La Lezione Brasiliana

Come sempre meglio lasciar calmare le acque prima di buttarsi in analisi che potrebbero rivelarsi frettolose. Non siamo alla ricerca di click facili ed ovviamente questo ritardo nel post catturerà poco l’attenzione degli algoritmi di Google.

A mente fredda però possiamo (per l’ennesima volta) utilizzare il maxi calo della borsa brasiliana di giovedì 18 maggio come una mini lezione di finanza personale.

Non torno sulla causa scatenante dei cali sul mercato brasiliano (che potete leggere in modo esaustivo qui), ma vado diretto sulle considerazioni.

  • Mai investire una quota rilevante del proprio capitale su una singola area geografica o valuta. Questa considerazione vale sia per l’azionario che per l’obbligazionario. Andando nel concreto, un investitore che il giorno prima aveva investito sull’Etf Lyxor Bovespa quotato a Milano si sarebbe ritrovato in poche ore giovedì sera con il 14% di capitale in meno.
  • Possedere Obbligazioni AAA non significa non perdere mai soldi. Affermazione quasi sempre vera in termini di rimborso del capitale a scadenza, ma quando il bond è espresso in valuta diversa dall’euro i risultati possono essere di tutto altro tipo. Il bond della Banca Mondiale emesso in Real brasiliani con scadenza 2020 e quotato sulle principali piattaforme, giovedì scorso ha visto in poche ore perdere tra prezzo e valuta il 13% del suo valore. Ricordate sempre che all’atto dell’acquisto consegnate degli Euro che concambiate in valuta; a scadenza il giro sarà opposto e se quella valuta ha perso il 50% voi perderete la metà del vostro capitale…nonostante la tripla A.
  • L’importanza della diversificazione si vede proprio in queste situazioni. Giovedì scorso l’Etf iShares Emerging Market ha perso poco più del 1%. Sempre guardando un Etf di iShares ma stavolta investito nelle obbligazioni governative in valuta locale, in quella giornata il calo è stato di appena l’1,5%.
  • Un investimento esotico non si traduce per forza denaro in costante crescita. Mettere soldi sul mercato brasiliano non significa solo mettere parte della vostra ricchezza su un paese emergente ricco di materie prime, bellezze naturali e Carnevale. Significa anche prestare soldi ad una regione del mondo con forti squilibri economici, corruzione politica, alta inflazione. Per esperienza sono certo che 9 investitori su 10, di fronte alla scelta se investire in Brasile o in Kazakistan, preferirebbe il paese sudamericano. Peccato che dall’inizio dell’anno investire nella borsa di Astana avrebbe portato ad un rendimento positivo del 15% contro il -7% di San Paolo.
  • Se avete investito con saggezza diversificando, mai vendere nelle fasi di panic selling e volatilità. Giovedì scorso gli spread bid-ask (ovvero i differenziali di prezzo tra coloro che vendevano e coloro che compravano) sia di obbligazioni che di ETF si erano allargati in modo consistente. Essere venditori in quel momento è stato un affare per chi veniva a fomentare la vostra paura. Abbiamo di fronte il celebre Mister Market. Una bella pernacchia e girarsi dall’altra parte, non sarà quella la giornata che vi rovinerà state tranquilli. Il Bovespa in Euro ha perso più del 8% in un solo giorno per un numero di volte che si contano sulle dita di una mano dal 2000 ad oggi. A distanza di un anno il valore dell’indice ha sempre recuperato  quei  maxi cali giornalieri. Forse stavolta non andrà così o forse sì. Se però avete evitato tutti gli errori precedenti la cosa non rappresenterà per voi fonte di preoccupazione.

Leggi anche: La lezione turca

La lezione svizzera

La lezione della Brexit

 

Grafici della settimana

Forse le elezioni francesi sono solo una scusa, ma stando ai grafici la Francia potrebbe essere il  motore turbo del nuovo Euro. Una rottura bullish che fa commuovere gli analisti tecnici.

Voilà Monsieur CAC40

A proposito, per i disfattisti che come anziani frequentatori di fumosi bar continuano a ricordarci i crolli del 2000 e del 2007… ecco Mister Msci World, nuovo massimo storico e mi sa tanto che il più classico dei return move l’ha già messo alle spalle.

E intanto zitto zitto il caro vecchio Donald sta preparando il terreno ad una nuova spinta al Pil americano con un pò di sana svalutation.

Grafici della settimana

Mercati azionari che non mollano un centimentro, mercati obbligazionari in ripresa così come l’oro. Insomma qui per ora nessun perde soldi…

Il primo grafico di questa settimana è quello del Dax tedesco, massimo storico ad un soffio. Ed è sempre colpa dell’Euro…

Dax Germania

 

Ma anche i bond tedeschi non scherzano ed il Bund a 30 anni minaccia di tornare sotto l’1%. Sempre colpa dell’Euro.

Bund 30 anni

Impazza intanto la PIR mania in Italia. Guardando ad un ipotetico e non garantito beneficio fiscale dei Piani Individuali di Risparmio (ovviamente conseguibile solo con plusvalenze), gli investitori se ne infischiano allegramente delle quotazioni facendo a spallate per arrivare prima. Il grafico che segue rappresenta l’ETF di Lyxor Mid Cap ora diventato PIR. Guardate nella parte bassa i volumi.  Ogni altra parola è superflua.

Lyxor ETF PIR – Fonte Borsa Italiana

Grafici della settimana

Fine del primo trimestre 2017, è il momento di fare un bel tagliando ai principali grafici di mercato.

Vedremo azionario mondiale (Msci World), obbligazionario mondiale in Euro (Global Aggregate Eur),  materie prime (CRB index) e  Dollaro (Dollar Index).

Ognuno potrà fare le sue valutazioni, ma ricordiamoci sempre che alla fine, chi ha ragione, sono i prezzi.

Msci World

 

BC Global Aggregate Eur

 

CRB Index

 

Dollar Index

 

Opzioni Binarie, investire in borsa ad alto contenuto di azzardo

Nei giorni scorsi una nota banca online italiana mi ha inviato un bonus da 50 Euro giocabile solamente sulla sua piattaforma di opzioni binarie. La cosa mi ha fatto estremamente piacere ed ora vi spiego perché? Quando lanciate una moneta avete il 50% di probabilità di vincere e con questi strumenti funziona esattamente così.

Le binary options nascono come strumento finanziario in grado di offrire all’investitore la possibilità di guadagnare scegliendo tra due differenti scenari di mercato (da qui deriva il termine binaria) .

Personalmente ho scelto di scommettere sulla direzione del prezzo di un’azione italiana e del cambio EurUsd nell’ora successiva. Per due volte mi è andata bene poi ho perso il bonus scommettendo (male) sulla direzione di un’azione americana. Come quando lanciate una moneta, più lanci fate più vi avvicinerete al 50/50 e così è stato.

Le note positive sono però state due. Il guadagno di qualche decina di Euro è stato reale, soldi spendibili senza impiegare capitale proprio; la seconda notizia positiva è stata che le minusvalenze pregresse sono state scontate. Un sentito grazie alla banca. Continua a leggere

Grafici della settimana

Qualche grafico sul quale riflettere per la prossima settimana.

Cominciamo con EurUsd. Testa e spalla rialzista che perde consistenza di fronte al muro di 1.08, e gli oscillatori…

Interessanti questi rendimenti dei Btp a 10 anni, ma manca la conferma del mercato…

Prezzi del petrolio in rampa di lancio?

Grafici della settimana

Siccome spesso si tende a guardare solo la Borsa americana ed i suoi massimi storici a ripetizione, sarebbe ogni tanto opportuno volgere lo sguardo altrove cercando di essere obiettivi e convincersi che ci sono mercati ancora lontani dai massimi del 2007.

In sequenza vi presento i grafici di Msci EMU (borse europee), Msci EAFE (resto del mondo esclusi USA) e Msci Emergenti. La volontà è quella di dimostrare come da 10 anni sta andando avanti una fase di smaltimento da eccessi e di tutto si può parlare ma certamente non di mercati cari.

Questo non è garanzia ovviamente di rialzi futuri (il Giappone dimostra che si può andare avanti con questi sali scendi per decenni), ma quando guardate un grafico azionario ricordate sempre che ogni anno le società da voi controllate tramite fondi o Etf staccano dividendi. Questi dividendi direttamente o indirettamente alimentano la vostra ricchezza. Portate avanti questo esercizio per n anni e senza fare nulla avrete un reddito più o meno costante che aumentare la vostra ricchezza.

L’ultimo grafico riguarda invece il tanto bistrattato mercato obbligazionario. Parliamo di indice BBG Global Aggregate in Euro. Cari cittadini di Eurolandia, siete sicuri  che proprio quelli che tutti dipingono come l’anno nero dei bond, non stia in realtà regalando una eccellente finestra di ingresso? E se anche non sarà così, ricordiamoci sempre che portafogli composti da obbligazioni governative e corporate investment grade staccano cedole periodiche che vanno anch’esse ad incrementare la vostra ricchezza. Lasciate passare il tempo, portate pazienza ed anche in questo caso il vostro capitale aumenterà infischiandosene del rialzo dei tassi che nel lungo periodo diventa di fatto un’opportunità.

Buon investimento!

Msci EMU
Msci EAFE
Msci EMERGING
BBG Global Aggregate Bond Eur

Grafico della Settimana: Etf Db-X Smi (Borsa svizzera)

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’ETF Db-X Swiss Large Cap che replica l’andamento della borsa svizzera in valuta locale. Sembrerebbe che un doppio minimo sui supporti di lungo periodo sia costruttivo per nuove spinte rialziste nelle prossime settimane.

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Grafico della Settimana: Etf DJ600 Retail

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’ETF DJ600 Retail. La replica passiva del settore legato alle vendite al dettaglio ci fa capire come per i supermercati la situazione è ancora lontana dall’ottimismo. I supporti sono però vicini, è il momento della svolta?

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