FIRE, come raggiungere l’indipendenza finanziaria andando a vivere in Australia

Uluru, Australia, Monolith, Uluru

  • Il FIRE (Financial Independence, Retire Early) è ormai diventato un fenomento mondiale
  • Scopriamo oggi la storia di una giovane coppia di italiani che è andata a vivere in Australia per realizzare il sogno dell’indipendenza finanziaria
  • Un racconto dedicato a chi sogna di mollare tutto per inseguire un sogno

Alcuni giorni fa un commento su uno dei nostri articoli ha attirato la mia attenzione. Era presente infatti un link ad un blog il cui nome lasciava intendere una storia di emigrazione dall’altra parte del mondo. Incuriosito ho contattato l’autore ed è nata una bellissima corrispondenza con italoaustraliano, un giovane italiano che è andato a vivere in Australia alla ricerca di fortuna, ma non solo. Tra i suoi obiettivi principali c’è anche quello di  raggiungere l’indipendenza finanziaria seguendo i dettami della corrente FIRE.

Ho deciso di rivolgere a italoaustraliano alcune domande‏ ( e lui lo ha fatto a me) su come sta raggiungendo l’indipendenza finanziaria in Australia, ma anche su cosa lo ha spinto ad una scelta sicuramente coraggiosa ed intraprendente. Buona lettura.

1) Italoaustraliano mi puoi raccontare la tua storia da giovane emigrante?

Certo, dunque siamo partiti molto giovani, siamo arrivati in Australia nel Febbraio 2014 quando avevamo appena 21 anni.

Non è stato facile, non conoscevamo nessuno, non sapevamo l’inglese e non avevamo un lavoro.

Devo ringraziare i miei genitori, che sono sempre stati i miei sostenitori numero uno.

La prima cosa che hanno fatto quando gli ho detto che mi sarei trasferito in Australia è stato regalarmi un corso da pizzaiolo, regalo che si è rivelato forse il più azzeccato e utile che abbia mai ricevuto.

Infatti imparare quel lavoro è ciò che ha permesso a me e alla mia partner di ottenere un visto permanente ed infine diventare cittadini australiani.

2) Qual era la tua (vostra) situazione economica fino a quel momento in Italia? Riuscivi a risparmiare ed investire?

Io avevo un contratto a tempo indeterminato per un’azienda che forniva bevande ai ristoranti della mia zona; quando ho consegnato le mie dimissioni I miei amici mi hanno preso per pazzo.

Budget di partenza Eur 7000.

La mia ragazza invece aveva un contratto a chiamata in un Famoso Golf Club della nostra zona, oltre a quello aiutava i genitori nell’azienda di famiglia.

Il suo budget di partenza era Eur 1500.

Mi sono sempre ritenuto un buon risparmiatore: all’età di 19 anni, sotto consiglio di mio padre, aprii il mio primo piccolo fondo di investimento in cui versavo 100 euro al mese (senza nemmeno sapere in quali azioni stessi investendo).

Oltre a quello riuscivo sempre a risparmiare circa 250 euro al mese, semplicemente perché vivevo con i miei e non avevo spese a cui far fronte, oltre che chiaramente ai vizi/divertimenti di un 20enne.

3) Ho letto che hai scoperto il FIRE nel 2016. FIRE è una corrente piuttosto estrema anche in termini di sacrifici. Mi racconti cosa ti ha folgorato di quella corrente in quel momento della tua vita?

Il 2016 è l’anno in cui abbiamo applicato per il Permanent Visa, un grande obiettivo che ci eravamo posti dal giorno in cui abbiamo deciso di partire.

Prima di arrivare al tanto famigerato PR (Permanent Residency) l’Australia ti fa passare per minimo altri 2 (se si e’ fortunati come noi) Visti “precari”, +2 Visti Bridging (il periodo che passa da quando applichi per un visto a quando il Governo, dopo mille ricerche sulla tua salute e I tuoi precedenti penali, te lo concede), mettendoti nella condizione di vivere con la costante paura di dover lasciare tutto all’improvviso.

Per questo siamo stati forzati a non spendere soldi in cose materiali che poi avremmo dovuto vendere, quindi diciamo pure “un FIRE obbligato”.

Quando finalmente abbiamo ricevuto il visto ci siamo resi conto di quanto potessimo risparmiare vivendo quella vita in due. A quel punto avevamo $55000 (circa 38 mila € attuali) sul conto corrente, quindi abbiamo cominciato a documentarci su come utilizzare al meglio quel gruzzoletto.

Twelve Apostles, Australia, Rocks

4) Presi armi e bagagli siete partiti per l’Australia. Perché proprio questa destinazione? Avevate già un lavoro che vi aspettava o siete partiti all’avventura?

Per qualche motivo io ho sempre parlato di Australia, Paese che vanta stipendi medi tra i più alti al mondo, con un’economia in crescita da decenni e qualita’ di vita tra le migliori al mondo.

La domanda giusta sarebbe: perché un altro Paese?

Non conoscevamo nessuno, tanto meno la lingua. Siamo partiti a due mesi di distanza con due destinazioni diverse per assicurarci un’esperienza “all’avventura” a 360 gradi da entrambe le parti.
Mentre la mia ragazza si è data alle farm immediatamente per concedersi il tempo di imparare la lingua, io lavoravo sul mio obiettivo: trovare uno sponsor lavorativo dal quale passare per poter richiedere il PR.

5) Le prime tre cose che avete fatto arrivati in Australia

Prima cosa sicuramente per me è stata cercare una camera, prima che la mia ragazza mi raggiungesse otto mesi dopo.

Sono arrivato di notte e avevo un contatto trovato su internet per una stanza in affitto. Una volta atterrato però, questo ragazzo è risultato irraggiungibile.

Ho scoperto più avanti che si era dimenticato che sarebbe stato in vacanza, nonostante questo ora siamo buoni amici.

Seconda cosa è stata sicuramente aprire il conto corrente e ottenere tutti i documenti necessari per vivere e lavorare qui.

Portandomi sempre dietro il mio inglese terribile…quante figuracce!

Oggi quei giorni sono i miei ricordi più belli.

Terzo step, trovare il coraggio di andare porta porta con appunto, un inglese imbarazzante per trovare lavoro. Ho speso quasi tutti i miei risparmi nel primo mese senza trovare nulla.

Nel Marzo 2014 (un mese dopo il mio arrivo) ho trovato IL lavoro, quello che ancora oggi, con una mansione diversa, svolgo.

6) Quanto è stato difficile lasciare tutto in Italia? E quanto è stato difficile ripartire in Australia da zero?

Per quante se ne sentano dire in Italia, trasferirsi lontano da casa quando si è giovani non è affatto facile.

Quando si è giovani i tuoi amici e la tua famiglia sono tutto ciò su cui facciamo affidamento, lasciarli non è stato facile.

Quasi ogni giorno qualche italiano mi dice “eh voi sì che avete fatto bene, un giorno o l’altro faccio come voi!” Oppure “guarda sai cosa? Io mollo tutto e vengo li in Australia”.

Sembra molto facile a parole, ma se fosse così semplice con la situazione che abbiamo in Italia nessuno vivrebbe più li.

E’ sicuramente più facile essere in difficoltà ma con le nostre “sicurezze” vicine.

Australia, Australia Day, Borders

7) Qual è la vostra condizione attuale?

 Aggiorno mensilmente sul blog il nostro Net worth, al momento è di $173500 (circa 106 mila € al cambio attuale)

Nel 2018 abbiamo comprato e ristrutturato una casa modesta dove viviamo e costruito una villa per investimento nella primavera del 2019 (attualmente affittata).

Lavorativamente possiamo vantare cinque anni di servizio sotto lo stesso datore di lavoro. Cinque anni di cose imparate, sacrifici e fiducia che ci hanno portato ai ruoli di managers e ad avere una piccola percentuale all’interno dell’azienda come incentivo a rimanere.

Ci siamo impegnati e lasciati coinvolgere assicurandoci di ottenere ciò che più ha valore per noi, ovvero il completo accesso all’ educazione sulla gestione del business, dandoci modo di imparare come funziona il cashflow all’interno di un’azienda, usare i  social media per scopi di marketing ed essere dei buoni leader per il nostro staff che ad oggi conta più di 30 persone.

8) Quanto riuscite a risparmiare al mese e come investite i vostri risparmi?

Risparmiamo circa $5000 (3000 €) al mese con i quali acquistiamo regolarmente ETF’s e LIC’s Australiani, in quanto offrono i maggiori benefici fiscali.

Oltre a questi abbiamo due mutui: la casa in cui viviamo e il mutuo sull’immobile in affitto, per il quale prevediamo una crescita di valore del circa 20% nei prossimi tre anni.

L’investiment property (più grande e costosa rispetto alla residenziale) al momento e’ affittata coprendone le spese di gestione.

Potete trovare nel dettaglio il nostro portfolio ed gli obbiettivi che ci siamo prefissati sul nostro blog italoaustralianoblog.com cliccando sul post -Il nostro portfolio-.

9) Risparmiare in modo così aggressivo porta a tante rinunce. Mi fai un esempio di spesa che in Italia sostenevi e che in Australia hai tagliato nettamente?

Credo di concedermi di più oggi cercando di raggiungere  FIRE di quanto mi concedessi prima senza risparmiare. (Forse lo apprezzo solo di più?)

E’ cambiato sicuramente il modo in cui vedo i soldi; oggi in una macchina bella non vedo più l’approvazione degli altri, bensì una mancata rendita su capitale.

Koala, Animal, Wildlife, Macro, Closeup

10) Quali obiettivi di importo e di tempo vi siete dati nella vostra strategia FIRE? Ci sono stati momenti di difficoltà in cui avete pensato di mollare?

Ci siamo prefissati solo un minimo importo che sarebbe $800.000 (circa 500 mila €) raggiungibili entro il 2024.

Questa cifra dovrebbe generare una rendita annuale necessaria a coprire le nostre spese; se il lavoro continuerà a darci la libertà e la possibilità d’imparare ancora penso che continueremo verso il milione.

I momenti difficili ci sono sempre, fanno parte di ogni percorso della vita.

Siamo una coppia forte e credo che questo progetto ci abbia portato ad esserlo ancora di più.

Ci contraddistingue la curiosità, ogni scelta che faremo nella nostra vita sarà sempre basata sull’opportunità di esplorare qualcosa di nuovo. Fino a che riusciremo a soddisfare questa esigenza, niente sarà’ “troppo” difficile.

11) Come ti comporti con gli inevitabili imprevisti anche economici?

Devo ammettere che su questo adottiamo un approccio troppo aggressivo.

Abbiamo come cuscinetto per le emergenze solo $4000 in cash.

Abbiamo in programma di aumentarlo a circa $10000 (circa 6 mila €)

12) Quando raggiungerete l’obiettivo avete già chiaro cosa farete con il capitale e con la vostra vita?

Non chiaro. Abbiamo molti interessi tra cui il nostro blog Italoaustralianoblog.com al quale vorremmo dedicare più tempo.

Un’altra idea che abbiamo da tempo sarebbe viaggiare e spendere lunghi periodi in Paesi più economici pe massimizzare il nostro potere di acquisto.

13) La vostra scelta di vita è praticabile anche da chi non è più tanto giovane e può rischiare?

Certo non è mai troppo tardi per investire! Ovvio che iniziare il prima possibile renda più veloce il processo di accumulo.

Per rischio credo che ognuno di noi abbia i suoi parametri.

Credo che non esista nulla di più rischioso di non investire, di fatto si sta scommettendo di non perdere mai un lavoro ed essere sempre in salute!

14) Non pensi che i tanti blogger, libri ed altro dedicati al FIRE siano un sintomo di una bolla di illusione generata da 10 anni di mercati finanziari che hanno generato ritorni improbabili da ripetere in futuro?

Credo che sia più il sinonimo di una società più informata ed interessata ad una gestione attiva dei propri risparmi.

Noi millennials siamo cresciuti con internet e questo ci ha permesso un facile accesso ad informazioni tecniche che prima rimanevano molto difficili da ottenere per la massa.

Nelle nostre previsioni personali cerchiamo sempre di considerare ritorni annui conservativi (circa 4%), consapevoli che il mercato di oggi si stia avvicinando ad una recessione.

Grazie italoaustraliano per l’intervista che ci hai concesso.

Allora buon FIRE australiano!

www.italoaustralianoblog.com

Qui l’intervista di Archeowealth al blog https://www.italoaustralianoblog.com/post/oggi-intervistiamo-archeowealth-di-investireconbuonsenso-com

 

 

 

4 risposte a "FIRE, come raggiungere l’indipendenza finanziaria andando a vivere in Australia"

  1. Xander 28 ottobre 2019 / 10:13

    Se posso sottolineare una cosa soltanto: in tutti i racconti di FIRE che ho letto finora c’è un comune denominatore: non ci sono figli in quelle coppie. Spero di sbagliarmi… ma non è un bel segnale per il futuro.
    Sempre complimenti per gli spunti del vostro blog.

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      • Xander 28 ottobre 2019 / 11:59

        Stavo leggendo proprio adesso quell’intervista… prima ancora di leggere la tua risposta! Punto di vista ineccepibile, direi.
        (Il mio non voleva essere un giudizio diretto, semplicemente vedo attorno a me sempre meno bambini e questo mi dà da pensare… a lungo termine, come per gli investimenti)

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    • Italoaustraliano 29 ottobre 2019 / 18:35

      Ciao Xander!:)
      Grazie per l’interessamento prima di tutto!
      Guarda ti posso dire che in Australia abbiamo tantissimi blog di famiglie che hanno raggiunto o raggiungeranno FIRE.
      Noi stessi vorremmo avere famiglia e secondo i nostri calcoli avere un figlio oggi posticiperebbe solo la data di qualche anno.
      Siccome siamo ancora giovani abbiamo deciso di aspettare ad averne prima del raggiungimento della cifra che ci siamo prefissati 🙂
      Grazie ancora!
      Italoaustraliano

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