Petrolio ai Livelli del 2002, la Benzina No!

Se i nostri governanti sapessero sfruttare l’enorme finestra favorevole generata dai mercati internazionali che un paese come l’Italia sta vivendo in questi mesi potremmo essere veramente ottimisti sul futuro, ma siccome sulla prima affermazione non ho grandi certezze credo si continuerà a navigare a vista.
Ci sono elementi eccezionali a nostro favore che forse dureranno anni o forse solo mesi, ma per un paese importatore di tutte le materie prime e secondo debitore pubblico del mondo, veder tornare ad esempio il prezzo del petrolio ai livelli di 13 anni fa (2002) con tassi schiantati a zero è un’occasione irripetibile. Rigore a porta vuota direbbe qualcuno, ma tra tweet, smorfie da bulletti anni ’70 e canti natalizi non si va da nessuna parte.
Guardate la tabella seguente. Continua a leggere

Alla Ricerca dei Saldi di Mercato

Molto spesso gli investitori guardano con favore, soprattutto nelle fasi di mercato azionario fortemente rialzista come quella attuale, alle azioni o ai settori (o aree geografiche) che sono rimasti più indietro rispetto all’indice generale; pensando di scovare come in una soffitta l’occasione a cui nessuno finora aveva pensato, si compra confidando in un veloce recupero del gap o comunque in una performance più elevata della media.

saldiGuardando le performance recenti (causate anche dal calo del prezzo del petrolio) il settore energy è uno dei candidati preferiti da investitori alla ricerca di azioni a “presunto” sconto. Il rapporto tra dividendi e prezzo delle azioni americane impegnate nel settore petrolifero è ad esempio ai massimi degli ultimi 20 anni rendendo teoricamente molto interessante un investimento in questo settore anche alla luce dei bassi tassi di interesse sui bond.

Come si vede dalla tabella Continua a leggere