La rivoluzione blockchain #4 – Gli Smart Contract

Il nostro super specialista ha deciso di completare con altre due puntate la mini serie dedicata a quella che sembra essere una vera e propria rivoluzione. La tecnologia Blockchain. Alcuni troveranno forse un pò troppo tecnico l’articolo, ma la materia non è semplice ed il nostro autore ha cercato di semplificare i concetti anche con alcuni esempi pratici. Buona lettura.

Blockchain, Tecnologia, Digitale, Rete

Nell’articolo precedente abbiamo introdotto il concetto di NFT, descrivendo come possa essere utilizzato, ad esempio nel mondo dell’arte, per garantire l’unicità di una creazione digitale e poterne consentire il trasferimento della proprietà.

In questo articolo approfondiremo invece cosa succede “dietro le quinte”, cioè come funziona la “coniazione” di un NFT (in italiano“mintare”, dall’inglese “to mint”, “coniare”) e, una volta compreso il funzionamento, dovrebbe essere probabilmente più chiaro anche il potenziale degli NFT e gli scopi per cui potranno essere utilizzati in futuro.

Per comprendere i principi di funzionamento degli NFT, è necessario innanzitutto introdurre brevemente la blockchain di Ethereum, descrivendo le differenze principali da quella di Bitcoin. Gli NFT vengono infatti generalmente mintati proprio sulla blockchain di Ethereum.

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ETF tematici, servono veramente all’investitore medio?

Sostenibilità, Energia, Globo

Questo blog (erroneamente) viene considerato pro ETF e contro fondi di investimento. Non è così e, chi avrà voglia di farlo, potrà verificare la presenza negli archivi polverosi di articoli dove è chiaramente indicato che investire in ETF non sempre è la scelta migliore. O meglio investire in certi ETF non sempre è la scelta migliore.

La cosiddetta democratizzazione degli investimenti è un fenomeno che è stato proprio associato alla diffusione sul mercato di fondi passivi e ETF. I piccoli e medi investitori tramite questi veicoli hanno ottenuto il privilegio di poter investire i propri risparmi alla pari degli investitori istituzionali. Ma ovviamente il mondo del risparmio gestito vive di utili ed allora il marketing finanziario cosa ha tirato fuori dal suo cilindro? Gli ETF super specializzati e tematici.

Ovviamente sono pronto a subire le critiche di chi dirà che da questo blog non escono idee di investimento super redditizie e che troppo spesso critichiamo certe tipologie di prodotti. Partendo dal presupposto che per investire con buon senso bastano pochissimi strumenti dalla struttura semplice e spiegabile alla classica casalinga di Voghera, lasciamo il giudizio finale a voi lettori. Il tentativo è comunque sempre quello di dimostrare le nostre tesi con elementi pratici o ancora meglio con ricerche scientifiche. E nelle scorse settimane è uscita una ricerca della Ohio University nella quale è stato dimostrato come gli ETF tematici non sono proprio la scelta più di buon senso per un investitore. Continua a leggere