L’asset allocation di ArcheoWealth (secondo trimestre 2020)

Quando ad inizio aprile ho pubblicato l’aggiornamento del portafoglio buy and hold  di Archeowealth la paura aveva fatto breccia su una buona fetta di investitori. Le percepivo anche dai commenti ricevuti sul blog, piuttosto che dalle mail ricevute dai lettori.

Alcuni di questi investitori hanno compiuto l’errore più vecchio del mondo vendendo ai minimi e consegnando a qualcun’altro l’affare del 2020 (almeno finora). Altri per fortuna non hanno avuto nemmeno il tempo di prendere una decisione talmente veloce è stata la ripresa delle quotazioni. In pochi, ne sono sicuro, hanno comprato azioni tra marzo ed aprile ed ancora una volta i piani automatici di investimento hanno confermato la loro valenza strategica all’interno di un piano di investimento annullando l’emotività dell’investitore.

Ripredendo una delle mie scelte operative di fine marzo “per il mio portafoglio buy and hold ho preparato la mossa di gestione del rischio più semplice ed efficacie del mondo. Il ribilanciamento” posso dire di aver fatto una scelta corretta.

Poteva andare peggio, nel senso che avrei potuto ritrovarmi a fine giugno con i prezzi più bassi di un altro 30%, ma come ripeto spesso, se il mio obiettivo non è quello di fare trading ma di investire nel lungo periodo il problema non sussiste. Qualcuno di voi si è preoccupato della discesa nel valore del fondo pensione? Qualcun’altro si è preoccupato del fatto che i prezzi delle abitazioni in questi anni sono solo scesi? Direi proprio di no.

Leggi anche: L’asset allocation di Archeowealth – Primo trimestre 2020

In modo molto trasparente alla fine del primo trimestre 2020 avevo quindi deciso di vendere quote di asset che erano in utile (bond e oro) per comprare quote di asset che erano in perdita (azioni). Devo dire che quei miseri punticini acquistati hanno fatto parecchia strada contribuendo nel loro piccolo a raddrizzare una barca che in quel momento valeva poco più di 56 mila € dopo aver lasciato il porto nel 2015 a 50 mila €.

Questa è l’attuale esposizione alle varie asset class comprendendo le rivalutazioni/svalutazioni del trimestre.

L’allocation rimane invariata alla fine del terzo trimestre anche per non appesantire ulteriormente di costi il portafoglio. Con il solito aiuto della piattaforma di JustETF vediamo quanto consistente è stato il recupero.

Leggi anche: justETF: recensione ed opinioni della piattaforma online – Prima parte

Il portafoglio di ArcheoWealth, partito ad inizio 2015 con una dotazione fissa di 50 mila €, al 30 giugno è così riuscito a recuperare quasi 8 mila € fermando il suo controvalore a fine giugno a 63.800 €. La performance dalla partenza risale così a +26,8%.

Da inizio anno la performance è negativa del 2%, mentre a 12 mesi il numero torna positivo a +3%. Decisamente meglio di un qualsiasi titolo di stato ma con prospettive di medio lungo periodo decisamente più interessanti. . Basta osservare del resto la miseria offerta dal Btp Futura attualmente in collocamento.

La crocetta che vedete nel grafico è il punto nel quale è stato effettuato il ribilanciamento. Un timing fortunato non c’è che dire.

Se al 31 marzo il mio target di rendimento annuo composto (come sapete bene compreso tra 4% e 5%) era sceso 2.4% annuo, al 30 giugno è risalito ad un ben più soddisfacente 4,5% considerando anche che questo numero è già al netto dei costi di ETF e negoziazione.

In termini reali il rendimento annuo naturalmente scende, ma neanche di tanto visto che la media degli ultimi 5 anni dell’inflazione italiana è da prefisso telefonico.  Poco meno del 4% in termini reali lo considero un ottimo risultato considerando che nel mezzo c’è stato un bear market (2020) ed un quasi bear market (2018).

L’ esposizione in asset class rimane di 52% Azioni 35% Bond 7 % REIT 6% Oro.

Dopo un rimbalzo così vigoroso dei mercati la fase di consolidamento è sempre probabile e con agosto dietro l’angolo non è improbabile che alla fine di settembre il valore del portafoglio potrebbe essere sugli stessi livelli di quello attuale ad e non un pò più basso. Nulla è impossibile navigando in una mare di liquidità come quello attuale, ma certamente mantenendo questo tipo di investimento ho prospettive decisamente più interessanti di ciò che offre un’obbligazione piuttosto che una polizza di ramo I. E allora perché cambiare?

Leggi anche: E se i tassi reali non tornassero mai più positivi?

Come ripeto sempre (a beneficio dei nuovi lettori) ecco il disclaimer finale. Questo è il MIO portafoglio e NON il VOSTRO. Qui dentro ci sono i miei obiettivi e non i vostri. Qui dentro c’è la mia propensione al rischio e non la vostra (che non conosco).

Questo portafoglio non è replicabile semplicemente perchè calza a pennello sul mio profilo di investitore. Anche voi dovrete cercare di costruire (o farvi aiutare da un consulente preparato) un’asset allocation  che miri a realizzare nel corso del tempo i vostri obiettivi. Quando vi sentirete tranquilli di stare sul mercato con quel tipo di investimenti, allora avrete raggiunto la pace dei sensi dell’investitore di buon senso.

Buon investimento a tutti.

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli.

 

 

15 risposte a "L’asset allocation di ArcheoWealth (secondo trimestre 2020)"

  1. Valerio Maria 6 luglio 2020 / 8:13

    Ottimo articolo: il concetto di ribilanciamento “forzato” dallo scostamento dei pesi dell’asset allocation, indipendentemente dal timing, è la.chiave di tutto. Toglie le emozioni dalle scelte di investimento e fa compiere azioni correttive e corrette che vanno contro la narrazione storica dell’investitore medio (si vende quando scende e si compra quando sale). La domanda è 2 punti con I rendimenti attesi del mondo dei Bond, anche se vedo che avete bond dei paesi emergenti ma coperti per il cambio, ha ancora senso essere esposti a questa asset class e non varrebbe la pena tenersi una maggiore quantità di cash per usarlo negli eventuali ribilanciamenti?

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    • archeowealth 6 luglio 2020 / 21:32

      La tua osservazione è corretta e la mia preoccupazione principale è quella di proteggere il mio capitale dalla perdita di potere d’acquisto cercando naturalmente di farlo crescere nel tempo.
      Per la crescita è ovvio che lo strumento principe è l’azionario. Per proteggersi dall’inflazione l’azionario va bene ma servono anche strumenti più stabili e i bond inflation linked dovrebbero assolvere a questo compito. Al momento questa mia scelta si è rivelata sbagliata visto che l’inflazione sembra essere merce rara anche nelle attese del mercato a medio termine. Proprio perchè posso sbagliarmi entra a questo punto in gioco l’investimento obbligazionario a tasso fisso global aggregate. Dovessimo entrare in una spirale deflazionistica sarebbe probabilmente l’unica componente del portafoglio in grado di fare bene. E io non so se ci entreremo.
      Con una duration attorno a 7 un calo di 100 punti base nei tassi avrei un apprezzamento dell’investimento di circa il 7%. Anche sottraendo i costi di copertura il monetario ha zero sperenza di fare meglio. Se poi questo investimento andrà molto male perchè i tassi saliranno, beh allora avrò azzeccato probabilmente il resto. Ci sarà inflazione e soprattutto ci sarà crescita e quindi il guadagno supererà ampiamente la perdita.
      L’obbligazionario di oggi è un ammortizzatore scarico, prendi delle botte tremende ma ti permette comunque di viaggiare con una ruota di scorta nel baule.
      La liquidità non mi serve per viaggiare ma proprio per cambiare l’auto nel caso gli eventi si dovessero fare particolarmente avversi.

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  2. Denis 6 luglio 2020 / 14:01

    visti i guadagni che ho fatto in questi mesi conviene monetizzare un po’ di utili nelle prossime settimane? prima della tipica “pausa” agostana che porterà probabilmente a chiudere le posizioni?

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    • archeowealth 6 luglio 2020 / 20:31

      non faccio trading ma investo solo con un orizzonte ed un obiettivo di lungo periodo. Quindi tendenzialmente venderò solo quando avrò bisogno di questi soldi. Qualche aggiustamento marginale tipo ribilanciamento di marzo è concesso. Qualche altro aggiustamento marginale di natura tattica potrei prenderlo in considerazione ma per ridurre i rischi. Cosa che al momento al sottoscritto non interessa.

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  3. Andrea 6 luglio 2020 / 15:37

    Bravo! Per curiosità quale è il tuo orizzonte temporale?
    Immagino che oltre questo avrai degli altri portafogli

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    • archeowealth 6 luglio 2020 / 20:30

      Ogni investimento associato ad un investimento ha un orizzonte temporale e quindi sì ho anche altri investimenti. Questo nello specifico è un piccolo pezzettino che si integra in un progetto di generazione di una rendita periodica e quindi come ho già scritto ad un certo punto comincerò a convertire gli ETF ad accumulazione in ETF a distribuzione. Alla luce di questo obiettivo l’orizzonte temporale è naturalmente molto lungo visto che l’obiettivo è utilizzare la rendita per integrare le spese ed il mix azioni bond è perfetto per questo.

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      • Gino Tonetti 9 agosto 2020 / 11:04

        Buongiorno,
        leggo che avete realizzato il portafoglio “archeowelt” con “justETF” considerando che lo uso anch’io, potrei avere i dettagli per replicarlo sul mio computer? (lista ETF inseriti/peso)

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      • archeowealth 9 agosto 2020 / 19:10

        Tendenzialmente non forniamo consulenza specifica sui titoli alle singole persone. Come ripetiamo sempre ogni investimento deve essere fatto tenendo conto di una serie di fattori che noi non conosciamo. Comunque se vuoi toglierti la curiosità in questo articolo del 2019 esplicitammo gli ETF utilizzati https://investireconbuonsenso.com/2020/01/07/lasset-allocation-di-archeowealth-quarto-trimestre-2019/
        L’asset allocation è quella dell’ultimo articolo.

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  4. Corrado 9 luglio 2020 / 17:02

    E invece, visto l’obiettivo di avere una piccola rendita integrativa, partire con PAC su un ETF internazionale a distribuzione, tipo VHYL, e sopportare (gestendo l’ansia) gli up & down guardando solo al lungo periodo. Convertire ETF ad accumulazione in distribuzione costa comunque le tasse sulla plusvalenza (sperando di averla dopo anni). Che ne pensi?

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    • archeowealth 9 luglio 2020 / 21:55

      Personalmente non punterei tutte le fiches su un fondo ad alto dividendo. E’ una scelta cmq attiva di titoli tendenzialmente value che potrebbero sottoperfarmare per anni o essere influenzati dalla dinamica dei tassi. Megli un generico World. Detto questo è ovvio che la distribuzione anticipa fiscalità con dividendi che tendono a perdersi in mille rivoli senza essere reinvestiti. Ci sono costi anche di conversione è vero ed è per questo che questi cambi andrebbero fatti con il contagocce e da qui l’importanza di un buon piano di investimento.

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  5. Corrado 10 luglio 2020 / 8:19

    Lo so che hai ragione. Poi guardo VWRL e VHYL e studio le partecipazioni. Il primo include i FAANG e titoli tipo Tesla (p/e 8000) o Shopify con quotazione senza senso (ma chi sono io per dire che sono esagerate) e mi chiedo se sto comprando una bella bolla. Ci devo ancora ragionare. Grazie.

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  6. Strozzi Domenico 16 luglio 2020 / 6:47

    Buongiorno,
    Nel mese di aprile avendo un po’ di liquidità ho acquistato 2 ETF che ritenevo interessanti dopo il il crollo di tutti i mercati di metà marzo, come dite voi poteva essere una scelta azzardata o “pericolosa” visto il momento ma ho ritenuto invece che poteva essere una buona opportunità per acquistare a prezzi decisamente “a sconto” nel senso che appunto da metà marzo i prezzi di quasi tutti i titoli erano crollati, ebbene ad oggi ho già un ritorno in termini percentuali del 9%, ribilanciando così un pochino le perdite annuali. Cosa voglio dire, nel mondo finanziario a volte si creano situazioni favorevoli per l’investitore retail che vanno prese al volo perché poi sfumano (i prezzi tornano velocemente ai valori precrisi), bisogna avere un po’ di coraggio e disponibilità liquida ovviamente, ma soprattutto oltre ad un orizzonte temporale lungo “coraggio”.
    Buona giornata e grazie infinite per tutti i suggerimenti e consigli su questo mondo così complesso

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  7. Andrea 20 luglio 2020 / 12:30

    Sempre impeccabile. Per quanto riguarda la componente bond hai mai preso in considerazione i fallen angels?

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    • archeowealth 20 luglio 2020 / 13:02

      Grazie diciamo di no. Siamo di fronte a società in decadenza trattate come è giusto che sia da Hy. A volte ci sono occasioni ( vedi Ford quest’anno) che diventano tali solo perché arriva mamma Fed. Altre volte succede un general motors e perde i soldi. Preferisco sempre l’azionario…

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