Speciale Asset Allocation: Permanent Portfolio

Questo tipo di portafoglio valido “permanente” trova il suo padre fondatore in Harry Browne e può essere analizzato nei dettagli acquistando il libro The Permanent Portfolio: Harry Browne’s Long-Term Investment Strategy.

La caratteristica peculiare del Permanent Portfolio è quella di aver un approccio molto netto e stabile verso l’investimento, dividendo la torta in quattro parti uguali.

Quella che vedete qui sotto è la composizione ideale (ovviamente tarata sull’investitore americano).

25% Azionario America

25% Treasury Lungo Termine

25% Treasury Breve Termine o Conti Deposito

25% Oro

Ma come si è comportato questo portafoglio dal 1972 ad oggi?  Ringrazionado PortfolioCharts.com per averci concesso il diritto di pubblicare i suoi grafici, al netto dell’inflazione e al lordo di eventuali commissioni e tasse, il grafico sotto mostra  il risultato storico dell’All Seasons Portfolio. Un rendimento medio annuo del 4,6% con una volatilità del 7%.

permanent

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Barbell, una Strategia di Buon Senso per i Prossimi Anni

Vista la richiesta di alcuni lettori circa un chiarimento di quali potrebbero essere gli strumenti in grado di contrastare un rialzo dei tassi di interesse, riproponiamo questo articolo relativo alla strategia Barbell. Ci scusiamo con i lettori più anziani ma ogni tanto riprendere in mano alcuni concetti può servire per investire con maggiore lucidità. Buona lettura.

Le due strategie che preferisco quando investo in obbligazioni sono le cosiddette strategie Laddering e Barbell . Mentre la prima si basa sulla tecnica dei gradini (diversificare il portafoglio obbligazionario con varie scadenze), la seconda, detta anche del Bilanciere, si basa sulla tecnica degli estremi, ovvero investire una buona fetta del denaro (idealmente tra il 70% e l’80%) in titoli a scadenze ravvicinate (entro 1 anno) ed il residuo in titoli a lunga scadenza (da 10 anni in su).

BARBELL
Ovviamente non sappiamo che strada prenderanno i tassi nei prossimi anni però vi conviene scegliere tra queste due tecniche se non vorrete avere spiacevoli sorprese. Se infatti mettete tutta la posta in duration molto basse rischiate di incamerare rendimenti zero o addirittura negativi dal punto di vista nominale per diversi anni qualora la condizione attuale andasse avanti per diverso tempo; viceversa se mettete tutta la posta in scadenze lunghe per catturare rendimento rischierete di accumulare perdite di prezzo (e di opportunità visto che non potrete reinvestire) se i tassi saliranno.
Ho perciò voluto fare un test ed applicare la tecnica Barbell ad un periodo temporale, quello 1934-1981, che include uno scenario simile a quello attuale. Nel 1949 i tassi decennali americani chiusero l’anno con un rendimento del 2,19% mentre i T-Bill a 3 mesi erano al 1,10%, in rialzo dopo essere stati sotto zero dal 1935 al 1948. Continua a leggere

Barbell, una Strategia di Buon Senso per i Prossimi Anni

Le due strategie che preferisco quando investo in obbligazioni sono le cosiddette strategie Laddering e Barbell . Mentre la prima si basa sulla tecnica dei gradini (diversificare il portafoglio obbligazionario con varie scadenze), la seconda, detta anche del Bilanciere, si basa sulla tecnica degli estremi, ovvero investire una buona fetta del denaro (idealmente tra il 70% e l’80%) in titoli a scadenze ravvicinate (entro 1 anno) ed il residuo in titoli a lunga scadenza (da 10 anni in su).

BARBELL
Ovviamente non sappiamo che strada prenderanno i tassi nei prossimi anni però vi conviene scegliere tra queste due tecniche se non vorrete avere spiacevoli sorprese. Se infatti mettete tutta la posta in duration molto basse rischiate di incamerare rendimenti zero o addirittura negativi dal punto di vista nominale per diversi anni qualora la condizione attuale andasse avanti per diverso tempo; viceversa se mettete tutta la posta in scadenze lunghe per catturare rendimento rischierete di accumulare perdite di prezzo (e di opportunità visto che non potrete reinvestire) se i tassi saliranno.
Ho perciò voluto fare un test ed applicare la tecnica Barbell ad un periodo temporale, quello 1934-1981, che include uno scenario simile a quello attuale. Nel 1949 i tassi decennali americani chiusero l’anno con un rendimento del 2,19% mentre i T-Bill a 3 mesi erano al 1,10%, in rialzo dopo essere stati sotto zero dal 1935 al 1948. Continua a leggere