Investire con Crowdfunding e Peer to Peer Lending: sto provando Mintos (9° puntata)

Location, Phone, Share, App, Business

Prosegue la mia avventura nel mondo del crowdfunding che questo mese si arricchise di una novità. Ho infatti effettuato il mio primo investimento con una delle più importanti piattaforme europee di peer to peer lending, Mintos.

Tra un pò vi parlerò di questa nuova forma di investimento che ho deciso di sperimentare, ma intanto si consolidano le mie posizioni nel mondo del crowdfunding immobiliare. Sarebbe meglio dire con il social lending nel mondo real estate.

Come sanno i lettori più affezionati, da diversi mesi ho deciso di costruire un piano di accumulo mensile investendo su piattaforme operative nel mondo dell’immobiliare europeo.

La spagnola Housers e l’inglese Property Partners sono state finora le mie scelte finora.

Personal, Collective, Group, Knowledge

Cominciato ad ottobre 2017 con questo primo post Costruire una rendita con il crowdfunding immobiliare. Comincio con Housers , il piano di accumulo prevede 100 Euro di investimento ogni mese tra piattaforma di crowdfunding ed ETF.

Leggi anche: Piano di accumulo nel settore immobiliare: contrastare i tassi negativi con i REIT

L’obiettivo è  quello di creare nel tempo, diversifando al massimo i rischi, una piccola porzione di investimento in grado di generare rendita passiva.  Il settore immobiliare storicamente ha dimostrato di essere un candidato autorevole a far parte di un portafoglio anti inflazione; combinando affitti+interessi attivi+dividendi, a cui si potrebbe aggiungere una rivalutazione del patrimonio immobiliare sottostante, spero di riuscire ad ottenere un risultato positivo con un buon un premio per il rischio.

Alcuni lettori mi hanno chiesto nelle settimane scorse se avessi avuto l’impressione che Housers, o meglio il sistema di investimento di lending crowdfunding di Housers (che ricordo essere solo una piattaforma intermediaria), avesse dei problemi.

Per quello che riguarda la mia esperienza personale posso dire che i pagamenti in linea di massima continuano ad arrivare regolarmente sull’account con le fisiologiche situazione di morosità (nel caso di affitti) o di spese straordinarie che ogni tanto possono colpire uno dei tanti progetti a cui ho aderito.

E’ abbastanza naturale attendersi da investimenti che pagano tra il 4% e il 10% di interessi mensili delle situazioni di ritardo o mancato pagamento.

Più rendimento uguale più rischio, questo è ovvio.

Questo vale anche per forme di investimento alternative come quelle del lending crowdfunding viziate da una liquidità più bassa di altre forme di investimento.

Interior, Design, Room, Office, Home

Leggi anche: La campana del rischio – rendimento

Al momento non ho ancora avuto spiacevoli esperienze con gli investimenti a tasso fisso di Housers, mentre nei progetti risparmio qualche morosità sugli affitti o un ritardo nel riempire gli appartamenti dopo l’uscita di scena del vecchio inquilino, hanno portato alcuni buchi nei pagamenti.

Il mio tasso di morosità (ovvero il rapporto tra rate non pagate e rate totali che avrei dovuto incassare) complessivo su 19 progetti  si attesta attualmente al 10 %, un numero che ritengo fisiologico e che riduce naturalmente il rendimento finale dell’investimento.

In pratica la statisticami dice che, per ogni punto di rendimento che dovrebbe essermi riconosciuto, oltre alle commissioni della piattaforma e alla fiscalità un altro 10% verrà lasciato per strada per effetto di mancati incassi.

Rimane poco?

Il  rendimento medio dei miei progetti attualmente in corso con Housers e Property Partner è del 5,6%.

Al netto di commissioni, morosità e tasse rimane un 3.6% netto. Siamo ad oltre 400 punti base di premio rispetto ad un Bund tedesco, quello che è lecito attendersi come premio al rischio dell’azionario nel medio periodo.

E come l’azionario, investire con il crowdfunding o con il peer to peer lending che vedremo tra poco, è rischioso. Probabilmente più rischioso.

Ma diversificando le fonti di reddito i rischi diminuiscono ed i rendimenti rapportati per il rischio (si spera) saliranno.

Leggi anche: Più risparmio con meno rischio o meno risparmio con più rischio?

Un paio di critiche nel servizio di Housers però le devo fare.

La prima è legata ai ritardi nei pagamenti; fino a qualche mese fa erano abbastanza puntuali nella prima decade del mese mentre ora tendono a slittare un po’ più avanti. La seconda critica invece è relativa alla carenza di informazioni che riguardano quei progetti che per un qualsiasi motivo sospendono i pagamenti. Sarebbe opportuno saperlo fin da subito e non essere costretti a contattare il servizio clienti.

Non cambia comunque la mia politica di investimento che finora mi ha dato discrete soddisfazioni.

Luxury Home, Upscale, Architecture

Su quei progetti “risparmio” che conosco bene seguo l’evoluzione dei contratti di affitto ed all’atto del rinnovo (si trova tutto nello stato del progetto) aggiungo qualche fiches.

Oltretutto con il nuovo sistema di scambio si può comprare l’immobile teoricamente a sconto (teoricamente perché non conosco il reale valore di mercato) rispetto al valore iniziale di 100, ma con una scadenza del progetto più vicina.

Per quello invece che riguarda i progetti di tipo tasso fisso (il mio portafoglio è attualmente bilanciato più o meno 50 tasso fisso e 50 risparmio) difficilmente partecipo a quelli con rating scadenti (sopra la BBB). Preferisco un tasso di rendimento inferiore ma con una ragionevole certezza di ricevere i pagamenti con una buona continuità.

Continuo anche a diversificare la distribuzione geografica dei progetti. Gli ultimi ingressi sono stati 7 appartamenti in Sardegna ed un complesso immobiliare da ristrutturare a Malaga.

Per i nuovi iscritti continua l’opportunità di ottenere un bonus da 50 Euro con Housers.

Attraverso il canale di promozione “Presenta un amico” i lettori di Investireconbuonsenso.com potranno attivare il bonus cliccando sul link seguente:

Bonus Housers 50 € riservato a nuovi iscritti

Per quello che riguarda l’inglese Property Partners non ho nessun problema da rilevare. Incassi regolari e nelle ultime settimane anche la piacevole rivalutazione della Sterlina sul possibile accordo Brexit.

Siccome mi piace esplorare il mondo del crowdfunding e del peer to peer lending in genere,  il mese scorso ho deciso, dopo diverse settimane di studio, di iscrivermi a Mintos e versare 300 Eur cominciando ad investire fin da subito.

Chi è Mintos? Mintos è una società avente sede in Lettonia (come la maggior parte delle società di questo tipo) che opera nel Peer to Peer lending offrendo la possibilità di investire in prestiti provenienti da più nazioni e di natura differente.

I numeri di Mintos sono obiettivamente impressionanti con un tasso di crescita vertiginoso di prestiti e clienti a livello mondiale. Gli investitori sfiorano ormai i 200 mila, i prestiti scambiati sono pari a quasi 3.5 miliardi di Euro. I tassi di interesse mediamente pagati da Mintos a settembre sono stati del 10.49%.

Già da qui capite bene che c’è rendimento ma c’è anche rischio.

Come in qualsiasi piattaforma peer to peer, su Mintos è possibile prestare i propri soldi a privati sfruttando la tecnologia della piattaforma  oltre che le varie opzioni di investimento praticabili.

Diversi i tipi di prestito ai quali è possibile partecipare. Prestiti ad agricoltori, anticipo fatture, prestiti ipotecari, prestiti garantiti da auto, prestiti a piccole imprese, prestiti personali, short term loan e così via.

Un’offerta anche geografica piuttosto ampia che vede una consistente presenza dell’Est Europa ma anche di paesi come Svezia, Finlandia, Spagna e Gran Bretagna.

In pratica i miei 100 Euro vengono prestati ad una persona o ad un’azienda tramite la piattaforma Mintos la quale consegna questi soldi ad una finanziaria che a sua volta si interfaccia con il cliente. Esiste un’opzione interessante che si chiama buyback garantito che prevede, in caso di insolvenza del prenditore, l’intervento della finanziaria nel pagamento del credito a mio favore dopo il 60esimo giorno di mora.

Compound Interest, Finance, Interest

E’ possibile investire direttamente sui prestiti applicandosi manualmente oppure nelle modalità Invest & Access e Auto Invest.

Ho cominciato proprio con l’Auto Invest. Fissando in maniera completamente autonoma una serie di parametri di partenza che possono fare da filtro ai prestiti che entreranno nel mio portafoglio (rating, finanziaria, nazione, tipo prestito, taglio minimo e massimo, rendimento minimo e massimo, ecc…) l’algoritmo di Mintos investe al posto mio spingendo al massimo la diversificazione e reinvestendo automaticamente ad ogni scadenza i prestiti rimborsati.

Leggi anche: Inserite il pilota automatico

Naturalmente sono ancora all’inizio ed ogni giudizio è prematuro, ma il rendimento medio che mi sono posto come obiettivo (tra 8% e 9%) è per ora rispettato.

Personalmente ho scelto la tipologia di prestiti personali e short term in modo da avere scadenze molto ravvicinate e con reinvestimenti continui per sfruttare la capitalizzazione composta degli interessi.

Come si può vedere dalla colonna destra, su 18 progetti al momento dell’inserimento dell’immagine nel post., solo uno era in ritardo con il pagamento (proprio ieri il debitore ha però pagato facendolo uscire dal purgatorio).

Essendo un prestito buyback garantito non ci sarebbero comunque stati problemi di rimborso visto che a scadenza subentrerebbe la società finanziaria erogatrice del prestito (ovviamente esiste sempre il rischio che salti per aria la finanziaria e per questo cerco di selezionare quelle con profilo di rating più alto, un altra delle opzioni interessanti presenti in piattaforma).

Per il momento mi fermo qui perchè nelle prossime settimane conto di incrementare la partecipazione testando le tante funzionalità della piattaforma.

Voglio anche qui capire quali possono essere gli inevitabili tassi medi di insolvenza. All’interno del sito esiste una ricca pagina di statistiche che mi potrà aiutare in tal senso.

Nei prossimi post dedicati al tema crowdfunding-peer to peer lending non mancherò di fornire aggiornamenti.

Buon investimento a tutti.

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli.

 

2 risposte a "Investire con Crowdfunding e Peer to Peer Lending: sto provando Mintos (9° puntata)"

  1. Fabio 31 ottobre 2019 / 10:31

    Ciao e grazie come sempre per gli ottimi articoli.
    Per quanto riguarda Mintos, sai qualcosa per quanto riguarda la tassazione? Ho letto molta confusione a riguardo ed è l’unica cosa che mi frena ad aprire un account.
    Ti ringrazio per la disponibilità

    "Mi piace"

    • explowealth 31 ottobre 2019 / 21:26

      Puoi guardarti questi video che probabilmente ti chiariranno le idee

      "Mi piace"

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