La Bce (e Draghi) ha Perso il Contatto con la Realtà

ecbSiamo alla vigilia dell’attesissimo meeting BCE del 10 marzo. Draghi probabilmente taglierà ancora una volta i tassi sui depositi bancari già negativi di 30 punti base. Chi vi scrive è fortemente critico su questo tipo di politica monetaria assolutamente incapace di riportare inflazione e soprattutto la fiducia.  E’ verissimo sono i Governi che devono fare le politiche economiche per generare lavoro, investimenti e di  conseguenza i consumi. Ed è altrettanto vero che la Banca Centrale deve creare le condizioni adeguate per permettere alla moneta di circolare più velocemente ed a condizioni favorevoli, almento in un contesto stagnante come quello attuale.

Come ogni esperimento ( e questo lo è) un rischio è quello di perdere il controllo di quello che si sta facendo oppure di perdere il contatto con la realtà;  secondo me il board di Francoforte ha perso proprio il contatto con il mondo reale. Continua a leggere

ETF sempre più Low Cost

Le Banche Centrali sono alle prese con un problema enorme che si chiama deflazione. Solo ora la Federal Reserve sta cercando di porre la parola fine alla politica del tasso zero mentre la BCE si interroga, non tanto sull’efficacia dell’attuale Quantitative Easing avviato a marzo (i cui risultati sono concentrati in un tasso di inflazione a zero, un mercato azionario in calo ed un Euro leggermente più caro rispetto al primo annuncio), quanto sull’incremento della portata quasi a dire, non abbiamo altra scelta. Tecnologia e demografia remano contro e la battaglie che stanno portando le Banche Centrali a scenari mai visti (tassi negativi in Europa) rischiano di essere costose ed inefficaci. Forse la Fed se ne sta accorgendo, ma intanto proprio dall’America arriva un’ulteriore notizia che soffia sul fuoco della deflazione e che non può che far contenti gli investitori privati. Continua a leggere