Guadagnare Tanto Rischiando Poco

Il rischio è una delle due variabili (l’altra è il prezzo) che caratterizza ogni investimento finanziario. Proteggersi dal rischio ha un costo che può essere legato alle commissioni di gestione più alte pagate a fondi che utilizzando strategie di riduzione della volatilità, può essere legato alla rinuncia di una fetta di rendimento futuro (ed ipotetico) inserendo asset più stabili e meno redditizi all’interno dei portafoglio, oppure può essere legato al sacrificio in termini di consumi presenti per effetto di una maggiore quota di risparmio.

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L’elemento interessante di questo ultimo caso è che non richiede particolari competenze tecniche per essere messo in pratica. Definita una buona asset allocation potete lasciar lavorare il vostro piano aumentando il tasso di risparmio se volete aumentare la capacità di proteggervi dai ribassi.
Cerchiamo di spiegare meglio il concetto. Prendiamo l’ipotesi di un ragazzo di 25 anni con Continua a leggere

L’antidoto Contro i Bassi Rendimenti

In un momento storico (soprattutto italiano) in cui il risparmio viene quasi demonizzato  e in un momento storico in cui i tassi di interesse ci stanno dicendo che i ritorni attesi dagli investimenti futuri non potranno certamente essere pari o maggiori a quelli degli ultimi anni (se non assumendo più rischi), il senso di smarrimento che pervade ogni risparmiatore/investitore è evidente e normale.

saveMesso all’angolo da una tassazione accanita del risparmio (anche quello previdenziale, ma qui siamo al museo degli orrori), il nostro Stato sta facendo esattamente il contrario di quello che stanno facendo altre nazioni civili, incoraggiare ed educare i giovani a risparmiare.
Vivere di rendita con la cedola del titolo di stato o bancario sarà impossibile sia per motivi aritmetici che per motivi legati alla scomparsa di quello che è sempre stato definito l’investimento free risk (chiedere a greci o a ciprioti per conferma).
Nonostante le forze politiche ed economiche dominanti cerchino di remare contro, la verità è che nessuno può sottrarre ad ognuno di noi un’arma eccezionale per continuare a progettare il raggiungimento degli obiettivi di medio lungo periodo della nostra esistenza, una seconda casa, una pensione serena, studi ambiziosi per i figli, ecc…
Molti simulatori si concentrano su rendimenti attesi piuttosto generosi considerando l’evoluzione di tassi e borse degli ultimi mesi e questo rischia di “illudere” colui o colei che decidono di partire con un piano di investimento volto a soddisfare certi bisogni più avanti nella vita.
Piuttosto che pianificare ritorni attesi con rendimenti medi annui del 7-8%, credo sia più opportuno fare simulazioni a tassi più realistici semplicemente vedendo quale impatto avrebbe sul capitale a scadenza l’incremento della percentuale di risparmio accantonata.
Vediamo l’esempio seguente per chiarire il concetto. Continua a leggere