Aumentare la propria ricchezza in due semplici mosse

RICCHI IN POCHE MOSSE

Titolo che in apparenza sembra ridurre in modo semplicistico un esercizio che milioni di consulenti finanziari, gestori di fondi, guru dell’economia, cercano di fare con fatica enorme ogni giorno.

Se però usciamo un attimo dall’esercizio di come investire i nostri soldi per diventare ricchi, ma ci focalizziamo su quali sono i due elementi che modificano la nostra bilancia della ricchezza, capiamo subito che l’esercizio non è complesso.

Leggi anche: 9 Euro al giorno per 65 anni vi renderanno (forse) milionari

Si diventa più ricchi aumentando le entrate e diminuendo le uscite. Tutto qui.

Qualcuno sorriderà, altri chiuderanno questo articolo prima di andare avanti, ma se ci pensiamo bene basta fare in modo che questa differenza tra entrate ed uscite ogni anno risulti positiva. Indipendentemente da come andranno i mercati finanziari risulteremo più ricchi anno dopo anno. E considerando che i tassi obbligazionari in Europa stanno a zero (o sottozero), anche solo l’1% di risparmio in più vi offrirà un rendimento migliore dell’attuale panorama dei bond a basso rischio.

Aumentare le entrate non è facile, ma si può sempre provare. Lavoro e rendite finanziarie o immobiliari possono essere due fonti importanti.

Ridurre le uscite non è facile, ma se non siamo già in una situazione di povertà, basta pensare a quante cose inutili compriamo ogni settimane per semplificare e di parecchio questa complessità. Continua a leggere

Annunci

6 regole per diventare investitore disciplinati

Cina, Statue Di Buddha, Religione

Il consiglio arriva direttamente da Rick Ferri, uno degli advisor finanziari più famosi d’America ed autore del cosiddetto Four Core Portfolio.

Mantenere la disciplina in momenti di mercato alquanto incerti come quelli che stiamo vivendo non è facile.  Un articolo sul tema lo trovate qui.

L’emotività spinge a scelte non sempre razionali, ad iper attività con relativo aumento dei costi di trading, al rifiutare di investire per diversi mesi se non anni proprio quando i prezzi degli asset finanziari sono più interessanti. E questi errori non li fanno solo i piccoli risparmiatori, ma anche gli investitori istituzionali come dimostrano decine di studi al riguardo.

Rick Ferri ha definito 6 regole basilari per mantenere la disciplina finanziaria e di conseguenza rimanere focalizzati sugli obiettivi di medio e lungo periodo di un investimento.

Vediamole.

1) Avere una filosofia di investimento di lungo periodo. Ci sono sostanzialmente due filosofie di investimento nel mondo. La prima pensa di avere una elevata probabilità di battere il mercato, la seconda no. Siccome difficilmente abbiamo le competenze o gli uffici studi o anche solo “la mano calda” che certi professionisti del settore dicono di avere, forse è meglio seguire l’idea che il mercato nella maggior parte del tempo forma prezzi efficienti. Il rendimento che il mercato ci ritornerà sarà quello di qui abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi. Continua a leggere

Gli scacchi e la moltiplicazione della ricchezza

Scacchi, Pezzi Degli Scacchi, Scacchiera

Questo blog è nato con la precisa volontà di fornire strumenti ed idee per aumentare l’educazione finanziaria degli italiani.

Siccome siamo convinti che imparare ad investire i risparmi di una vita deve essere un’attività divertente e soprattutto basata sulla semplicità ed il buon senso, siamo sempre alla ricerca di qualche storia o gioco che possa aiutare anche un bambino a capire come aumentare la propria ricchezza nel corso della vita.

Uno dei nostri post storici più letti è “L’ottava meraviglia del mondo, un luogo che ogni giovane investitore dovrebbe vedere”.

In quell’articolo citammo Luca Pacioli e la regola del 72. Preso un certo tasso di rendimento annuo e dividendo il numero  72 per questo tasso ottengo il numero di anni nei quali riesco a raddoppiare il mio capitale. Se voglio raddoppiare il mio capitale in X anni, dividendo 72 per questi anni ottengo il rendimento annuo che mi serve per ottenere questo risultato.

Bene, c’è un esempio che secondo il sottoscritto fa capire ancora meglio come funziona il principio della capitalizzazione composta degli interessi.

Parliamo di schacchi e della leggenda che ruota attorno alla nascita di questo gioco. Continua a leggere

Storia dei bond americani in 100 secondi

  1. Tempo, Cronometro, Orologio, Ora, Minuto

Da alcune settimane gli analisti di Age Italia che curano il rapporto Forex Portfolio, stanno pubblicando una serie di approfondimenti molto interessanti su come investire in titoli obbligazionari in Dollari (qui trovate un esempio).

I focus sono stati effettuati sui cosiddetti titoli steepener che scommettono sull’inclinazione della curva dei rendimenti, sui TIPS indicizzati all’inflazione e sui titoli a tasso fisso su svariate scadenze.

Oltre ad analizzare l’andamento delle curve di rendimento sottostanti e del Dollaro americano,  a presentare  suggerimenti operativi con titoli ed ETF utili a replicare questi tipi di investimento (soprattutto TIPS, tasso fisso e floating rate), gli analisti hanno prodotto dei back test molto interessanti.

In poche righe vengono elencati rendimenti, volatilità, drawdown e tante altre interessanti statistiche di lungo periodo che coinvolgono uno degli investimenti più liquidi al mondo.

Naturalmente il rapporto di Age Italia è a pagamento e su questo blog non possiamo riprodurre integralmente i contenuti per ovvie ragioni di diritto d’autore. Su gentile concessione di uno dei curatori di Forex Portfolio condividiamo però volentieri alcuni spunti interessanti relativi ai back test. Continua a leggere

And the winner is…the bondholder

Zero, Per Cento, Statistica, Soldi

Quando nel 2016 scrivemmo il post  “E’ ancora possibile guadagnare in doppia cifra con i bond statali? Oh Yes!” (che riprendiamo qui sotto in versione quasi integrale) qualche commento non proprio di complimenti arrivò alla nostra casella di posta elettronica. In quel momento mi resi conto che nonostante l’Italia fosse un paese dove gli investitori amano alla follia le obbligazioni, come guadagnare soldi con le obbligazioni e soprattutto perchè comprare obbligazioni non fosse un concetto proprio chiaro a tutti.

Parlo soprattutto di consulenti finanziari che, “nati imparati” come dico io, dall’alto della loro capacità di prevedere il futuro dicevano che era da pazzi pensare di guadagnare dei soldi con tassi di interesse così bassi quali erano quelli di allora. La bolla speculativa sui bond stava scoppiando, l’iperinflazione era in arrivo e bla bla bla.

Eppure negli ultimi 12 mesi un semplice portafoglio costituito da 50% Bund tedesco e 50% Treasury americano a 10 anni e cambio coperto avrebbe fatto guadagnare all’investitore quasi il 3.7%. Se poi l’obbligazione americana fosse stata aperta al rischio di cambio il guadagno sarebbe stato del 10% battendo l’azionario mondiale che, sempre a cambio aperto, ha portato a casa negli ultimi 12 mesi il 6.5%.

Come vedete si fanno soldi anche con le obbligazioni ed anche con rendimenti a scadenza molto bassi si possono ottenere performance in doppia cifra battendo addirittura l’azionario.

Leggi anche: I migliori consulenti del vostro risparmio

Continua a leggere

Day by day

surf up and down stock

Eccellente articolo di Michael Batnick sul blog Theirrelevantinverstors.com dedicato all’inutilità di cercare di catturare giorno per giorno gli up and down del mercato azionario.

Michael comincia con un’affermazione assolutamente corretta ed incontestabile. Il lungo termine è una sequenza di brevi termini.

La statistica che viene analizzata nel post è disarmante per la sua semplicità e crediamo dovrebbe essere tenuta sempre a portata da coloro che stanno cercando di imparare come investire i propri risparmi.

Si investono,  non giocano.

La prima tabella ci fa vedere quanti sono stati i giorni positivi e negativi dal 1990 a fine ottobre 2018 sullo S&P500. Leggera preferenza (ma neanche di tanto) dei positivi sui negativi. Continua a leggere

Aggiornamento di educazione (ed autodifesa) finanziaria

Karate, Calcio, Sport, Cintura, Uomo

Ogni attività che sia sportiva, professionale o di hobbistica richiede ogni tanto degli aggiornamenti o “rinfrescate” come dico io.

Non serve scrivere tanti nuovi concetti, spesso e volentieri sono sempre quelli che girano.

E allora rispolveriamo dall’archivio un vecchio post sempre attuale. Buona lettura.

Il mondo degli investimenti si sta aprendo come non mai al risparmio privato e nei prossimi anni la consulenza tenderà a diventare sempre più personalizzata e mirata agli obiettive delle persone e dei nuclei familiari. Tutto questo porterà alla ribalta nuove figure di professionisti del settore e prodotti innovativi che si andranno ad affiancare all’esistenze.

La tecnologia sta già per fortuna facendo un’adeguata selezione naturale di questo mondo e se a questo venisse abbinata un’opera di educazione adeguata già a partire dalle generazioni più giovani ci sarebbe di che essere soddisfatti. Il mondo però non è perfetto ed ogni risparmiatore dovrà cercare di difendersi da facili promesse improntate al guadagno di breve periodo e da paroloni altisonanti che usciranno da campagne di marketing aggressive.

Sarà perciò necessario attrezzarsi con qualche filtro di difesa da seguire quando si sceglie di affidare i propri risparmi ad un prodotto gestito o ad un consulente finanziario (advisor come si dice oggi).

Ho provato a stilare alcuni punti dai quali potrete secondo me dedurre molto agevolmente se la vostra scelta è corretta o meno. Continua a leggere