Smettetela di Guardare Tutti i Giorni l’Andamento dei Vostri Investimenti

In questo post “I guardoni degli investimenti” avevamo già indicato come risultasse pericolosa per la salute del nostro piano di investimento un controllo troppo assiduo del suo andamento.
Considerando che il peso psicologico delle perdite è maggiore di quello degli utili e che sostanzialmente ogni giornata di trading ha il 50% di probabilità di chiudere con il segno più o con quello meno, se l’investitore getta un occhio al suo portafoglio una volta al giorno o alla settimana o al mese rischia che l’avversione alle perdite prenda il sopravvento. Le scelte di smobilizzo dell’investimento diventano così deleterie proprio perché fatte agendo in maniera impulsiva nel breve periodo a fronte di un piano che dovrebbe invece avere un orizzonte di lungo periodo.
Andando a vedere le serie storiche degli ultimi 144 anni il Robo-Advisors Wealthfront Continua a leggere

Conosciamo Mister Entro sui Minimi ed Esco sui Massimi

superman

Molto spesso cerchiamo disperatamente il punto massimo delle quotazioni per uscire dal mercato azionario nel momento di massimo valore, oppure il punto minimo nel tentativo di catturare il prezzo più conveniente possibile. Siamo confidenti che adottare questo tipo di strategia ci permetterà di avere un vantaggio competitivo verso gli altri investitori.

Ovviamente questo risultato non è contestabile, ma qualcuno di voi conosce chi è riuscito sempre ad uscire sui massimi ed entrare sui minimi? Io no, ma siccome è sempre giusto non dare nulla per scontato, ho fatto finta che questo personaggio in realtà esiste e mi sono permesso di andarlo a conoscere. Siccome sono per la democrazia sono anche andato a conoscere colui che non ne azzecca una ed infine con un sempliciotto che non fa altro che investire ad una data fissa ogni anno. Continua a leggere

Smettetela di Guardare Tutti i Giorni l’Andamento dei Vostri Investimenti

In questo post “I guardoni degli investimenti” avevamo già indicato come risultasse pericolosa per la salute del nostro piano di investimento un controllo troppo assiduo del suo andamento.
Considerando che il peso psicologico delle perdite è maggiore di quello degli utili e che sostanzialmente ogni giornata di trading ha il 50% di probabilità di chiudere con il segno più o con quello meno, se l’investitore getta un occhio al suo portafoglio una volta al giorno o alla settimana o al mese rischia che l’avversione alle perdite prenda il sopravvento. Le scelte di smobilizzo dell’investimento diventano così deleterie proprio perché fatte agendo in maniera impulsiva nel breve periodo a fronte di un piano che dovrebbe invece avere un orizzonte di lungo periodo.
Andando a vedere le serie storiche degli ultimi 144 anni il Robo-Advisors Wealthfront Continua a leggere

Perché gli Investitori Non Battono Mai i Mercati?

La società di consulenza Dalbar ha di recente pubblicato il suo 21esimo report annuale di analisi del comportamento degli investitori sui mercati finanziari. Ripresa qui emergono particolari interessanti sulle difficoltà degli investitori di stare vicini alle performance dei mercati. Premesso che è IMPOSSIBILE per ogni investitore superare le performance dei mercati di riferimento nel lungo periodo e questo per effetto di costi di replica (attiva o passiva), tasse, spread denaro-lettera, costi di trading, stupisce come la media degli investitori in fondi azionari ha sottoperformato nel 2014 lo S&P500 del 8,1% (5,5% contro il 13,6% dell’indice), mentre la media degli investitori in fondi obbligazionari ha sottoperformato il Barclays Aggregate Bond Index del 4,8% (1,1% contro 5,9%).
Non va meglio allargando lo sguardo alla storia degli ultimi 20 anni con il ritorno annuale dello S&P500 che fa 9,8% contro il ritorno medio annuo del 5,1% degli investitori azionari in fondi.
Ecco il resoconto in forma tabellare Continua a leggere