E se i tassi reali non tornassero mai più positivi?

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Una delle domande più gettonate su questo blog è legata all’opportunità o meno di possedere obbligazioni in portafoglio visti i bassi se non in molti casi, negativi tassi di interesse. Già nella domanda si annida però un’inesattezza.

Sia per l’investitore azionario che per quello obbligazionario non sono i tassi nominali quelli che determinano la remunerazione dell’investimento (ovvero se alla fine avrò più o meno soldi) quanto i tassi reali. Ne abbiamo già parlato in questo articolo, ma se per assurdo il rendimento di un’obbligazione è zero ed il tasso di inflazione negativo (-1%) il mio rendimento reale è positivo. Investire 100 in bond con tasso zero mi permetterà di ottenere a scadenza 100. Ma come? Se investo 100 e alla fine ho di nuovo 100 il rendimento è zero. Sbagliato siccome siamo in deflazione, ciò che compravo ieri con 100 oggi lo compro con 99 ed ecco che il mio rendimento reale dell’investimento è diventato 1%. Abbiamo ottenuto una performance reale positiva anche investendo in obbligazioni a rendimento zero. Continua a leggere

Quale sarà l’investimento migliore della prossima decade?

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Quale sarà l’investimento vincente del prossimo decennio? Questa è la classica domanda da 1 milione di Euro al quale nessuno sa rispondere.

Nel marzo 2009 le borse di tutto il mondo terminavano la loro caduta devastante. Lo S&P500 realizzò l’ormai mitico 666 in una drammatica sequenza di ribassi che sembrava non avere fine dopo il fallimento di Lehman Brothers. Ma cosa è successo da allora? Quali sono le performance che hanno raccolto le principali asset class finanziarie in questi 10 anni? Cerchiamo di rispondere al quesito in questo articolo.

Cominciamo dal perdente di questa decade che chissà, potrebbe diventare il vincente della prossima. Sto parlando delle commodities, asset tipicamente decorrelata dall’andamento di bond ed equities come questi ultimi due lustri hanno confermato.

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Cara sostenibilità

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  • Il mondo della finanza sta sposando in modo sempre più convinto tutto ciò che parla di sostenibilità
  • I prodotti finanziari diventano lo strumento ideale in mano al marketing finanziario per colpire la componente emozionale dei clienti
  • La polizza Genera Sviluppo Sostenibile di Generali segue questo filone. Vediamo i pro e i contro di questa polizza multiramo

Quando si pensava che il destino dell’asset management mondiale fosse arrivato al capolinea anche a causa della diffusione degli strumenti a replica passiva (ETF), cosa ti tira fuori dal cilindro il mondo della finanza? Una sbrodolata di prodotti che fanno della sostenibilità la loro ragione di esistere.

Come posso investire in prodotti sostenibili? Come posso investire in prodotti ESG? Come posso investire in prodotti finanziari che renderanno questo mondo migliore per me e per i miei figli?

Queste sono le domande che clienti bombardati da paginate di giornale ricche di campi fioriti e cieli azzurri stanno facendo ai loro consulenti finanziari.

E siccome all’industria finanziaria non pare vero di trovarsi di fronte qualcuno che in piena MiFID2 vuole entrare a tutti i costi su prodotti di questo tipo senza badare a spese, via libera alla produzione su scala industriale di prodotti “sostenibili”. Continua a leggere

Se la liquidità è meglio di un fondo obbligazionario

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Continua ad essere diffusa la preoccupazione tra gli investitori di come investire quella fetta di denaro che per propensione al rischio o per orizzonte temporale non si vuole destinare ai mercati più rischiosi come ad esempio l’azionario.

La delusione per rendimenti obbligazionari ormai inesistenti aumenta così il denaro depositato sui conti correnti degli italiani.

Ma veramento questa scelta di lasciare i soldi sul conto corrente è sbagliata?

In diverse occasioni abbiamo detto come la liquidità non rappresenta un investimento profittevole in quanto il suo valore viene costantemente eroso dal mangiatore di soldi, alias l’inflazione.

Leggi anche: Il mangiatore di soldi

Questo ragionamento poggiava  sul fatto che mentre un conto corrente remunera zero o comunque l’equivalente di un tasso monetario, un prodotto obbligazionario offre una remunerazione superiore per svariati motivi.

Attese di inflazione, maggior premio per il rischio di investire su un orizzonte temporale più lungo, maggior premio legato al rischio credito dell’emittente, tutti elementi che dovrebbero rendere un’obbligazione più attraente del mantenere i soldi sul conto corrente.

Ma viviamo tempi straordinari e non è più così, almeno per ora.

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La falsa preoccupazione di una recessione

Refugees, Economic Migrants

Preoccupati della famosa inversione della curva dei rendimenti?

Ormai il danno è fatto con il differenziale di tasso tra 10 e 2 anni negli Stati Uniti sceso sotto lo zero mentre lo spread 10 anni 3 mesi è già ampiamente in territorio negativo da tempo.

Naturalmente nell’era dell’informazione digitale e dei social network si è scatenato un diluvio di notizie circa la recessione imminente che attende gli Stati Uniti. Pane per contrarian.

Leggi anche: Cosa succede alle Azioni Durante una Recessione?

L’inversione della curva trasmette segnali di recessione, ma anche messaggi chiari del mercato ad una FED che dovrà intervenire sul costo del denaro con tagli ripetuti per alleggerire un onere giudicato eccessivo alla attuali condizioni di mercato.

Naturalmente la parola recessione alimenta pessimismo e panico negli investitori soprattutto di azioni.

Visti gli attuali livelli raggiunti dai rendimenti a lunga scadenza forse anche gli investitori in bond dovrebbero essere preoccupati, ma la solita eccellente  tabella statistica fornita da Charlie Bilello chiarisce un pò meglio il concetto di cosa ci aspetta. Continua a leggere

Pagare per perdere soldi (la vera storia dei fondi obbligazionari di oggi)

Post non molto lungo quello di oggi ma che credo possa servire come spunto di riflessione a chi ancora oggi sta pagando fior di quattrini per investire i propri soldi in strumenti che non offriranno rendimenti in modo matematicamente certo nei prossimi 5-10 anni.

Come investire i propri soldi in questo momento di mercato non è semplice soprattutto per chi ha una propensione al rischio bassa.

La BCE riaprirà il QE forse tagliando ancora i tassi in un contesto che si fa sempre più delicato con un’inflazione attesa in Europa che non supera lo 0,5%, in Italia come in Germania.

Non sto a ripetermi sull’importanza del controllo dei costi su ogni tipo di investimento ma su quelli obbligazionari ancora di più.

Leggi anche: Quando il Controllo dei Costi supera l’Asset Allocation Continua a leggere

Cosa sono i Green Bond

green bond

Dopo la pubblicazione del post Investimenti responsabili è vera gloria? continuiamo il nostro viaggio all’interno del mondo degli investimenti socialmente responsabile per comprendere come e se investire con strumenti che fanno della sostenibilità la loro ragione di esistere.

Stavolta il focus va sul mondo obbligazionario, nello specifico i Green Bond. Ci affidiamo per questo a chi ha già affrontato la materia.

Ringrazio infatti la società di analisi indipendente Age Italia per la gentile concessione di pubblicare questo articolo tratto dal report settimanale Forex Portfolio.

Il fenomeno Greta Thunberg è ormai diventato planetario e se tutta questa attenzione rivolta alla ragazzina svedese può sotto certi aspetti sembrare eccessiva, non c’è dubbio che tra i meriti di Greta c’è stato quello  di risvegliare quella sensibilità ambientale sopita da un po’ di tempo soprattutto in un mondo occidentale alle prese con una stagnazione economica inedita.

Nel nostro piccolo vogliamo contribuire questa settimana ad amplificare l’effetto Greta parlando di Green Bond. Continua a leggere