Diario di un papà investitore – Piano di accumulo per i miei figli #7

Diario, Ipad, Scrivere, Blog

Entra nel quinto anno di attività il  piano di investimento che ho deciso di costruire per raggiungere determinati obiettivi legati al futuro dei miei figli.

Come sanno bene i nostri lettori accumulare denaro fin dalla giovane età è fondamentale. Per poter capitalizzare al massimo nel corso degli anni successivi il vantaggio del reinvestimento di cedole e dividendi permettendosi di sopportare con serenità gli shock di mercato bisogna partire il prima possibile.

Costruire un piano di investimento per dei bambini è abbastanza semplice in quanto il “cliente” è sostanzialmente inconsapevole lasciando da parte ogni genere di emozione.

Allo stesso tempo è complicato in quanto le tentazioni e le paure di noi genitori rischiano di riflettersi in comportamenti errati che nuociono all’investimento. Continua a leggere

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Tra sogni e realtà – Vivere di Rendita #5

LIBERTA' FINANZIARIA

In Italia il tema pensioni è sempre molto gettonato, ma tranquilli non siamo gli unici. Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono tantissimi i blog che trattano di indipendenza finanziaria e di come vivere con la rendita accumulata da una certa età in avanti. C’è chi offre consigli su come accumulare risparmi durante l’età lavorativa e c’è chi offre consigli su come comportarsi al momento del ritiro per non trovarsi con tutto il capitale bruciato dopo pochi anni.

In tempi di promesse elettorali a tema pensioni e quota 100 sarebbe sempre meglio distaccarsi un attimo dal mondo dei sogni e fare i conti con la realtà. Il mondo perfetto sarebbe quello di una libertà di scelta in cui ognuno di noi, sulla base dei tanti o pochi contributi versati alle casse pubbliche, può decidere quando staccare la spina e ritirarsi dal mondo del lavoro.

Ciascuno sarà responsabile di sé stesso e della propria famiglia e potrà decidere se 500 Euro al mese a 50 anni saranno sufficiente per il resto (quasi il doppio) dell’esistenza sua e della famiglia che rimarrà. Continua a leggere

La regola del 4% – Vivere di Rendita #4

  1. Tramonto, Campo Di Papaveri, Sole

Abbiamo visto nei post precedenti come la filosofia FIRE (Financial Independence, Retire Early) prevede un’attività di risparmio molto intensa negli anni iniziali della carriera lavorativa abbinata ad un taglio piuttosto consistente delle spese e ad un piano di investimenti ben calibrato. Scelte necessarie ed utili per accumulare un capitale sufficiente alla vita autonoma senza necessariamente dover essere costretti a lavorare da un certo punto della vita in poi.

Accumulata questa fatidica somma utile a raggiungere l’indipendenza finanziaria e quindi potersi ritirare dal mondo del lavoro (almeno nelle sue forme più classiche), tutto il castello si basa su un presupposto.

Il patrimonio risparmiato deve essere completamente investito e questo investimento deve rendere mediamente almeno il 4% all’anno.

Perchè il 4% all’anno? Perchè solitamente questa è la percentuale di prelievo annuo che una persona entrata del club dei FIRE può permettersi di prelevare ogni 12 mesi mantenendo un tenore di vita costante e con un’erosione del capitale nulla o molto lenta; inflazione e tasse andrebbero comunque considerate in questo calcolo.

Un elemento di criticità di questa teoria è la non costanza del livello di rendimento del 4% a meno che non si riesca ad investire in obbligazioni con cedola a tasso fisso; un’utopia al momento.

Il mix ideale consigliato da chi studia da vicino queste simulazioni è quello di azioni ed obbligazioni in percentuali pari ad almeno 50/50. Continua a leggere

3 modi per entrare nel club di chi vive di rendita #2

Nella prima puntata di questa serie dedicata al FIRE (Financial Independence, Retire Early) abbiamo descritto sinteticamente quali sono le caratteristiche peculiari di un movimento nato in America ma che sta rapidamente cominciando ad avere i suoi seguagi anche in Europa.

Riuscire a risparmiare abbastanza per diventare finanziariamente indipendenti ed andare dal proprio datore di lavoro salutandolo con la manina per il resto dei nostri giorni, è un sogno che più o meno attraversa la nostra mente con regolarità. Ovviamente non è così facile da raggiungere come tanti blogger cercano di raccontare in rete. Ma di questo avremo tempo e modo di riparlarne nelle prossime puntate.

Oggi vorrei invece elencare quali sono i 3 stili di FIRE che gli americani considerano come rappresentativi di questo stile di vita. Ognuno può identificarsi o meno, sapendo comunque pregi e difetti di far parte di questo club.

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F.I.R.E. cos’è e come si raggiunge per vivere di rendita #1

La parola FIRE è un acronimo inglese che sta per Financial Independence, Retire Early;  tradotto in italiano Indipendenza Finanziaria, Ritiro Anticipato. Si risparmia (e si investe) talmente tanto durante il primo periodo lavorativo da poter vivere di rendita ed andare in pensione anticipando i tempi.

Il movimento, perchè di questo si tratta, nasce sostanzialmente nel 1992 sull’onda del best seller editoriale di Vicki Robin recentemente tradotto in italiano ” O la borsa o la vita. 9 passi per trasformare il tuo rapporto con il denaro e ottenere l’indipendenza finanziaria”

Poche semplici regole contraddistinguono questo stile di vita che dall’America sta lentamente ed inesorabilmente affascinando anche il Vecchio Continente. Negli Stati Uniti decine e decine di blogger hanno fatto del FIRE la loro ragione di vita e di reddito visti i risultati raggiunti da veri e propri fenomeni virtuali come il celebre Mr. Money Mustache.

E chi non rimane affascinato da ideali modelli di vita che mirano a farci raggiungere l’indipendenza finanziaria vivendo di rendita dopo il ritiro anticipato dal mondo del lavoro? Continua a leggere

I 3 articoli più letti del 2018 su Investireconbuonsenso.com #3

Chiudiamo la mini serie degli articoli più letti del 2018 sul nostro blog Investireconbuonsenso. Siccome siamo alla vigilia di un nuovo anno non è mai troppo tardi per fare scelte di investimento importanti a favore dei nostri bambini. La nostra idea regalo per il 2019 è questa.

Diario di un papà investitore – Perchè regalerei un fondo pensione ad ogni bambino

Tutte le volte che ho sbagliato un investimento finanziario ho appreso da quell’errore delle informazioni che nessun consulente, professore, analista o blogger avrebbe mai potuto passarmi. Siamo fatti così, in fondo finchè non tocchiamo con mano difficilmente crediamo a ciò che sentiamo dire in giro. Per questo sono assolutamente convinto che ogni giovane o meno giovane investitore devono almeno una volta nella vita provare prodotti costosi, complessi o scarsamente redditizi per capire dove sta l’errore.

Non ho nulla contro i consigli sensati, tutt’altro, però spesso leggo messaggi fuorvianti che confondono le persone. Recentemente è apparso questo articolo https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/18/pensioni-perche-la-previdenza-complementare-e-rischiosa-e-non-conviene/4361297/

curato dal Prof.Beppe Scienza. Noto critico (spesso a ragione) dei prodotti finanziari e fortemente avverso ai fondi pensione.

Quello che però non capisco dell’articolo è la demonizzazione di uno strumento che, con i giusti costi e la giusta asset allocation, dovrebbe essere regalato ad ogni bambino appena nato. So che il prof.Scienza si starà facendo una gran risata però sono assolutamente convinto di quello che dico. Continua a leggere

I 3 articoli più letti del 2018 su Investireconbuonsenso.com #2

Proseguiamo nella nostra mini serie di articoli 2018 più letti sul nostro blog. In tempi in cui il reddito di cittadinanza pare essere la soluzione di molti problemi, forse sarebbe più opportuno educare le persone (soprattutto giovani) a risparmiare invece che foraggiare misure che in molti casi sanno tanto di assistenzialismo. Nel 2019 parleremo molto di FIRE (Financial Indipendence, Retirement Early), ma intanto come antipasto…

Quanti soldi servono per essere felici?

 

Nelle settimane scorse è uscito questo articolo.

Non sappiamo se effettivamente sono 77 mila gli Euro di reddito annuo che fanno la felicità di una persona, qualcosa di più o qualcosa di meno. A nostro modo di vedere questo importo è difficile da stimare poichè i valori, lo stile di vita, la cultura, il tessuto sociale di ogni persona rendono questo importo variabile. E’ comunque indubbio che 77 mila Euro all’anno offrono una grande tranquillità, sia in età lavorativa che durante la pensione.

Già la pensione. Ma quanti risparmi servirebbero se a 65 anni decidessi di andar in pensione ed avere a disposizione 77 mila Euro all’anno?

Sono 2,3 i milioni di Euro necessari e per 30 anni (quindi fino ai 95) potrete tranquillamente prelevare 77 mila Euro e vivere ricchi e sereni. Continua a leggere