Strategie e Programmazione

La società canadese Bca Research è una delle più apprezzate a livello mondiale per la qualità delle sue previsioni.  Recentemente sul suo blog sono apparse delle stime di rendimento a 10 anni dei principali mercati azionari mondiali. Sostanzialmente non sono molto diverse da quelli che da mesi pubblichiamo sul nostro blog, però una voce autorevole può aiutarci a perfezionare le nostre attese di rendimento. Continua a leggere

Supponiamo di Essere sul Picco del Mercato Azionario

Quante volte ho sentito dire la frase “non voglio comprare con mercati azionari così cari”; e quante volte ho sentito dire la frase “non voglio comprare con mercati azionari in caduta libera”.
Questo è l’annoso problema di chi si fida solo del proprio istinto o del consiglio del guru di turno, privandosi delle splendide opportunità che ciclicamente il mercato azionario è stato in grado di offrire nella sua storia.
Trovo veramente carino il grafico fonte Bank of America nel quale l’analista americana Savita Subramanian ha ricostruito dal 1930 i comportamenti dei prezzi prima e dopo un picco di mercato.
Quello che esce nel grafico è ovviamente un “medione” che offre però diversi spunti di riflessione. Continua a leggere

Tanto Fumo per Tutti

Non è per sparare sulla croce rossa, ma sinceramente quando si leggono certe analisi fatte da società finanziarie che perdono palate di soldi mi viene sempre da pensare che siamo di fronte ad una fuga dalla realtà. Deutsche Bank vanta un’ottima struttura di ricerca finanziaria, ma allora perché la banca non ha evitato la crisi del 2008 e perché non ha moltiplicato gli utili finanziari negli ultimi anni di generoso bull market per compensare le perdite di altri settori aziendali non così proficui?
L’analisi a cui faccio riferimento è questa in cui vengono mostrati due grafici dai quali, secondo gli analisti della banca tedesca, si desume che mettendo assieme le valutazioni di bond, azioni e case degli ultimi 200 anni siamo prossimi a dei massimi storici. Continua a leggere

Investire Sempre nel Momento Sbagliato

sforttNell’articolo l’investitore sfortunato avevamo analizzato i casi di un investitore alle prese con un destino particolarmente avverso, investire nell’anno dei massimi che precedettero lo scoppio della bolla internet. Siccome al peggio non c’è mai limite ho voluto ulteriormente stressare il concetto trovando un investitore se possibile ancora più sfigato. In pratica sono andato a pescare per ogni anno le chiusure di trimestre più elevate della borsa americana dal 1985 al 2014. Continua a leggere

Quando per il Mercato il Prezzo è Ok?

Da più parti si sentono pronunciare (o si leggono direttamente) frasi tipo che il mercato azionario è caro con valutazioni decisamente più alte della media storica oppure che l’obbligazionario è caro con rendimento troppo bassi rispetto alle medie storiche. Se stiamo vivendo momenti eccezionali lo capiremo nei prossimi anni, ma di una cosa siamo certi, i mercati a “fair value” o attorno alla media ci stanno veramente poco. Aspettare valore normali prima di acquistare rischia di farvi vivere lunghi periodi di attesa senza poi avere mai la certezza di qual è il valore giusto. Continua a leggere

Era il 1936 e Tutto Sembrava Caro

Doug Short è un attento osservatore delle valutazioni dei mercati azionari (il Q Ratio tra tutti) quindi vale la pena commentare la sua pubblicazione di inizio marzo su bond ed equity per contestualizzare il tutto ed adattare (come da tempo stiamo dicendo) le aspettative dei risparmiatori.

doug shortCome già commentato qui il P/E di Shiller ha toccato livelli che ragionevolmente non dovrebbero alimentare attese di rendimento annuo a “doppia cifra” in un arco temporale di 5-10 anni per chi mette adesso sui mercati il proprio capitale. Doug Short ha combinato il P/E con i tassi decennali andando a posizionare la vignetta gialla nell’estrema sinistra di una storia dei mercati finanziari vecchia di oltre 130 anni. Chiaramente siamo in territorio inesplorato, su questo non ci sono dubbi e le medie storiche ha senso prenderle come riferimento con una certa dose di buon senso. Finanziariamente parlando però quello attuale non è un contesto mai visto e come scrive correttamente Short, tassi decennali sotto al 3% e P/E sopra 20 li abbiamo già visti nel 1936-1937.
Con tutti i limiti di questo esercizio di backtest può essere utile vedere la storia di un investimento fatto nel 1936 a distanza di 5, 10, 20 e 30 anni. In quel momento i tassi Continua a leggere