Liquidità esagerata = inflazione assicurata ?


Euro, Soldi, Inflazione, Valuta, Finanza

Qualche settimana fa Bloomberg ha pubblicato un interessante articolo nel quale veniva dibattuto il tema inflazione ed il rischio di perdite inattese che questa potrebbe generare nei portafogli degli investitori. Ovviamente l’articolo fa riferimento ad un qualcosa di assolutamente impensabile ad oggi, ma è un dato di fatto che tutti i comportamenti di banche centrali e Governi vanno in questa direzione.

In questo articolo sul nostro blog abbiamo citato un recente studio che mostra come la tendenza dei tassi di interesse reali al declino parte da lontano e quindi non stiamo vivendo una fase eccezionale. Però la FED ha messo sul mercato 3 trilioni di $ di liquidità, i tassi sono a zero ed il deficit federale americano nel 2020 sfiorerà i 3,7 trilioni di Dollari (il triplo di quelli stanziati nel 2009). Non noccioline e possibile benzina sul fuoco (ora spento) dell’inflazione futura.

Il Covid – 19 ha distrutto le catene tradizionali di fornitura mettendo in discussione l’architettura del commercio globale basata sull’import a basso costo dai paesi emergenti. Tanto cash, prodotti e servizi non più importabili come prima, perché l’inflazione non dovrebbe ripartire? Mistero. Continua a leggere

Appuntamento al 2035

Frecce, Sterile, Direzione, Strada

Chi pianifica un investimento nel lungo periodo ha a disposizione due motori di rendimento. Quello obbligazionario e quello azionario.

Per il primo è relativamente facile stimare un rendimento atteso per quello che riguarda i titoli di stato (a 10 anni tendenzialmente non andremo lontani dall’attuale Yield to Maturity su scadenza analoga). Meno facile, ma con una buona approssimazione, possiamo trovare agevolmente il rendimento atteso di investimenti obbligazionari investment grade. Più complicato il discorso relativo ad investimenti altamente speculativi come quelli in obbligazioni junk o emergenti dove la variabile default e volatilità distorce il valore atteso di lungo periodo.

Ancora più complesso delineare dei rendimenti attesi azionari. Esistono diverse metodologie già discusse ampiamente su questo blog sulle quali non torniamo a soffermarci, ma sempre con grande attenzione consulto gli aggiornamenti mensili offerti da Star Capital. Continua a leggere

Nel 2019 i fondi attivi hanno battuto il benchmark?

  • Pubblicato il report SPIVA 2019 nel quale vengono indicate le percentuali di fondi di investimento capaci di battere il benchmark in un anno record come il 2019
  • Naturalmente anche l’anno passato la gestione attiva ha tradito le aspettative con un media del 70% dei fondi americani incapaci di battere il benchmark di riferimento
  • A distanza di 10 anni i gestori di fondi high yield nel 97% dei casi risultano battuti dal mercato

Poche settimane fa è stato pubblicato il consueto report annuale redatto da S&P Dow Jones Indices relativo all’anno 2019. Da quando questo blog ha cominciato la sua attività non abbiamo mai mancato di commentare questa preziosa risorsa informativa in grado di mettere a disposizione del pubblico una verità taciuta fino a pochi anni fa, sussurrata ora che l’industria finanziaria dispone dell’arma degli ETF per dirottare il denaro di chi non crede più nella narrazione della capacità della gestione attiva di battere il mercato di riferimento.

Assodato che la gestione attiva non batte il benchmark nel lungo periodo e che gli investimenti finanziari sono un gioco a somma inferiore a zero (anzi peggio di zero come scritto qui), andiamo a vedere in sintesi cosa è uscito dal rapporto di S&P. Continua a leggere

Il peggiore degli scenari

False, Worse Off, Shield, Note

Quando un grafico parla da solo credo sia giusto lasciare poco spazio alle parole. Quello pubblicato da Star Capital Research è una vera e propria miniera di informazioni. Che tipo di bear market sarà quello che ci ha colpito nel 2020? Che tipo di recessione economica avremo di fronte?

Come sempre sarà una recessione diversa da tutte le altre, ma di tutte le altre abbiamo la fortuna di conoscere gli esiti oltre che le cause.

Un drawdown superiore al 30% a distanza di 1 anno ha sempre fatto registrare ritorni positivi eccezion fatta per il 2000 e il 1929. Anno questo che ha mantenuto negativi anche i ritorni dopo 3 e 5 anni.

Cosa hanno in comune il 2000 e il 1929 con il 2020? Continua a leggere

Volatilità molto bassa o molto alta uguale opportunità

 

Beach, Dry, Crust, Wild, Waves, Water

  • La volatilità è spesso associata all’andamento negativo dei mercati finanziari e soprattutto alle fosche prospettive per il futuro degli investimenti. Pensiero non sempre corretto
  • L’economista Joachim Klement ha dimostrato come aspettattive negative sull’evoluzione dei mercati azionari storicamente possono essere nutrite quando la volatilità segue un certo percoso e non necessariamente deve essere bassa.
  • Quello che conta non è il valore assoluto della volatilità ma la sua dinamica nel corso del tempo. Da qui possiamo ottenere dei livelli di probabilità sull’andamento dei prossimi mesi sui mercati azionari

Decine di migliaia di analisti finanziari di tutto il mondo osservano con attenzione maniacale le variazioni degli indici di borsa e della loro volatilità. La speranza di ognuno di loro è quella di caatturare in anticipo quel movimento capace di prevedere il prossimo crash dei mercati azionari.

Alla gente piace ascoltare e prevedere disastri (purchè non siano i loro), mentre fare previsioni di rialzi dei mercati finanziari piuttosto che di un tranquillo e pacioso navigare all’interno di un noioso fiume di rendimenti finanziari positivi (ma non esagerati) non piace. Anzi annoia.

Dall’interessante blog di Joachim Klement ho estrapolato parte di un’analisi molto più articolata che l’accademico svizzero ha elaborato di recente. Continua a leggere

Il bull market è morto, lunga vita al bull market

Bear Market, Courses, Stock Exchange

Il lunghissimo bull market che ci ha accompagnato dal 2009 a quanto pare è terminato. Con il crollo degli ultimi giorni la borsa americana ha così messo fine ad una delle cavalcate più esaltanti e prolungate della sua storia.

Dalla celebre chiusura di 666 punti di marzo 2009 la borsa statunitense è salita del 410% esclusi i dividendi. Da quel momento è partita una correzione.

E’ praticamente impossibile che esista sulla faccia della Terra un investitore che è stato capace di catturare tutta questa performance. I più tenaci e distaccati (ma sono in pochi) hanno portato a casa almeno la metà di questa performance, una fetta importante ha visto raddoppiare il capitale. Gli scettici sono entrati alla fine di questa corsa ed ora imprecano.

Una correzione che porta via un quarto del valore del nostro investimento (o meglio della attuale valorizzazione di mercato) fa male, questo è ovvio. Ma siccome nulla sale in eterno ogni tanto l’orso bussa alle porte e chiede il conto. Continua a leggere

Il tempo, ingrediente essenziale per una buona diversificazione

Pocket Watch, Time Of, Sand

  • Il tempo rappresenta da sempre uno degli ingredienti migliori per costruire un portafoglio di investimento efficiente ed efficacie
  • La società tedesca Star Capital ha dimostrato come l’azionario ha sempre battuto oro e obbligazioni nel lungo periodo
  • Costruire un portafoglio di buon senso non significa però solo imbottirlo di azioni, ma saper allocare i soldi tra varie asset class in modo intelligente

Eccellente analisi quella recentemente pubblicata da Star Capital, la società tedesca che da anni produce stime di rendimenti attesi dei mercati azionari mondiali basata su criteri fondamentali tra cui spicca il CAPE di Shiller.

La conclusione a cui arriva Star Capital è che il tempo rappresenta la migliore fonte di diversificazione di un investimento, soprattutto se azionario.

Norbert Keimling, l’analista tedesco fondatore di Star Capital ha analizzato 220 anni di storia delle borse americane ed ha concluso che il rendimento annuo composto reale (quindi al netto dell’inflazione) dell’azionario è stato del 6.9%, quasi il doppio del 3.6% dei bond e ben lontano dallo 0.6% dell‘oro. Continua a leggere