Il gioco delle illusioni

finanza e illusione

Prendete un mondo di tassi negativi con tanto, ma tanto risparmio desideroso di investire ed accrescere il proprio valore. Prendete un mercato di ETF in crescita esponenziale che offre di tutto e di più. Infine prendete una cultura finanziaria non elevatissima che si combina a tutto quello che vi ho detto prima.

Il risultato sarà un cocktail di denaro che finirà su strumenti di investimento che promettono tanto, ma dopo i classici conti della serva, manterranno veramente poco.

Naturalmente la lista di questi prodotti dall’alto rendimento è lunga e nonostante il mercato ci sta dicendo che per essere sicuri di non perdere capitale… bisogna perderlo (scusate il gioco di parole), i risparmiatori non accettano questa realtà ed invece di abbassare le attese di rendimento del portafoglio investito preferiscono cercare le scorciatoie. Continua a leggere

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Strategie Low Volatility, Pro e Contro

Chi di noi non sogna di poter investire il proprio denaro ottenendo rendimenti superiori alla media con rischi inferiore alla media.

Un pò quello che promettono (senza mantenere) i cosiddetti fondi unconstrained come il tanto celebrato H2O Allegro, coinvolto la settimana scorsa nella sospensione del rating da parte di Morningstar e che ha sollevato più di un dubbio circa la qualità e soprattutto la liquidità di parte degli attivi contenuti nel fondo stesso. I dubbi erano fondati visto che la vendita forzata di certi asset ha portato ad un calo consistente nel NAV del fondo.

Del resto ognuno di noi vorrebbe prestare i propri soldi ad un personaggio ambiguo (per essere buoni) come Lars Windhorst ; ognuno di noi vorrebbe investire i propri risparmi in obbligazioni assolutamente illiquide  dai nomi accattivanti come La Perla Fashion o Trent Petroleum o Voltaire piuttosto che Everest MedTech. Obbligazioni possedute praticamente solo dal fondo a cui abbiamo dato tanta fiducia.

Ma del resto ci piace crogiolarci nell’idea che se questi super gestori hanno sembre battuto il mercato (in che modo è tutto da verificare) potranno farlo in futuro anche coi nostri soldi, vero?

Vabbè per ora accantoniamo il tema e lasciamo perdere i sogni, ma sul finale vi regalerò una chicca. Continua a leggere

Investimenti responsabili è vera gloria?

investimenti socialmente responsabili sri

Sta prendendo sempre più piede il tema di investimento SRI, ovvero investire il denaro verso società con business sostenibili e socialmente responsabili.

Non passano settimane in cui nuovi fondi o ETF che seguono questo tema della sostenibilità e delle responsabilità vengono emessi sul mercato. La domanda è elevata e trasversale. Soggetti istituzionali e privati stanno sempre più convergendo verso una filosofia che dovrebbe coniugare il rendimento da investimento finanziario al beneficio sociale, etico ed ambientale per l’intera collettività.

Filosofia assolutamente condivisibile, ma investire in fondi/ETF SRI genera vantaggi finanziari concreti per le tasche di chi alla fine ci mette i soldi? Continua a leggere

Come capire quanto costa un ETF

Quando un investitore decide di investire in ETF molto spesso basa i suoi criteri di selezione tra strumenti che replicano il medesimo indice scegliendo quello con le spese correnti più basse.

Ne abbiamo parlato pochi giorni fa nel post “Perchè scegliamo un ETF”.

Le spese correnti indicate in qualsiasi KIID non sono però il metro di misura migliore per capire i reali costi che sopportiamo come investitori quando vogliamo acquistare un ETF.

Il TER (o Total Expense Ratio) non è infatti l’unico costo che grava su un ETF e non rappresenta assolutamente l’unico indicatore utile a capire qual è lo strumento più conveniente.

Ai costi interni dello strumento si sommano infatti costi esterni non contollabili dal gestore ma che gravano naturalmente sull’investitore nel momento dell’acquisto e del possesso.

Ma vediamo innanzitutto cosa è compreso nel TER. Continua a leggere

Perche’ scegliamo un ETF

 

i rendimenti del passato non sono indicativi di quelli futuri

I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

Quante volte avete letto questa frase a piè di pagina di una sbrodolata di numeri che mirano a convincervi che quel prodotto finanziario su cui avete posato gli occhi è esattamente ciò che fa per voi.

Purtroppo dopo anni e anni di avvertenze a non farsi incantare dai risultati passati, questo rimane uno dei difetti principali più diffuso tra investitori e consulenti finanziari.

Questa modalità di valutazione di un prodotto finanziario vale anche per gli ETF, strano ma vero.
Ma quali sono i fattori che ci influenzano nella scelta di un ETF per investire i nostri soldi?

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Come costruire un portafoglio di ETF spendendo meno di 20 centesimi

20 cent etf investimento

E’ inutile negare che la sigla ETF è associata, dalla maggior parte degli investitori, all’idea di prodotto finanziario low costComprare ETF significa investire soldi spendendo poco, ma come ben abbiamo visto in altri articoli, non sempre è così.

L’aspetto singolare è però quello che l’intenzione di spendere il meno possibile subisce una trasformazione man mano che costruiamo il portafoglio di investimento. Improvvisamente si decide di investire non solo in strumenti che replicano gli indici più generalisti, bensì anche in ETF più specifici su aree geografiche, tratti di curve obbligazionarie, stili di investimento e quant’altro.

Il senso della scommessa non abbandona facilmente nemmeno l’investitore in ETF. E questo aumenta i costi, nonostante l’utilizzo di strumenti a replica passiva.

Leggi anche: Come farsi regalare un’auto dal vostro piano di investimento

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Vanguard sbarca in Italia: #4 iShares Core Msci World VS Vanguard FTSE Developed World ETF

ishares core msci world vs vanguard developed world

Dopo le recensioni di tre ETF di Vanguard pubblicate nelle settimane scorse, questa volta proseguiamo il nostro viaggio all’interno dei prodotti a replica passiva recentemente quotati in Italia dalla società fondata da Jack Bogle con un confronto tra due colossi del mondo ETF che crediamo interesseranno una buona fetta di lettori.

 iShares  Msci World Core VS  Vanguard FTSE Developed World.

Lo scopo di queste recensioni è quello di aiutare i lettori a comprendere le caratteristiche degli ETF analizzati, come investire con gli ETF e quali sono i pro ed i contro di prodotti di questo tipo.

Questa volta analizziamo il terzo ETF di Vanguard che investe nell’azionario mondiale dei paesi sviluppati mettendolo a confronto con l’ETF monstre di iShares la cui capitalizzazione è di quasi 13 miliardi di Dollari.

Recensione #3: Vanguard FTSE Developed World ETF

Il primo punto di confronto è sull’indice replicato. FTSE per Vanguard, MSCI per iShares. La scelta di Vanguard appare più favorevole in quanto copre il 98% della capitalizzazione mondiale dei 24 paesi sviluppati. iShares copre l’85% di 23 paesi sviluppati. Continua a leggere