I migliori articoli di Investire con Buon senso sul tema Finanza Personale

finanza personale

Come sempre ad agosto cerchiamo di non abbandonare i nostri lettori e così quest’anno vogliamo proporre i link agli articoli più interessanti per ciascun argomento.

In questo modo chi è interessato al tema da questo post potrà navigare all’interno del sito con maggiore facilità e soprattutto mirando diretto all’argomento di interesse.

Questa settimana parliamo di Finanza Personale. Buona lettura!

La piramide dell’investitore

Semplicità e buon senso, i segreti del buon investitore stanno tutti qui

Piano di Accumulo (PAC), alla fine la soluzione di investimento migliore

Ribilanciare il portafoglio per ottimizzare rischio e rendimento

Come creare un piano di investimento

Come scegliere la giusta asset allocation

La fregatura del market timing Continua a leggere

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Investire con Buon Senso va in Vacanza!

E’ arrivato il consueto momento di salutare i nostri lettori e goderci le ferie.

Anche quest’anno utilizzerò il mio personale borsellino chiamato Travel Plan per andare di nuovo in terra scandinava.

Un lavoro sul web con un cliente danese mi ha permesso di sfruttare le potenzialità di PayPal. Anzichè farmi pagare in Euro e subire la commissione piuttosto salata del 3% sulla conversione valuta estera – Euro, mi sono fatto pagare direttamente su PayPal in Corone danesi senza commissioni per poi ricaricare la carta di credito.

In questo modo i pagamenti che ho sostenuto per prenotare (o che sosterrò in terra danese) saranno esenti da commissioni di cambio.

Come ben sanno i nostri lettori più anziani il Travel Plan è il coronamento di un piccolo sogno che viene alimentato mese dopo mese con piccole somme che però alla fine diventano grandi. In questo modo non si crea  quella sensazione di dissanguamento che proviamo ogni volta in un unica soluzione paghiamo le meritate vacanze.

Naturalmente il travel plan deve essere esente da rischi e possibilmente remunerato con interessi. Cosa possibile solo con alcune valute diverse dall’Euro.

Leggi anche: Istruzioni per costruire un Travel Plan

Lo ripeto sempre. Programmazione e risparmio rappresentano la preparazione faticosa ma piacevole ad un evento che quando arriva ti riempie però di orgoglio.

Rinunciare durante l’anno a consumi inutili o superflui deve prima o poi sfociare in un obiettivo concreto. Per il sottoscritto il viaggioestivo  è uno di questi.

Ringrazio di nuovo tutti i lettori che hanno continuato a seguirci in questi anni e a quelli nuovi che si sono uniti a noi. Siete naturalmente la linfa vitale di un blog indipendente come questo.

Anche in vacanze mi raccomando, linkate i nostri articoli. Girateli ai vostri amici e perchè no commentateli in spiaggia o in montagna.

Leggere un buon libro è sicuramente meglio, ma se finito quello volete accrescere la vostra cultura finanziaria, siamo qua.

Buon Investimento e che sia di Buon Senso!

Fondi Absolute Return, quando il valore assoluto certo è quello dei costi

L’introduzione della normativa Mifid II ha aumentato in modo importante l’attenzione che gli investitori e gli addetti ai lavori stanno adesso rivolgendo ai costi dei prodotti finanziari.

Soprattutto il mondo del risparmio gestito sta vivendo una fase nuova nella quale gli investitori  stanno cominciando (o cominceranno presto) a “scoprire” in termini monetari quanto in realtà stanno pagando sui fondi di investimento.

I rendiconti sono in fase di invio da parte di tutte le banche con la clientela che al ritorno dalle vacanze non avrà una “simpatica” sorpresa.

Chi ha pensato fino ad oggi di potersela cavare semplicemente scaricando da internet un documento informativo (altresì detto KIID o Key Investor information document) ed interpretando la percentuale delle spese correnti come il costo finale è un illuso. Ben presto scoprirà infatti come quelli che sono definiti costi correnti non sono assolutamente il totale dell’onere sostenuto per rimanere investito in un determinato fondo.

Leggi anche: La capitalizzazione composta…dei costi Continua a leggere

Volete sapere qual’investimento più sicuro, redditizio e low cost che potete fare? Eccolo…

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Non è un mistero che i rendimenti offerti oggi da investimenti a basso livello di rischio come obbligazioni di alta qualità o depositi bancari sono praticamente nulli.

Certo si può andare su un BTP italiano piuttosto che su un conto deposito, ma ogni prodotto obbligazionario che ha un rendimento a scadenza superiore a zero in questo particolare momento storico ha una dose di rischio, più o meno elevata.

Esistono però altri metodi alternativi per ottenere rendimenti più alti non rischiando nulla?

La risposta è sì ed è molto più semplice di quello che si pensa e non richiede nemmeno l’assistenza di un consulente finanziario.

Leggi anche: I Migliori Consulenti Finanziari del Vostro Risparmio Continua a leggere

Perchà l’alfa su una gestione attiva è una perla rara

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Abbiamo scritto diverse volte su queste pagine che investire è un gioco a somma zero, anzi meno di zero per effetto dei costi, in cui c’è una controparte che vince una scommessa ed un’altra parte che la perde.

Questo fattore ha rappresentato una costante del passato e lo sarà anche in futuro, ma il problema è che numerosi studi stanno dimostrando come la capacità di essere dalla parte vincente per meriti propri (il cosiddetto alfa che dovrebbe essere in grado di generare un gestore) è un fenomeno ormai estinto.

Una sorta di lento e inesorabile scioglimento dei ghiacciai per stare in tema di surriscaldamento globale.

Una delle ragioni che si è dato per questo fenomeno il professor Robert Stambaugh è la sempre minore partecipazione dei cittadini privati all’attività di possesso individuale di azioni. Si fanno meno scommesse  e si preferisce replicare un indice. Continua a leggere

I piani finanziari non saranno MAI precisi

 

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Quando si investe in portafogli  azionari diversificati è opportuno stimare un rendimento atteso su un certo orizzonte temporale.

L’esercizio non serve per definire un obiettivo di x % fra y anni da realizzare a tutti costi pena il fallimento del progetto.

L’esercizio serve per capire con quale rischio e con quanti mezzi è possibile avvicinarsi al nostro obiettivo di capitale avendo pronto un piano B qualora qualcosa andasse storto sui mercati finanziari.

Come ben sappiamo il rendimento di un investimento azionario (ma non solo quello) non è controllabile dall’investitore. Abbiamo visto come su 10 o 20 o 30 anni le oscillazioni possono essere importanti e deviare in modo considerevole dalle medie storiche.

Leggi anche: Qual’è stato il rendimento dell’azionario mondiale negli ultimi 30 anni Continua a leggere

Perchè con le polizze assicurative di ramo I guadagnare è quasi sempre un’illusione

a-team finanza

L’investitore italiano va pazzo, non per i piani ben riusciti come diceva Hannibal Smith nell’A-Team, quanto per gli investimenti a capitale garantito, o meglio con una struttura che prevede la restituzione del capitale magari con un rendimento positivo.

Anche se questo rendimento è basso non importa, l’importante è che sia superiore a zero e non metta a rischio il capitale.

L’identikit perfetto delle cosiddette polizze vita di ramo I che tanto successo hanno avuto e stanno avendo di questi tempi.

Negli ultimi anni il consistente ribasso dei rendimenti offerti dai titoli di stato, unito alla “storica” avversione verso il rischio azionario dell’investitore italico, ha spinto tanti risparmi verso prodotti assicurativi il cui rendimento è generato dall’andamento finanziario di una gestione separata collegata alla polizza vita. Continua a leggere