Un rischio sottovalutato, l’illiquidità di uno strumento finanziario

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Il fattore liquidità è da sempre un elemento cruciale per il successo di un piano di investimento. Un fattore però molto spesso sottovalutato dall’investitore medio.

Tendenzialmente ricordiamo solo periodi particolarmente critici per le asset class di investimento più tradizionali (vedi il caso del 2008), momenti in cui i book azionari ed obbligazionari vivono momenti della giornata “deserti” in cui l’incrocio tra denaro e lettera risulta problematico. In realtà questo elemento è sempre presente in misura più o meno intensa.

Dipende per l’appunto dalle caratteristiche degli strumenti utilizzati, ma anche dai momenti di mercato e dalle politiche monetarie.

Quando le banche centrali inondano il mercato con la liquidità gli spread di qualsiasi natura si restringono ed anche investimenti particolarmente illiquidi suscitano l’interesse degli investitori comprimendo il premio per il rischio.

Il premio per l’illiquidità è un elemento anch’esso trascurato ma determinante nella definizione del rendimento atteso di un investimento.

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Leggi anche: Il Costo della Liquidità

E’ evidente che a fronte di una maggior difficoltà nel vendere uno strumento sul mercato in qualsiasi momento della giornata (e spesso servono anche più giorni) ogni investitore si ssente in dovere di richiedere un rendimento aggiuntivo.

Credo che ai giorni nostri per diverse asset class il premio offerto risulti troppo basso, anestetizzato dal motto “tanto non fallisce nessuno” che gli ultimi 10 anni hanno forgiato la mente degli investitori.

In realtà small cap piuttosto che large cap, high yield bond piuttosto che investment grade bond, private equity piuttosto che public equity, lending real estate crowdfunding piuttosto che REIT, sono tutti esempi nei quali il premio che dovremmo richiedere alla controparte dovrebbe essere nettamente superiore per permetterci di spuntare un rendimento potenziale atteso più alto.

Temo però che presi dalla mania di diversificare con un sempre maggior numero di asset class, negli ultimi tempi si guardi sempre più all’esoticità dell’investimento che non ai rischi insiti nello stesso.

Come dice giustamente Antti Illmanen nel suo libro Expexted Returns (libro che consiglio a tutti di leggere per avere un panorama esaustivo del mondo degli investimenti e dei suoi rendimenti attesi),  il premio di illiquidità richiesto da un investitore non è solo legato alle caratteristiche intrinseche di liquidità del prodotto, ma anche dalla sua sensibilità al variare delle condizioni generale di liquidità presenti sul mercato.

Antti Ilmanen – Rendimenti attesi. Investire sfruttando i premi al rischio offerti dai mercati finanziari

rendimenti-attesi

Anche il rischio di illiquidità è un fenomeno che tende a dissipare i suoi effetti nel lungo periodo dove in effetti il maggior rendimento offerto assume contorni più definiti.

Questo non giustifica però a mio modo di vedere la “scusa” secondo cui un investimento illiquido può essere considerato uno strumento più sicuro e redditizio.

Leggi anche: L’importanza del Fattore Liquidità

Esistono decine di motivi che potrebbero spingere ogni investitore a disfarsi dell’investimento domani. Dalla necessità di denaro per un imprevisto, alla decisione di cambiare tipologia di investimento per motivi fondamentali, alla semplice mossa di ribilanciare un portafoglio.

Ognuna di queste scelte potrebbe avere un costo più o meno alto.

Per questo motivo consiglio sempre di valutare con attenzione in che cosa si investe e quanta parte di quell’investimento può essere liquidata il giorno successivo. Una sorta di check up di ognuno dei nostri investimenti.

Se si tratta di uno strumento quotato allora è opportuno classificare gli strumenti in una graduatoria di quanto costerebbe la liquidazione anticipata dello stesso (costi di trading, bid ask spread, commissioni di uscita, ecc…).

Se il bilancio è soddisfacente nel rapporto con il rendimento atteso allora procediamo con l’investimento.

Altrimenti meglio lasciar perdere. Non perderete certo l’occasione della vita.

Una risposta a "Un rischio sottovalutato, l’illiquidità di uno strumento finanziario"

  1. Erreffe 31 dicembre 2019 / 17:01

    buon 2020 (e speriamo anche buon 6040, per restare un pò in tema) ai migliori educatori finanziari di buon senso che si possano trovare!!

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