differenza tra equity e lending crowdfunding (8° puntata)

 

Villas, Property, Real Estate

Il crowdfunding immobiliare sta crescendo in modo lento ma inesorabile anche in Europa. Non siamo ancora ai numeri “americani”, ma il fenomeno merita attenzione.

Secondo il terzo Report italiano sul Crowdinvesting diffuso a luglio dello scorso anno dal Politecnico di Milano, a giugno 2018 erano più di 100 le piattaforme attive nel mondo e quasi la metà erano concentrate in Europa.

Numeri importanti che ancora non trovano però riscontro nei volumi. Seppur in crescita, la raccolta in Europa a giugno 2018 si attestava a 2,1 miliardi di Euro contro i 5,8 miliardi di Dollari degli Stati Uniti.

I bassi rendimenti offerti dalle obbligazioni governative e corporate stanno spingendo gli investitori di tutto il mondo occidentale alla ricerca di nuove soluzioni.

Lo abbiamo fatto anche noi con il nostro personale Piano di Accumulo basato su Crowfunding immobiliare. Ne parleremo nell’ultima parte del post. Continua a leggere

Trasferirsi alle Canarie e Vivere di Rendita #9

vivere di rendita alle canarie

Uno dei pilastri della filosofia F.I.R.E. (Financial Independence Retire Early) è rappresentato dalla scelta di vivere di rendita in luoghi con un costo della vita inferiore a quello che si sopporta durante la vita lavorativa attiva.

Non sempre questo passaggio rappresenta una scelta obbligata per tutti e comunque può essere più soft di quello che si pensa. Si può guadagnare potere d’acquisto spostandosi anche solo all’interno propria regione di nascita (ad esempio trasferendosi dalla città a qualche paese di provincia o di montagna dove le case costano meno) oppure all’interno dei confini nazionali scegliendo luoghi dove la vita è più a buon mercato.

La terza alternativa è quella di trasferirsi all’estero in zone con clima e costo della vita più vantaggiosi rispetto a quelli attuali. Se poi a questo si aggiungono anche vantaggi fiscali il gioco diventa ancora più conveniente. Continua a leggere