3 errori da NON fare durante un ribasso dei mercati

False, Error, Missing, Absent, X, Red

  • Vanguard di recente ha consigliato ai propri clienti quali sono i 3 errori da non fare durante le fasi negative dei mercati finanziari
  • L’assenza di un piano di investimento è il primo errore fatale
  • Tentativi di fare market timing, ma anche l’eccessiva attenzione verso le notizie giornalmente pubblicate dai media mettono spesso in difficoltà il benessere finanziario degli investimenti

Quali sono gli errori da evitare durante le fasi negative dei mercati finanziari?

Vanguard ha recentemente pubblicato sul suo blog una piccola guida su 3 errori che ogni investitore dovrebbe non fare proprio in questi delicati momenti in cui tendiamo a perdere la lucidità necessaria per continuare ad investire con buon senso.

Il primo errore da evitare è semplicemente quello di arrivare all’appuntamento con il bear market senza un piano di investimento o con un piano particolarmente traballante.

Costruire un piano di investimento non è difficile ed in questi nostri vecchi post trovate qualche spunto.

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La parabola del broker di Baltimora

Businessman, Success, Hand, Write

  • La parabola del broker di Baltimora è una storia americana molto illuminante per chi approccia il mondo degli investimenti
  • Un racconto che può tranquillamente essere traslato ai giorni nostri su quei tanti fondi di investimento che periodicamente le case di investimento cercando di vendere come perfetti per il nostro profilo di rischio
  • Pianificare gli investimenti in modo diversificato spendendo poco è un ottimo modo per tenere lontane quelle proposte un pò modaiole, complesse e costose che non accrescono il benessere finanziario dei nostri soldi

Nel mondo della finanza americana esiste una parabola piuttosto famosa che anche gli investitori italiani dovrebbero conoscere. Avevo già letto qualcosa del genere anni fa, ma grazie al libro di Jordan Ellenberg – I numeri non sbagliano mai,  ho piacevolmente riscoperto questa storia molto educativa.

Ho pensato di condividere un estratto del libro con i lettori del blog.

La parabola è quella del broker di Baltimora e tanti di voi sono convinto si ritroveranno in un modo o nell’altro in quello che questo racconto ci dirà sul mondo degli investimenti finanziari.

Buona lettura. Continua a leggere

Non comprate nulla se…

Molto spesso sul web troviamo consigli su come investire nel modo migliore possibile i nostri soldi. Difficilmente troviamo invece articoli che offrono consigli su quando e perchè è meglio non investire.

L’ha fatto (in modo a mio parere egregio come spesso succede), Rick Ferri uno degli advisor finanziari più famosi d’America ed autore del cosiddetto Four Core Portfolio.

All’inizio del 2019 avevamo pubblicato altri preziosi consigli provenienti dallo stesso autore. In quel caso l’articolo aveva il titolo 6 regole per diventare investitore disciplinati

Ferri ha messo in fila quelli che secondo lui sono i 10 motivi che dovrebbero spingere ogni persona a non investire denaro sui mercati. Vediamoli insieme.

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Quel vizietto di vendere troppo presto e lasciar correre le perdite

Quante volte abbiamo maledetto quel click sul trading online che ci ha fatto chiudere troppo in fretta un investimento poi cresciuto in modo esponenziale? E quante volte abbiamo tenuto in portafoglio titoli che perdevano ogni giorno di più ma sui quali eravamo straconvinti di recuperare prima o poi i nostri soldi?

Se c’è un’esperienza che tutti, ma proprio tutti noi investitori abbiamo provato almeno una volta nella vita è questa.

La propensione a vendere i vincenti troppo presto e tenere i perdenti troppo a lungo venne scientificamente provata nella celebre ricerca di Barber e Odean degli anni ’90.

Ultimamente però un team di ricercatori inglesi ha voluto ripetere quel test sui clienti di un importante broker online. Continua a leggere

Avversione alla perdita nell’era dei tassi (sotto) zero

Cube, Random, Luck, Eye Numbers, Points

  • L’investitore medio diventa avverso al rischio quando si trova di fronte ad un guadagno sicuro
  • L’investitore medio tende a diventare pro rischio quando si trova di fronte a perdite certe
  • Con le perdite sicure su quasi tutti gli strumenti obbligazionari cosa farà oggi l’investitore medio?

Uno degli esperimenti più celebri che ha fatto passare alla storia la coppia Kahneman – Tversky nel mondo della finanza comportamentale è stato quello in cui è stata messa a nudo la evidente asimmetria che c’è nell’avversione al rischio di uno scommettitore piuttosto che di un investitore.

Mi spiego meglio riprendendo proprio quell’esperimento.

I due ricercatori proposero nel 1979 ad una serie di persone di scegliere fra:

  • una probabilità dell’80% di vincere 4000 $ e una probabilità del 20% di non vincere nulla
  • la probabilità del 100% di ricevere 3000 $.

Nonostante la scelta con più rischio presentasse un’aspettativa di vincita più alta (3200 $ – 80% di 4000 $), l’80% degli intervistati scelse i 3000 dollari sicuri. Perdiamo la razionalità e diventiamo avversi al rischio quando ci troviamo di fronte ad un guadagno sicuro. Continua a leggere

Finanza comportamentale per ogni età

Silhouettes, Cohesion, Women, Old, Young

  • Il premio Nobel per l’economia riconosciuto a Richard Thaler nel 2017 ha suggellato l’importanza della finanza comportamentale nel mondo degli investimenti
  • Uno studio americano ha evidenziato come i bias comportamentali cambiano in base alla generazione a cui si appartiene
  • Ancora una volta la diversificazione degli investimenti appare l’arma migliore per rispondere a queste distorsioni del nostro comportamento

Da diversi anni la finanza comportamentale ha trovato uno spazio sempre maggiore nei manuali e nei corsi di specializzazione di consulenti finanziari ed analisti. Capire come investono i clienti è fondamentale per fornire il servizio migliore o vendere il prodotto finanziario più indicato.

Uno studio condotto tra i consulenti americani dal broker americano Charles Schwab  ha messo in evidenza quelli che sono i cosiddetti bias comportamentali prevalenti tra gli investitori statunitensi, ma anche le differenze che ci sono tra generazione e generazione.

Questo risultato evidenzia con quante diverse sfaccettature di finanza comportamentale si devono destreggiare i consulenti finanziari cambiando approccio a seconda del cliente ( o meglio dire dell’anagrafe) che hanno davanti. Continua a leggere

Galton, il quinconce ed il principio del ritorno verso la media

La regola numero 1 che ci ha lasciato in eredità Jack Bogle è quella del principio del ritorno verso la media. Valutazioni relative, performance assolute, gestori superstar o azioni che salgono apparentemente verso il cielo, tutte queste variabili sono destinate prima a poi a subire il principio della mean reversion.

Come per un pendolo che oscilla costantemente da sinistra verso destra e viceversa ma passando sempre dal centro, ogni movimento eccessivo dei mercati finanziari verso l’alto o verso il basso è destinato a tornare verso la media.

Questa semplice regoletta è alla base di ogni investitore di buon senso.

Se ci pensiamo bene il ribilanciamento del portafoglio serve esattamente a questo. Rimpolpare ciò che è sceso e dimagrire ciò che è salito. Una regola perfetta di risk management a costo zero. Continua a leggere