Perche’ scegliamo un ETF

 

i rendimenti del passato non sono indicativi di quelli futuri

I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

Quante volte avete letto questa frase a piè di pagina di una sbrodolata di numeri che mirano a convincervi che quel prodotto finanziario su cui avete posato gli occhi è esattamente ciò che fa per voi.

Purtroppo dopo anni e anni di avvertenze a non farsi incantare dai risultati passati, questo rimane uno dei difetti principali più diffuso tra investitori e consulenti finanziari.

Questa modalità di valutazione di un prodotto finanziario vale anche per gli ETF, strano ma vero.
Ma quali sono i fattori che ci influenzano nella scelta di un ETF per investire i nostri soldi?

Quelli che altro non sono che repliche passive dell’andamento di un indice, sembrano vantare tra i primi strumenti di valutazione da parte degli investitori, proprio le performance storiche.
Un’indagine condotta dalla casa di investimento Brown Brothers Harriman & Co. tra 300 utilizzatori americani ed europei di ETF ha infatti dato risultati per vari aspetti, sorprendenti.
BBH survey

Le spese del prodotto passano al secondo posto (nel 2017/2018 erano il fattore più importante) mentre il terzo gradino del podio che discrimina un prodotto rispetto ad un altro agli occhi di un investitore, è l’emittente.

Curioso notare come due elementi piuttosto rilevanti in un prodotto a replica passiva come il tracking error e lo spread denaro lettera, passano in secondo piano.

Leggi anche: I costi fantasma degli ETF

Non so perchè, ma ho la sensazione che al primo vero bear market gli ETF subiranno veri e propri deflussi da investitori delusi dal loro comportamento…non proprio in linea con le promesse del passato.

E ancora una volta il gregge si muoverà nella direzione sbagliata richiamato dalle sirene della gestione attiva.

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13 risposte a "Perche’ scegliamo un ETF"

  1. Stefano 2 Mag 2019 / 9:58

    Io di solito mi baso guardando in ordine: Dimensione del fondo, TER e tipo di replica… e basta.
    Faccio bene? Faccio male?

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    • explowealth 3 Mag 2019 / 19:01

      Beh a che servono altrimenti i consulenti?? Perdona la battuta ma il mondo ETF è percepito in modo molto più semplice di quello che è.
      Il TER ad esempio non è l’unica voce di costo ad esempio, la replica fisica può essere integrale, a campione, ottimizzata. Il domicilio (irlandese, lux) può essere un’altra discriminante per la scelta in quanto abbassa i costi, la capitalizzazione certo, ma naturalmente bid e ask di contrattazione ed anche orari di contrattazione che incidono sullo spread. E altro ancora.
      Naturalmente chi compra vende ETF per mestiere ha tanti parametri da tenere d’occhio, per chi fa buy and hold nel lungo periodo gli elementi che hai detto tu sono già un buon punto di partenza sul quale basarsi.
      L’importante è comunque andare su ETF generalisti, classici che non rischiano chiusure, senza sfidare la sorte con temi, settori, strategie, ecc…dove costi e inefficienze diventano importanti.

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  2. Enrico 2 Mag 2019 / 10:19

    Buongiorno

    sto cercando di informarmi puntualmente riguardo agli ETF, vorrei chiedere gentilmente dove sono reperibili (dato l’ISIN) le informazioni relative a tracking error e spread da lei citati.
    Chiedo scusa se la mia domanda è mal posta o imprecisa
    Saluti

    Enrico

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    • explowealth 3 Mag 2019 / 18:46

      No tranquillo sei stato chiarissimo.
      Mi sembra di ricordare che su Plus del Sole24ore del sabato nelle ultime pagine ci sono parecchie info di questo tipo sugli ETF.
      Altrimenti si va sul sito dell’emittente e si cercano le informazioni utili. Non sembre si trovano sul sito in italiano (e questo è già un punto a sfavore) ma su quello in inglese di solito trovi indicazioni utili.
      Le trovi sui singoli factsheet (ad esempio il tracking) oppure su file come questo https://it.spdrs.com/it/professional/product/index.seam (in altro a destra nella pagina). La serietà di un gestore di ETF si vede anche dalla cura con cui si rende trasparente e SPDR a mio modesto modo di è al top su questo fronte.

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  3. Werter 3 Mag 2019 / 11:15

    Buongiorno
    A proposito di ETF, sono molto incuriosito dagli ESG. Credo che nell’arco di un paio d’anni possano riservare gradite sorprese, visto che si inizia a dare molta importanza alla questione sostenibilità ed etica aziendale. Che ne pensate a riguardo?
    Saluti
    Werter

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    • explowealth 3 Mag 2019 / 18:54

      Guarda caso stavo preparando un articolo sul tema che vedo molto “pompato” dai media e dal marketing finanziaria. Vorrei parlare anche di green bond e qui magari riproporrò un estratto pubblicato di recente ben fatto da una società indipendente italiana. Non voglio svelare il mio giudizio sul tema che credo rappresenti sicuramente un elemento positivo per la virtuosità che impone su certe tematiche. Dal punto di vista finanziario sinceramente non vedo questo grandissimo vantaggio…anzi nel medio lungo periodo il risultato potrebbe anche essere l’opposto di quello che si pensa. Porta pazienza qualche settimana e spero di pubblicare un articolo interessante ed originale sul tema

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  4. Gianni 5 Mag 2019 / 16:39

    Buonasera sono un neofita e sto avviando un PAC decennale vorrei sapere se gli ETF selezionati sono validi , i parametri che m’interessano di più sono nell’ordine 1) liquidità 2) replica fisica integrale o totale 3) ter 4) spread di contrattazione 5) track error 6) accumulazione per fiscalità italiana
    Lei parla di domiciliazione come discriminante?
    Di seguito la selezione
    1-peso 45% SP500 ISIN IE00B5BMR087
    2-peso 25% EU600 ISIN LU0908500753
    3-peso 20% EM MSCI ISIN IE00BKM4GZ66
    4-peso 5%. PACIFICO. ISIN IE00B522MJY50
    5-peso 5%. JAPAN. ISIN LU1781541252

    Saluti

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    • Raffaele 5 Mag 2019 / 23:26

      Prendi i due msci world di ishares risparmi in commissioni e fiscalmente visto che ad un certo punto per ribilanciare il portafoglio non sarà sufficiente la nuova liquidità e sarai costretto a vendere quote e pagare le tasse sul capital gain.

      Perché complicarsi la vita quando le probabilità ci dicono che la scelta più semplice è anche quella più efficiente.

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    • explowealth 6 Mag 2019 / 21:30

      Per quello che riguarda le caratteristiche 1-2-3-6 puoi guardare ogni codice su https://www.justetf.com/it/ alla voce ricerca Etf.
      Se l’ETF ha una ampia capitalizzazione allora è liquido, la replica viene dettagliata nella scheda descrittiva come il TER.
      Per lo spread puoi trovarlo nell’inserto Plus del Sole24ore del sabato (ultime pagine).
      Track error dovrebbe essere presente sul sito dell’emittente nella scheda prodotto.
      Discriminante geografica perchè soprattutto per gli azionari una domiciliazione irlandese (quindi codice che comincia con IE) è meglio di un LU per motivi fiscali legati alla tassazionew dei dividendi. In Irlanda si paga meno.
      Concordo comunque sul fatto che con un ETF Msci World (tipo il Core di iShares ad accumulazione) + l’ETF Core Emerging Market hai coperto in modo egregio le asset class con il peso dell’America in linea con quello che scrivi tu.
      Siccome mi pare però che tu voglia avere un peso maggiore di Europa a quel punto lo puoi abbinare ad un ETF EMU. A me piace questo

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  5. enrico 7 Mag 2019 / 7:17

    Buongiorno , quindi se ho ben capito e’ un esercizio abbastanza inutile quello di acquistare troppi ETF diversificati su Asia / Pacifico / Japan / Emerging…..etc ?
    Forse davvero la ricetta giusta e’ un bel World molto capitalizzato , ad accumulazione + fisico , da abbinare ad un Emerging pari caratteristiche , tipo 70/30 , acquistare ogni 6 mesi in automatico senza curarsi di rialzi/ribassi , eliminare del tutto la componente decisionale umana automatizzando il tutto per lunghi anni , ed il gioco e’ fatto ? Potrebbe funzionare ? Qualche tempo fa da qualche parte lessi che la casalinga americana che nulla sa di finanza con questo metodo “primitivo” batte l’esperto investitore super aggiornato ed apparentemente efficiente . Grazie per l’attenzione , un saluto a tutti .

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    • explowealth 7 Mag 2019 / 21:29

      Ovviamente ogni decisione va contestualizzata. Profilo di rischio, obiettivi, attuale portafoglio di investimento, ecc… Investire in un unico ETF msci World e poi andare giù di testa quando calera del 50% perchè magari ci si accorgiamo che tutti i risparmi sono andati lì e ci servono i soldi per acquistare l’auto o pagare il dentista o altro ancora…è naturalmente un errore.
      Diciamo che in una fase iniziale con pochi risparmi per eliminare un pò di costi il prodotto unico azionario può andare da abbinare ad un Emerging (sinceramente non andrei oltre il 10%-15% di emergenti). Oppure ancora meglio un bel ETF All Country World dove ci sono già gli emergenti. I costi del PAC si rimediano acquistando con meno frequenza e sul timing puoi sorvolare.
      Conta molto di più risparmiare un pò di denaro in più piuttosto che cercare di comprare sui minimi.
      Più vai avanti nel tempo più il portafoglio necessiterà però di un pò di diversificazione ad esempio con dell’obbligazionario oppure con una quota maggiore di azioni Euro (nel World il rischio cambio è molto alto e di Euro ce n’è poco). Dovrai poi ribilanciare, verificare gli obiettivi, capire se i prodotti stanno soddisfando il tuo profilo di rischio, e tante altre cose ancora. Ma l’importante è partire, essere curiosi, capire e investire con buon senso.

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      • Enrico 8 Mag 2019 / 16:19

        Ringrazio per la risposta, sulla quale avrei cortesemente da chiedere un chiarimento : con Fineco allo 0,19% di commissione fissa vale tanto per un acquisto unico da 100 quanto due da 50 cadauno , cosa significa esattamente acquistare con meno frequenza? Per ciò che riguarda il timing sul lungo periodo mi è perfettamente chiaro che non è un aspetto così determinante da meritare più di tanta attenzione . Grazie, un saluto cordiale.

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      • explowealth 8 Mag 2019 / 22:04

        Fineco ha commissione di 0,19% con minimo 2,95 Eur di minimo. Questo significa che pagando 2,95 su 50 Eur le spese ammontano ad un considerevole 5,9% per ogni acquisto. Il 2,95% nel caso di 100 Eur. Naturalmente queste sono spese che in 10 anno si diluiscono ma rimangono considerevoli (ad es, 0,59% annuo per i 50 Eur). Molto meglio spalmare l’acquisto su trimestri (150 Eur o 300 Eur) o semestri (300 o 600 Eur).

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