Lending Crowdfunding, vi spiego come funziona October (recensione parte seconda)

Nella prima puntata di questa mini guida ho cercato di illustrare quelle che sono le caratteristiche peculiari della piattaforma di lending crowdfunding October.eu.

Adesso entriamo più direttamente nel pratico e vi spiego come iscriversi e come incominciare a prestare (ed incassare) denaro.

Premetto che tutto è molto semplice, agevole, immediato ed anche gratuito.

L’apertura del conto, così come tutte le operazioni effettuate dai prestatori, sono infatti completamente gratis e non prevedono nessuna forma di commissione.

E’ prima di tutto necessario iscriversi come prestatore sul sito https://it.october.eu/ per aprire il conto con Lemon Way. October infatti è agente dell’istituto di pagamento Lemon Way, società vigilata dall’autorità di controllo francese.

I soldi che verseremo, che preleveremo e che verranno accreditati per rimborsi ed interessi transiteranno tutti quanti su questo conto

Dopo la conferma della registrazione si potranno inserire alcuni dati personali ed avere così la possibilità di visitare il sito e vedere i progetti.

Non sarà però ancora possibile prestare denaro.

Per arrivare a prestare denaro è necessario infatti completare la registrazione fornendo dati quali l’IBAN del proprio conto corrente (sul quale verranno accreditate le somme presenti su October al momento del prelievo), copia del documento di identità, giustificativo del domicilio e codice fiscale.

Quest’ultimo documento è particolarmente importante perché sui guadagni incassati su October si devono pagare le tasse.

Apro una breve parentesi proprio sul tema fiscalità.

Una nota molto positiva di questa piattaforma è che agisce in Italia come sostituto d’imposta prelevando alla fonte il 26% degli interessi percepiti.

Voglio congratularmi anche con chi ha curato la sezione di tutoraggio dedicata alla fiscalità. Pur essendo sempre necessario in questi casi rivolgersi ad un consulente fiscale, sul sito troviamo una vera e proprio mini guida agli adempimenti fiscali per chi opera su October.

Vi siete dimenticati di completare la registrazione? Nessun problema in modo non invasivo, il servizio clienti ve lo ricorderà con una mail che è anche una procedura guidata su come procedere con il completamento del processo.

Eseguita la registrazione possiamo cominciare a prestare soldi all’impresa ed a partire dal mese successivo incassare interessi.

Materialmente il denaro che noi prestiamo finisce nel conto dell’azienda dal quale mensilmente vengono prelevate quote di capitale più interessi poi distribuite tra i prestatori.

Finalmente prende corpo la nostra rendita passiva formalizzata con un contratto di finanziamento regolarmente scaricabile dalla piattaforma.

Il prestatore privato non subisce nessuna forma di addebito per commissioni sulle operazioni effettuate sul conto. Presto 100 ed investo 100.

Chi invece sostiene gli oneri del finanziamento sono le imprese che riescono ad accedere alla vetrina online di October con il loro progetto di finanziamento.

Il valore minimo che possiamo prestare è 20 €, quello massimo 2000 € per progetto (che diventa 100 € per progetti con taglio inferiore ai 100 mila €).

Questo consente un’ampia diversificazione di portafoglio limitando il rischio.

Il sito fornisce anche un indicatore di diversificazione che va da 0 a 5 stelle e che permette immediatamente di capire se dobbiamo spalmare il rischio su un maggior numero di progetti.

Ogni prestito è corredato da documentazione relativa al progetto, dati di bilancio, opinione dell’analista, rating di rischio, calendario dei rimborsi ed altre informazioni utili ad avere un quadro completo della proposta e successivamente dell’evoluzione del prestito.

Tra i tanti numeri chiave che possono risultare utili all’analisi voglio citare l’indicatore che misura la capacità di rimborso dell’impresa.

Basato su redditività, imposte e oneri finanziari, più alto è questo numero più elevata dovrebbe essere la capacità dell’azienda di rimborsare il prestito nel futuro.

Dopo l’adesione al progetto il prestito comincia ad essere rimborsato nelle date previste tra il 15 ed il 20 del mese. Le quote in denaro rimborsate sono fisse seguendo il più classico dei piani di ammortamento dei mutui immobiliari.

Gli interessi, sui quali viene applicata la ritenuta del 26% a titolo d’imposta, prevalgono all’inizio rispetto al capitale; poi man mano che ci si avvicina alla scadenza la quota interessi sarà sempre più bassa.

In pratica la vendetta di chi ha pagato il mutuo della casa che finalmente vede girata a proprio favore la formula dell’ammortamento. Da debitori a creditori.

Avete per errore aderito al progetto sbagliato oppure ci avete ripensato? Prima della chiusura del progetto c’è la possibilità di ritirare la propria adesione annullando la partecipazione al prestito.

Se tutto fila via liscio a scadenza si ottiene il rimborso e volendo si reinveste in un nuovo progetto. I progetti vengono pubblicati sulla piattaforma 48 ore prima della sottoscrizione per consentire un’analisi più accurata.

Purtroppo in questo tipo di investimento esiste il rischio default ed è molto importante capire da chi e come viene gestito.

October di fatto opera come agente di recupero in caso di inadempienza lasciando libero il prestatore da ogni responsabilità amministrativa. I costi delle operazioni di recupero sono a carico dell’impresa che per un qualsiasi motivo ha smesso di adempiere ai suoi doveri.

Sono poi previste ipotesi di ristrutturazione del debito che naturalmente andrebbero, se attivate, a modificare il rendimento finale dell’investimento fatto.

In questo caso si rientra sempre nel cosiddetto recupero amichevole.

La ristrutturazione dovrà però essere accettata dagli stessi utenti privati ed istituzionali tramite una votazione organizzata da October.

Qualora non venga raggiunto nessun accordo con l’impresa si passa al giudiziale gestito da October e partner esterni locali.

In questo caso il recupero parziale o totale del credito verrà decurtato delle spese di recupero.

October tiene costantemente aggiornato il prestatore su motivi nel ritardo di pagamento ed azioni intraprese. Nella sezione Prestiti del sito è comunque possibile monitorare continuamente lo stato dei pagamenti di ogni progetto.

Oltre alla possibilità di incorrere in un default dell’impresa alla quale abbiamo prestato i soldi, esiste anche il rischio che sia la stessa October a cessare di esistere. A tal proposito esiste all’interno di un tutorial in italiano una pagina in cui viene spiegato cosa potrebbe succedere nel caso salti per aria la piattaforma.

Nel caso di questo malaugurato evento i pagamenti continueranno a girare.

I partner di addebito (Slimpay) e quello di pagamento (Lemon Way) manterrebbero infatti l’operatività.

Naturalmente i soldi non potranno più essere reinvestiti in nessun progetto ed una parte della remunerazione che October riceveva dalle imprese verrebbe deviata sui partner per coprire i costi derivanti dall’assenza della piattaforma intermediaria.

Se October rimane, ma è il soggetto a cui intestato il conto che decede, come per qualsiasi altro conto bancario la posizione viene intestata ai legittimi eredi.

Chiudo con il servizio clienti che ammetto non ho avuto la necessità di contattare.

Per qualsiasi domanda il servizio clienti è a disposizione degli utenti via mail, ma soprattutto via chat, un fattore per me diventato essenziale nel considerare la qualità del post vendita di un’azienda online.

Esiste anche un ottimo e completo tutorial in lingua italiana all’interno del quale troverete qualsiasi tipo di informazione generale oltre a risolvere ogni dubbio su come completare l’iscrizione, investire, conoscere e analizzare i progetti, gestire i rimborsi, diversificare il portafoglio, dichiarazione dei redditi e gestire i default.

E’ il momento di chiudere questo viaggio che abbiamo fatto in compagnia di October e lo farò tirando un bilancio di pro e contro di questa piattaforma di lending crowdfunding.

Una piattaforma che ho apprezzato per diversi motivi, ma soprattutto per il coinvolgimento nei progetti online di finanziamento di soggetti istituzionali e del management di October.

Pro

  • Selettività dei progetti presentati. Praticamente solo 1 progetto su 100 viene messo online. Elemento che aumenta la qualità dell’offerta
  • Almeno il 51% dei progetti viene finanziato da soggetti istituzionali con garanzia di completamento dell’offerta. Considerando che anche il management di October partecipa al progetto, la comunanza di interessi tra privati ed istituzionali rende più solido il business
  • Assenza di costi per il prestatore e tagli di investimento a partire da 20 €. Questa caratteristica agevola un’ampia diversificazione degli investimenti. Lo stesso si può dire della diversificazione dei progetti tra quattro stati europei che permette di limitare il più classico dei fenomeni di home bias.
  • Possibilità per un prestatore di accedere alla garanzia pubblica sui prestiti alle PMI per i progetti italiani.
  • Sito internet completo ed evoluto. Tutorial molto ricchi. Eccellente la mini guida alla fiscalità. Servizio clienti in italiano.

Contro

  • Non esiste un mercato secondario sul quale scambiare il proprio prestito. In questo modo il prestatore è obbligato a mantenere l’investimento fino alla scadenza amplificando uno dei fattori più critici delle piattaforme di lending partecipativo, ovvero il fattore liquidità.
  • Assenza di registrazione dell’attività della piattaforma presso autorità di controllo nazionali
  • October dispone di un proprio team interno di analisti credito. Questo schema ricalca naturalmente quello di molte banche commerciali ed è un punto di forza; il dubbio che può sorgere è quello di un’analisi non sempre indipendente essendo assente il controllo di un’autorità di vigilanza.
  • Manca la possibilità di impostare strategie di reinvestimento degli interessi passivi e di generazione proposte di investimento diversificate in modo automatico. Visti i bassi tagli minimi da 20 Euro sarebbe una scelta vincente.

Buon investimento e buon crowdfunding a tutti.

Lending Crowdfunding, vi spiego come funziona October (recensione parte prima)

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli. L’autore di questo articolo non riceve nessun bonus in caso di vostra iscrizione alla piattaforma recensita.

2 risposte a "Lending Crowdfunding, vi spiego come funziona October (recensione parte seconda)"

  1. Jacy 5 dicembre 2019 / 12:05

    Complimenti, ottima recensione, completissima, precisa, ed altamente professionale con tanto di punti a favore e contro!!
    Spero veramente molto che il format in questione possa continuare anche in futuro, magari trattando altre piattaforme di Crowdfounding, P2P, P2B (e più in generale tutto il mondo degli investimenti alternativi nati e che nasceranno grazie al Fintech 💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻)
    Anche delle rubriche inerenti il lato fiscale di queste piattaforme (in particolar modo quelle estere) sarebbe super gradita (data purtroppo la grandissima carenza in materia allo stato attuale).

    P.S. Se potesse essere di tuo interesse (o di qualche Vostro follower), consiglio vivamente di venir a far parte del gruppo Telegram “p2plendingitalia” che risulta essere ad oggi IL PIÙ GRANDE D’ITALIA (in questo momento siamo a quota 640 membri 💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻 ed in costante aumento 📈📈📈📈), all’interno del quale si potranno trovare le migliori offerte delle piattaforme di P2P Lending Italiane ed Estere, le ultime novità e anche suggerimenti per trarre il massimo da questi investimenti!

    Nella speranza che verrai/verrete a trovarci, sono a ringraziarVi enormemente per tutta la mole e qualità di lavoro che fate, e corro a condividere l’articolo all’interno del gruppo ☺☺☺☺☺💪🏻💪🏻💪🏻😎😎😎

    "Mi piace"

    • explowealth 8 dicembre 2019 / 11:06

      Grazie della segnalazione Jacy. Visiterò sicuramente il vostro gruppo!!

      Piace a 1 persona

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