Vanguard sbarca in Italia: #2 la nostra recensione su Vanguard Emerging Markets Government Bond

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Dopo la prima recensione sull’ETF Vanguard All World quotato sulla borsa italiana, proseguiamo il nostro percorso per aiutare gli investitori a capire pregi e difetti dei prodotti a replica passiva lanciati dal colosso americano.

Come investire negli ETF di Vanguard è semplice. Capire in che cosa si investe quando si compra un ETF di Vanguard è tutto un altro discorso. Proprio su questo ci concentriamo oggi parlando di un prodotto obbligazionario.

Recensione #2: Vanguard USD Emerging Markets Government Bond ETF

Questa volta abbiamo deciso di analizzare l’altra gamba portante di un piano di investimento, ovvero quella obbligazionaria. Trattiamo di governativi emergenti, certamente qualcosa di più rischioso dei governativi europei o americani a cambio coperto, ma un asset a reddito fisso che può comunque trovare posto all’interno di un portafoglio di investimento ben diversificato.

Per chi volesse vedere l’ultimo factsheet disponibile può cliccare qui.

L’ETF Vanguard Emerging Markets Government Bond investe nelle obbligazioni emergenti governative e di enti pubblici denominate in Dollari Usa facenti parte dell’indice Bloomberg Barclays EM USD Sovereign + Quasi Sov.

Il primo elemento da considerare è quindi la variabile cambio. Il rischio è aperto ed uguale a 100% Dollari americani. Continua a leggere

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Come ottenere il NOSTRO reddito di cittadinanza privato

 

Fantasia, Paesaggio, Palloncino

Il reddito di cittadinanza a quanto pare è diventato realtà.

Vedremo quanti cittadini avranno i requisiti per ottenere nel 2019 un’entrata periodica che potrà arrivare fino a 780 Euro a persona per un certo arco temporale. Non sono escluse modifiche nelle prossime settimane quando il decreto dovrà essere convertito in legge, ma per chi vuole avere un’informazione abbastanza capillare di cosa fare per ottenere il reddito di cittadinanza consigliamo la lettura di questo articolo.

Soprattutto i più giovani dovrebbero a mio parere trarre una lezione importante da questo evento politico che la storia giudicherà se positivo e negativo. Questi soldi, come nel caso di quota 100, sono presi a prestito sulle loro future pensioni.

Invece che vivere di sussidi a carico della collettività non sarebbe più semplice costruire il reddito di cittadinanza in modo autonomo?

Non ridurremmo lo stress a zero se riuscissimo a costruire  una rendita periodica di 780 Euro senza rischiare di vedersela sottratta dalla politica (che si scontrerà con la realtà di un debito pubblico ancora più alto) o ancora peggio dall’avvento di commissari europei o troika in un futuro più o meno remoto?

Per non andare sul terreno della sterile polemica, come nostro uso vogliamo cercare di educare fornendo soluzioni individuali.

Leggi anche: Educazione Finanziaria = Libertà Finanziaria

La prima tabella che mostriamo qui sotto ci mostra quanto capitale sarebbe necessario per ottenere un reddito di cittadinanza fisso mensile di 780 Euro per 10 anni. Continua a leggere

Vanguard sbarca in Italia: #1 la nostra recensione su Vanguard FTSE All World ETF

Con il classico suono della campanella che accompagna ogni esordio in Borsa, venerdì a Piazza Affari Vanguard è sbarcata in Italia presentando 19 ETF. Da oggi anche l’investitore italiano potrà investire i propri soldi con Vanguard.

Di seguito trovate la lista dei 19 nuovi ETF che la società americana ha deciso di far esordire in Italia. Sono 15 ETF classici a replica passiva a 4 a gestione chiamiamola attiva o a “fattori”.

Il timing della società americana è eccellente. Veniamo da un 2018 di performance dei fondi a gestione attiva pessime. Da fine marzo la MIFID2 permetterà a ciascun investitore di ricevere dal proprio intermediario una comunicazione contenente i costi riepilogativi sostenuti sugli investimenti. Il piacere della scoperta che temiamo questa volta non sarà tale.

Leggi anche: Quanto del vostro rendimento si perde in costi

Per quello che riguarda gli ETF a replica passiva Vanguard ha deciso di coprire gli indici più classici.

Quali sono gli ETF quotati da Vanguard?

Si parte con lo S&P500 americano, il FTSE100 inglese e poi Azionario mondiale, Azionario mondiale High Dividend, Azionario mondiale solo paesi sviluppati, Asia Pacifico ex Giappone, Europa, Emergenti, Giappone. Questi sono gli indici FTSE replicati da Vanguard che ha deciso perciò di non utilizzare il classico provider di indici azionari MSCI.

Lato obbligazionario troviamo la replica passiva di indici Bloomberg Barclays su Corporate 1-3 America, Corporate Bond America, Emerging Market Bond, Treasury Bond, Eur Corporate Bond e Governativi Eurozona.

Per chiudere 4 ETF factor rispettivamente investiti su Value, Momentum, Min Volatility e Liquidity.

Cercheremo di analizzare nelle prossime settimane gli ETF che a nostro modo di vedere possono essere inseriti in un portafoglio non troppo complesso ma in grado di coprire tutte le principali asset class. Cercheremo anche di capire meglio le caratteristiche dell’offerta del mega player americano e soprattutto le differenze rispetto alla concorrenza. Continua a leggere

Quelle 7 preziose regole che John Bogle ci lascia in eredita’

Ci sembra doveroso ricordare John Bogle, il fondatore di Vanguard che due giorni fa si è spento all’età di 89 anni, ripubblicando un vecchio post in cui vengono elencate le sette rI miei sitiegole d’oro del padre dei prodotti finanziari low cost a replica passiva.

Regola 1) Invest you must – Proprio così, dovete investire, ma senza privarvi di un adeguato tenore di vita. Aumentate progressivamente nel tempo l’investimento, ma fatelo.

Regola 2) Time is your friend – Il tempo è amico di chi comincia ad investire fin da giovane. La finanza è prima di tutto pazienza ed anche i momenti difficili sono solo rumore nel lungo periodo.

Regola 3) Impulse is your enemy – L’impeto, l’impulsività, la frenesia nell’investimento sono deleteri, sono veleno, sono nemici che portano a decisioni tossiche per il benessere dei vostri soldi.

Regola 4) Basic arithmetic work. – la matematica di base è quello che vi serve per capire dove potrete andare nel vostro viaggio. La capitalizzazione composta è semplice ed efficace e lavorerà im modo esponenziale nella parte terminale della fase di accumulo

Regola 5) Stick to simplicity – Semplicità prima di tutto. Lasciate da parte prodotti opachi, strategie miracolose, complicate strutture di investimento. Semplicità e buon senso ed avrete fatto un bel pezzo di strada.

Regola 6) Never forget reversion to the mean – Il principio del ritorno verso la media è ciò che, abbinato al tempo e alla capitalizzazione composta, riporta la barca in equilibrio aggiungendo un potente motore in grado di spingere gli investimenti. Quando tutto sembra crollare ricordate sempre che siete lontani da una media ed il tempo vi riporterà prima o poi in carreggiata. Le mani forti lo sanno e cercano di farvi vendere a tutti i costi. Se il vostro obiettivo è temporalmente lontano perchè permettere a qualcuno di arricchirsi sfruttando le vostre paure?

Regola 7) Stay the course – Mantenere la rotta, non farsi distrarre dal rumore esterno, fissare bene in mente l’obiettivo finale. Avete in mano un transatlantico perchè rischiare manovre pericolose?

Poche pillole da rileggersi ogni tanto distillando con calma i concetti chiave.

E ricordiamoci che se quello che vedete nel grafico seguente  è accaduto, una buona fetta di merito è da attribuire proprio a Bogle.

Grazie “Jack”.

 

 

20 anni di azionario a velocità ridotta

Anniversario, Vacanze, 20 Anni

E’ terminato da poco il 2018 ed i bilanci, famigliari o aziendali, rappresentano da sempre un momento di riflessione.

Come famiglie facciamo i conti con il quotidiano e capiamo quasi sempre che abbiamo speso troppo e risparmiato poco.

Leggi: Un ottimo modo per imporre il risparmio in famiglia

Partiamo con buoni propositi per il nuovo anno, ma poi ci perdiamo e regolarmente troviamo scuse per giustificare un conto economico poco soddisfacente.

Le aziende a loro volta redigono bilanci per capire se il business ha prodotto utili e giustificare nuovi investimenti, nuove assunzioni oltre che naturalmente compensi agli azionisti. In caso contrario si effettuano tagli di spesa (o lanci di nuovi prodotti) per rilanciare l’attività.

Alla stessa maniera siamo soliti su questo blog fare un bilancio dell’andamento dei mercati finanziari non dell’anno appena concluso, ampiamente pubblicizzato sui giornali o su internet, ma dell’ultima decade e dell’ultimo ventennio. Bilancio che serve sia a coloro che sono prossimi alla pensione, sia chi comincia ora un piano di investimento di lungo periodo.

Vogliamo capire se e quanto hanno guadagnato coloro che sono rimasti investiti in borsa o sul mercato obbligazionario nel cosiddetto lungo periodo. Continua a leggere

E se lo shutdown capitasse anche a noi?

shutdown

La maggior parte di coloro che leggono questo blog avrà probabilmente letto o sentito che negli Stati Uniti è in corso lo shutdown. I servizi televisivi mostrano con insistenza dipendenti federali senza stipendio che cominciano a chiedersi come pagheranno la bolletta a fine mese, la mensa della scuola, o la rata del mutuo.

In realtà lo shutdown può capitare in qualsiasi momento della vita a ciascuno di noi. Stipendi che non vengono pagati dal datore di lavoro in difficoltà economiche, crisi economiche che mandano in pezzi le attività di artigiani e professionisti, pensioni che non vengono più pagate perchè il debito italiano entra in default. Ipotesi che diventano realtà quando le viviamo sulla nostra pelle o se coinvolgono amici vicini o lontani (vedi il caso Grecia).

Come per i cittadini americani, se arriviamo a questo evento impreparati il dramma è di quelli da far tremare i polsi. Imprecare e dare la colpa agli altri non solo serve a poco, ma molto spesso è sbagliato poichè una bella fetta di responsabilità è annidata nei nostri comportamenti “finanziari”. Vediamo perchè. Continua a leggere

FIRE, 3 modi per entrare nel club di chi vive di rendita #2

Nella prima puntata di questa serie dedicata al FIRE (Financial Indipendence, Retire Early) abbiamo descritto sinteticamente quali sono le caratteristiche peculiari di un movimento nato in America ma che sta rapidamente cominciando ad avere i suoi seguagi anche in Europa.

Riuscire a risparmiare abbastanza per diventare finanziariamente indipendenti ed andare dal proprio datore di lavoro salutandolo con la manina per il resto dei nostri giorni, è un sogno che più o meno attraversa la nostra mente con regolarità. Ovviamente non è così facile da raggiungere come tanti blogger cercano di raccontare in rete. Ma di questo avremo tempo e modo di riparlarne nelle prossime puntate.

Oggi vorrei invece elencare quali sono i 3 stili di FIRE che gli americani considerano come rappresentativi di questo stile di vita. Ognuno può identificarsi o meno, sapendo comunque pregi e difetti di far parte di questo club.

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