Ritorno al Passato

Uno dei problemi dell’investitore da sempre è quello di adattarsi alle nuove realtà. Si resta ancorati a vecchi modelli economici, ai ricordi di performance dei tempi andati, a situazioni in cui i titoli di stato permettono ad ogni persona con a parte un bel gruzzoletto di vivere di rendita.

pastSolo fino a 10-15 anni fa teneva sempre banco il solito discorso sognatore di come si poteva vivere bene con 1 milione di Euro; i generosi interessi incassati semestralmente o annualmente da un BTP o da un CCT avrebbero assicurato una rendita per il resto dei nostri giorni. Sorvolando sul fatto che in quei discorsi non si teneva mai conto dell’erosione del potere d’acquisto da parte dell’inflazione (i tassi reali sono come lo spread una new entry nel gergo finanziario dell’investitore della strada), quel mondo e quei sogni sono stati spazzati via principalmente da due fattori. Continua a leggere

La nuova era dei Robo-Advisors

Negli Stati Uniti sta trovando una sempre maggiore diffusione tra la fascia di popolazione più giovane (o fra quella con livelli di risparmi non elevati) il fenomeno dei cosiddetti Robo-Advisors. Questi consulenti virtuali di fatto permettono di aver accesso a processi automatici di creazione e gestione dei portafogli sfruttando i concetti della moderna teoria di portafoglio.
Asset allocation orientata quindi agli obiettivi, all’orizzonte temporale e al profilo di rischio di ciascun cliente, il tutto a costi bassissimi e con un grado di efficienza molto elevato vista l’automazione dell’intero processo di investimento.

robot advisors
La parola Robo-Advisor può essere fuorviante visto che si tende a percepire questo consulente come una macchina che di fatto investe i risparmi privati, ma in realtà dietro ad ogni algoritmo e ad ogni scelta di asset allocation ci sono esperti finanziari ed accademici che regolano il processo in base a quelle che sono le condizioni dei mercati.
Un pregio notevole del Robo-Advisor è ad esempio quello del Continua a leggere