Fondi a gestione attiva vs passiva. Altra batosta per i guru

  1. Un recente report di Morningstar evidenzia l’incapacità della gestione attiva di essere vincente nel lungo periodo
  2. Confermati i risultati del più famoso SPIVA
  3. Consapevole di ciò il marketing

    finanziario punta a prodotti passivi incapsulati in costosi contenitori (wrapper)

Questa volta è Morningstar nel suo barometro semestrale European Active/Passive Barometer a colpire duro il mito della capacità dei gestori di fondi di generare alfa.

L’analisi di Morningstar misura periodicamente la performance dei fondi di investimento europei attivi confrontandola con quella dei fondi a replica passiva.

Il risultato misura il successo di un gestore nell’essere migliore di un classico ETF. L’analisi di confronto per il fondo attivo viene fatta non solo verso un fondo indice o ETF, ma verso un paniere di strumenti passivi in modo da avere un benchmark più affidabile di confronto già al netto delle commissioni.

Il paniere di fondi attivi e passivi sui quali Morningstar ha condotto l’analisi è di 10840 fondi per un totale di Asset Under Management di 2.7 miliardi di Eur, un terzo del totale dei fondi europei. Continua a leggere

justETF: recensione ed opinioni della piattaforma online – Terza parte

Feedback, Survey, Questionnaire

Siamo giunti alla terza ed ultima parte della recensione dedicata alla piattaforma online di justETF. Nella prima parte della recensione ci siamo concentrati su chi c’è dietro questa società, i piani di offerta e soprattutto le tante caratteristiche del pianificatore strategico.

Nella seconda parte abbiamo analizzato in profondità le caratteristiche delle funzioni di creazione e gestione dei portafogli in ETF.

In questa terza parte ci concentriamo sulla funzione di ricerca ETF e sulla ricchissima sezione educational fornita gratuitamente online da justETF. Continua a leggere

justETF: recensione ed opinioni della piattaforma online – Seconda parte

Brief, Service, Condition, Project

Nella prima parte della recensione della piattaforma di sofware online di justETF ci siamo concentrati su chi c’è dietro questa società, i piani di offerta e soprattutto le tante caratteristiche del pianificatore strategico.

In questa seconda puntata entriamo più a fondo all’interno della piattaforma analizzando la funzione di creazione e gestione dei portafogli in ETF. Continua a leggere

justETF: recensione ed opinioni della piattaforma online – Prima parte

Da diversi anni siamo utilizzatori della piattaforma online di justETF ed i nostri lettori più affezionati ricorderanno certamente i primi report dell’asset allocation di Archeowealth costruiti proprio con il software online che justETF offre ancora oggi in versione gratuita.

Nelle settimane scorse siamo stati contattati  dalla società tedesca proprietaria della piattaforma la quale ci ha chiesto se eravamo interessati a testare la versione Premium di justETF. Mossi da curiosità, oltre che da quella che fino a quel momento si era rivelata una esperienza estremamente positiva per noi, abbiamo accettato.

Pro e contro (pochi a dire il vero) di questa piattaforma abbiamo voluto riassumerli in una recensione riservata in esclusiva ai lettori del nostro blog.

In tre puntate racconteremo ogni funzionalità di un software che nella versione Premium può essere utilizzato da ogni consulente finanziario per migliorare il  servizio al cliente. Anche un investitore privato che vuole tenere sotto controllo il  proprio portafoglio di investmento potrebbe però essere piacevolmente sorpreso dalle funzionalità presenti sul software online di  justETF.

Partiamo con le presentazioni. Continua a leggere

Back test su ETF, ci fidiamo?

Uno dei punti maggiormente discussi (e discutibili) degli strumenti a replica passiva come gli ETF è la loro capacità di “fotocopiare” un indice e ritornare, al netto dei costi, le performance che lo stesso indice ha prodotto nel corso delle varie giornate di borsa aperta.

Tra gli elementi di attenzione troppo spesso sottovalutati in un momento storico in cui gli ETF sono “tutti buoni”, c’è l’utilizzo dei  back test per mostrare la capacità dello strumento replicare (anche nel passato) un indice.

Back test in alcuni casi attendibili, in altri assolutamente fuorvianti. Vediamo perchè

Il classico esempio utilizzato in questi casi è quello degli indici azionari esotici. Un back test sull’indice della borsa del Vietnam piuttosto che delle Filippine produce risultati confortanti sul futuro, ma quando arriva il momento di sporcarsi veramente le mani sul mercato ci si rende conto di distorsioni clamorose.

Costi, liquidità, scarsa efficienza, sono alcuni dei fattori che possono disturbare la replica di un paniere di azioni esotico che inevitabilmente paga dazio verso mercati più efficienti e liquidi come quelli americani ed europei.

Leggi anche: Pro e Contro gli ETF Continua a leggere

Il gioco delle illusioni

finanza e illusione

Prendete un mondo di tassi negativi con tanto, ma tanto risparmio desideroso di investire ed accrescere il proprio valore. Prendete un mercato di ETF in crescita esponenziale che offre di tutto e di più. Infine prendete una cultura finanziaria non elevatissima che si combina a tutto quello che vi ho detto prima.

Il risultato sarà un cocktail di denaro che finirà su strumenti di investimento che promettono tanto, ma dopo i classici conti della serva, manterranno veramente poco.

Naturalmente la lista di questi prodotti dall’alto rendimento è lunga e nonostante il mercato ci sta dicendo che per essere sicuri di non perdere capitale… bisogna perderlo (scusate il gioco di parole), i risparmiatori non accettano questa realtà ed invece di abbassare le attese di rendimento del portafoglio investito preferiscono cercare le scorciatoie. Continua a leggere

Strategie Low Volatility, Pro e Contro

Chi di noi non sogna di poter investire il proprio denaro ottenendo rendimenti superiori alla media con rischi inferiore alla media.

Un pò quello che promettono (senza mantenere) i cosiddetti fondi unconstrained come il tanto celebrato H2O Allegro, coinvolto la settimana scorsa nella sospensione del rating da parte di Morningstar e che ha sollevato più di un dubbio circa la qualità e soprattutto la liquidità di parte degli attivi contenuti nel fondo stesso. I dubbi erano fondati visto che la vendita forzata di certi asset ha portato ad un calo consistente nel NAV del fondo.

Del resto ognuno di noi vorrebbe prestare i propri soldi ad un personaggio ambiguo (per essere buoni) come Lars Windhorst ; ognuno di noi vorrebbe investire i propri risparmi in obbligazioni assolutamente illiquide  dai nomi accattivanti come La Perla Fashion o Trent Petroleum o Voltaire piuttosto che Everest MedTech. Obbligazioni possedute praticamente solo dal fondo a cui abbiamo dato tanta fiducia.

Ma del resto ci piace crogiolarci nell’idea che se questi super gestori hanno sembre battuto il mercato (in che modo è tutto da verificare) potranno farlo in futuro anche coi nostri soldi, vero?

Vabbè per ora accantoniamo il tema e lasciamo perdere i sogni, ma sul finale vi regalerò una chicca. Continua a leggere