La falsa preoccupazione di una recessione

Refugees, Economic Migrants

Preoccupati della famosa inversione della curva dei rendimenti?

Ormai il danno è fatto con il differenziale di tasso tra 10 e 2 anni negli Stati Uniti sceso sotto lo zero mentre lo spread 10 anni 3 mesi è già ampiamente in territorio negativo da tempo.

Naturalmente nell’era dell’informazione digitale e dei social network si è scatenato un diluvio di notizie circa la recessione imminente che attende gli Stati Uniti. Pane per contrarian.

Leggi anche: Cosa succede alle Azioni Durante una Recessione?

L’inversione della curva trasmette segnali di recessione, ma anche messaggi chiari del mercato ad una FED che dovrà intervenire sul costo del denaro con tagli ripetuti per alleggerire un onere giudicato eccessivo alla attuali condizioni di mercato.

Naturalmente la parola recessione alimenta pessimismo e panico negli investitori soprattutto di azioni.

Visti gli attuali livelli raggiunti dai rendimenti a lunga scadenza forse anche gli investitori in bond dovrebbero essere preoccupati, ma la solita eccellente  tabella statistica fornita da Charlie Bilello chiarisce un pò meglio il concetto di cosa ci aspetta. Continua a leggere

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Pagare per perdere soldi (la vera storia dei fondi obbligazionari di oggi)

Post non molto lungo quello di oggi ma che credo possa servire come spunto di riflessione a chi ancora oggi sta pagando fior di quattrini per investire i propri soldi in strumenti che non offriranno rendimenti in modo matematicamente certo nei prossimi 5-10 anni.

Come investire i propri soldi in questo momento di mercato non è semplice soprattutto per chi ha una propensione al rischio bassa.

La BCE riaprirà il QE forse tagliando ancora i tassi in un contesto che si fa sempre più delicato con un’inflazione attesa in Europa che non supera lo 0,5%, in Italia come in Germania.

Non sto a ripetermi sull’importanza del controllo dei costi su ogni tipo di investimento ma su quelli obbligazionari ancora di più.

Leggi anche: Quando il Controllo dei Costi supera l’Asset Allocation Continua a leggere

Cosa sono i Green Bond

green bond

Dopo la pubblicazione del post Investimenti responsabili è vera gloria? continuiamo il nostro viaggio all’interno del mondo degli investimenti socialmente responsabile per comprendere come e se investire con strumenti che fanno della sostenibilità la loro ragione di esistere.

Stavolta il focus va sul mondo obbligazionario, nello specifico i Green Bond. Ci affidiamo per questo a chi ha già affrontato la materia.

Ringrazio infatti la società di analisi indipendente Age Italia per la gentile concessione di pubblicare questo articolo tratto dal report settimanale Forex Portfolio.

Il fenomeno Greta Thunberg è ormai diventato planetario e se tutta questa attenzione rivolta alla ragazzina svedese può sotto certi aspetti sembrare eccessiva, non c’è dubbio che tra i meriti di Greta c’è stato quello  di risvegliare quella sensibilità ambientale sopita da un po’ di tempo soprattutto in un mondo occidentale alle prese con una stagnazione economica inedita.

Nel nostro piccolo vogliamo contribuire questa settimana ad amplificare l’effetto Greta parlando di Green Bond. Continua a leggere

Obbligazioni High Yield, il peggio dell’azionario sommato al peggio dell’obbligazionario

high yield peggior investimento

Bloomberg ha pubblicato alcune settimane fa un articolo che ancora una volta mostra la sostanziale inutilità per un investitore nel detenere obbligazioni o fondi con sottostanti bond high yield.

Queste obbligazioni sono diffuse in modo trasversale nei portafogli di investimento della maggior parte degli italiani tramite fondi obbligazionari. Il motivo è legato alla inevitabile ricerca di opportunità alternative di rendimento necessarie per ripagare quelle commissioni di gestione (più oneri vari) che la matematica rende sostanzialmente irraggiungibili visti i tassi zero del mondo governativo free risk.

Le obbligazioni high yield (ed anche le obbligazioni emergenti) rappresentano, come ben sintetizzato dall’articolo di Bloomberg, la peggior scelta che un investitore possa fare per il benessere dei propri soldi.

Leggi anche: Bond Emergenti, obbligazioni con rendimento (e rischio) azionario Continua a leggere

Perchè con le polizze assicurative di ramo I guadagnare è quasi sempre un’illusione

a-team finanza

L’investitore italiano va pazzo, non per i piani ben riusciti come diceva Hannibal Smith nell’A-Team, quanto per gli investimenti a capitale garantito, o meglio con una struttura che prevede la restituzione del capitale magari con un rendimento positivo.

Anche se questo rendimento è basso non importa, l’importante è che sia superiore a zero e non metta a rischio il capitale.

L’identikit perfetto delle cosiddette polizze vita di ramo I che tanto successo hanno avuto e stanno avendo di questi tempi.

Negli ultimi anni il consistente ribasso dei rendimenti offerti dai titoli di stato, unito alla “storica” avversione verso il rischio azionario dell’investitore italico, ha spinto tanti risparmi verso prodotti assicurativi il cui rendimento è generato dall’andamento finanziario di una gestione separata collegata alla polizza vita. Continua a leggere

Perchè con le sole obbligazioni NON si può vivere di rendita

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In rete non è infrequente trovare articoli che cercano di catturare qualche migliaio di click in più con titoli ad effetto capaci di attirare risparmiatori alla disperata ricerca di forme di investimento più remunerative di quelle offerte da un conto corrente bancario.

A fine febbraio Google News ha proposto questo articolo. Bello, affascinante, alla portata di tutti, ma veramente questa è la soluzione di investimento migliore?

E soprattutto davvero si può vivere di rendita investendo in obbligazioni? Continua a leggere

Storia dei bond americani in 100 secondi

  1. Tempo, Cronometro, Orologio, Ora, Minuto

Da alcune settimane gli analisti di Age Italia che curano il rapporto Forex Portfolio, stanno pubblicando una serie di approfondimenti molto interessanti su come investire in titoli obbligazionari in Dollari (qui trovate un esempio).

I focus sono stati effettuati sui cosiddetti titoli steepener che scommettono sull’inclinazione della curva dei rendimenti, sui TIPS indicizzati all’inflazione e sui titoli a tasso fisso su svariate scadenze.

Oltre ad analizzare l’andamento delle curve di rendimento sottostanti e del Dollaro americano,  a presentare  suggerimenti operativi con titoli ed ETF utili a replicare questi tipi di investimento (soprattutto TIPS, tasso fisso e floating rate), gli analisti hanno prodotto dei back test molto interessanti.

In poche righe vengono elencati rendimenti, volatilità, drawdown e tante altre interessanti statistiche di lungo periodo che coinvolgono uno degli investimenti più liquidi al mondo.

Naturalmente il rapporto di Age Italia è a pagamento e su questo blog non possiamo riprodurre integralmente i contenuti per ovvie ragioni di diritto d’autore. Su gentile concessione di uno dei curatori di Forex Portfolio condividiamo però volentieri alcuni spunti interessanti relativi ai back test. Continua a leggere