By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 10 Agosto, 2024|

Perdonate in anticipo il tono un po’ sarcastico e annoiato di questo articolo. Sarà il periodo agostano, sarà che mi trovo a dover scrivere sempre le stesse cose, sarà che ho letto tante, ma proprio tante di quelle stupidate in questi giorni che non posso proprio esimermi dall’assumere toni sarcastici e anche un po’ sardonici in questo articolo.

Quello che è successo tra giovedì della settimana scorsa e lunedì-martedì di questa, mi ricorda un altro agosto, quello 2015. Ero in vacanza negli Stati Uniti sulla costa Ovest con  9 ore di fuso e successe un altro “sconquasso” sui mercati. All’epoca ovviamente il problema della correzione che mandò in panico i mercati era un altro.

E, precisamente, la svalutazione dello Yuan (non dello Yen come vedremo tra poco) rispetto al dollaro USA e, quindi, il crollo delle esportazioni delle aziende USA verso la Cina e quindi la fine del mondo.

In un paio di giorni lo S&P500 perse l’11%:

Ho passato le nottate californiane (le mattine europee) a parlare con clienti, scrivere messaggi e anche una newsletter – a quell’epoca scrivevo in autonomia una newsletter ai miei clienti quando ero in Fineco.

Il problema era che la Cina stava svalutando lo Yuan e quindi sarebbe finito il mondo per come lo conoscevamo.

Ovviamente quella fu un’altra delle correzioni agostane insensate. Ad agosto chissà perché magicamente si concentrano le idiozie più idiozie che i media finanziari (spalleggiati dai “guru” – o forse è viceversa, ma cambia poco) sparano a titoloni cubitali perché nessuno legge i giornali.

Oppure se leggi i giornali, leggi la Gazzetta (per gli uomini), di solito in spiaggia smadonnando per la campagna acquisti scadente della propria squadra del cuore, e per le donne non saprei dire. Di sicuro non c’è molta gente che legge Milano Finanza, Il Sole, il WSJ o il Financial Times.

E se nessuno legge, questi non possono vendere la pubblicità. Quindi via di teorie tra il complottista, l’analista de ‘noantri e il guru velleitario del momento.

(Per la cronaca, il mondo ad Agosto del 2015 non finì, anzi la correzione fu recuperata nei mesi successivi. Sempre per la cronaca nel 2015 lo S&P500 era 2100 punti…oggi siamo a? a? Quindi la regola di comprare durante le correzioni vale sempre, come hanno sperimentato certi nostri clienti liquidi in questi giorni).

La correzione di Agosto 2015, recuperata nei mesi successivi.

Lo S&P da Agosto 2015 a oggi: +147%, con in mezzo Trump, Brexit, Pandemie, Guerre, inflazione a doppia cifra e tassi di interesse in rialzo

La fine del mondo…oppure no?

Non entro nei dettagli di quei motivi che, ovviamente a posteriori, la pornografia mediatico finanziaria e gli analisti delle banche hanno addotto per spiegare la correzione dei mercati nell’ultima settimana.

In ordine:

  1. La fine del “carry trade” sullo Yen: chi scrive ha lavorato per oltre 9 anni come responsabile azionario sul Giappone per Merrill Lynch (quando ancora esisteva…sigh) e questa “scusa” è la più idiota che io abbia mai sentito, per giustificare una correzione sul mercato azionario USA.

Ripeto, non sto ad entrare nello specifico perché non serve. Quello che serve sapere è che la stragrande maggioranza degli operatori di mercato e degli investitori sapeva dell’esistenza di questo “carry trade”.

Che sia questo, poi, il motivo scatenante della correzione, probabilmente non ci crede neanche il bagnino di Forte dei Marmi.

  1. Una teoria interessante, per la genialità surrealista che l’ha pensata, è che gli ultimi sondaggi per le elezioni USA danno ora in leggero vantaggio su Trump-Vance, la democratica Harris.

Da quando ha nominato il vice, il ticket Harris-Walz è in testa ai sondaggi – per ora

Ovvero, stando alle teorie che ho letto: i mercati vogliono Trump, perché abbassa le tasse, è amico delle aziende, ama il Bitcoin (si è dichiarato di recente “il Bitcoin President – penso che non sappia neanche come funzioni in realtà), fa un po’ di casino con la Cina ma non più di tanto ecc ecc.

Mentre i Democratici sono nemici del mondo aziendale perché difendono i poveri risparmiatori e stanno dalla parte dei più deboli.

Per l’ulteriore cronaca. NESSUNA ELEZIONE USA e nessun presidente USA democratico o repubblicano hanno mai messo a repentaglio la crescita dei nostri investimenti azionari.

Magari nel breve e brevissimo termine, ma da soli non sono in grado di modificare la traiettoria di crescita delle grandi aziende americane.

Quindi non mi portate i più recenti sondaggi che danno in vantaggio questo o quel candidato perché noi non investiamo in un paese, un partito politico o un politico. Investiamo in aziende che si muovono in una direzione o nell’altra, ma sempre per impedire alla politica di mettere i bastoni fra le ruote.

Le aziende sanno come continuare a crescere, nonostante l’insipienza o l’interventismo dei politici di turno (vedere sotto l’articolo “perché le azioni e i mercati salgono”).

  1. I dati sull’occupazione USA usciti la settimana scorsa più deboli del previsto: e ovviamente ora tutti a urlare alla RECESSIONE in USA, a caratteri cubitali e a tirare per la giacchetta la FED affinché abbassi i tassi di interesse quanto prima!!

Fino a pochi giorni fa si parlava di “goldilocks” scenario per l’economia USA, ovvero rallentamento dell’inflazione senza una recessione. Tutto ad un tratto, con un dato singolo, tutti ad urlare alla recessione.

Ma aspettate: c’è di più! Come lo Yen carry trade, è stata riesumata una teoria economica, la Sahm’s rule, che anche io conoscevo vagamente ma di cui nessuno veramente parlava fino alla settimana scorsa.

La Sahm’s rule prende il nome da una ex economista della FED che avrebbe previsto “in anticipo” tutte le recessioni Usa dal 1973 a oggi: non entro nello specifico, ma per chi volesse saperne di più la “rule” è qui.

Il bello è che, intervistata Claudia Sahm, ha detto che la sua “regola” questa volta non dovrebbe funzionare per una serie di motivi specifici: ovviamente nessuno ha riportato che la Sahm’s rule è stata smentita dalla creatrice stessa, ma tant’è.

(per chi volesse sentire l’intervista di smentita a Claudia Sahm, la trova qui (è un podcast su Spotify).

E mi fermo qui.

Le borse sono una grande “distrazione”

Uno degli eroi del mondo della consulenza finanziaria indipendente, John Bogle, ovvero l’inventore del primo index fund negli anni ’70 che poi ha dato vita agli ETF, una volta disse: “The stock market is a giant distraction from the business of investing.”

Ovvero: le borse azionarie rappresentano una grande distrazione dall’attività di investimento.

Per spiegare meglio e in maggior dettaglio questo concetto, ho scritto un articolo dedicato, che vi consiglio di rileggere:

Il giusto “mindset” per capire l’investimento nei mercati azionari

In quell’articolo spiegavo la differenza tra comprare un ETF, Azione o obbligazione (notare il silenzio assordante sui fondi di investimento) e l’investimento nelle grandi aziende americane, comprandone le azioni e diventandone soci.

E, puntuale, è arrivata la conferma che questa differenza sostanziale ancora non è ben compresa dalla massa degli investitori in giro per il mondo.

Ho attesa volutamente un paio di giorni prima di scrivere questo articolo per capire come i media e gli “strategist” delle grandi banche giustificassero la correzione dei mercati che abbiamo appena sperimentato.

Fatto sta che la volatilità è ancora in “atto”: dal 16 luglio, dai massimi dello S&P500 a 5.667 punti, lo S&P è ora a 5.300 punti, ovvero una discesa del – 5.7%, il Nasdaq dai suoi massimi di inizio Luglio è a – 10.3%, le piccole e medie imprese (Indice Russell 2000) a “solo” – 5.1%

Mi sentirei di dire che la correzione in atto è assolutamente nella norma della storia di questi indici, perché ricordiamoci sempre che mediamente lo S&P500 (prendiamo sempre lui come riferimento):

  1. Corregge di un 10% ogni anno
  2. Corregge di un 15% ogni 3 anni
  3. Corregge di un 20% ogni 5/6 anni

Da sempre. È la norma. Non è un problema ma una “caratteristica” dei mercati finanziari.

Non possiamo prevedere le correzioni, perché se ne fossimo in grado di farlo non staremmo qui a scrivere articoli.

Dobbiamo sapere che succedono e, in ordine:

  1. Comprare se si è liquidi
  2. Ribilanciare se il portafoglio è squilibrato nei pesi
  3. Se il portafoglio non è squilibrato nei pesi, “anche questa correzione passerà”.

Domani ci sarà il sole o forse pioverà

Chiudo con due notazioni:

Una “nota” degli US strategists di una banca francese che vi riporto qui sotto e inviatami da un mio ex collega ai tempi di Merrill Lynch che fa il consulente abilitato all’offerta fuori sede per una rete bancaria italiana – digressione: ma se questi US stategists fossero così bravi, lavorerebbero per una banca francese? (con tutto il rispetto per le banche francesi). Da quando in qua ci preoccupiamo di leggere le note di ricerca sull’azionario USA di una banca francese (a quando la nota di una banca slovacca sul nostro FTSEMIB 30? Ma sto divagando appunto)

“our US equity strategists analyze the recent sell-off and the corresponding spike in volatility. They argue that this could be considered a positioning-driven crash, rather the start of a bear market, and they expect volatility to normalize as macro data stabilizes. However, they caution volatility might react again if macro data continues deteriorating”

Praticamente il nulla cosmico: non c’è niente di cui preoccuparsi, ma se peggiorano i dati macro allora aumenterà la volatilità e ci dovremo preoccupare.

Ecco a cosa servono gli “strategist”. E vabbè.

Per finire. Nessuno che si preoccupa di informarci che le trimestrali delle aziende USA (in uscita proprio in questi giorni fino a fine mese), stanno andando meglio del previsto: +5.5% anno su anno di crescita degli utili nel secondo trimestre 2024 rispetto al 2023, rispetto alle stime degli analisti di solo +0.3% (Fonte: Factset)

Ci sono titoli azionari che, post trimestrali, sono andati a fare nuovi massimi. Ne prendo ad esempio due perché li conosciamo e li usiamo per il recupero minus (ovviamente questa non è una raccomandazione di investimento):

Fico: Fair Issac corporation, in USA sarebbe la nostrana Cerved

Broadridge financial solutions – un’azienda specializzata nella reportistica agli investitori istituzionali

Tutti a concentrarsi su NVIDIA e le Magnificent Seven, ma non ci sono solo loro.

Ricordo ai lettori che le azioni, ma soprattutto gli indici azionari, salgono per un solo motivo: rileggete questo articolo per chi se lo fosse perso

Perché i mercati e le azioni salgono?

Come è stato scritto nei due articoli qui sopra citati, ogni tanto i mercati finanziari e le borse (o lo “stock market” all’inglese) si scollano dai fondamentali delle aziende in cui noi investiamo.

Ci si concentra su aspetti secondari, corollari, forse inutili solo perché così gli “esperti”, i “guru”, gli “strateghi” possano pontificare su qualcosa di nuovo (e inutile) e rendersi rilevanti agli occhi degli investitori e dei loro clienti.

Ma, alla fine, se le aziende continuano a crescere e far crescere i loro fatturati, utili, cashflow e dividendi, noi cresceremo insieme a loro.

Non è un caso se ho messo come prima immagine una creata dal generatore di immagini di intelligenza artificiale di Microsoft.

Non sarà questa funzione a cambiare il mondo, ma il modo di interazione con l’applicativo copilot/designer per la creazione di immagini su un “prompt” scritto da me, è la dimostrazione che dobbiamo sempre investire nel genio umano.

Ma per investire nel genio umano, bisogna avere un piano ben definito, qualcuno che ci ricordi di rimanere aderente al piano, non leggere le idiozie degli strateghi delle banche francesi, continuare a leggere la Gazzetta sotto l’ombrellone e non mettere mano al proprio portafoglio – soprattutto se non cambiano gli obiettivi.

La volatilità è finita? Probabilmente no, probabilmente ce ne sarà dell’altra, mettete a lavorare il vostro cash (se ne avete) perché nessuna banca, nessun giornale e nessuno stratega vi dirà mai che tutto ciò che abbiamo sperimentato è temporaneo.

E che quel cash investito in maniera contro-intuitiva e contro culturale oggi, crescerà nei prossimi anni. Alla faccia di chi scrive idiozie agostane.

Investite bene oggi per poter poi, un giorno, vivere bene!

2 commenti

  1. Nicolò 14 Agosto 2024 at 11:52 - Reply

    Ottima analisi!

    • Valerio de Stasio 14 Agosto 2024 at 11:57

      Grazie Nicolò, non so se si tratti proprio di un’analisi, ma di sicuro ogni tanto bisogna andare nel profondo di tutte le cose che si sentono sui media e cercare di non mettere mano agli investimenti solo perchè sono scritte sui giornali. Buon investimento!

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