A lezione di Bitcoin #1

Gli ultimi articoli che questo blog ha trattato a tema Bitcoin hanno scatenato polemiche, riflessioni, commenti concitati con tanto di tifo da stadio pro e contro criptovalute. Quando succede tutto questo credo sia doveroso cercare di comprendere meglio il fenomeno bitcoin senza preconcetti, possibilmente attingendo le informazioni da fonti competenti. Fortunatamente tra i nostri lettori ci sono persone esperte di questa materia complessa. Una di queste persone (che ringrazio di cuore) ha scritto per noi una serie di articoli che speriamo possano aiutare i lettori di investireconbuonsenso.com a capire, nel modo più semplice possibile, come funziona Bitcoin e tutto ciò che vi gira attorno. Sarà un viaggio a puntate dove scopriremo le origini di Bitcoin e della blockchain, capiremo pregi e limiti di questa tecnologia, tenteremo di capire come spendere, conservare e convertire bitcoin con un occhio rivolto a quello che i Governi mondiali potrebbero (o non potrebbero) fare per gestire questo fenomeno.

Buona lettura

Blockchain, Tecnologia, Smart, Bitcoin

Premessa: per comprendere interamente il funzionamento tecnico di Bitcoin servirebbero competenze matematiche di livello universitario. Nel testo che segue, i concetti più tecnici saranno quindi descritti in maniera semplificata, tuttavia saranno sempre formalmente corretti. Viene solo eliminato dalla descrizione un aspetto matematicamente importante nella crittografia (le cosiddette funzioni di “hashing”) che tuttavia non è necessario per la comprensione.

Parte 1 – L’origine di Bitcoin

Per comprendere il problema che ha portato alla nascita di Bitcoin possiamo partire da un bonifico bancario. Se uno di voi avesse un euro sul conto corrente e volesse inviare questo euro con un bonifico a un destinatario, chiederebbe alla propria banca di eseguire l’operazione. La banca, che è un’istituzione terza, è quindi responsabile dell’invio per conto vostro dell’euro alla banca del destinatario. Questa istituzione terza garantisce che solo voi possiate “spendere” il vostro euro e che, una volta inviato il bonifico, l’euro inviato venga sottratto dal vostro conto corrente. Se voi provaste ad effettuare due bonifici di un euro a due destinatari diversi, avendo un solo euro sul conto, sempre la vostra banca ve lo impedirebbe. In sostanza la banca, cioè l’istituzione terza di cui vi fidate sia voi sia il destinatario del bonifico, ha avuto la responsabilità di verificare: a) l’esistenza dell’euro sul vostro conto e la vostra volontà di trasferire l’euro al destinatario, b) che questo euro non possa essere speso due volte. Continua a leggere