Prova pratica di ribilanciamento

Horizontal, Pan, Balance, Weigh

Come sappiamo bene il ribilanciamento è una di quelle pratiche di risk management a costo praticamente zero che non richiede grandi competenze per essere messa in pratica, ma soprattutto ci permette sempre di mantenenere costante il nostro rischio verso il mercato.

Siccome i recenti drammatici avvenimenti sui mercati hanno creato le condizioni per attuare questa intelligente operazione di aggiustamento nel rischio dei portafogli ho pensato di pubblicare oggi un esempio pratico di come ribilanciare un portafoglio di investimento.

Non sto qui a riprendere per intero l’articolo Ribilanciare il portafoglio per ottimizzare rischio e rendimento  del quale vi consiglio la lettura, però riprendo alcuni passi che possono essere utili per capire il motivo che dovrebbe spingerci ad essere operativi.

Forzando l’investitore a vendere ciò su cui guadagna reinvestendo il ricavato in ciò su cui perde, non si fa altro che mettere in piedi un processo sistematico di acquisto a bassi prezzi e vendita ad alti prezzi, una scelta ottimale per mantenere efficiente e redditizio il portafoglio.

Non c’è una ricetta ideale di ribilanciamento, l’importante è fissare delle regole e rispettarle.

Ad esempio si può decidere di ribilanciare il portafoglio con cadenza semestrale o annuale per ridurre i costi di negoziazione, oppure di farlo quando una certa asset class è distante 5 punti percentuali dalla nostra esposizione ideale per effetto di guadagni o perdite. Infine si può decidere di combinare le due cose.

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Il bull market è morto, lunga vita al bull market

Bear Market, Courses, Stock Exchange

Il lunghissimo bull market che ci ha accompagnato dal 2009 a quanto pare è terminato. Con il crollo degli ultimi giorni la borsa americana ha così messo fine ad una delle cavalcate più esaltanti e prolungate della sua storia.

Dalla celebre chiusura di 666 punti di marzo 2009 la borsa statunitense è salita del 410% esclusi i dividendi. Da quel momento è partita una correzione.

E’ praticamente impossibile che esista sulla faccia della Terra un investitore che è stato capace di catturare tutta questa performance. I più tenaci e distaccati (ma sono in pochi) hanno portato a casa almeno la metà di questa performance, una fetta importante ha visto raddoppiare il capitale. Gli scettici sono entrati alla fine di questa corsa ed ora imprecano.

Una correzione che porta via un quarto del valore del nostro investimento (o meglio della attuale valorizzazione di mercato) fa male, questo è ovvio. Ma siccome nulla sale in eterno ogni tanto l’orso bussa alle porte e chiede il conto. Continua a leggere

Uno sguardo sui mercati

Periscope, Ship, Shipping, Sea, Atlantic

Il mercato azionario entra ufficialmente in bear market, ovvero tecnicamente perde più del 20% dai massimi. Ed allora andiamo a vedere come si sono comportati i principali indici. Anticipo già che i tradizionali asset protettivi nelle ultime sedute hanno fatto cilecca. Siamo entrati nella tipica fase chiamata correlazione 1.

Questa settimana parliamo di:

  • S&P 500
  • Stoxx 600 Europe
  • Msci Emerging Asia
  • Beni rifugio
  • US TIPS
  • Euro High Yield Bond

A dire il vero la borsa americana, qui rappresentata dallo S&P500, in termini di chiusura settimanale ancora in bear market non ci sarebbe entrata. Con il vigoroso colpo di reni di ieri (+10%)  di fatto la differenza percentuale tra massimo e minimo (il cosiddetto massimo drawdown) arriva a -17%. Uno sconto offerto dal mercato che potrebbe diventare molto più generoso dovesse cedere nelle prossime area 2300 punti. Per ora annotiamo una forte similitudine con il 2018 quando per due settimane consecutive il mercato perse oltre il 7%.

Chi ha dei grossi problemi sono certamente le borse europee (Stoxx 600 Europe). Con il crollo degli ultimi giorni siamo a -30% dai massimi con l’ennesimo tentativo di scrollarsi di dosso la stagnazione cronica in essere dal 2000 purtroppo non riuscito.

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Il primo investimento da fare è… non investire

Fog, Forest, Dark, Gloomy, Fir Forest

Purtroppo gli effetti del Corona virus stanno impattando sulla vita di tutti noi. Sia dal punto di vista sociale che lavorativo stiamo subendo tutti quanti un “cambio di programma” che nessuno poteva aspettarsi alla fine del 2019 quando i festeggiamenti per l’anno nuovo ci portavano a guardare con fiducia al 2020.

Tutto questo passerà, ma lascerà dietro di sè macerie e malessere. Il post che siamo andati a rispolverare oggi dagli archivi non vuole essere un “te l’avevo detto”, ma uno spunto di riflessione ora che una buona parte di noi avrà abbondanza di tempo libero a disposizione. Alcuni non riceveranno uno stipendio nelle prossime settimane, altri dovranno chiudere temporaneamente la propria attività. Altri ancora vivranno questi tempi lottando con la malattia, qualunque essa sia.

Vediamo però anche il lato positivo della cosa. Per un pò non spenderemo soldi in cose inutili semplicemente perchè non potremo uscire di casa se non per acquistare lo stretto necessario.

Stringiamo i denti, cerchiamo nel limite del possibile di fare cose che abbiamo perso per strada negli ultimi tempi a causa di un ritmo di vita frenetico ed anche un pò social ignorante. Leggiamo libri (qualche consiglio a tema lo trovate nella nostra libreria), giochiamo con i nostri figli magari rispolverando “vecchi” giochi da tavolo, facciamo un pò di manutenzione fai da te a casa, insomma teniamo occupata la mente.

Ogni evento negativo porta sempre con sè elementi positivi che capiremo solo alla fine di questo buio tunnel nel quale ci siamo infilati. Ma ce la faremo ed usciremo più forti di prima.

E quando saremo usciti da questo periodo buio ricordiamoci sempre dell’apprensione che abbiamo provato quando ci siamo resi conto che i soldi immediatamente disponibili per le emergenze erano pochi, molto pochi. Come ho sempre scritto su questo blog uno dei primi investimenti da fare è quello di non investire. Accantonare denaro per avere a disposizione una scorta di sicurezza nei momenti di emergenza rappresenta uno di questi gesti di buon senso che ogni investitore deve fare per evitare di trovarsi in difficoltà in momenti duri come quelli che stiamo attraversando. Forza e coraggio!

Uno degli aspetti più sottovalutati quando si risparmia denaro è quello legato alla quantità di soldi da accantonare per le varie emergenze che la vita in modo imprevedibile prima o poi colpisce il portafoglio di ognuno di noi.

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Avete ragione il crash sui mercati è imminente

Avvertenza per i lettori. Il vostro autore ha ritrovato una bozza di un articolo datato 4 febbraio 2020 nel cassetto ed ha pensato bene di pubblicarlo. Forse è impazzito, ma trova che la lezione di questo articolo scritto quando le borse erano sui massimi storici è  perfetta in questo momento drammatico per i mercati finanziari.

L’articolo cominciava così.

Ok, facciamo finta che sia cominciato il bear market. Non ne posso più di sentire vicino a me persone che continuano a dire che i mercati sono cari, che la bolla sta per scoppiare, che i tassi sottozero sono contro natura e che ci stanno preparando ad una grande depressione.

Mi arrendo, per la gioia di tanti gufi che dal 2009 predicano disastrose correzioni sui mercati azionari. Consegno le armi della diversificazione e mi metto completamente in liquidità. Continua a leggere

Un esempio di educazione finanziaria imperfetta

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  • Educazione finanziaria significa essere traspartenti mettendo sul tavolo tutte le regole del gioco da rispettare per ottenere il massimo benessere dai propri soldi
  • Il marketing della case di investimento finaziario, dei broker o degli intermediari in conflitto di interesse fa leva sull’emozionalità del cliente evitando di raccontare tutta la storia fino in fondo
  • In questo articolo vi racconto tutte le inesattezze di questa (apparente) educazione finanziaria che arriva da multinazionali appartenenti ad una globalizzazione sul viale del tramonto

Una delle banche d’affari americane più conosciute nel mondo e presente in Italia anche nel mondo dell’asset management, come tutti gli anni (e come la maggior parte delle case di investimento) ha inviato a consulenti finanziari e clienti facoltosi gli auguri natalizi assieme ad un bel calendario da tavolo sul quale sono indicate le sei regole d’oro per gli investitori di lungo termine.

Per il tramite di un amico ho avuto modo di visionare questo gentile cadeau, ma soprattutto leggere quelle che in apparenza sono pillole di investimento assolutamente condivisibili dal sottoscritto.

Purtroppo però, proprio da questa mossa di puro marketing si capisce molto bene perché l’educazione finanziaria non potrà mai essere fatta da soggetti che hanno conflitti di interesse con il fine stesso dell’educazione finanziaria. Trasmettere concetti nel solo ed esclusivo interesse del soggetto che vuole essere educato. Continua a leggere

Uno sguardo sui mercati

Ancora una settimana di passione per i mercati finanziari con nuovi minimi storici sui tassi di interesse mondiali e panico sui mercati azionari, ma rispetto ad un anno fa…

Questa settimana parliamo di:

  • Msci World Eur
  • Stoxx Banks
  • Stoxx Eur Travel & Leisure
  • Barcap Global Aggregate Bond Eur hedged
  • EurUsd
  • ETF Amundi Global Emerging Market Bond
  • Petrolio e oro

Azionario mondiale in Euro sotto del 15% dai massimi storici. Ma prima di mettersi le mani nei capelli e farsi prendere dal panico qualcuno vi ha fatto notare che rispetto a 12 mesi fa il bilancio è ancora positivo?

Le banche che abbiamo conosciuto negli ultimi 20 anni probabilmente non saranno più le stesse fra una decade. Un settore in via di estinzione…Stoxx Eur Banks

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