Il vaccino e il miglior investimento del mondo

Vaccino, Coronavirus, Medico, Mano

Qual’è il vaccino migliore del mondo per combattere il Covid? Qual’è l’investimento migliore del mondo per diventare ricchi il prima possibile?

Naturalmente la risposta più sincera che mi sento di dare a queste due domande è non lo so e non lo so.

Ma se ci pensiamo un attimo il nostro atteggiamento verso il vaccino non è tanto dissimile da quello verso la scelta di un investimento.

Alzi la mano chi non ha cercato su Google almeno una volta negli ultimi mesi quale potrebbe essere il vaccino migliore, con i minori effetti collaterali, con la ricerca e le tecnologie di produzione più sicure, il più adatto per le nostre probematiche di salute, ecc…

Ed alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha mai cercato in rete o presso fonti alternative quello che potrebbe essere il fondo o l’ETF più sicuro, efficiente e redditizio. Per non parlare poi della ricerca spasmodica del tema di investimento che rivoluzionerà il mondo o dell’azione candidata a diventare la nuova Amazon.

Ma non finisce qui.

Nella testa della maggior parte delle persone quando mancano le certezze assolute si radicano i concetti più disparati. Ad esempio quello che AstraZeneca è il peggior vaccino esistente sulla faccia della Terra e quindi mi rifiuto di farlo. Su quali basi scientifiche è statistiche poi arriva questo rifiuto è un mistero.

Oppure escono allo scoperto i neo esperti del tema vaccini spiegando agli altri profani che Astra è più sicuro perchè costruito sulla vecchia tecnologia di generazione di vaccini rispetto a Pfizer e Moderna che essendo mRNA rischiano (sempre in teoria è senza prove scientifiche) di modificare il DNA umano. Ma perchè non scegliere allora il J&J che grazie ad una sola dose copre tutti dal virus e non ci pensiamo più. Ma no attenzione J&J è stato vietato agli under 60 quindi diventa il più comodo ma anche il più rischoso.

Il 99% di noi non ha la benchè minima conoscenza e competenza di cosa sta dietro a queste frasi.

Virus, Siringa, Iniettare, Batteri

Insomma, confusione totale nella quale si infilano purtroppo (come accade in finanza) i professoroni esperti del campo che parlano troppo in un mondo già di per sè inflazionato da parole spesso inutili e controproducenti per chi ascolta.

Il caso Astra – J&J è emblematico. Vaccini prima somministrati in open day ai 18enni poi vietati agli under 60. Un clamoroso autogol degli scienziati (e dei politici) che farebbero meglio a stare al chiuso in laboratorio a ricercare la cura definitiva a questo maledetto virus vista la scarsa capacità comunicativa.

In un mondo nel quale il bar sport è perennemente aperto e gli ubriachi o le persone dotate di poco cervello possono esprimere le loro opinioni senza essere buttate fuori, chi ha il potere di farlo dovrebbe concentrarsi su una sana ed obiettiva opera di convincimento ed educazione.

Bisognerebbe comunicare alle persone in modo sincero, trasparente e rigoroso (ma c’è già scritto tutto nella nota informativa consegnata ad ogni utente) che ad esempio con Astra o J&J è possibile che 100 persone ogni milione di abitanti possono avere effetti indesiderati rari come coaguli di sangue in siti insoliti. Ovviamente effetti “indesiderati” possono registrarsi anche con gli altri vaccini, ma sempre stando su numeri relativamente contenuti.

Ogni giorno sarebbe però anche utile ricordare che finora in Italia ci sono Stati oltre 2100 morti per milione di abitante.

A questo punto, agendo da soggetti razionali di fronte ai numeri e considerando che nessuno di noi è Superman e può scegliere di non ammalarsi, cosa scegliete busta verde speranza o rosso sangue?

Capacità comunicativa che manca anche agli esperti di finanza troppo spesso in mezzo a paurosi conflitti di interesse che rendono necessario evitare di rendere pubbliche statistiche che ahimè, al netto dei costi, risulterebbero molto ridimensionate rispetto ai numeri più puri dettati da indici o ETF. Come sappiamo bene nei radar dei consulenti finanziari poche volte appaiono schermate come questa fonte SPIVA Report.

Traslando il tifoso “neo esperto” di vaccini nel mondo finanziario potremmo dire che per lui AstraZeneca appartiene alla old economy ed ha multipli convenienti (costa poco) e quindi è un’azione Value. Pfizer e Moderna rappresentano la new economy, l’innovazione ed anche un pò il rischio e quindi sono azioni Growth. J&J ha il pregio dell’unicità della somministrazione e quindi sta nel mezzo e può essere un Blend. Quale vaccino scegliere quindi per il proprio benessere futuro?

E che dire poi dell’allocation geografica con relativo complottismo. Astra è anglo – inglese, c’è poca diversificazione e non guarda agli interessi della zona Euro. Pfizer Biontec è americano tedesca, ci fidiamo? J&J solo made in USA. Ma lo Sputnik no con la copertura dell’area emergente?

In finanza ci comportiamo più o meno nello stesso modo.

Fingiamo di essere esperti. Fingiamo di sapere qual’è l’allocazione migliore di stile, di geografia e altro per i nostri soldi. Fingiamo di sapere quale sarà il fondo o l’ETF migliore nei prossimi anni.

Solo in pochi approfondiscono veramente la storia degli investimenti, le aspettative di rendimento future, la propria propensione al rischio o calcolano il corretto orizzonte temporale. Serve fatica per arrivarci e purtroppo scegliamo troppo spesso la via che ci sembra più breve per arrivare al traguardo.

Entrate in una conversazione qualunque su Reddit e vi renderete conto come la maggior parte degli utenti va subito diretta sul prodotto, all’ETF che per i prossimi n anni di piano di accumulo risolverà i problemi della dura vita da risparmiatore. In fondo basta risparmiare il prima possibile, la maggiore quantità di denaro possibile e siamo a posto, giusto? Sbagliato, sbagliatissimo ed abbiamo scritto maree di articoli su questo.

Anche negli investimenti, come per il vaccino, non abbiamo visibilità del futuro e navighiamo nell’incertezza ma con la statistica che offre un buon conforto.

Leggi anche: Imprevedibile Futuro

La storia dice che nel lungo periodo gli investimenti azionari non perderanno denaro.

La medicina dice che nel lungo periodo gli effetti collaterali di questi vaccini sono trascurabili se rapportati ai rischi di non farli.

La finanza non è una scienza, ma entrambe queste osservazioni racchiudono dentro di sè una seppur minima possibilità di errore o meglio di storia che potrebbe non ripetersi.

Quindi che facciamo? Preferiamo rinunciare al 99% di successo per scommettere su quell’1% di evento non previsto?

Quello che conta per oltre il 90% nell’esito finale di un investimento è l’asset allocation, ma anche la capacità di pianificare e mantenere in vita, aggiornandolo e migliorandolo, il piano finanziario. Non sono certamente i prodotti la fonte primaria del successo finale.

Quello che conta nell’abbattere il Covid è la vaccinazione fatta il prima possibile al maggior numero di persone. Non il nome del vaccino somministrato.

Facciamo tutti quanti il vaccino. Investiamo tutti quanti i nostri risparmi in eccesso con oculatezza e buon senso.

Scelte di buon senso per il benessere della nostra vita presente e futura.

2 risposte a "Il vaccino e il miglior investimento del mondo"

  1. Andrea 14 giugno 2021 / 19:13

    Continuando il tuo discorso sul paragone covid-19 e investimenti, col senno del poi, dobbiamo dire che alcuni grandi virologi di fama mondiale, e dico mondiale, hanno inizialmente scambiato il covid-19 per una influenza stagionale. Successivamente hanno litigato tra di loro, anche platealmente in TV, e sono andati in conflitto pure con i giornalisti. Ma com’è che stiamo parlando di scienza pura a livello mondiale, interpellando studiosi di altissimo livello, eppure c’è stata, e c’è ancora una elevata confusione in merito a questa pandemia? Dobbiamo ammettere che l’uomo e la scienza hanno dei limiti. Ora trasliamo il discorso sulla finanza, e qui è peggio ancora. Tutti conosciamo i grandi investitori, laureati in economia e commercio, a capo delle banche più capitalizzate nel mondo, pensiamo a tutte le loro opinioni che ci siamo bevuti e quante volte li abbiamo presi come esempio. Ma ci siamo chiesti se davvero quanto loro insegnano è esatto e riconoscono i loro errori?. Da questo scaturisce il discorso della diversificazione finanziaria. Dobbiamo comprendere i nostri limiti che anche in presenza di un’ottima preparazione finanziaria personale, non potremmo mai sapere come andranno i nostri investimenti per l’elevato numero di variabili che condizionano i mercati mondiali stessi. E da qui, con modestia, nasce la consapevolezza che nessuno può prevedere con esattezza cosa accadrà e per questa ragione investiamo su un pò di tutto, che è alla base della diversificazione che tanto noi osanniamo. “Sò di non sapere” disse Socrate 1600 anni fa contro coloro che “presumevano” di sapere e che lo condannarono a morte.

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    • MisterK 14 giugno 2021 / 20:26

      Quinto secolo AVANTI cristo. Siamo a 2400 anni e rotti dalla cicuta di Socrate… come passa il tempo… 😂

      "Mi piace"

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