Il mondo non crollerà, tranquilli

Nessuno può sapere dove saranno i mercati finanziari fra 1 settimana, 1 mese, 1 anno, questo concetto lo sentite ripetere spesso su queste pagine. Correzioni arriveranno lo sappiamo, ma non sarà la fine del mondo. Questa volta non è diverso.

Lo scetticismo che accompagna il bull market corrente è certamente un qualcosa che stupisce, ma chi dice che è solo ed esclusivamente la liquidità delle banche centrali che fa salire le quotazioni a mio modo di vedere è in errore.

Vi porto due esempi.

Nei mesi scorsi è apparsa questa notizia. Facebook ha una enorme convenienza ad accelerare la diffusione dell’auto senza guidatore e la conferma arriva da due numeri. Continua a leggere

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Denaro e Cibo sono così simili?

Il celebre blog americano I will teach you to be rich si è posto questa domanda e sembra essere arrivato alla conclusione che questa verosimiglianza esiste sotto diversi punti di vista. Vediamo alcuni di questi parallelismi.

Nel nostro quotidiano modo di mangiare difficilmente contabilizziamo le calorie assunte.

Nel nostro quotidiano modo di spendere soldi difficilmente contabilizziamo ogni nostra spesa.

Mangiamo effettivamente più di quello che pensiamo  di aver mangiato.

Spendiamo più di quello che il nostro cervello ammette o di cui ha percezione.

Partecipiamo, leggiamo, ci appassioniamo a dibattiti su diete, calorie, stili di alimentazione.

Partecipiamo, leggiamo, ci appassioniamo a dibattiti su tassi di interesse, inflazione, azioni, Bitcoin, ecc…

Diamo credito a ricerche o consulenze dell’ultima ora di parenti, amici, consulenti improvvisati dietisti, guru televisivi delle diete.

Diamo credito ai consigli finanziari dell’ultima ora di parenti, amici, consulenti finanziari improvvisati, guru televisivi della finanza.

Aggiungerei un concetto basilare. Siamo disposti a pagare cifre iperboliche per portate alimentari dall’aspetto raffinato, curato, alternativo, ma dello stesso potere calorico di portate presentate in modo più semplice e low cost. Se lo scopo è alimentarsi il risultato finale sarebbe lo stesso, anzi migliore perchè avremmo più soldi in tasca.

Siamo disposti a pagare cifre iperboliche per fondi alternativi, hedge fund, prodotti finanziari infiocchettati e ricchi di promesse, ma dello stesso potenziale di guadagno di fondi presentati in modo più semplice e low cost. Se lo scopo è aumentare il proprio capitale finanziario il risultato finale sarebbe lo stesso, anzi migliore perchè avremmo più soldi in tasca.

Leggi anche: E se l’asset allocation fosse una dieta?

 

La difficile scelta di quanto versare al Fondo Pensione

In omaggio al premio Nobel per l’economia Richard Thaler questa settimana il nostro blog ripropone gli articoli nei quali è stato citato l’autore del libro  Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità

Quando si pensa all’apertura di un fondo pensione generalmente la maggior parte delle persone lo fa con lo stesso approccio utilizzato per il regime alimentare o l’attività fisica. Da domani mi metto a dieta o mangio meglio, da domani faccio più movimento e sport, da domani risparmio di più per la mia pensione.

Questa forma di autodisciplina le statistiche purtroppo dimostrano che non funzionano.

Dal Sole24Ore del 9 giugno 2016

I lavoratori iscritti a forme di previdenza integrativa hanno raggiunto nel 2015 quota 7,2 milioni con un aumento del 12,1% sul 2014. Lo rileva la Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) spiegando che nell’anno sono aumentati anche coloro che hanno interrotto il versamento dei contributi passando da 1,6 milioni nel 2014 a 1,8 milioni, in pratica un quarto degli iscritti complessivi.

Numeri modesti che appaiono ancora più incredibili se si pensa che, almeno per i lavoratori dipendenti, l’adesione al fondo viene premiata con un contributo aziendale pari ad una percentuale dello stipendio. In pratica è come rifiutare un aumento di stipendio.

Detto questo, un’altra grande criticità che incontrano i lavoratori è la scelta della percentuale di denaro da destinare al fondo pensione. Le percentuali scelte hanno più un carattere di estrazione casuale di un numero che non un ragionato pensiero di programmazione. Molti scelgono lo 0,5% (il minimo) dello stipendio per sentirsi a posto con la coscienza, ma nello stesso tempo non vogliono incidere troppo sullo stipendio che incassano ogni mese in busta paga. Altri scelgono il classico numero rotondo (1%, 2%, 3%), pochissimi scelgono la doppia cifra (dal 10% al 15%). Continua a leggere

Investire con Buon Senso va in Vacanza!

Finalmente ci risiamo, torna il mese di agosto e i blogger di Investire con Buon Senso se ne vanno in giro per il mondo sospendendo le consuete pubblicazioni.

E’ il momento di mettere a frutto un altro dei nostri Travel Plan faticosamente accumulati negli anni. Obiettivo centrato e, per quello che riguarda  il sottoscritto, un sentito grazie alla Brexit e a Theresa May.

Questo era lo scopo del Travel Plan creato esattamenter l’anno scorso dopo il referendum con cui i britannici hanno deciso di uscire dall’Unione Europea. I vantaggi per ora sono tutti dei turisti europei e con una bella obbligazione  sovranazionale in valuta inglese ho traghettato i miei soldi verso l’obiettivo.

Programmazione e risparmio, sempre loro rappresentano la preparazione faticosa ma piacevole ad un evento che quando arriva ti riempie però di orgoglio.

Ringrazio ovviamente tutti i lettori che continuano a seguirci in numero crescente. Purtroppo (o per fortuna) diversi impegni ci stanno limitando nella possibilità di pubblicare articoli con frequenza maggiore, ma nonostante tutto cerchiamo di esserci.

Come l’anno scorso ripetiamo l’esperienza della riprogrammazione estiva degli articoli più letti del 2016-2017, un aiuto magari per chi si è perso per strada qualcosa.

Ovviamente auguri a tutti di buone vacanze e a settembre torneremo con articoli  nuovi, speriamo interessanti e perchè no capaci di educarvi finanziariamente in modo ancora più profondo di ciò che è stato fatto finora.

E come sempre Buon Investimento a tutti e che sia di Buon Senso!

P.S. Aggiornamento sull’andamento del portafoglio di Archeowealth a fine luglio. +14.1% dalla partenza del primo gennaio 2015 e + 1.9% dall’inizio dell’anno. Il Dollaro debole sta mettendo a dura prova le performance degli investimenti, ma l’importante è restare positivi in termini reali (al netto dell’inflazione) e per ora obiettivo centrato!

 

Le sirene dei bonus offerti dai broker di opzioni binarie

Un nostro fedele lettore ci ha proposto di pubblicare un articolo sul mondo, non sembre limpido e trasparente,delle opzioni binarie. Volentieri diamo spazio a questa voce ricordando sempre l’altissimo tasso di speculazione (e quindi di perdite) di questo mondo che assomiglia più ad una slot machine che ad un investimento. Buona lettura.

Il trader che oggi vuole cominciare la sua avventura nel mondo del trading online su opzioni binarie è obbligato ad aprire un conto sul sito di un broker. La scelta del broker migliore è ardua, anche perché le proposte commerciali delle diverse società sono veramente interessanti, a volte forse anche troppo. Elemento questo che giustifica una maggiore attenzione nella scelta di coloro ai quali verranno versati i propri soldi per un’attività ad elevato rischio (anche di perdita di denaro). Continua a leggere

Siete veramente sicuri?

Siete veramente sicuri che acquistare prodotti aventi come sottostante delle obbligazioni societarie high yield rappresenti una buona idea? Personalmente credo che la “bonanza” del mondo del credito non è ancora arrivata a fine corsa (anche se manca poco), ma qui non conta sapere quando i prezzi di questi bond “spazzatura” svolteranno verso il basso, quanto fare i classici conti della serva.

I rendimenti sul mercato high yield europeo hanno fatto segnare nuovi record negativi in termini di rendimento. A maggio i principali indici di riferimento vedono un rendimento a scadenza sotto il 2.70%, ma cosa significa questo numero?

Se prendiamo ad esempio il factsheet più recente dell’ETF di iShares che investe in obbligazioni spazzatura europee, notiamo  come, ad un rendimento a scadenza del portafoglio del 3.16% (la scheda pubblicata  al momento è riferita a fine aprile), l’investitore dovrà sottrarre spese correnti dello 0.50%. (3.16% – 0.50%) = 2,66%

Come ben sappiamo i costi degli ETF non sono solamente quelli compresi nella voce TER, ma anche i costi di negoziazione per l’acquisto e la successiva vendita oltre allo spread tra denaro e lettera al momento dell’acquisto stesso (molto contenuto per lo strumento analizzato). Diciamo che arrivare a 2.50% di rendimento a scadenza al netto di questi costi è un attimo. Continua a leggere

Spiacevole incidente

Sappiamo che molti consulenti finanziari seguono questo blog e la cosa non può che farci piacere.

Lo scopo dei post che pubblichiamo è chiaramente quello di educare finanziariamente la gente “della strada”, ma non ci dispiace aver allargato la platea dei lettori anche a coloro che di lavoro indicano ai risparmiatori, con più o meno conflitti di interesse, come investire.

Leggere è lecito, utilizzare ciò che si è letto a fini lavorativi parlandone con il cliente anche, ma riprodurre interi pezzi dei nosti post sui propri siti  senza citarne la fonte proprio no. Si chiama violazione dei diritti d’autore!

Il nostro sito non chiede nessun pagamento per aver accesso ai NOSTRI CONTENUTI e non abbiamo problemi se i link ai nostri post vengono inseriti su pagine di blog, social o altro.

Quello che però non ci piace è il copia e incolla spacciandolo come propria idea.

Anche noi riprendiamo contenuti di blog o siti in lingua inglese, ma la fonte viene sempre citata chiedendo prima l’autorizzazione all’autore. Qualora la cosa risultasse impossibile cerchiamo almeno di fare un riassunto mettendoci del nostro. Si chiama educazione e rispetto per il lavoro altrui. 

Abbiamo purtroppo verificato la presenza su un sito di un consulente finanziario interi pezzi di un nostro vecchio post, questo senza nemmeno citare la fonte (ed ovviamente il link ad un altro nostro post non serve a mitigare la cosa).

La cosa che infastidisce di più è affiancare i NOSTRI CONTENUTI, a strategie e o servizi di una Banca con cui non abbiamo nessun tipo di legame.

Per evitare spiacevoli inconvenienti come questo, invito tutti i consulenti finanziari (ma non solo) che stanno leggendo ad evitare la violazione del diritto d’autore copiando ed incollando i NOSTRI CONTENUTI sui vostri blog o siti internet. Se l’avete fatto per cortesia rimuovete gli articoli, esistono programmi gratuiti che permettono di rilevare il plagio in pochissimi secondi.

Scusate la durezza dell’intervento, ma crediamo che anche questo faccia parte del buon senso.

Grazie.

 

Opzioni Binarie, investire in borsa ad alto contenuto di azzardo

Nei giorni scorsi una nota banca online italiana mi ha inviato un bonus da 50 Euro giocabile solamente sulla sua piattaforma di opzioni binarie. La cosa mi ha fatto estremamente piacere ed ora vi spiego perché? Quando lanciate una moneta avete il 50% di probabilità di vincere e con questi strumenti funziona esattamente così.

Le binary options nascono come strumento finanziario in grado di offrire all’investitore la possibilità di guadagnare scegliendo tra due differenti scenari di mercato (da qui deriva il termine binaria) .

Personalmente ho scelto di scommettere sulla direzione del prezzo di un’azione italiana e del cambio EurUsd nell’ora successiva. Per due volte mi è andata bene poi ho perso il bonus scommettendo (male) sulla direzione di un’azione americana. Come quando lanciate una moneta, più lanci fate più vi avvicinerete al 50/50 e così è stato.

Le note positive sono però state due. Il guadagno di qualche decina di Euro è stato reale, soldi spendibili senza impiegare capitale proprio; la seconda notizia positiva è stata che le minusvalenze pregresse sono state scontate. Un sentito grazie alla banca. Continua a leggere

Broker per le opzioni binarie: le caratteristiche fondamentali

Un nostro amico lettore ci ha chiesto di pubblicare un suo articolo sulle opzioni binarie, uno strumento altamente speculativo che trova sempre più diffusione tra gli speculatori di giornata.

Ognuno può avere o farsi un’idea di questi strumenti che richiedono mentalità e capitali da scommettitori più che da investitori.

Grandi potenzialità di guadagno, ma anche grandi rischi e non solo legati alla variabilità del sottostante. A volte è lo stesso fornitore del servizio che va verificato attentamente.

Buona lettura.

Broker per le opzioni binarie: le caratteristiche fondamentali

La scelta del broker per le opzioni binarie è uno dei primi passi per il trader che vuole investire in questo ambito. Visto che l’offerta è molto variegata, non è sempre semplice trovare al primo colpo il sito più indicato per le nostre esigenze. Prima di cercare il broker però è importante capire quali siano le caratteristiche fondamentali di un broker e della sua piattaforma di trading. Continua a leggere

Comunicazione ai naviganti

Investireconbuonsenso.com è nato alla fine del 2014 come blog amatoriale. Nell’idea originaria avrebbe dovuto essere un contenitore di idee e riflessioni degli autori, contenitore nel quale depositare appunti mentali o ricerche interessanti scovate in qualche angolo del web, informazioni utili da condividere con qualche amico di blog.

Nessuna consulenza finanziaria, nessuna raccomandazione di investimento, nessun segnale tecnico su specifici titoli è mai uscito da queste pagine, nel pieno rispetto di quell’attività che ogni consulente finanziario dovrebbe svolgere in modo assiduo e costante, conoscere chi si ha di fronte. Noi non conosciamo i nostri lettori e di conseguenza non possiamo e non vogliamo indirizzarli nelle scelte di investimento.

Dal varo della nave le visite dei lettori sono costantemente cresciute e gli articoli pubblicati sono ad oggi oltre 800.

Siamo stati sinceramente sorpresi dalla crescita costante dei lettori mese dopo mese, lettori molto variegati visto che vanno dai consulenti finanziari fino a piccoli risparmiatori. Abbiamo continuato così a produrre ogni giorno materiale per cercare di soddisfare l’appetito di “educazione finanziaria” della maggior parte di voi con un linguaggio (si spera) tecnico ma comprensibile.

Come ben sapete la nostra missione principale era (ed è) quella di educare finanziariamente coloro che, per svariati motivi, non hanno avuto la possibilità di approfondire certi argomenti in passato oppure che semplicemente, spinti da curiosità, vogliono vederci più chiaro nell’oscuro mondo della finanza.

Il ritmo quotidiano di pubblicazione non era però nelle nostre intenzioni originarie perchè non volevamo scrivere così per riempire una pagina. A questo si aggiunge anche il fatto che i tempi a disposizione non sono sempre generosi. Non avremmo mai voluto scrivere un post banale (anche se sicuramente è successo) e nella nostra inesperienza ci siamo accorti della difficoltà di pubblicare quotidianamente.

Ora è arrivato il momento di tornare a rispettare quelle intenzioni, proprio perchè il tempo è tiranno per tutti noi e la vita a volte impone dei cambiamenti.

Ci sembra così corretto segnalare ai nostri fedeli lettori che dalle prossime settimane la frequenza degli articoli che verrano pubblicati sul blog diminuirà.

Cercheremo di essere presenti ogni settimana, tanto per cercare di fornirvi qualche pillola settimanale di buon senso, ma il ritmo al quale siete stati abituati rallenterà.

I progetti che ci attendono potrebbero coinvolgere anche questo blog o forse anche no, questo lo capiremo strada facendo.

Nel frattempo, state collegati ed ovviamente buon investimento a tutti.

Il Team di Investireconbuonsenso.com