ETF Replay Fineco, un Servizio solo per Investitori di Lungo Periodo

Fineco offre da diversi mesi un servizio denominato Replay un vero e proprio servizio di investimento automatico che consente di mettere da parte un capitale tramite un classico Piano di Accumulo, solamente che in questo caso l’oggetto del piano sono ETF e non Fondi.
Si scelgono quali e quanti ETF utilizzare e il servizio Replay investirà automaticamente ogni mese le somme indicate senza addebito di commissione di negoziazione ma semplicemente addebitando un costo fisso mensile che trovate qui.
Molto interessante la funzione di Bilanciamento che permette di indicare il peso% che ogni singolo ETF deve avere all’interno del piano Replay ricalcolando in automatico ogni mese quante quote comprare di ogni ETF per soddisfare la percentuale richiesta, un classico metodo di ribilanciamento che rende ottimale la costruzione del portafoglio stesso.
Fin qui tutto molto bello ed affascinante, non siamo ai Robo-Advisors ma è un buon inizio. Peccato che questo servizio abbia dei margini di utile molto corposi per Fineco il che tradotto significa costi molto elevati per voi. Continua a leggere

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Concentratevi su Cosa potete Controllare

Tra gli errori più comuni che gli investitori commettono in maniera sistematica ci sono alcuni evergreen duri a morire. Ottenere risultati positivi e migliori di quello che offre il mercato, oppure ricercare ostinatamente il timing di ingresso di un investimento sono solo due esempi. Fretta di entrare e timing giusto di ingresso mal si conciliano, ma soprattutto questi sono fattori fuori dal vostro perimetro di controllo mettetevelo in testa.

Non potete controllare l’andamento dei mercati domani o fra un anno o fra 10 anni e questo porta fuori dai vostri radar ogni tentativo di prevedere l’andamento dell’economia (ammesso che serva), oppure quale sarà il miglior fondo nel 2015, o l’azione che diventerà la nuova Apple. Continua a leggere

Investire Informati

Questa settimana approfitto della gentile concessione di un estratto del rapporto “Strategie Valutarie” pubblicato ogni settimana dagli amici di Age Italia per farvi capire quando importante sia una corretta informazione, e soprattutto conoscenza del prodotto che si va ad investire.

In questi giorni una famosa banca d’affari francese sta proponendo due emissioni in Aud e Nzd  con l’invitante cedolone iniziale (6%) per i primi due anni ed un premio variabile tra il 2% per Aud e 3% per Nzd a partire dal terzo anno. Indubbiamente una bella emissione anche accettando il rischio valutario, peccato che ci sia un piccolo dettaglio al quale gli investitori dovrebbero prestare attenzione. Lo spread di 2-3% sarà applicato non sul tasso interbancario locale (australiano o neozelandese) ma su quello europeo, il classico Euribor.

euribor

(grafico fonte Bloomberg)

Il grafico che vi presentiamo sopra ci mostra la debolezza di questa struttura. Tendenzialmente ad un rialzo del tasso europeo (lo scenario favorevole per il possessore di questi bond) maggiore rispetto ad esempio a quello australiano, corrisponde una debolezza della valuta australiana che spesso e volentieri annulla o rende negativo il ritorno da interessi. Viceversa solo quando lo spread tra Australia ed Europa si allarga (come nel 2009) l’apprezzamento valutario si fa considerevole, ma a quel punto bisognerebbe avere tasso variabile australiano non europeo.

Non sono particolarmente amante dell’investimento in singoli prodotti e la ricerca sembra in effetti supportare la tesi che gestito è meglio. Ma sono ancora meno amante di tutti quei prodotti strutturati che si presentano con lo specchietto per le allodole rappresentato da un cedolone iniziale sbattuto a pagina intera sulle pubblicità dei giornali specializzati. Ricordate sempre che oltre a non essere un gioco a somma zero, in finanza nessuno regala nulla e quindi tenete gli occhi ben aperti ed investite sempre informati … e con buon senso!

Investite il Più Possibile in Prodotti ad Accumulazione dei Proventi

Troppo spesso gli investitori non prestano la dovuta attenzione a certe caratteristiche oggettive di un investimento minando alla base il ritorno di lungo periodo dello stesso. Abbiamo già parlato in questo post dell’importanza di rimanere investiti soprattutto con prodotti total return, ovvero che reinvestono automaticamente cedole e dividendi, così come abbiamo già parlato qui della difficile ricerca ed efficacia del market timing di un investimento. Vogliamo riprendere l’argomento total return legandolo soprattutto alla sorte di un investimento azionario. Continua a leggere

Concentratevi su Cosa potete Controllare

Tra gli errori più comuni che gli investitori commettono in maniera sistematica ci sono alcuni evergreen duri a morire. Ottenere risultati positivi e migliori di quello che offre il mercato, oppure ricercare ostinatamente il timing di ingresso di un investimento sono solo due esempi. Fretta di entrare e timing giusto di ingresso mal si conciliano, ma soprattutto questi sono fattori fuori dal vostro perimetro di controllo mettetevelo in testa.

Non potete controllare l’andamento dei mercati domani o fra un anno o fra 10 anni e questo porta fuori dai vostri radar ogni tentativo di prevedere l’andamento dell’economia (ammesso che serva), oppure quale sarà il miglior fondo nel 2015, o l’azione che diventerà la nuova Apple. Continua a leggere