Il bull market è morto, lunga vita al bull market

Bear Market, Courses, Stock Exchange

Il lunghissimo bull market che ci ha accompagnato dal 2009 a quanto pare è terminato. Con il crollo degli ultimi giorni la borsa americana ha così messo fine ad una delle cavalcate più esaltanti e prolungate della sua storia.

Dalla celebre chiusura di 666 punti di marzo 2009 la borsa statunitense è salita del 410% esclusi i dividendi. Da quel momento è partita una correzione.

E’ praticamente impossibile che esista sulla faccia della Terra un investitore che è stato capace di catturare tutta questa performance. I più tenaci e distaccati (ma sono in pochi) hanno portato a casa almeno la metà di questa performance, una fetta importante ha visto raddoppiare il capitale. Gli scettici sono entrati alla fine di questa corsa ed ora imprecano.

Una correzione che porta via un quarto del valore del nostro investimento (o meglio della attuale valorizzazione di mercato) fa male, questo è ovvio. Ma siccome nulla sale in eterno ogni tanto l’orso bussa alle porte e chiede il conto. Continua a leggere

Il tempo, ingrediente essenziale per una buona diversificazione

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  • Il tempo rappresenta da sempre uno degli ingredienti migliori per costruire un portafoglio di investimento efficiente ed efficacie
  • La società tedesca Star Capital ha dimostrato come l’azionario ha sempre battuto oro e obbligazioni nel lungo periodo
  • Costruire un portafoglio di buon senso non significa però solo imbottirlo di azioni, ma saper allocare i soldi tra varie asset class in modo intelligente

Eccellente analisi quella recentemente pubblicata da Star Capital, la società tedesca che da anni produce stime di rendimenti attesi dei mercati azionari mondiali basata su criteri fondamentali tra cui spicca il CAPE di Shiller.

La conclusione a cui arriva Star Capital è che il tempo rappresenta la migliore fonte di diversificazione di un investimento, soprattutto se azionario.

Norbert Keimling, l’analista tedesco fondatore di Star Capital ha analizzato 220 anni di storia delle borse americane ed ha concluso che il rendimento annuo composto reale (quindi al netto dell’inflazione) dell’azionario è stato del 6.9%, quasi il doppio del 3.6% dei bond e ben lontano dallo 0.6% dell‘oro. Continua a leggere

Diversificazione degli investimenti, perchè è importante giocare su più tavoli

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  • Quando si parla di diversificazione è sempre molto complicato capire quanti strumenti servono per definire un portafoglio di investimento effettivamente diversificato
  • Una ricerca americana sul mondo azionario sembra fornire una risposta convincente a questo quesito
  • Alla fine la scelta di ETF globali, azionari o obbligazionari, appare sempre la scelta vincente nel lungo periodo

Quando si parla di investimenti la parola diversificazione viene associata a minore rischio e maggiori strumenti finanziari in cui investire.

Corretta in linea di massima, questa definizione di diversificazione degli investimenti non ci dice però di quanto si riduce il rischio e quanti devono essere gli strumenti per raggiungere un livello ottimale di diversificazione.

Nell’articolo di lunedì ho dimostrato come in una manciata di minuti è possibile creare un portafoglio in grado di competere nel lungo periodo con quello dei gestori professionisti.

Una qualche risposta a tutto ciò ha provato a darla anche Allan Roth sul blog finanziario Advisor Perspectives. Continua a leggere

Se avessi investito 5, 10 o 20 anni fa?

  • Cosa avrei ottenuto dai miei investimenti se avessi investito n anni fa?
  • Verificare il rendimento annuo dei principali indici azionari ed obbligazionari è utile per capire se siamo in presenza di eccessi rialzisti o ribassisti

Alla fine di ogni anno diamo una rinfrescata al nostro database per vedere a che punto stiamo circa le performance ottenute sui principali mercati finanziari a distanza di 5, 10 e 20 anni.

Questo esercizio è utile per inquadrare bene il momento attuale e capire se la corsa verso l’alto è stata troppo forsennata rispetto ai parametri storici o viceversa la caduta troppo fragorosa ed irrazionale. Naturalmente non è questo il caso dei giorni nostri.

Bene, cominciano ad analizzare quali sono stati i rendimenti annui composti a 5, 10 e 20 anni di un classico investimento nell’azionario mondiale.

Msci World Cagr 5 anni rolling = 8.7%

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E’ sicuro investire in azioni?

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Ma i soldi che sto per investire nel mercato azionario siete sicuri che ritorneranno indietro con tanto di interessi?

Questa è la domanda più classica che un consulente finanziario  sente fare da un cliente oppure è il quesito che percorre la mente di un risparmiatore che sta cercando il modo migliore per investire i propri soldi.

Naturalmente chi risponde sì con piglio sicuro è un ciarlatano. Chi risponde con altrettanta certezza no dice mezza verità.

La chiave di tutta la risposta sta nell’orizzonte temporale che abbiamo davanti.

Se la domanda è rivolta da chi fra 1 anno vuole indietro i suoi soldi potete tranquillamente indirizzarlo altrove. Se è rivolta da chi ha davanti un orizzonte temporale almeno in doppia cifra potete permettervi di impostare il discorso.

Il blog fourpillarfreedom.com ha svolto un lavoro tanto banale quanto utile a dare una risposta al quesito se investire sul mercato azionario è sicuro. Continua a leggere

I dubbi su come investire i nostri soldi

quanto investire in azioni?

Uno dei più grandi dubbi che assale chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo è quanto rischio è possibile prendersi alll’inizio, durante ed in prossimità della parte terminale di questo processo.

Naturalmente il profilo di rischio, l’età di partenza e l’obiettivo che ciascuno di noi attribuisce all’investimento influisce sulla decisione.

Se servono i soldi entro 5 anni per acquistare l’auto nuova non ha senso investire in modo rischioso con una componente elevata di azioni. Se invece il mio orizzonte temporale è di 30 anni e lo scopo è quello di ottenere un’integrazione alla pensione appare sensato cominciare fin da subito con una parte consistente di azionario.

Personalmente credo però che non sia il progressivo avvicinarsi dell’obiettivo a imporre un cambiamento nel mix di rischio di un investimento, quanto la natura dell’obiettivo stesso. Continua a leggere

Qual’è stato il rendimento dell’azionario mondiale negli ultimi 30 anni

Accettare, Sì, Segno Di Spunta, Simbolo

In questi ultimi mesi ho avuto un pò più di tempo a disposizione per navigare nella “rete” italiana dedicata a quello che è il tema principale del nostro blog, finanza personale ed investimenti.

Incuriosito da qualche amico che mi sollecitava a prendere spunto da alcuni blogger rampanti (o meglio Youtuber) ha cercato di vedere quale tipo di offerta esiste oggi in Italia.

Al netto dei soliti fenomeni modaioli (vedi criptovalute, trading online, diventare ricchi in poche mosse) o di coloro che scrivono per commissione con lo scopo di sbarcare il lunario, mi sono trovato di fronte ad un panorama piuttosto arido anche se non manca qualche eccellenza.

Naturalmente il vostro autore non ha nessun diritto di mettersi su un piedistallo e giudicare (anche perchè il nostro stesso blog viene giudicato ogni giorno dai lettori). Quello che però ho visto non mi stupisce affatto vista la richiesta (scarsa) di educazione finanziaria da parte del pubblico italiano. Di conseguenza la finanza personale “tira” poco.

Anche sui numeri che vengono promessi e raccontati ci sarebbe tanto da dire e da fare. Proviamo a vedere se questo post riuscirà a correggere un pò il tiro ad esempio raccontando ai lettori qual’è stato il rendimento dell’azionario mondiale a cambio aperto degli ultimi 30 anni.

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