Le bolle speculative si ripetono? A volte sì

File:Safety bicycle 1887.jpg - Wikipedia

Bitcoin prosegue la sua corsa sulle montagne russe tra massimi storici e correzioni in doppia cifra. Questo poteva in parte anche essere prevedibile alla luce dell’entusiasmo che lo circonda e non cambia naturalmente  la mia idea di fondo circa il fatto che bitcoin non è un investimento ma una pura e semplice speculazione.

Esaurito qui lo spazio dedicato a bitcoin ho cercato in rete se mai nel corso della storia una bolla speculativa su uno stesso asset finanziario si è ripetuta più di una volta. Molti di noi ricordano la bolla speculativa sul Nasdaq nel 2000, quella precedente del mercato giapponese, quella dei Mari del Sud, quella dei tulipani e tante altre.

Tipicamente queste bolle scoppiano e mai si ripresentano sullo stesso asset salvo caso eccezionali. Ad esempio la bolla dei tulipani non si è più ripresentata sulla faccia della Terra. Nelle mie ricerche in realtà ho scoperto che non è così. Esistono nella storia della finanza bolle speculative che si sono ripetute nel tempo con gli investitori che tendono a dimenticare esattamente le motivazioni che li hanno condotti all’errore. Ed il settore più soggetto alle bolle speculative, vi stupirà lo so, è quello della bicicletta. Continua a leggere

Il piano di investimento perfetto non esiste

Strada, Nevada, Nubi, Bird, Paesaggio

Quando leggiamo o ascoltiamo tre parole come piano di investimento, nella testa di ognuno di noi prendono forma tante soluzioni, tanti percorsi, tanti obiettivi, tante modalità di investimento. Poi andiamo da un consulente finanziario e nella maggior parte dei casi questo piano si trasforma in una sommatoria di asset allocation, prodotti di investimento, piani di accumulo, rendiconti patinati, simulazioni in tutte le salse e proiezioni di rendimento non dissimili dall’astrologia di fine anno.

La domanda che solitamente mi viene rivolta a questo punto è sempre più o meno la stessa. Ma come deve essere costruito il piano di investimento perfetto? Continua a leggere

L’asset allocation di ArcheoWealth (quarto trimestre 2020)

Il 2020 rimarrà certamente nella storia. La pandemia che ha colpito l’umanità ha sconvolto il nostro stile di vita, la nostra socialità, il nostro modo di lavorare. La speranza di vivere un paio di stagioni e tornare alla normalità è sfumata alla fine dell’estate quando si è capito immediatamente che il secondo giro di ruota era cominciato. La speranza è ovviamente quella che il 2021 possa essere l’anno che metterà la parola fine a questo ciclo maledetto che dopo 100 anni dalla spagnola ha rimesso la natura al centro del mondo ridimensionando giustamente il ruolo dell’uomo all’interno di questo palcoscenico nel quale, giusto sempre ricordarlo, siamo ospiti.

Il 2020 non entrerà però nella storia dei mercati finanziari. Nuovi record storici sono stati sì raggiunti, ma chissà quanti altri verranno battuti nei prossimi anni. Nuovi record di ribassi in termini temporali molto ristretti sono stati sì battuti, ma chissà quanti altri bear market saranno eccezionali nei prossimi anni. Ma ancora una volta rimanere calmi, ribilanciare e sfruttare la volatilità ha avuto la meglio. Anche questo ha il sapore di essere un qualche cosa che si ripeterà chissà quante volte.

Le performance finali del 2020 non sono nulla di esaltante per un portafoglio investito in modo bilanciato. Ma come ripeto sempre, più un investimento è noioso, più è efficace. Ed infatti per l’asset allocation di Archeowealth il 2020 si è rivelato un anno movimentato, ma straordinariamente efficace nel mettere ulteriore fieno in cascina con un rendimento perfettamente allineato all’obiettivo finale. Il + 4,7% al netto dei costi si incastra perfettamente in quel 4/5% che dal 2015 ho sempre indicato come target. Continua a leggere

ESG: Marketing o Beneficienza?

Il 2021 comincia con un articolo di un nostro ormai consolidato partner, un mister X che di professione fa il consulente finanziario indipendente e che scrive sempre newsletter originali e competenti per i suoi clienti. Abbiamo deciso di tanto in tanto di far apprezzare le sue riflessioni anche ai lettori di investireconbuonsenso.com. L’articolo di oggi parla di ESG,  una moda o un trend destinato ad influenzare il modo di investire dei prossimi anni? Un argomento di sicuro interesse al quale seguirà nelle prossime settimane un articolo degli autori di questo blog per approfondire in modo ancora più dettagliato il tema. Buona lettura.

Terra, Globo, Nascita, Nuovo, Sorgere

ll termine ESG va tantissimo. Quasi non si sente parlare d’altro nel mondo del risparmio gestito. Si tratta di investimenti in titoli di aziende che operano secondo criteri di sostenibilità ed etica, prendendo in considerazione fattori ambientali, sociali e di governance.

Più precisamente, si tratta di scelte d’investimento che non mirano soltanto al ritorno economico, ma che rispettino ANCHE i tre pilastri ESG:

  1. Environmental (E), cioè focus su ambiente, rischi climatici, scarsità di risorse naturali;
  2. Social (S), ovvero attenzione ai lavoratori, alla sicurezza (anche dei dati) e ai rischi associati ai prodotti e servizi venduti;
  3. Governance (G), che riguarda l’etica del business, l’allineamento tra i valori dichiarati e l’operato, la composizione dei consigli d’amministrazione, la retribuzione del top management, la parità di genere (numero uguale minimo di donne e minoranze etniche o di orientamento sessuale nei consigli di amministrazione)

Per capirci, gli investimenti ESG tipicamente escludono titoli di società con ricavi derivanti da armi, tabacco, alcool, contenuti pornografici, gioco d’azzardo, combustibili fossili. Continua a leggere

L’importanza di gestire al meglio il capitale finanziario durante la pensione

Tramonto, Barca A Vela, Barca, Mare

Risparmiare denaro per molti anni ed investire nei modi e tempi giusti è fondamentale, questo lo sappiamo.

Se l’obiettivo monetario che avevamo individuato è stato raggiunto (ad esempio avere un patrimonio di 1 milione di euro entro i 65 anni), la gestione del patrimonio e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo rappresenterà la sfida successiva che verrà comunque influenzata  da diversi fattori. La fortuna e la gestione del rischio in primis.

Morningstar US nelle settimane scorse ha pubblicato un articolo molto interessante nel quale queste riflessioni vengono effettivamente calate a terra. Continua a leggere

7 idee regalo “finanziarie” dedicate ai bambini

Natale, Albero Di Natale, Decorare

Sta arrivando il Natale e, seppur sotto tono ed in semi lockdown, la corsa al regalo è cominciata. Allora ho pensato, perchè non dare qualche idea regalo “finanziaria” a genitori/nonni che vogliono donare qualcosa di utile ai propri figli/nipoti? Non avranno il fascino dei gadget tecnologici o dei mitici Lego, ma penso che un regalo di questo tipo ha un doppio vantaggio. Ripaga la spesa in quanto investimento sul futuro dei nostri eredi. Ho scelto oggetti/servizi che vanno in ordine crescente di età ed in alcuni casi con costi veramente irrisori. Ogni altra idea è ben accetta nei commenti. Bene via con la lista.

  1. Un classico per ogni bambino, piccolo o grande che sia. Un salvadanaio. Su Amazon oppure su ebay trovate più o meno di tutto da quelli semplici a quelli più complessi. Da quelli in formato giocattolo a quelli in formato serioso. Quello che importa è il simbolo. Un simbolo che nel tempo andrà arricchito di significato. Risparmio, spesa, investimento, beneficienza, ecc…
  2. Libretti di risparmio o buoni fruttiferi postali. Anche in questo caso al buon gesto di risparmiare sommiamo il contenuto educativo per i nostri figli che imparano l’arte del risparmio. Dico risparmio e solo sottovoce investimento perchè natualmente con i rendimenti offerti l’incremento del capitale finale sarà molto contenuto. Nonni e genitori potranno però contribuire quando vogliono (anche online( ed ogni regalo monetario sarà un ottimo modo per creare un piccolo gruzzoletto per la maggiore età. Sul sito di PosteItaliane trovate una pagina dedicata proprio agli strumenti dedicati ai più piccoli. Ovviamente diffidate da altri tipi di prodotti tipo polizze assicurative di natura finanziaria piuttosto che fondi di investimento.
  3. Conto corrente bancario. Possibile solo a partire da una certa età in su (solitamente 12 anni), questo è uno strumento privo di rendimento, ma per quello che mi riguarda fondamentale per ogni bambino e per la sua crescita finanziaria. Aprire un conto corrente non significa solo mettere al sicuro i soldi che stanno attualmente nel salvadanaio (uno dei servizi fondamentali e spesso trascurati che offre una banca), ma anche comprendere le dinamiche quotidiane di uno strumento identico a quello utilizzato da mamma e papà. Versamenti, prelievi, spese, estratti conto. Magari una carta ricaricabile da utilizzare per piccole spese. Comincia così il lungo percorso della gestione dei risparmi. Meglio partire presto.Soldi Di Natale, Denaro, Regalo, Mano
  4. Fondo pensione. Personalmente lo strumento che considero a maggiore valore aggiunto e forse il regalo più importante e redditizio che possiamo fare ai nostri figli. Oltretutto con vantaggi per chi fa il regalo e per chi lo riceve. Nell’articolo  Perchè regalerei un fondo pensione ad ogni bambino questo tema è stato affrontato in modo molto più approndito, ma il gioco è come si dice win win. Il bambino entra ed impara l’arte del risparmio, dell’investimento, i costi finanziari, il beneficio della diversificazione, gli up and down dei mercati finanziari, il rendimento, le tasse, il vincolo di non poter spendersi tutto, quindi la pazienza come ingrediente essenziale nella vita di un investitore. Insomma un incredibile corso di educazione finanziaria concentrato in un solo prodotto. Per chi versa c’è l’enorme vantaggio fiscale spesso trascurato e che l’anno successivo permetterà un risparmio di tasse non indifferente, superiore a qualsiasi rendimento offerto da obbligazioni e probabilmente azioni.Regalo, Dime, Cambiamento, Soldi, Dando
  5. Sterlina d’oro. Gesto più simbolico che altro ma che anche in questo caso potrebbe essere regalato, come nel caso del fondo pensione, già alla nascita ed incrementato in occasione di qualche ricorrenza come il compleanno o il Natale. Personalmente fino all’età di 6 anni ho regalato una sterlina d’oro ai mie figli in occasione di ogni compleanno. Anche in questo caso non lo ritengo tanto un investimento, ma mi piace l’idea di associare l’idea della riserva di valore, del bene prezioso a quella del mettere da parte un pò di ricchezza per il futuro. Cartoni animati e film sono pieni di pentole d’oro, dobloni, depositi di zio Paperone ed i nostri bambini associano immediatamente il metallo giallo alla ricchezza. Fare breccia è molto semplice con una monetina d’oro.
  6. Un libro. La libreria di investireconbuonsenso è piena di idee per sviluppare la propria cultura finanziaria. In questo articolo abbiamo distillato alcune idee, ma per un bambino diciamo in età tra scuola primaria e secondaria non avrei dubbi sull’andare sull”Uomo più ricco di Babilonia.  Come ho già scritto nella mia mini recensione al libro una serie di personaggi dell’antica Babilonia aiutano il lettore a capire come raggiungere prosperità e felicità usando pillole di grande saggezza. Da consigliare anche come regalo a ragazzi adoloscenti che cominciano a confrontarsi con i problemi legati al denaro. Un bel regalo da mettere sotto l’albero.
  7. Un ETF di Vanguard. Questo è probabilmente il regalo più impersonale e sul quale nostro figlio potrebbe avere il minore coinvolgimento. Questo perchè come minorenne non può aprire un deposito titoli e poi perchè è anche relativamente noioso. No trading, no guadagni stellari in un mese, no macchina dei sogni. Per nostro figlio e per il suo benessere finanziario futuro vale però la pena ritagliare un angolino del nostro deposito titoli ed attivare un bel piano di accumulo su un solo strumento. Un ETF di Vanguard che investe al 100% in azioni come il Ftse All World è perfetto per chi ha davanti decine di anni davanti per accumulare ricchezza e sfruttare l’effetto moltiplicatore della capitalizzazione composta degli interessi. Ma proprio Vanguard ha fatto un grande regalo agli investitori prima di Natale. Da poco sono infatti quotati a Milano degli ETF denominati LifeStrategy che permettono di investire in una percentuale fissa di azioni ed obbligazioni secondo la propria propensione al rischio. Se volete rischiare andate sul LifeStrategy80 (che significa 80% azioni e 20% obbligazioni), ma se volete rischiare meno avete a disposizione la versione 60, 40 e 20. Tutta l’asset allocation diversificata che serve in un unico ETF con un costo all inclusive di 0,25% all’anno. Qui trovate la pagina in italiano che spiega la strategia.

Buon Natale da tutti gli autori di Investireconbuonsenso.com

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli.