I fori di proiettile di Wald ed i fondi scomparsi

Trovo la lettura di libri o romanzi che nulla hanno a che fare con la finanza un’attività molto positiva in quanto mi permettono di estrarre dalla mente idee e ragionamenti un pò diversi da quelli standard.

A volte pecchiamo un pò di superbia e ci sentiamo talmente bravi e forti nel nostro mestiere che evitiamo di guardarlo sotto un punto di vista diverso. E quando ci riusciamo scopriamo tutti i nostri limiti oltre ai notevoli margini di miglioramento che abbiamo davanti.

Leggendo lo splendido libro di Jordan Ellenberg I numeri non sbagliano mai. Il potere del pensiero matematico sono riuscito a vedere diverse cose della vita pratica di tutti i giorni in modo diverso.

All’interno del libro l’autore racconta la storia di Abraham Wald e dei fori di proiettile mancanti nella fusoliera degli aerei americani colpiti durante la seconda guerra mondiale. Wald era un matematico, di quei geniacci un pò schivi, strambi ma efficaci nel risolvere problemi complessi.

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Consigli per un 2020 di benessere finanziario

  • Alla fine di ogni anno è sempre opportuno fare una check list finanziaria
  • Abbiamo fatto tutto quello che serviva per portare avanti il nostro piano finanziario in moto ottimale?
  • Punto per punto cerchiamo di fornire qualche spunto utile per un 2020 all’insegna dele benessere finanziario

Cinque anni fa il blog Investireconbuonsenso.com pubblicava il suo primo post.

Dopo quasi 1000 articoli, 260 mila visitatori ed ormai 1 milione di visualizzazioni possiamo considerarci una voce non certo autorevole, ma sicuramente obiettiva nel mondo italiano della finanza personale e degli investimenti.

Ricordiamo ancora il primo mese di dicembre 2014 quando le statistiche WordPress indicavano “ben” 285 visualizzazioni . Considerando che 5 anni dopo quel risultato mensile si è moltiplicato quasi per 1000 permetteteci di essere fieri di quello che abbiamo fatto.

Siamo consapevoli di essere degli gnomi in termini di traffico rispetto a blog e canali You Tube ben più gettonati. Ma con tutto il rispetto parlando, se avrete occasioni di leggere gli articoli di finanza personale ed investimenti che scorrono regoalarmente su Google News vi renderete conto che traffico internet non significa necessariamente qualità.

Detto questo siamo ormai arrivati al termine di uno dei decenni più travolgenti (in termini di performance) della storia per i mercati finanziari. Il prossimo non sarà facile, ma si dice sempre così.

Quello che conta è la preparazione, la propria cultura finanziaria, la voglia di migliorare il proprio benessere finanziario.

Siccome credo che certi articoli pubblicati nei primi mesi di vita di questo blog possono essere sconosciuti ai lettori appena atterrati da queste parti, ho pensato di augurare a tutti un Buon 2020 con una ckeck list di fine anno che pubblicammo alla fine del 2016. Alla fine della check list un consiglio di lettura che credo possa rappresentare un regalo economico e utile per cominciare a prendere confidenza con la filosofia del benessere finanziario. Continua a leggere

I 10 principi della filosofia Bogleheads

Crowd, Human, Silhouettes, Personal

Quando diversi anni fa mi resi conto dei tanti errori che stavo commettendo nell’apparente semplice gesto di investire i miei sudati risparmi, leggendo uno dei tanti libri di finanza personale da cui cercavo delle risposte,  il mio occhio cadde su uno dei forum di finanza personale/investimenti più seguito negli Stati Uniti. Quel forum era Bogleheads.org.

Cominciai a leggere avidamente ogni commento che veniva postato da semplici investitori che, pur essendo americani e naturalmente in grado di selezionare da un’offerta di prodotti diversa da quella italiana, pubblicavano domande assolutamente allineate ai miei dubbi.

Le risposte erano una vera e propria marea di informazioni dalle quali attinsi (e attingo ancora oggi) con avidità per imparare a gestire i miei risparmi seguendo i principi del padre fondatore di Vanguard,  Jack Bogle. Continua a leggere

Il gatto, la volpe ed il Pinocchio risparmiatore

Non sono passate inosservate le dichiarazion rilasciate nelle ultime settimane dai vertici di Unicredit ed Intesa San Paolo sul tema tassi negativi e loro eventuali applicazioni sui depositi bancari degli italiani.

Mustier e Messina, i due capi delle banche più importanti del nostro paese, in un gioco tra le parti notato da pochi, hanno con modi diversi intimorito prima e rassicurato poi il povero risparmiatore che ha il proprio denaro giacente sui conti correnti.

Mustier di Unicredit lo ha fatto dicendo che dal 2020 Unicredit potrebbe iniziare a ribaltare la “tassa” Bce degli interessi negativi sui depositi dei propri clienti superiori ai 100 mila. Poi goffamente ha rettificato precisando che tale misura sarebbe eventualmente applicata solo sopra il milione di Euro.

Il gatto aveva appena finito di chiudere la sua sceneggiata che la volpe si è presentata in scena nelle vesti di Messina, amministratore delegato di Intesa. Continua a leggere

Fondi a gestione attiva vs passiva. Altra batosta per i guru

  1. Un recente report di Morningstar evidenzia l’incapacità della gestione attiva di essere vincente nel lungo periodo
  2. Confermati i risultati del più famoso SPIVA
  3. Consapevole di ciò il marketing

    finanziario punta a prodotti passivi incapsulati in costosi contenitori (wrapper)

Questa volta è Morningstar nel suo barometro semestrale European Active/Passive Barometer a colpire duro il mito della capacità dei gestori di fondi di generare alfa.

L’analisi di Morningstar misura periodicamente la performance dei fondi di investimento europei attivi confrontandola con quella dei fondi a replica passiva.

Il risultato misura il successo di un gestore nell’essere migliore di un classico ETF. L’analisi di confronto per il fondo attivo viene fatta non solo verso un fondo indice o ETF, ma verso un paniere di strumenti passivi in modo da avere un benchmark più affidabile di confronto già al netto delle commissioni.

Il paniere di fondi attivi e passivi sui quali Morningstar ha condotto l’analisi è di 10840 fondi per un totale di Asset Under Management di 2.7 miliardi di Eur, un terzo del totale dei fondi europei. Continua a leggere

Piove sul bagnato per la gestione attiva degli investimenti

Water, Raindrops, Raining, Wet, Liquid

Altra tegola per la mitica gestione attiva dei fondi di investimento.

Questa volta è Morningstar nel suo barometro semestrale European Active/Passive Barometer a colpire duro il mito della capacità dei gestori di fondi di generare alpha.

L’analisi di Morningstar misura periodicamente la performance dei fondi europei attivi confrontandola con quella dei fondi a replica passiva.

Il risultato determina il successo di un gestore nell’essere migliore di un classico ETF.

L’analisi di confronto per il fondo attivo viene fatta non solo verso un fondo indice o passivo, ma verso un paniere di fondi passivi in modo da avere un benchmark più affidabile di confronto già al netto delle commissioni. Continua a leggere

Più risparmio con meno rischio o meno risparmio con più rischio?

Uno degli eterni interrogativi che ogni risparmiatore si trova davanti quando deve investire per il futuro è se arrivare all’obiettivo risparmiando di più ma investendo in modo più conservativo, oppure risparmiare DI meno ma cercando di far crescere il capitale con un rendimento atteso superiore quindi rischiando di più sui mercati finanziari.

Esistono decine di simulazioni che possono essere fatte e plasmando risparmio annuo e rendimento annuo stimato si possono ottenere i più svariati risultati.

Il caso riportato nel grafico che riportiamo qui sotto mostra ad esempio due tipi di investitori.

Il soggetto A decide di investire 10 mila Euro ogni dodici mesi ma in modo più conservativo ottenendo un rendimento annuo del 3%.

Il soggetto B invece  decide di tenere per sé 3000 Euro spendendoli, ma di essere più aggressivo sul fronte degli investimenti con i restanti 7000 Euro investiti.

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