ETF dalla A alla Z

Un post, quello di oggi, che vuole riepilogare in modo sintetico le caratteristiche essenziali di un ETF. E questo lo faremo…seguendo le lettere dell’alfabeto.

A come Ask, il prezzo richiesto da un venditore per cedere sul mercato le proprie quote di ETF

B come Bid, il prezzo offerto da un compratore per acquistare sul mercato nuove quote di ETF

C come Capitalizzazione, un ETF nel quale cedole e dividendi incassati su obbligazioni e azioni vengono reinvestiti nel fondo stesso. Un sinonimo utilizzato solitamente al posto di capitalizzazione è accumulazione

D come Distribuzione, un ETF nel quale cedole e dividendi incassati su obbligazioni e azioni vengono distribuiti periodicamente all’investitore

E come ESG (Environmental, Social and Governance), sigla che indica tutte quelle attività legate all’investimento responsabile che perseguono gli obiettivi tipici della gestione finanziaria tenendo in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance

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ETF tematici, servono veramente all’investitore medio?

Sostenibilità, Energia, Globo

Questo blog (erroneamente) viene considerato pro ETF e contro fondi di investimento. Non è così e, chi avrà voglia di farlo, potrà verificare la presenza negli archivi polverosi di articoli dove è chiaramente indicato che investire in ETF non sempre è la scelta migliore. O meglio investire in certi ETF non sempre è la scelta migliore.

La cosiddetta democratizzazione degli investimenti è un fenomeno che è stato proprio associato alla diffusione sul mercato di fondi passivi e ETF. I piccoli e medi investitori tramite questi veicoli hanno ottenuto il privilegio di poter investire i propri risparmi alla pari degli investitori istituzionali. Ma ovviamente il mondo del risparmio gestito vive di utili ed allora il marketing finanziario cosa ha tirato fuori dal suo cilindro? Gli ETF super specializzati e tematici.

Ovviamente sono pronto a subire le critiche di chi dirà che da questo blog non escono idee di investimento super redditizie e che troppo spesso critichiamo certe tipologie di prodotti. Partendo dal presupposto che per investire con buon senso bastano pochissimi strumenti dalla struttura semplice e spiegabile alla classica casalinga di Voghera, lasciamo il giudizio finale a voi lettori. Il tentativo è comunque sempre quello di dimostrare le nostre tesi con elementi pratici o ancora meglio con ricerche scientifiche. E nelle scorse settimane è uscita una ricerca della Ohio University nella quale è stato dimostrato come gli ETF tematici non sono proprio la scelta più di buon senso per un investitore. Continua a leggere

Vanguard LifeStrategy, la recensione di Investire con Buon Senso

Con l’arrivo del mese di dicembre Vanguard ha portato una grande novità sul mercato italiano degli ETF, una novità che ridisegna probabilmente l’offerta prodotto di diversi emittenti per l’intero 2021. Con il lancio degli ETF LifeStrategy Vanguard ha infatti aperto la breccia sul mondo degli ETF bilanciati (o multi asset che dir si voglia) , una tipologia di prodotto che per vari motivi gli altri big dell’industria come iShares e SPDR non avevano ancora deciso di lanciare sul mercato europeo.

Come abbiamo già fatto per altri ETF della società fondata da Jack Bogle, abbiamo così deciso di fare una recensione, speriamo esaustiva, in modo da permettere ai nostri lettori di investire in modo consapevole su questi ETF che hanno tanti pregi ed ancora qualche piccolo difetto. Continua a leggere

Perchè investo in ETF

Mockup, Macchina Da Scrivere, Parola

Mi sono reso conto che in tanti anni di articoli pubblicati sul blog abbiamo auto celebrato l’investimento con strumenti finanziari a replica passiva (gli ETF) buttando qualche indizio sparso un pò di qua e un pò di là senza però mai concentrare in un unico post i motivi che ci fanno dire, meglio acquistare uno strumento che replica un indice piuttosto che un fondo a gestione attiva degli investimenti.

E’ arrivato il momento di farlo. Continua a leggere

Il tempo giusto per ogni Smart Beta

Board, School, Uni, Learn, Work, Test

Come si sono comportati i famosi ETF smart beta nel 2019? I vincenti del 2019 sono stati gli stessi del 2018?

Di questo parleremo nell’articolo di oggi, ma anche di uno studio di Msci Research molto interessante che chiarisce negli ultimi 20 anni i migliori “factor” durante 4 fasi economiche. Recessione, ripresa, espansione e rallentamento.

Prima di tutto un breve riepilogo di cosa sono gli smart beta. Invece di replicare un indice di mercato come può essere ad esempio l’Msci World, vengono replicate certi tipi di strategie sempre passive basate su regole ben precise. Titoli a bassa volatilità, titoli con un momentum tecnico di mercato favorevole, titoli con fondamentali particolarmente sottovalutaTi oppure con fondamentali di elevata qualità o ancora titoli di media e piccola capitalizzazione.

Tutte queste regolette vengono traslate su strumenti come ETF  “factor”. Le regole di selezione possono differire da una realtà all’altra, ma complessivamente le strategie tendono ad assomigliarsi. Continua a leggere

Quei temi tanto di moda ma un pò troppo cari

Easter Eggs, Easter, Egg, Decoration

  • L’offerta di strumenti finanziari tematici è in aumento esponenziale
  • Il marketing finanziario ha capito quali sono le cose che gli investitori vogliono sentirsi dire ed agisce di conseguenza
  • Pregi (pochi) e difetti (tanti) degli ETF tematici

L’offerta di prodotti finanziari tematici ha decisamente preso piede negli ultimi mesi ed il desiderio di scommettere su quale sarà l’investimento del ventunesimo secolo porta molti investitori a buttarsi a capofitto nell’acquisto di fondi e/o ETF dal nome affascinante.

Invechiamento della popolazione, ambiente, digitalizzazione, auto elettriche, acqua, rifiuti, blockchain, parità di genere e chi più ne ha più ne metta.

Ma se questi temi li scrivo in italiano come ho appena fatto probabilmente non creo in nessuno di voi quel fascino che l’astuta macchina del marketing finanziario vuole trasmettere a risparmiatori desiderosi di accrescere il proprio capitale sentendosi parte del cambiamento epocale.

E allora vai di ageing popolution, global clean energy, digitalisation, healthcare innovation, smart city, smart factory e via così. Tutta un’altra cosa vero?

Purtroppo tutti questi bei temi di investimento che fanno sognare gli investitori di mezzo mondo hanno (e avranno) sempre dei limiti che li rendono investimenti poco raccomandati per chi vuole utilizzare il buon senso. Continua a leggere

Fondi a gestione attiva vs passiva. Altra batosta per i guru

  1. Un recente report di Morningstar evidenzia l’incapacità della gestione attiva di essere vincente nel lungo periodo
  2. Confermati i risultati del più famoso SPIVA
  3. Consapevole di ciò il marketing

    finanziario punta a prodotti passivi incapsulati in costosi contenitori (wrapper)

Questa volta è Morningstar nel suo barometro semestrale European Active/Passive Barometer a colpire duro il mito della capacità dei gestori di fondi di generare alfa.

L’analisi di Morningstar misura periodicamente la performance dei fondi di investimento europei attivi confrontandola con quella dei fondi a replica passiva.

Il risultato misura il successo di un gestore nell’essere migliore di un classico ETF. L’analisi di confronto per il fondo attivo viene fatta non solo verso un fondo indice o ETF, ma verso un paniere di strumenti passivi in modo da avere un benchmark più affidabile di confronto già al netto delle commissioni.

Il paniere di fondi attivi e passivi sui quali Morningstar ha condotto l’analisi è di 10840 fondi per un totale di Asset Under Management di 2.7 miliardi di Eur, un terzo del totale dei fondi europei. Continua a leggere