11 riflessioni da Fase 2

Covid, Covid-2019, Covid-19, Coronavirus

Siamo arrivati finalmente al 18 maggio, la data in cui tante attività economiche e sociale stanno tentando di riaprire. Il Covid-19 è ancora tra noi ma la voglia di ripartenza è tanta.

Un passato ed un futuro che definidire imprevedibile ed incerto è riduttivo. Per il sottoscritto questo periodo ha però avuto l’effetto di riflettere su alcune scelte fatte, ma anche di osservare con occhio diverso certi fenomeni. Cose buone e cose meno buone.

Cercherò di essere sintetico.

  • Il classico detto metti fieno in cascina vale per tutte le stagioni. Quando l’imprevisto non è però personale, ma su scala ben più ampia (ed una pandemia lo è), quel fieno deve essere di più, molto di più. Ovviamente nessuno di noi ha la sfera di cristallo per prevedere certi eventi, ma avere liquidità disponibile equivalente non solo a 3-6 mesi di stipendio lavorativo, ma piuttosto per 9-12 mi sembra nel nuovo contesto che andremo ad affrontare  la scelta migliore. La Ruota di Scorta
  • I mercati sono imprevedibili, questo lo so da tempo. I mercati sono spesso ripetitivi nei loro comportamenti ed anche questo lo so da tempo. Il problema è che ogni volta si intravedono similitudini con il passato che però ad un certo punto si fermano. Essere troppo confidenti in un modello non è mai la scelta migliore di investimento perché ogni crisi entra nella storia proprio per le sue caratteristiche peculiari. Mai come oggi diversificare l’allocazione del denaro ed anche gli stessi fattori di rischio, è fondamentale. Vi spiego con un gioco perchè conviene diversificare

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Il peggiore degli scenari

False, Worse Off, Shield, Note

Quando un grafico parla da solo credo sia giusto lasciare poco spazio alle parole. Quello pubblicato da Star Capital Research è una vera e propria miniera di informazioni. Che tipo di bear market sarà quello che ci ha colpito nel 2020? Che tipo di recessione economica avremo di fronte?

Come sempre sarà una recessione diversa da tutte le altre, ma di tutte le altre abbiamo la fortuna di conoscere gli esiti oltre che le cause.

Un drawdown superiore al 30% a distanza di 1 anno ha sempre fatto registrare ritorni positivi eccezion fatta per il 2000 e il 1929. Anno questo che ha mantenuto negativi anche i ritorni dopo 3 e 5 anni.

Cosa hanno in comune il 2000 e il 1929 con il 2020? Continua a leggere