I migliori articoli di Investire con Buon senso sul tema Finanza Comportamentale

finanza comportamentale

Come sempre ad agosto cerchiamo di non abbandonare i nostri lettori e così quest’anno vogliamo proporre i link agli articoli più interessanti per ciascun argomento.

In questo modo chi è interessato al tema da questo post potrà navigare all’interno del sito con maggiore facilità e soprattutto mirando diretto all’argomento di interesse.

Questa settimana parliamo di Finanza Comportamentale. Buona lettura!

Amica volatilità

Le sette regole d’oro di Jack Bogle

Investire con buon senso grazie ad un…cardiofrequenzimetro

Soldi ed emozioni

L’impatto dei guadagni

Tre cause di una bolla speculativa

Giusto rischio per cattivi momenti Continua a leggere

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Le tante (troppe) emozioni di un investitore medio

umori dell'investitore

Post da blog entrato ormai in modalità vacanze quello di oggi.

Abbiamo raccattato in rete  alcuni immagini che rispecchiamo perfettamente l’umore degli investitori nelle varie fasi di mercato.

Per la maggior parte degli investitori il profilo di rischio tendenzialmente varia a seconda di quale fase stiamo vivendo. La vera sfida è riuscire a mantenere la barra dritta senza farsi mai travolgere dalle emozioni positive o negative che siano.

Non credo ci sia bisogno di grandi commenti nonostante le parole in inglese presenti sulle varie immagini.

Ottimismo, entusiasmo, eccitazione, euforia e poi negazione, pessimismo, panico, capitolazione, disperazione, speranza sono alcuni dei termini presenti nelle montagne russe delle emozioni. Continua a leggere

Chi fa meno errori vince, a poker come negli investimenti

poker e investimenti

Abbiamo scritto diverse volte su questo blog che investire è un gioco a somma zero, anzi meno di zero per effetto dei costi.

C’è una controparte che vince una scommessa ed un’altra parte che la perde.

Questo fattore ha rappresentato una costante del passato e lo sarà anche in futuro; il problema è che numerosi studi stanno dimostrando come la capacità di essere dalla parte vincente per meriti propri (il cosiddetto alpha che dovrebbe essere in grado di generare un gestore di fondi) è sempre più sottile. Una sorta di lento e inesorabile scioglimento dei ghiacciai per rimanere in tema di surriscaldamento globale.

Leggi anche: Avete ottenuto performance da favola? Mi dispiace ma non sempre siete i vincitori Continua a leggere

6 regole per diventare investitore disciplinati

Cina, Statue Di Buddha, Religione

Il consiglio arriva direttamente da Rick Ferri, uno degli advisor finanziari più famosi d’America ed autore del cosiddetto Four Core Portfolio.

Mantenere la disciplina in momenti di mercato alquanto incerti come quelli che stiamo vivendo non è facile.  Un articolo sul tema lo trovate qui.

L’emotività spinge a scelte non sempre razionali, ad iper attività con relativo aumento dei costi di trading, al rifiutare di investire per diversi mesi se non anni proprio quando i prezzi degli asset finanziari sono più interessanti. E questi errori non li fanno solo i piccoli risparmiatori, ma anche gli investitori istituzionali come dimostrano decine di studi al riguardo.

Rick Ferri ha definito 6 regole basilari per mantenere la disciplina finanziaria e di conseguenza rimanere focalizzati sugli obiettivi di medio e lungo periodo di un investimento.

Vediamole.

1) Avere una filosofia di investimento di lungo periodo. Ci sono sostanzialmente due filosofie di investimento nel mondo. La prima pensa di avere una elevata probabilità di battere il mercato, la seconda no. Siccome difficilmente abbiamo le competenze o gli uffici studi o anche solo “la mano calda” che certi professionisti del settore dicono di avere, forse è meglio seguire l’idea che il mercato nella maggior parte del tempo forma prezzi efficienti. Il rendimento che il mercato ci ritornerà sarà quello di qui abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi. Continua a leggere

Che tipo di investitore sei? Il profilo dinamico ed aggressivo

Dopo il primo ed il secondo articolo di questa mini serie sui profili e le personalità degli investitori , alziamo l’asticella del rischio e vediamo le caratteristiche di due tipi di investitore più propensi a ricercare forme di investimento volatili e potenzialmente redditizie.

Stiamo parlando degli investitori cosiddetti dinamici e aggressivi.

Per comprendere che tipo di investitore siamo dobbiamo serve metterci davanti ad uno specchio virtuale e fare un bel pò di autocritica. Anche gli investitori più esperti sono vittime della loro personalità. Se non potremo probabilmente mai evitare errrori dettati dall’impulsività, potremo quanto meno cercare di limitarli.

Cominciamo perciò dall’investitore dinamico. In questa persona la tolleranza del rischio è certamente più elevata dei suoi colleghi viste nei precedenti post, ma gli errori che tende a commettere troppo spesso sono di natura cognitiva. Positivo il fatto che guarda all’azionario come mezzo di crescita del proprio capitale, negativo il fatto che le scelte vengono troppo spesso fatte con orizzonti temporali brevi. Continua a leggere

Quelle 7 preziose regole che John Bogle ci lascia in eredita’

Ci sembra doveroso ricordare John Bogle, il fondatore di Vanguard che due giorni fa si è spento all’età di 89 anni, ripubblicando un vecchio post in cui vengono elencate le sette rI miei sitiegole d’oro del padre dei prodotti finanziari low cost a replica passiva.

Regola 1) Invest you must – Proprio così, dovete investire, ma senza privarvi di un adeguato tenore di vita. Aumentate progressivamente nel tempo l’investimento, ma fatelo.

Regola 2) Time is your friend – Il tempo è amico di chi comincia ad investire fin da giovane. La finanza è prima di tutto pazienza ed anche i momenti difficili sono solo rumore nel lungo periodo.

Regola 3) Impulse is your enemy – L’impeto, l’impulsività, la frenesia nell’investimento sono deleteri, sono veleno, sono nemici che portano a decisioni tossiche per il benessere dei vostri soldi.

Regola 4) Basic arithmetic work. – la matematica di base è quello che vi serve per capire dove potrete andare nel vostro viaggio. La capitalizzazione composta è semplice ed efficace e lavorerà im modo esponenziale nella parte terminale della fase di accumulo

Regola 5) Stick to simplicity – Semplicità prima di tutto. Lasciate da parte prodotti opachi, strategie miracolose, complicate strutture di investimento. Semplicità e buon senso ed avrete fatto un bel pezzo di strada.

Regola 6) Never forget reversion to the mean – Il principio del ritorno verso la media è ciò che, abbinato al tempo e alla capitalizzazione composta, riporta la barca in equilibrio aggiungendo un potente motore in grado di spingere gli investimenti. Quando tutto sembra crollare ricordate sempre che siete lontani da una media ed il tempo vi riporterà prima o poi in carreggiata. Le mani forti lo sanno e cercano di farvi vendere a tutti i costi. Se il vostro obiettivo è temporalmente lontano perchè permettere a qualcuno di arricchirsi sfruttando le vostre paure?

Regola 7) Stay the course – Mantenere la rotta, non farsi distrarre dal rumore esterno, fissare bene in mente l’obiettivo finale. Avete in mano un transatlantico perchè rischiare manovre pericolose?

Poche pillole da rileggersi ogni tanto distillando con calma i concetti chiave.

E ricordiamoci che se quello che vedete nel grafico seguente  è accaduto, una buona fetta di merito è da attribuire proprio a Bogle.

Grazie “Jack”.

 

 

Che tipo di investitore sei? Il profilo moderato

Dopo il primo articolo di questa mini serie sui profili e le personalità degli investitori dedicato al profilo conservativo,  entriamo oggi nel mondo (e nella testa) dell’investitore con una propensione al rischio moderata.

Sempre utilizzanado le linee guida pubblicate dall’esperto americano di finanza comportamentale Michael Pompian, vediamo di capire come si comporta un investitore con un approccio moderato all’investimento finanziario.

A differenza del profilo conservativo, il profilo moderato tende a commettere errori meno emozionali e più cognitivi quindi influenzati dalla propria o altrui conoscenza nonchè dall’ esperienza passata.

Sul profilo moderato ha una certa presa il tipico effetto gregge, ovvero la tendenza ad essere influenzati  dalle idee di investimento di familiari, amici o colleghi. Il moderato si sente molto a sua agio nel seguire il trend dominante e questo lo porta spesso e volentieri ad abbandonare in fretta il percorso, un pò noioso, dell’investimento di lungo periodo pianificato a suo tempo con le migliori intenzioni.

Altro tipico tratto della personalità del profilo moderato è quello di sovrastimare la propria tolleranza al rischio; leone quando tutto va bene, pecorella quando il mondo sembra crollare. Continua a leggere

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