Come costruire in 2 minuti un portafoglio di investimento da gestore professionale

Time, Time Management, Stopwatch

  • Come costruire un portafoglio di investimento vincente nel lungo periodo è uno dei classici quesiti che ogni investitore pone a se stesso quando approccia questo mondo
  • In realtà autoprodurre un portafoglio di investimento efficiente ed efficace nel lungo periodo in una manciata di minuti è relativamente semplice
  • Più complessa è l’opera di preparazione ad un gesto meccanico di acquisto degli strumenti finanziari di per sè poco rilevante sul risultato finale se vengono seguite alcune linee guida

E’ possibile investire in autonomia i propri risparmi pur non avendo una preparazione approfondita di finanza ed economia?

E’ possibile autoprodurre un portafoglio di investimento efficiente che offra risultati in linea con l’andamento dei mercati nel lungo periodo?

Certo che si può e nell’articolo di oggi vi spiego come è facile investire in modo semplice e poco costoso senza tralasciare la qualità.

Un paio di minuti ed il gioco è fatto.

Naturalmente quello che vi ho raccontato qui sopra è tutto vero, ma richiede una premessa un pochino più impegnativa.

Nell’anno 2020 ogni investitore ha davanti una grande opportunità.

Investire in strumenti finanziari a basso costo di gestione che offrono a tutti, in modo democratico, la possibilità di investire come i grandi gestori dei fondi di investimento. Continua a leggere

L’asset allocation di ArcheoWealth (quarto trimestre 2019)

Si chiude un 2019 memorabile per chi ha avuto la possibilità di investire denaro sui mercati finanziari, azionari o obbligazionari poco cambia. Tutto quanto ha avuto una sola direzione ed è stata quella rialzista.

E’ giunto quindi il momento del consueto aggiornamento del portafoglio di ArcheoWealth partito ad inizio 2015 con una dotazione fissa di 50 mila € diventata 5 anni dopo di oltre 65 mila €.

La performance del 2019 migliora ancora il già spettacolare +14.2% della fine di settembre. Il risultato finale ci dice infatti che il patrimonio investito in questo 2019 è salito del 17.8%.

Considerando che alla fine del terribile 2018 il capitale era sceso a poco più di 55 mila €, l’incremento di valore di oltre 10 mila € di quest’anno dimostra ancora una volta quanto sia importante mantenere un atteggiamento poco emotivo e molto distaccato con i nostri investimenti. Se avessi smantellato un pò di rischio alla fine dell’anno scorso sarei qui a mordermi le dita.

Invece al 31 dicembre 2019 il portafoglio risulta avere un valore complessivo di 65.800 € circa.

La performance complessiva dalla partenza sale al 30% per un rendimento annuo composto del 5.6%, in linea con il mio target fissato in 4-5%.

Ricordo che il controvalore attuale è già al netto dei costi degli ETF  e delle  commissioni di negoziazione, ma al lordo di fiscalità ed inflazione.

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Un rischio sottovalutato, l’illiquidità di uno strumento finanziario

Water, Rapids, Stream, Cascade

Il fattore liquidità è da sempre un elemento cruciale per il successo di un piano di investimento. Un fattore però molto spesso sottovalutato dall’investitore medio.

Tendenzialmente ricordiamo solo periodi particolarmente critici per le asset class di investimento più tradizionali (vedi il caso del 2008), momenti in cui i book azionari ed obbligazionari vivono momenti della giornata “deserti” in cui l’incrocio tra denaro e lettera risulta problematico. In realtà questo elemento è sempre presente in misura più o meno intensa.

Dipende per l’appunto dalle caratteristiche degli strumenti utilizzati, ma anche dai momenti di mercato e dalle politiche monetarie.

Quando le banche centrali inondano il mercato con la liquidità gli spread di qualsiasi natura si restringono ed anche investimenti particolarmente illiquidi suscitano l’interesse degli investitori comprimendo il premio per il rischio.

Il premio per l’illiquidità è un elemento anch’esso trascurato ma determinante nella definizione del rendimento atteso di un investimento. Continua a leggere

L’asset allocation di ArcheoWealth (terzo trimestre 2019)

Si chiude anche il terzo trimestre di un 2019 assolutamente spettacolare sia per chi ha investito in azioni sia per chi ha investito in obbligazioni. E’ giunto quindi il momento di fornire il consueto aggiornamento del portafoglio di ArcheoWealth partito ad inizio 2015 con una dotazione fissa di 50 mila Euro.

Approfittando di questa “Bonanza” finanziaria  la performance da inizio anno sale +14.2%, dando seguito a quella progressione che aveva visto il primo trimestre 2019 chiudersi a +8.4% e il secondo a +10.2%.

Il montante finale era salito di 1000 Eur tra il primo ed il secondo trimestre, ma nel terzo trimestre fa ancora di più salendo di oltre 2000 Eur.

Al 30 settembre 2019 il portafoglio risulta quindi valorizzato a 63.590 Eur.

La performance complessiva dalla partenza sale anch’essa a 26.3% per un rendimento annuo composto del 5.2%, in linea con il mio target ideale  di 4-5%.

Ricordo che il controvalore attuale è già al netto dei costi degli ETF (0,26% il valore medio delle spese correnti del portafoglio) e delle  commissioni di negoziazione, ma al lordo di fiscalità ed inflazione.

Leggi anche: Come capire quanto costa un ETF

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L’asset allocation di ArcheoWealth (Secondo trimestre 2019)

Terminato il trimestre spazio al consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di ArcheoWealth partito ad inizio 2015 con una dotazione fissa di 50 mila Euro.

Come avevo previsto il corposo progresso accumulato nel primo trimestre dell’anno (+8.4%) si è progressivamente consolidato nel corso del secondo trimestre con dei continui sali e scendi che portano il bilancio da inizio anno  a +10,2%. Quasi 1000 Euro in più di valore nel secondo trimestre con un montante di  61.375 Eur.

La performance complessiva sale anch’essa oltre il 22%, per un rendimento annuo composto del 4.5%, in linea con il mio target ideale nominale di 4-5%. Ricordo che il controvalore attuale è già al netto dei costi degli ETF (0,23% il valore medio delle spese correnti del portafoglio) ma al lordo di fiscalità ed inflazione.

Leggi anche: Come capire quanto costa un ETF

Ma chi ha generato questa eccellente performance nel 2019? Continua a leggere

I dubbi su come investire i nostri soldi

quanto investire in azioni?

Uno dei più grandi dubbi che assale chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo è quanto rischio è possibile prendersi alll’inizio, durante ed in prossimità della parte terminale di questo processo.

Naturalmente il profilo di rischio, l’età di partenza e l’obiettivo che ciascuno di noi attribuisce all’investimento influisce sulla decisione.

Se servono i soldi entro 5 anni per acquistare l’auto nuova non ha senso investire in modo rischioso con una componente elevata di azioni. Se invece il mio orizzonte temporale è di 30 anni e lo scopo è quello di ottenere un’integrazione alla pensione appare sensato cominciare fin da subito con una parte consistente di azionario.

Personalmente credo però che non sia il progressivo avvicinarsi dell’obiettivo a imporre un cambiamento nel mix di rischio di un investimento, quanto la natura dell’obiettivo stesso. Continua a leggere

L’asset allocation di Archeowealth (Primo trimestre 2019)

Recuperare in soli tre mesi la perdita dell’intero 2018 (-5,5%) sembrava abbastanza improbabile ad inizio anno, ma arrivare a fine marzo addirittura con un progresso del 8.5% è un risultato che va ben oltre le più rosee aspettative.

La risposta migliore che potesse fornire un portafoglio di investimento che non ricerca il market timing.

La tenuta (nel 2018) e la reattività (nel 2019) fanno parte del DNA di un insieme di mattoncini che insieme cercano di contrastare una tendenza all’appiattimento dei rendimenti futuri da investimento. Un tema a mio modo di vedere innegabile e che credo molti pianificatori finanziari vivono ancora in modo inconsapevole crogiolandosi nei pasti del passato.

La diversificazione ragionata ha dimostrato ancora una volta di essere un’arma vincente. La disciplina permette di ottenere quel buon senso che a sua volta frena gli istinti da trader desiderosi di cavalcare l’onda perfetta.

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