E’ sicuro investire in azioni?

Lucchetto, Sicurezza, Blocco, Metal

Ma i soldi che sto per investire nel mercato azionario siete sicuri che ritorneranno indietro con tanto di interessi?

Questa è la domanda più classica che un consulente finanziario  sente fare da un cliente oppure è il quesito che percorre la mente di un risparmiatore che sta cercando il modo migliore per investire i propri soldi.

Naturalmente chi risponde sì con piglio sicuro è un ciarlatano. Chi risponde con altrettanta certezza no dice mezza verità.

La chiave di tutta la risposta sta nell’orizzonte temporale che abbiamo davanti.

Se la domanda è rivolta da chi fra 1 anno vuole indietro i suoi soldi potete tranquillamente indirizzarlo altrove. Se è rivolta da chi ha davanti un orizzonte temporale almeno in doppia cifra potete permettervi di impostare il discorso.

Il blog fourpillarfreedom.com ha svolto un lavoro tanto banale quanto utile a dare una risposta al quesito se investire sul mercato azionario è sicuro. Continua a leggere

I dubbi su come investire i nostri soldi

quanto investire in azioni?

Uno dei più grandi dubbi che assale chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo è quanto rischio è possibile prendersi alll’inizio, durante ed in prossimità della parte terminale di questo processo.

Naturalmente il profilo di rischio, l’età di partenza e l’obiettivo che ciascuno di noi attribuisce all’investimento influisce sulla decisione.

Se servono i soldi entro 5 anni per acquistare l’auto nuova non ha senso investire in modo rischioso con una componente elevata di azioni. Se invece il mio orizzonte temporale è di 30 anni e lo scopo è quello di ottenere un’integrazione alla pensione appare sensato cominciare fin da subito con una parte consistente di azionario.

Personalmente credo però che non sia il progressivo avvicinarsi dell’obiettivo a imporre un cambiamento nel mix di rischio di un investimento, quanto la natura dell’obiettivo stesso. Continua a leggere

Qual’è stato il rendimento dell’azionario mondiale negli ultimi 30 anni

Accettare, Sì, Segno Di Spunta, Simbolo

In questi ultimi mesi ho avuto un pò più di tempo a disposizione per navigare nella “rete” italiana dedicata a quello che è il tema principale del nostro blog, finanza personale ed investimenti.

Incuriosito da qualche amico che mi sollecitava a prendere spunto da alcuni blogger rampanti (o meglio Youtuber) ha cercato di vedere quale tipo di offerta esiste oggi in Italia.

Al netto dei soliti fenomeni modaioli (vedi criptovalute, trading online, diventare ricchi in poche mosse) o di coloro che scrivono per commissione con lo scopo di sbarcare il lunario, mi sono trovato di fronte ad un panorama piuttosto arido anche se non manca qualche eccellenza.

Naturalmente il vostro autore non ha nessun diritto di mettersi su un piedistallo e giudicare (anche perchè il nostro stesso blog viene giudicato ogni giorno dai lettori). Quello che però ho visto non mi stupisce affatto vista la richiesta (scarsa) di educazione finanziaria da parte del pubblico italiano. Di conseguenza la finanza personale “tira” poco.

Anche sui numeri che vengono promessi e raccontati ci sarebbe tanto da dire e da fare. Proviamo a vedere se questo post riuscirà a correggere un pò il tiro ad esempio raccontando ai lettori qual’è stato il rendimento dell’azionario mondiale a cambio aperto degli ultimi 30 anni.

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Investire in indice a capitalizzazione o equipesati?

Orizzontale, Pan, Pesare

Quando le cose non vanno particolarmente bene sui mercati azionari compaiono con un tempismo incredibile quelle ricette più o meno esoteriche che in teoria avrebbero garantito una maggiore protezione dalla caduta nei prezzi. Stranamente le stesse ricette con titoli acchiappa clic del tipo “come guadagnare dal ribasso dei mercati“, scompaiono dai radar nel momento in cui la marea si alza portando di nuovo in alto i valori degli asset finanziari come è successo in questi primi mesi del 2019.

Di recente il dibattito meglio indici a capitalizzazione piuttosto che equipesati ha preso piede.

Gli indici composti da azioni con un peso proporzionale alla capitalizzazione di mercato tendono a concentrarsi maggiormente su aziende e settori che hanno ben performato negli ultimi anni. Vedi la tecnologia nell’ultimo ciclo di bull market sui mercati americani.

Gli indici equipesati non risultano sbilanciati dal punto di vista settoriale, ma a loro volta tarpano le ali a quelle società ad elevata crescita che nei prossimi anni potrebbero essere i campioni del listino.

Le statistiche si fermano al 2017 ma grazie a questo articolo possiamo fare un pò di chiarezza. Continua a leggere

Day by day

surf up and down stock

Eccellente articolo di Michael Batnick sul blog Theirrelevantinverstors.com dedicato all’inutilità di cercare di catturare giorno per giorno gli up and down del mercato azionario.

Michael comincia con un’affermazione assolutamente corretta ed incontestabile. Il lungo termine è una sequenza di brevi termini.

La statistica che viene analizzata nel post è disarmante per la sua semplicità e crediamo dovrebbe essere tenuta sempre a portata da coloro che stanno cercando di imparare come investire i propri risparmi.

Si investono,  non giocano.

La prima tabella ci fa vedere quanti sono stati i giorni positivi e negativi dal 1990 a fine ottobre 2018 sullo S&P500. Leggera preferenza (ma neanche di tanto) dei positivi sui negativi. Continua a leggere

20 anni di azionario a velocità ridotta

Anniversario, Vacanze, 20 Anni

E’ terminato da poco il 2018 ed i bilanci, famigliari o aziendali, rappresentano da sempre un momento di riflessione.

Come famiglie facciamo i conti con il quotidiano e capiamo quasi sempre che abbiamo speso troppo e risparmiato poco.

Leggi: Un ottimo modo per imporre il risparmio in famiglia

Partiamo con buoni propositi per il nuovo anno, ma poi ci perdiamo e regolarmente troviamo scuse per giustificare un conto economico poco soddisfacente.

Le aziende a loro volta redigono bilanci per capire se il business ha prodotto utili e giustificare nuovi investimenti, nuove assunzioni oltre che naturalmente compensi agli azionisti. In caso contrario si effettuano tagli di spesa (o lanci di nuovi prodotti) per rilanciare l’attività.

Alla stessa maniera siamo soliti su questo blog fare un bilancio dell’andamento dei mercati finanziari non dell’anno appena concluso, ampiamente pubblicizzato sui giornali o su internet, ma dell’ultima decade e dell’ultimo ventennio. Bilancio che serve sia a coloro che sono prossimi alla pensione, sia chi comincia ora un piano di investimento di lungo periodo.

Vogliamo capire se e quanto hanno guadagnato coloro che sono rimasti investiti in borsa o sul mercato obbligazionario nel cosiddetto lungo periodo. Continua a leggere

I 3 articoli più letti del 2018 su Investireconbuonsenso.com #1

Cominciamo una mini serie dei tre articoli 2018 del nostro blog più letti. Cominciamo con un post quasi profetico…

2018 anno di perdite su tutto? Possibile…

Il 2018 è un anno seriamente a rischio di  chiusura negativa sugli indici azionari ed obbligazionari. In termini di performance trimestrali rolling è già accaduto quest’anno che bond ed azioni vantassero performance negative e Vanguard puntuale ha fornito una serie di riscontri statistici interessanti focalizzati sul mercato americano proprio su queste due asset class.

Negli ultimi 30 anni  (+ primo trimestre 2018) gli indici Msci Usa e Bloomberg Barclays US Aggregate Bond sono stati monitorati nelle loro chiusure mensili. In 363 il bilancio mensile negativo per l’azionario è arrivato 126 volte (34% dei casi), mentre per l’obbligazionario 112 volte (il 31% dei casi). Stupiti vero dal fatto che equity e bond hanno avuto la medesima frequenza di perdite mensili? Continua a leggere