Uno sguardo sui mercati

Periscope, Ship, Shipping, Sea, Atlantic

Il mercato azionario entra ufficialmente in bear market, ovvero tecnicamente perde più del 20% dai massimi. Ed allora andiamo a vedere come si sono comportati i principali indici. Anticipo già che i tradizionali asset protettivi nelle ultime sedute hanno fatto cilecca. Siamo entrati nella tipica fase chiamata correlazione 1.

Questa settimana parliamo di:

  • S&P 500
  • Stoxx 600 Europe
  • Msci Emerging Asia
  • Beni rifugio
  • US TIPS
  • Euro High Yield Bond

A dire il vero la borsa americana, qui rappresentata dallo S&P500, in termini di chiusura settimanale ancora in bear market non ci sarebbe entrata. Con il vigoroso colpo di reni di ieri (+10%)  di fatto la differenza percentuale tra massimo e minimo (il cosiddetto massimo drawdown) arriva a -17%. Uno sconto offerto dal mercato che potrebbe diventare molto più generoso dovesse cedere nelle prossime area 2300 punti. Per ora annotiamo una forte similitudine con il 2018 quando per due settimane consecutive il mercato perse oltre il 7%.

Chi ha dei grossi problemi sono certamente le borse europee (Stoxx 600 Europe). Con il crollo degli ultimi giorni siamo a -30% dai massimi con l’ennesimo tentativo di scrollarsi di dosso la stagnazione cronica in essere dal 2000 purtroppo non riuscito.

Dal bear market non è mai uscito il mondo emergente asiatico (Msci Asia)  tuttora sotto di oltre il 20% dai massimi del 2018. Anche in questo caso i prezzi si stanno avvicinando ad un supporto cruciale.

La settimana scorsa i cosiddetti beni rifugio (anche se Bitcoin non lo è) hanno protetto gli investitori. Dall’alto verso il basso Oro, UsdJpy, Bitcoin.

Crollano le aspettative di inflazione ed anche i TIPS americani (Inflation linked) perdono il loro potere di protezione.

Obbligazioni europee ad alto rendimento (high yield), la grande fuga.

 

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli.

 

 

 

 

3 risposte a "Uno sguardo sui mercati"

  1. Anonimo 14 marzo 2020 / 17:31

    Salve, il vostro portafoglio come ha reagito in queste due settimane?? Inoltre le chiedo come approfittare di questi sconti che ci sta facendo il mercato.

    "Mi piace"

  2. Fabio 22 marzo 2020 / 15:29

    Salve, il mio portafoglio fino adesso ha perso il 10,55% (calcolato dalla mia piattaforma), ok accettabile, ma prevedo che andrà ancora più giù. Purtroppo un portafoglio diversificato, con una crisi globale ha questo comportamento. Pensavo che i mercati emergenti riprendessero più velocemente di quelli sviluppati, ma forse mi sbaglio. Inoltre, mi aggiungo alla stessa domanda, suggerimento per timing in ingresso?Oppure, quale approccio per un acquisto?
    Grazie.

    "Mi piace"

    • archeowealth 22 marzo 2020 / 15:51

      Dal tuo commento purtroppo mancano troppi riferimenti per vare valutazioni. Ad esempio qual’è l’orizzonte temporale del tuo piano di investimento? Mancano ancora 20 per arrivare alla fine…allora scusa ma stai perdendo tempo a spaccarti la testa su previsioni di breve respiro che non incideranno sul risultato finale. Il tuo orizzonte è 5 anni? Allora sì il rischio di perdere soldi è grosso ma probabilmente chi ti ha consigliato di costruire un portafoglio in modo così aggressivo tanto competente non è. Altra questione. Questo è il tuo portafoglio totale oppure è una parte? Anche questo fa la differenza e rende quel -10% più pesante o meno da digerire.
      Poi parli di diversificazione ma non solo prevedi che andrà peggio (non so sulla base di cosa, anzi se sai come aprirà domani Wall Street e sei sicurissimo di quello che dici mandami un msg), ma anche che ti aspettavi che gli emergenti avrebbero ripreso più in fretta. Quindi gli emergenti rappresentano una buona fetta del tuo investimento contrariamente al buon senso di un portafoglio diversificato globale?
      Come vedi sono tanti gli elementi di incertezza.
      Io non so come andranno le cose in futuro ma so che se sotto c’è un buon piano, studiato, mantenuto e perfezionato nel tempo non avrò delusioni.
      La crisi globale c’è tutta e non abbiamo la possibilità di sapere se sarà un’altra Grande Depressione. Posso però dirti che mediamente la borsa americana dopo un calo tra il 30-35% a distanza di 3 anni ha realizzato performance annue del 9.3%, a distanza di 10 del 7%.
      Questa è una media. Guardiamo allora i casi peggiori. Con un calo del genere dai massimi dal 1950 ad oggi a distanza di 3 anni il rendimento peggiore è stato annuo del 1.2% e a 10 anni 0.9%. Trovi delle obbligazioni sicure in grado di rendere di più al momento?

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