Il gioco delle illusioni

finanza e illusione

Prendete un mondo di tassi negativi con tanto, ma tanto risparmio desideroso di investire ed accrescere il proprio valore. Prendete un mercato di ETF in crescita esponenziale che offre di tutto e di più. Infine prendete una cultura finanziaria non elevatissima che si combina a tutto quello che vi ho detto prima.

Il risultato sarà un cocktail di denaro che finirà su strumenti di investimento che promettono tanto, ma dopo i classici conti della serva, manterranno veramente poco.

Naturalmente la lista di questi prodotti dall’alto rendimento è lunga e nonostante il mercato ci sta dicendo che per essere sicuri di non perdere capitale… bisogna perderlo (scusate il gioco di parole), i risparmiatori non accettano questa realtà ed invece di abbassare le attese di rendimento del portafoglio investito preferiscono cercare le scorciatoie.

Obbligazioni in valute esotiche, high yield, emergenti, subordinate, sono solo alcuni degli esempi di strumenti che permettono ai gestori di fondi o ETF di collocare prodotto che presentano alla voce Yield to Maturity (Rendimento a scadenza), numeri spettacolari del 4%, 5%, 6%.

Leggi anche: Obbligazioni High Yield, il peggio dell’azionario sommato al peggio dell’obbligazionario

finanza magica

Come sempre ci piace portare degli esempi concreti.

Se prendiamo ad esempio l’ETF di PIMCO Short Term High Yield Corporate troverete in rete un sacco di commenti ed articoli ad esso dedicati. In uno di questi addirittura si narra di uno strumento utile per integrare la rendita pensionistica. Pazzesco.

Ovviamente potrebbero essere decine gli esempi di questo tipo, ma prendiamo questo ETF e facciamo appunto i conti della serva per capire se quelle due paroline High Yield, che in italiano significano Alto Rendimento, sono realistiche.

I maghi del marketing hanno poi voluto infierire aggiungendo altre due paroline come Short Term (in italiano Breve Termine) per farvi sentire sicuri. Tranquilli comprate spazzatura, ma siccome il bidone a questo punto ce l’avete in casa valutate bene i pro e i contro.

bond high yield junk bond

Ma entriamo nel mondo fantastico del PIMCO.

Fantastico perché nella sua pagina di presentazione (il fondo è emesso da Invesco)  presenta un luccicante YTM (Yield to Maturity = Rendimento a scadenza) del 5.5%.

Che spettacolo dirà qualcuno. Grazie alla regola del 72 in 13 anni raddoppieremo il capitale. E poi quella duration così bassa a 1.6 ci fa stare proprio tranquilli. I tassi potranno salire ma il nostro cucciolo dorato non soffrirà.

Din Don, finito il sogno mi dispiace.

Dunque, diciamo subito che la commissione di gestione dell’ETF è abbastanza elevata per essere uno strumento a replica passiva e si attesta allo 0.6%. Quindi vai con i conti della serva.

Il 5.5% – 0.6% = 4.9%

Beh dai non è malaccio considerando che un BTP a 30 anni rende “solo” il 2 netto%.

Peccato che a completare la denominazione del fondo ci sono le due paroline Eur hedged. Già perché gli investimenti sono fatti tutti in obbligazioni made in USA e quindi in Dollari. Coprire il rischio cambio Dollaro costa ed anche tanto. Diciamo il 2.5% circa, decimale più decimale meno. Quindi…

Il 4.9% – 2.5% = 2,4%

Che scocciatura Archeo hai finito? No mi dispiace.

Lo Stato chiede dazio sulle rendite finanziarie. Quindi togliendo al 2% il 26% scendiamo al 1.7% il tutto senza considerare, imposta di bollo, costi di negoziazione e spread bid ask al momento dell’acquisto sull’ETF.

Leggi anche: Come capire quanto costa un ETF

Game Over, Video Game, Final, 3D Render

Uffa, hai altro da dire?

Ehm sì. C’è un piccolo particolare che si chiama inflazione e che trasforma il rendimento nominale in rendimento reale di investimento.

Per i prossimi 5 anni il mercato stima un’inflazione in Italia di circa lo 0.7% annuo. Il nostro rendimento reale su questo investimento diventa 1%. Che differenza da quanto siamo partiti vero?

Ma non finisce ancora qui mi dispiace.

I titoli contenuti nell’ETF sono titoli prevalentemente non investment grade, i cosiddetti junk bond. Gli emittenti di queste obbligazioni (che sono più di due terzi del portafoglio) hanno la caratteristiche di essere valutati così per la scarsa affidabilità nel rimborsare il debito.

Ora capite bene che basta solo che il 2/3% degli emittenti contenuti nell’ETF diano default (ipotesi non improbabile quando il ciclo economico rallenta o entra in recessione) e quel 1% di rendimento annuo che avete faticosamente racimolato…puff evapora.

Steam, Tea, Coffee, Aroma, Hot Beverage

Come dico sempre non esistono ricette magiche e non esistono strumenti in grado di offrire rendimenti favolosi in poco tempo se non rischiando tanto.

La soluzione è sempre quella. Portafogli semplici, diversificati, in cui conoscete cosa avete messo dentro, con orizzonte temporale adeguato. Ricordando sempre che la miglior fonte di rendimento in questo contesto di tassi negativi per chissà quanto, rimaniamo noi stessi e la nostra capacità di risparmiare.

Leggi anche: Semplicità e Buon Senso, i Segreti del Buon Investitore Stanno Tutti Qui

Lavorando meglio o di più, spendendo meno, incassando qualche rendita passiva, esistono svariati modi per accrescere il nostro capitale. Senza correre rischi inutili.

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8 risposte a "Il gioco delle illusioni"

  1. Lorenzo Savoldelli 5 luglio 2019 / 15:41

    Ciao Archeo!! volevo chiederti un consiglio su un ETF. Nel mio portafoglio titoli vorrei inserire (per quanto riguarda la parte di obbligazioni) un global aggregate bond. Mi consigli la hedggiatura in Eur oppure lascio il cambio eur/usd libero di “fluttuare”? considerando come hai detto giustamente te, la copertura di cambio incide molto. Grazie

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    • archeowealth 6 luglio 2019 / 11:35

      Guarda dipende dal tuo orizzonte temporale. Se ti serve come strumento diversificatore dell’azionario e non hai intenzione di muoverlo per almeno 10 anni la scelta è indifferente. Se invece vuoi scommettere sull’indebolimento dell’Euro oppure sai che questi soldi fra 3-4 anni ti potrebbero servire o ancora non tolleri le oscillazioni troppo marcate, meglio versione Eur hedged. Se sei investitore di lungo periodo la cosa è indifferente.

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      • lorenzo savoldelli 6 luglio 2019 / 12:00

        Investitore di lunghissimo periodo! Almeno 30 anni di investimento con bilanciamento semi o annuale per riportare le % settate in partenza.
        Perfetto! ti ringrazino per la risposta

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  2. Vi 18 luglio 2019 / 15:15

    Ciao, sono nuovo del blog e devo dire che i vostri contenuti sono davvero interessanti.

    Sono alle basi (e nemmeno), e leggo articoli contrastanti anche qua, oltre che su altri siti.
    Ad esempio, in questo articolo si intuisce che un ETF che promette un 5,5% alla fine esci in negativo ma altri articoli letti qui mi facevano intuire che investire in ETF era interessante.

    PS: mi chiedevo se vendete (o consigliate) un corso su acquisto e gestione portafoglio in ETF.

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    • archeowealth 19 luglio 2019 / 21:42

      No mi dispiace non vendiamo corsi ma cerchiamo di educare i lettori. Ogni etf ha le sue caratteristiche i suoi sottostanti i sui pro e i suoi contro. Investire in obbligazioni high yield non è la stessa cosa che investire in obbl governative.
      Se ti interessa posso però consigliarti qualche buon libro che ti insegna cosa sono gli etf e come funzionano

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