Finanza comportamentale per ogni età

Silhouettes, Cohesion, Women, Old, Young

  • Il premio Nobel per l’economia riconosciuto a Richard Thaler nel 2017 ha suggellato l’importanza della finanza comportamentale nel mondo degli investimenti
  • Uno studio americano ha evidenziato come i bias comportamentali cambiano in base alla generazione a cui si appartiene
  • Ancora una volta la diversificazione degli investimenti appare l’arma migliore per rispondere a queste distorsioni del nostro comportamento

Da diversi anni la finanza comportamentale ha trovato uno spazio sempre maggiore nei manuali e nei corsi di specializzazione di consulenti finanziari ed analisti. Capire come investono i clienti è fondamentale per fornire il servizio migliore o vendere il prodotto finanziario più indicato.

Uno studio condotto tra i consulenti americani dal broker americano Charles Schwab  ha messo in evidenza quelli che sono i cosiddetti bias comportamentali prevalenti tra gli investitori statunitensi, ma anche le differenze che ci sono tra generazione e generazione.

Questo risultato evidenzia con quante diverse sfaccettature di finanza comportamentale si devono destreggiare i consulenti finanziari cambiando approccio a seconda del cliente ( o meglio dire dell’anagrafe) che hanno davanti. Continua a leggere

Uno sguardo sui mercati

Consueta rapida carrellata dei migliori grafici della settimana per capire dove si trovano in questo momento i prezzi di alcuni dei principali mercati finanziari di riferimento. Questa settimana ho scelto:

  • Russell 2000
  • MSCI EAFE
  • Oro in Euro
  • Kospi Corea del Sud
  • Rame
  • BTP 10 anni
  • UsdCny

Massimi storici in America non per tutti. Small cap in ritardo

MSCI EAFE, ovvero azionario mondiale al netto degli Stati Uniti. E’ arrivato il momento di passare il testimone della crescita mondiale da parte degli States?

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Come raggiungere l’indipendenza finanziaria in modo soft – Vivere di Rendita #14

Adventure, Clear Water, Exercise, Female

  • Raggiungere l’indipendenza finanziaria in giovane età non è semplice, meglio essere realisti ed utilizzare un approccio soft FIRE
  • La pensione pubblica, più o meno alta, sarà una forma di rendita passiva a nostra disposizione in un certo momento della vita
  • Lo scopo del soft FIRE è quello di costruire un capitale finanziario ed uno stile di vita adeguati per godersi appieno gli anni della maturità diventando padroni della risorsa più preziosa che abbiamo, il tempo.

La corrente di pensiero FIRE, già ampiamente dibattuta su questo blog, vede prevalere nei suoi sostenitori più radicali l’idea che bisogna risparmiare il più possibile in giovane età per potersi permettere il ritiro dal mondo del lavoro a 40-45 anni e raggiungere l’indipendenza finanziaria.

Ritengo questa visione oltre che estrema anche irrealistica, soprattutto in un paese come l’Italia dove l’accesso al mondo del lavoro per un giovane arriva piuttosto avanti negli anni. Per non parlare poi del livello medio degli stipendi degli adulti trentenni.

Negli stessi Stati Uniti, per una persona che racconta la sua esperienza di successo o che apre un blog, ce ne sono centinaia che falliscono nel tentativo di raggiungere un livello di capitale adeguato per vivere di rendita. E quelli che falliscono rimpiangono di non aver vissuto la loro gioventù concentrati come erano alla ricerca del risparmio estremo. Ma queste sono voci silenziose che in rete trovano poco spazio.

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L’intervista di Archeowealth al blog italoaustralianoblog.com

 

A fine ottobre abbiamo pubblicato l’intervista a italoaustraliano, un blogger italiano emigrato in Australia che ci ha raccontato la sua storia da emigrante ma soprattutto di aderente al movimento FIRE.

Il blog Italoaustralianoblog.com ha pubblicato a sua volta l’intervista al sottoscritto che pubblichiamo oggi in versione integrale. Buona lettura.

1) Archeowealth, a che eta’ hai iniziato ad interessarti al mercato azionario?

La mia prima esperienza sul mercato azionario risale a quando avevo 14 anni. Mio nonno mi regalò 10 milioni delle vecchie lire, una bella cifra, che investii subito in modo assolutamente inconsapevole in due fondi comuni, uno azionario ed uno obbligazionario. Il primo in un paio di anni guadagno’ il 70%, mentre il secondo praticamente nulla. A quel punto feci il mio primo errore da novello investitore: Vendita del fondo obbligazionario ed acquisto di due azioni consigliate dal consulente di banca, Alitalia & Parmalat (..e con questo ho detto tutto). Come sempre le esperienze negative ti segnano, affrendoti la grande occasione di non commettere più gli stessi errori. Tanto mi ero inebriato prima tanto rimasi deluso poi dal mercato azionario e ci vollero anni e qualche buon libro per capire quale fosse il modo giusto per investire nel mercato azionario. Continua a leggere

Il sondaggio parla chiaro, serve più educazione finanziaria

Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio lanciato dal nostro blog nel mese di ottobre.

Volevamo capire cosa si aspettano i nostri lettori da Investireconbuonsenso.com e direi che il risultato è lampante.

Il 12% ci chiede di chiudere o cambiare lavoro, il 70% ci chiede educazione finanziaria.

E proprio l’educazione finanziaria è la nostra missione (oltre che passione) e per questo proseguiremo su questa strada con ancora più motivazione cercando di fornire contenuti interessanti e si spera originali nel purtroppo arido panorama italiano.

Ecco comunque il risultato del sondaggio.

A questo punto l’obiettivo 2020 potrebbe proprio essere quello di pubblicare un libro.

Abbiamo già in mente qualcosa, ma anche in questo caso lanceremo a breve un sondaggio per capire che tipo di contenuti vi aspettate.

Buon investimento!

Uno sguardo sui mercati

Rapida carrellata grafica per capire dove si trovano in questo momento i prezzi di alcuni dei principali mercati di riferimento. Questa settimana ho scelto:

  • S&P500
  • iShares Msci Europe
  • xTrackers Global Sovereign Bond Eur hedged
  • Dollar Index
  • CRB Index
  • Nasdaq Biotech

Tutto quello che serve è qui.

S&P500 nuovo massimo storico. Ma qualcuno si è accordo che siamo “solo” il 5% sopra i livelli di inizio 2018?

iShares Msci Europe. Il letargo dell’azionario europeo sta per terminare?

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