Un rischio sottovalutato, l’illiquidità di uno strumento finanziario

Water, Rapids, Stream, Cascade

Il fattore liquidità è da sempre un elemento cruciale per il successo di un piano di investimento. Un fattore però molto spesso sottovalutato dall’investitore medio.

Tendenzialmente ricordiamo solo periodi particolarmente critici per le asset class di investimento più tradizionali (vedi il caso del 2008), momenti in cui i book azionari ed obbligazionari vivono momenti della giornata “deserti” in cui l’incrocio tra denaro e lettera risulta problematico. In realtà questo elemento è sempre presente in misura più o meno intensa.

Dipende per l’appunto dalle caratteristiche degli strumenti utilizzati, ma anche dai momenti di mercato e dalle politiche monetarie.

Quando le banche centrali inondano il mercato con la liquidità gli spread di qualsiasi natura si restringono ed anche investimenti particolarmente illiquidi suscitano l’interesse degli investitori comprimendo il premio per il rischio.

Il premio per l’illiquidità è un elemento anch’esso trascurato ma determinante nella definizione del rendimento atteso di un investimento. Continua a leggere

Uno sguardo sui mercati

Il 2019 si avvia alla conclusione con risultati a dir poco eccellenti.

Un indice azionario mondiale ha portato a casa oltre il 30% di guadagno. La borsa americana ha trascinato con un +35% sullo S&P500 ed addirittura +42% sul Nasdaq. L’Europa si allinea al +30% mentre i mercati emergenti si avviano a chiudere l’anno a +20%.

A livello settoriale la tecnologia ha incrementato mediamente il suo valore di mercato del 50%, l’energia è quella che ha banchettato meno degli altri con un rialzo di “solo” il 14%.

Nel mondo obbligazionario, nonostante il rialzo dei rendimenti sulla parte più lunga della curva, le performance sono state eccezionali. Il Corporate americano con scadenza oltre i 10 anni ha fatto registrare uno stellare +28%. Le obbligazioni governative europee con scadenze oltre i 25 anni hanno fatto +23%, gli inflation linked americani +22%. Tutta roba da azionario.

Una festa che segue la batosta del 2018 quando praticamente tutte le asset class avevano terminato l’anno in negativo.

Questa settimana ho quindi deciso di prendere le asset class presenti nel portafoglio di Archeowealth (che verrà pubblicato a breve con interessanti novità) e vedere a che punto stiamo del percorso. Per alcune di essere l’indice di replica non sarà lo stesso e per ognuna di esse è indicata la performance rolling a 3 anni

Msci World Azionario Mondiale

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Consigli per un 2020 di benessere finanziario

  • Alla fine di ogni anno è sempre opportuno fare una check list finanziaria
  • Abbiamo fatto tutto quello che serviva per portare avanti il nostro piano finanziario in moto ottimale?
  • Punto per punto cerchiamo di fornire qualche spunto utile per un 2020 all’insegna dele benessere finanziario

Cinque anni fa il blog Investireconbuonsenso.com pubblicava il suo primo post.

Dopo quasi 1000 articoli, 260 mila visitatori ed ormai 1 milione di visualizzazioni possiamo considerarci una voce non certo autorevole, ma sicuramente obiettiva nel mondo italiano della finanza personale e degli investimenti.

Ricordiamo ancora il primo mese di dicembre 2014 quando le statistiche WordPress indicavano “ben” 285 visualizzazioni . Considerando che 5 anni dopo quel risultato mensile si è moltiplicato quasi per 1000 permetteteci di essere fieri di quello che abbiamo fatto.

Siamo consapevoli di essere degli gnomi in termini di traffico rispetto a blog e canali You Tube ben più gettonati. Ma con tutto il rispetto parlando, se avrete occasioni di leggere gli articoli di finanza personale ed investimenti che scorrono regoalarmente su Google News vi renderete conto che traffico internet non significa necessariamente qualità.

Detto questo siamo ormai arrivati al termine di uno dei decenni più travolgenti (in termini di performance) della storia per i mercati finanziari. Il prossimo non sarà facile, ma si dice sempre così.

Quello che conta è la preparazione, la propria cultura finanziaria, la voglia di migliorare il proprio benessere finanziario.

Siccome credo che certi articoli pubblicati nei primi mesi di vita di questo blog possono essere sconosciuti ai lettori appena atterrati da queste parti, ho pensato di augurare a tutti un Buon 2020 con una ckeck list di fine anno che pubblicammo alla fine del 2016. Alla fine della check list un consiglio di lettura che credo possa rappresentare un regalo economico e utile per cominciare a prendere confidenza con la filosofia del benessere finanziario. Continua a leggere

Da Zero a Cento – Vivere di Rendita #16

Odometer, 100, 000 Miles, Instrument

  • Tempo, capitale e rendimento la triade perfetta per avere successo negli investimenti
  • Più basso sarà il denaro risparmiato ogni anno più dovremo fare affidamento sul rendimento per veder crescere il capitale
  • Più alto sarà il tasso di risparmio minore sarà la dipendenza dal rendimento nel processo di crescita del capitale

Il tempo è il nostro miglior amico quando decidiamo di investire denaro. Il denaro che risparmiamo e che decidiamo di investire è il miglior amico del tempo. Se entrambi aumentano il valore finale non potrà che essere più alto.

Il rendimento è il terzo amico della compagnia che, se nel breve periodo può disturbare e scoraggiare preso singolarmente. In compagnia di tempo e capitale però promette (e spesso mantiene) scintille.

Più alti sono i numeri di tempo, risparmio e rendimento, più elevato sarà il risultato finale in termini di Euro disponibili nei nostri conti correnti e depositi titoli.

Un grafico parla più di mille parole soprattutto su un blog. Continua a leggere

Avversione alla perdita nell’era dei tassi (sotto) zero

Cube, Random, Luck, Eye Numbers, Points

  • L’investitore medio diventa avverso al rischio quando si trova di fronte ad un guadagno sicuro
  • L’investitore medio tende a diventare pro rischio quando si trova di fronte a perdite certe
  • Con le perdite sicure su quasi tutti gli strumenti obbligazionari cosa farà oggi l’investitore medio?

Uno degli esperimenti più celebri che ha fatto passare alla storia la coppia Kahneman – Tversky nel mondo della finanza comportamentale è stato quello in cui è stata messa a nudo la evidente asimmetria che c’è nell’avversione al rischio di uno scommettitore piuttosto che di un investitore.

Mi spiego meglio riprendendo proprio quell’esperimento.

I due ricercatori proposero nel 1979 ad una serie di persone di scegliere fra:

  • una probabilità dell’80% di vincere 4000 $ e una probabilità del 20% di non vincere nulla
  • la probabilità del 100% di ricevere 3000 $.

Nonostante la scelta con più rischio presentasse un’aspettativa di vincita più alta (3200 $ – 80% di 4000 $), l’80% degli intervistati scelse i 3000 dollari sicuri. Perdiamo la razionalità e diventiamo avversi al rischio quando ci troviamo di fronte ad un guadagno sicuro. Continua a leggere

Uno sguardo sui mercati

Consueta rapida carrellata dei migliori grafici della settimana per capire dove si trovano in questo momento i prezzi di alcuni dei principali mercati finanziari di riferimento.

Questa settimana parliamo di:

  • Forza Relativa USA/Resto del mondo
  • Tassi Usa 10 anni
  • EurUsd
  • S&P Energy
  • Russia
  • AudUsd
  • Rame

Che divergenza tra Stati Uniti e resto del mondo! Fra qualche lustro gli investitori pazienti ringrazieranno per questa generosa opportunità di arbitraggio.

Tassi a 10 anni americani. Guarda caso proprio quando tutti cercano la protezione e la sicurezza dei bond loro che fanno? Perdono valore. Siamo già al primo test critico. Un tasso decennale che sfonda verso l’alto area 2% significherebbe crescita economica, inflazione e Trump al secondo mandato quasi per certo…

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I 10 principi della filosofia Bogleheads

Crowd, Human, Silhouettes, Personal

Quando diversi anni fa mi resi conto dei tanti errori che stavo commettendo nell’apparente semplice gesto di investire i miei sudati risparmi, leggendo uno dei tanti libri di finanza personale da cui cercavo delle risposte,  il mio occhio cadde su uno dei forum di finanza personale/investimenti più seguito negli Stati Uniti. Quel forum era Bogleheads.org.

Cominciai a leggere avidamente ogni commento che veniva postato da semplici investitori che, pur essendo americani e naturalmente in grado di selezionare da un’offerta di prodotti diversa da quella italiana, pubblicavano domande assolutamente allineate ai miei dubbi.

Le risposte erano una vera e propria marea di informazioni dalle quali attinsi (e attingo ancora oggi) con avidità per imparare a gestire i miei risparmi seguendo i principi del padre fondatore di Vanguard,  Jack Bogle. Continua a leggere