7 regole di finanza comportamentale applicate al 2020

Ansia, Nube Di Parola, Parola, Cronica

Con la solita maestria Jonathan Clements ha pubblicato qualche mese fa un articolo nel quale incapsulava il momento di mercato all’interno di 7 comportamenti tipici della finanza comportamentale che ci portano a scelte non sempre felicissime lato investitore. E’ passato un pò di tempo e quindi cerchiamo di ricalcare quell’articolo con un update sui temi del momento.

Cominciamo

Recency bias: Come indicato sul sito di Consob la definizione di questo comportamento è la seguente.  In periodi di crisi proiettarsi verso scenari positivi può apparire una forzatura. L’idea che i prezzi di mercato possano tornare a salire viene sopraffatta dall’informazione relativa ai recenti cali dei valori di mercato, che diventa saliente fungendo da àncora (euristica dell’ancoraggio). Gli individui, infatti, tendono a recuperare nella memoria l’informazione più recente (in base all’euristica della disponibilità) e a basare su quella le loro aspettative per il futuro (recency bias).

Nel 2019 le borse mondiali avevano guadagnato il 30%, nel 2020 stanno guadagnando poco più del 2%. Dove finisce la nostra mente quando riflettiamo sulle prospettive? Sull’ultimo numero disponibile, ovvero in questo caso la perdita. Naturalmente vale anche la considerazione contraria innescando euforia quando le performance sono particolarmente eccitanti. Continua a leggere