Se avessi investito 5, 10 o 20 anni fa?

  • Cosa avrei ottenuto dai miei investimenti se avessi investito n anni fa?
  • Verificare il rendimento annuo dei principali indici azionari ed obbligazionari è utile per capire se siamo in presenza di eccessi rialzisti o ribassisti

Alla fine di ogni anno diamo una rinfrescata al nostro database per vedere a che punto stiamo circa le performance ottenute sui principali mercati finanziari a distanza di 5, 10 e 20 anni.

Questo esercizio è utile per inquadrare bene il momento attuale e capire se la corsa verso l’alto è stata troppo forsennata rispetto ai parametri storici o viceversa la caduta troppo fragorosa ed irrazionale. Naturalmente non è questo il caso dei giorni nostri.

Bene, cominciano ad analizzare quali sono stati i rendimenti annui composti a 5, 10 e 20 anni di un classico investimento nell’azionario mondiale.

Msci World Cagr 5 anni rolling = 8.7%

Continua a leggere

Cara sostenibilità

Pollution, Rubbish, Waste, Environment

  • Il mondo della finanza sta sposando in modo sempre più convinto tutto ciò che parla di sostenibilità
  • I prodotti finanziari diventano lo strumento ideale in mano al marketing finanziario per colpire la componente emozionale dei clienti
  • La polizza Genera Sviluppo Sostenibile di Generali segue questo filone. Vediamo i pro e i contro di questa polizza multiramo

Quando si pensava che il destino dell’asset management mondiale fosse arrivato al capolinea anche a causa della diffusione degli strumenti a replica passiva (ETF), cosa ti tira fuori dal cilindro il mondo della finanza? Una sbrodolata di prodotti che fanno della sostenibilità la loro ragione di esistere.

Come posso investire in prodotti sostenibili? Come posso investire in prodotti ESG? Come posso investire in prodotti finanziari che renderanno questo mondo migliore per me e per i miei figli?

Queste sono le domande che clienti bombardati da paginate di giornale ricche di campi fioriti e cieli azzurri stanno facendo ai loro consulenti finanziari.

E siccome all’industria finanziaria non pare vero di trovarsi di fronte qualcuno che in piena MiFID2 vuole entrare a tutti i costi su prodotti di questo tipo senza badare a spese, via libera alla produzione su scala industriale di prodotti “sostenibili”. Continua a leggere

L’asset allocation di ArcheoWealth (quarto trimestre 2019)

Si chiude un 2019 memorabile per chi ha avuto la possibilità di investire denaro sui mercati finanziari, azionari o obbligazionari poco cambia. Tutto quanto ha avuto una sola direzione ed è stata quella rialzista.

E’ giunto quindi il momento del consueto aggiornamento del portafoglio di ArcheoWealth partito ad inizio 2015 con una dotazione fissa di 50 mila € diventata 5 anni dopo di oltre 65 mila €.

La performance del 2019 migliora ancora il già spettacolare +14.2% della fine di settembre. Il risultato finale ci dice infatti che il patrimonio investito in questo 2019 è salito del 17.8%.

Considerando che alla fine del terribile 2018 il capitale era sceso a poco più di 55 mila €, l’incremento di valore di oltre 10 mila € di quest’anno dimostra ancora una volta quanto sia importante mantenere un atteggiamento poco emotivo e molto distaccato con i nostri investimenti. Se avessi smantellato un pò di rischio alla fine dell’anno scorso sarei qui a mordermi le dita.

Invece al 31 dicembre 2019 il portafoglio risulta avere un valore complessivo di 65.800 € circa.

La performance complessiva dalla partenza sale al 30% per un rendimento annuo composto del 5.6%, in linea con il mio target fissato in 4-5%.

Ricordo che il controvalore attuale è già al netto dei costi degli ETF  e delle  commissioni di negoziazione, ma al lordo di fiscalità ed inflazione.

Continua a leggere

Quei temi tanto di moda ma un pò troppo cari

Easter Eggs, Easter, Egg, Decoration

  • L’offerta di strumenti finanziari tematici è in aumento esponenziale
  • Il marketing finanziario ha capito quali sono le cose che gli investitori vogliono sentirsi dire ed agisce di conseguenza
  • Pregi (pochi) e difetti (tanti) degli ETF tematici

L’offerta di prodotti finanziari tematici ha decisamente preso piede negli ultimi mesi ed il desiderio di scommettere su quale sarà l’investimento del ventunesimo secolo porta molti investitori a buttarsi a capofitto nell’acquisto di fondi e/o ETF dal nome affascinante.

Invechiamento della popolazione, ambiente, digitalizzazione, auto elettriche, acqua, rifiuti, blockchain, parità di genere e chi più ne ha più ne metta.

Ma se questi temi li scrivo in italiano come ho appena fatto probabilmente non creo in nessuno di voi quel fascino che l’astuta macchina del marketing finanziario vuole trasmettere a risparmiatori desiderosi di accrescere il proprio capitale sentendosi parte del cambiamento epocale.

E allora vai di ageing popolution, global clean energy, digitalisation, healthcare innovation, smart city, smart factory e via così. Tutta un’altra cosa vero?

Purtroppo tutti questi bei temi di investimento che fanno sognare gli investitori di mezzo mondo hanno (e avranno) sempre dei limiti che li rendono investimenti poco raccomandati per chi vuole utilizzare il buon senso. Continua a leggere

Un rischio sottovalutato, l’illiquidità di uno strumento finanziario

Water, Rapids, Stream, Cascade

Il fattore liquidità è da sempre un elemento cruciale per il successo di un piano di investimento. Un fattore però molto spesso sottovalutato dall’investitore medio.

Tendenzialmente ricordiamo solo periodi particolarmente critici per le asset class di investimento più tradizionali (vedi il caso del 2008), momenti in cui i book azionari ed obbligazionari vivono momenti della giornata “deserti” in cui l’incrocio tra denaro e lettera risulta problematico. In realtà questo elemento è sempre presente in misura più o meno intensa.

Dipende per l’appunto dalle caratteristiche degli strumenti utilizzati, ma anche dai momenti di mercato e dalle politiche monetarie.

Quando le banche centrali inondano il mercato con la liquidità gli spread di qualsiasi natura si restringono ed anche investimenti particolarmente illiquidi suscitano l’interesse degli investitori comprimendo il premio per il rischio.

Il premio per l’illiquidità è un elemento anch’esso trascurato ma determinante nella definizione del rendimento atteso di un investimento. Continua a leggere

Consigli per un 2020 di benessere finanziario

  • Alla fine di ogni anno è sempre opportuno fare una check list finanziaria
  • Abbiamo fatto tutto quello che serviva per portare avanti il nostro piano finanziario in moto ottimale?
  • Punto per punto cerchiamo di fornire qualche spunto utile per un 2020 all’insegna dele benessere finanziario

Cinque anni fa il blog Investireconbuonsenso.com pubblicava il suo primo post.

Dopo quasi 1000 articoli, 260 mila visitatori ed ormai 1 milione di visualizzazioni possiamo considerarci una voce non certo autorevole, ma sicuramente obiettiva nel mondo italiano della finanza personale e degli investimenti.

Ricordiamo ancora il primo mese di dicembre 2014 quando le statistiche WordPress indicavano “ben” 285 visualizzazioni . Considerando che 5 anni dopo quel risultato mensile si è moltiplicato quasi per 1000 permetteteci di essere fieri di quello che abbiamo fatto.

Siamo consapevoli di essere degli gnomi in termini di traffico rispetto a blog e canali You Tube ben più gettonati. Ma con tutto il rispetto parlando, se avrete occasioni di leggere gli articoli di finanza personale ed investimenti che scorrono regoalarmente su Google News vi renderete conto che traffico internet non significa necessariamente qualità.

Detto questo siamo ormai arrivati al termine di uno dei decenni più travolgenti (in termini di performance) della storia per i mercati finanziari. Il prossimo non sarà facile, ma si dice sempre così.

Quello che conta è la preparazione, la propria cultura finanziaria, la voglia di migliorare il proprio benessere finanziario.

Siccome credo che certi articoli pubblicati nei primi mesi di vita di questo blog possono essere sconosciuti ai lettori appena atterrati da queste parti, ho pensato di augurare a tutti un Buon 2020 con una ckeck list di fine anno che pubblicammo alla fine del 2016. Alla fine della check list un consiglio di lettura che credo possa rappresentare un regalo economico e utile per cominciare a prendere confidenza con la filosofia del benessere finanziario. Continua a leggere

Avversione alla perdita nell’era dei tassi (sotto) zero

Cube, Random, Luck, Eye Numbers, Points

  • L’investitore medio diventa avverso al rischio quando si trova di fronte ad un guadagno sicuro
  • L’investitore medio tende a diventare pro rischio quando si trova di fronte a perdite certe
  • Con le perdite sicure su quasi tutti gli strumenti obbligazionari cosa farà oggi l’investitore medio?

Uno degli esperimenti più celebri che ha fatto passare alla storia la coppia Kahneman – Tversky nel mondo della finanza comportamentale è stato quello in cui è stata messa a nudo la evidente asimmetria che c’è nell’avversione al rischio di uno scommettitore piuttosto che di un investitore.

Mi spiego meglio riprendendo proprio quell’esperimento.

I due ricercatori proposero nel 1979 ad una serie di persone di scegliere fra:

  • una probabilità dell’80% di vincere 4000 $ e una probabilità del 20% di non vincere nulla
  • la probabilità del 100% di ricevere 3000 $.

Nonostante la scelta con più rischio presentasse un’aspettativa di vincita più alta (3200 $ – 80% di 4000 $), l’80% degli intervistati scelse i 3000 dollari sicuri. Perdiamo la razionalità e diventiamo avversi al rischio quando ci troviamo di fronte ad un guadagno sicuro. Continua a leggere