La Lezione Turca (tanto per ricordare)

turchia

Era il 2016 e le cose sono peggiorate parecchio da allora ma come vedrete rileggendo il post certi errori degli investitori sono sempre uguali.

 

L’affare Lira turca si complica e non è questa la sede per ragionamenti di natura geopolitica. Dal punto di vista finanziario però una bella lezioncina anche stavolta l’investitore dovrebbe averla imparata.

L’andamento della Lira turca è stato decisamente deprimente negli ultimi anni. Come evidenziato dagli analisti Forex di Age Italia nel loro ultimo rapporto settimanale, la versione total return di un investimento in Lire Turche (quindi tenendo conto del cambio e delle cedole incassate) negli ultimi 6 anni è stata inesistente.

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Vi siete sbattuti a destra e a manca, avete sopportato la volatilità, avete visto il valore della vostra obbligazione scivolare paurosamente, tutto per avere zero. Anzi mi correggo, meno di zero perché in questi anni l’inflazione italiano ha remato contro di voi. Continua a leggere

Guardate avanti altrimenti inciampate!

Tra gli errori più comuni commessi dagli investitori certamente possiamo annoverare quello del cosiddetto guardare dallo specchietto retrovisore. Con questo si intende la tendenza ad utilizzare le performance del passato come guida per il futuro.

Se un fondo, un’azione o un qualsiasi strumento finanziario realizza performance mirabolanti allora è degno della mia attenzione (ed investimento), se invece ha il segno meno davanti alla performance passata il prodotto viene regolarmente snobbato. I back test sono proprio l’esatto esempio di come distorcere la realtà.

Per chi segue strategie di momentum e quindi fa investimenti con orizzonte temporale di brevissimo periodo, questa logica può anche essere corretta; per chi invece sviluppa investimento con un orizzonte temporale più ampio questa rischia di essere una strategia limitante oltre che non garante dei migliori risultati.

In questi mesi ad esempio l’investimento in fondi o ETF obbligazionari avente come sottostante i bond emergenti è stato al centro delle attenzioni e delle preoccupazioni degli investitori visto che le perdite sono arrivate a toccare oltre l’8% da inizio anno, come nel caso dell’ETF iShares JPM Em.Bond Eur hedged. Continua a leggere

Ingolositi e delusi

Da almeno un paio di anni un piccolo spicchio del mio portafoglio di investimento utilizza una strategia molto simile a quella presentata nel post “Investire nei bond che rendono di più, una strategia alla prova della storia”.

Simile ma non identica, visto che ritengo in questo caso specifico importante il momentum di ingresso. Non posso certamente affidarmi a fondi o ETF per questo tipo di strategia e i modesti importi possono tranquillamente sopportare l’inevitabile volatilità futura legata anche all’acquisto di scadenze molto lunghe. Basse commissioni, tassazione al 12.5% (tendo a preferire dei liquidi sovranazionali in valute emergenti) e tanto rendimento da flusso cedolare. Visto così sembra il mondo perfetto, ma ovviamente ad alto rendimento corrisponde alto rischio di perdite in conto valutario. Per questo, ritengo fondamentale  acquistare solo a certe condizioni tecniche dei rispettivi cross valutari.

Come ben sapete, le mie “guide” in questo campo sono gli amici di Age Italia ai quali regalo un doppio spot gratuito. Continua a leggere

Grafico della Settimana: db-x Emerging Market Liquid Bond hedged

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’Etf db-x Emerging Market Liquid Bond hedged. L’Etf che replica l’andamento dei bond emergenti emessi in valute forti (ma con cambio EurUsd coperto) sembra essere giunto a ridosso di supporti importanti. A questo punto o reazione dei compratori o inversione di tendenza.

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Il Mondo Obbligazionario del 2000 era così…

Libro consigliato per l’estate: Charles Duhigg – La dittatura delle abitudini (Corbaccio Benessere)

Nel 2000 scoppiava la bolla speculativa delle cosiddette dotcom. Quella corsa sfrenata all’acquisto di qualsiasi cosa terminasse per .com o .it si ridimensionò negli anni successivi in modo drastico, come tanti risparmiatori italiani ben ricordano. Si ricorda la bolla speculativa sull’azionario, non si ricorda quale era lo stato del mercato obbligazionario in quel momento storico.

Se le azioni quotavano a livelli folli in termini di valutazioni fondamentali prospettando rendimenti futuri molto modesti per chi entrava in quel momento, per i cosiddetti bond holders il futuro non sembrava poi così male. Continua a leggere

Investire nei Bond che Rendono di Più, una Strategia alla Prova della Storia

Libri consigliato per l’estate: Meb Faber – Global Value: How to Spot Bubbles, Avoid Market Crashes, and Earn Big Returns in the Stock Market

Meb Faber – Global Asset Allocation: A Survey of the World’s Top Asset Allocation Strategies (English Edition)

Ringrazio Meb Faber per avermi segnalato un suo recente ed interessante studio sul mercato obbligazionario e che potete scaricare qui.
L’oggetto dell’analisi è come approcciarsi ad un mondo obbligazionario a tassi sempre più bassi cercando di spuntare numeri interessanti nel lungo periodo. Apparentemente la strategia è la più semplice del mondo, comprare i bond con rendimenti più elevati.
Lo so cominciate ad essere perplessi e qualche piccola premessa va fatta. Continua a leggere

La Lezione Turca

turchia

L’affare Lira turca si complica e non è questa la sede per ragionamenti di natura geopolitica. Dal punto di vista finanziario però una bella lezioncina anche stavolta l’investitore dovrebbe averla imparata.

L’andamento della Lira turca è stato decisamente deprimente negli ultimi anni. Come evidenziato dagli analisti Forex di Age Italia nel loro ultimo rapporto settimanale, la versione total return di un investimento in Lire Turche (quindi tenendo conto del cambio e delle cedole incassate) negli ultimi 6 anni è stata inesistente.

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Vi siete sbattuti a destra e a manca, avete sopportato la volatilità, avete visto il valore della vostra obbligazione scivolare paurosamente, tutto per avere zero. Anzi mi correggo, meno di zero perché in questi anni l’inflazione italiano ha remato contro di voi. Continua a leggere

Il Mondo Obbligazionario del 2000 era così…

Nel 2000 scoppiava la bolla speculativa delle cosiddette dotcom. Quella corsa sfrenata all’acquisto di qualsiasi cosa terminasse per .com o .it si ridimensionò negli anni successivi in modo drastico, come tanti risparmiatori italiani ben ricordano. Si ricorda la bolla speculativa sull’azionario, non si ricorda quale era lo stato del mercato obbligazionario in quel momento storico.

Se le azioni quotavano a livelli folli in termini di valutazioni fondamentali prospettando rendimenti futuri molto modesti per chi entrava in quel momento, per i cosiddetti bond holders il futuro non sembrava poi così male. Continua a leggere

Conoscenza, Conoscenza e ancora Conoscenza

Diversificazione ma anche conoscenza dei prodotti sui cui investiamo i nostri soldi sono due elementi che ripetiamo spesso e volentieri all’interno di questo blog. Conoscenza dello strumento, ma soprattutto consapevolezza dell’incertezza evolutiva dei mercati devono spingere l’investitore verso una inevitabile necessità di mettere le uova in più panieri.

Approfitto di un bel report di LPL Financial proprio per fare un esempio concreto.

correlaIl recente andamento negativo delle valute emergenti ha coinciso con una debolezza relativa delle borse emergenti rispetto a quelle sviluppate, in particolare americane. Una semplice matrice di correlazione spiega questo fenomeno, ma ci dice anche che quando queste borse vanno male lo fanno anche dal punto di vista valutario peggiorando così il rendimento finale. Continua a leggere

Investire nei Bond che Rendono di Più, una Strategia alla Prova della Storia

Ringrazio Meb Faber per avermi segnalato un suo recente ed interessante studio sul mercato obbligazionario e che potete scaricare qui.
L’oggetto dell’analisi è come approcciarsi ad un mondo obbligazionario a tassi sempre più bassi cercando di spuntare numeri interessanti nel lungo periodo. Apparentemente la strategia è la più semplice del mondo, comprare i bond con rendimenti più elevati.
Lo so cominciate ad essere perplessi e qualche piccola premessa va fatta. Continua a leggere