Venerdi’ 13 novembrino…bad news

Comincio con un promo pubblicitario ad uso e consumo di tutti. Visto che Amazon è partner del nostro blog segnalo, per chi fosse interessato, solo per oggi lo sconto di 10 euro offerto a chi fa acquisti sul sito di Amazon utilizzando il codice promo GRAZIE1000 (non vale purtroppo per i libri).

Tanto vi dovevo per festeggiare un venerdì 13 novembre che potrebbe rivelarsi particolarmente deludente a Wall Street.

Ryan Detrick spiega molto bene il perché in questo post. Dal 1928 ad oggi lo S&P 500 ha chiuso 2 volte su 3 in calo quando venerdì 13 è arrivato a novembre. I trader farebbero bene a verificare quando cadrà il prossimo  venerdì 13 nel mese di giugno visto che nell’85% dei casi l’esito è risultato positivo. Magie della stagionalità.

Quando Rialzi chiamano Rialzi

Mi piacciono molto gli analisti tecnici poichè, rispetto agli analisti fondamentali ti mettono di fronte a scelte e previsioni basate su un fondamento statistico. Potete crederci o meno, potete pensare che una probabilità del 90% significa che potrebbe verificarsi il 10% di scenario avverso, tutto corretto ma penso che questo sia al momento il massimo che l’uomo può raggiungere a livello di previsioni considerando che il passato è certo, ma il futuro no.

Tra gli analisti tecnici che seguo non ne esistono affatto di “classisi” (quelli che tracciano righe sui grafici e basta), piuttosto preferisco quelli che integrano analisi stagionale con indici fondamentali ed infine ovviamente analisi tecnica. Tra questi  c’è Ryan Detrick.

Proprio ieri Ryan ha pubblicato un’analisi veramente interessante che sembra dirci come al 99% l’anno prossimo la borsa americana sarà su livelli superiori a quelli attuali se il bull market attuale reggerà. Di 1 tick o di 1000 non lo sappiamo ma certamente l’evidenza statistica è forte. Continua a leggere

Il Gran Giorno della Federal Reserve

Non mi passa neanche per l’anticamere del cervare di perdere tempo nel cercare di capire per quale motivo la Federal Reserve non ha voluto alzare i tassi quando era il momento di farlo (cioè nella prima parte del 2015), ma di certo il Presidente Yellen non è esente da critiche.
Il ciclo economico americano ha cominciato a rallentare per effetto di una persistenza di forza del Dollaro la quale, unita ad una visione sempre più decisa e convinta da parte dei mercati che la stretta sul costo del denaro sarebbe arrivata (dal tapering in avanti), ha di fatto spento quella fonte finanziaria di credito che veniva concesso ai paesi emergenti e che a sua volta generava almeno metà della crescita mondiale. Si chiama operatività di carry trade, ma altre non è che il finanziamento in una valuta dai bassi tassi di interesse con scarse prospettive di rivalutazione a fronte di un acquisto di valute ad alto rendimento con prospettive di crescita superiori. Il flusso si è invertito nel momento in cui la FED ha fatto capire che i tassi sarebbero saliti certamente nel 2015 (e il dollaro rafforzato) costringendo molti speculatori alla chiusura di posizioni di carry trade. Un fenomeno non necessariamente negativo che serviva proprio per smussare la speculazione; peccato che Continua a leggere

Un Ripasso Non Fa Mai Male

A volte certi concetti vanno ribaditi per fissarsi nella testa che il mercato azionario inteso come investimento non è fatto “paradossalmente” per investitori di breve periodo, quanto piuttosto per chi opera nel lungo periodo. Personalmente non conosco persone che si sono costruite delle ricchezze tali da vivere di rendita semplicemente speculando giornalmente sulle borse. Spesso e volentieri mi chiedo perché mai qualcuno dovrebbe scrivere un libro o tenere dei corsi per insegnare al popolo i propri segreti industriali o meglio di trading.
Si specula, si fanno tanti soldi in poco tempo e magari si prosegue l’attività per hobby da qualche spiaggia tropicale (basta un pc+internet) oppure dal gazebo di una fattoria. Non sarebbe facile e godurioso? Invece no, ci si sente dei benefattori cercando così di trasmettere il verbo tramite manuali che come autorevolezza possono essere messi sullo stesso livello di quei bei volumetti che vi insegnano come vivere low cost o come imporre al vostro capo la vostra personalità.
Lasciate perdere Continua a leggere

Stagioni di Borsa e Papi

Non sappiamo ovviamente che cosa succederà ai mercati finanziari nell’ultima parte dell’anno. Per ora prendiamo atto di quello che è successo nel 2015, una correzione importante ma certamente non fuori dalla normalità. Davanti a noi si presenta ora un trimestre tradizionalmente positivo, un mix perfetto per assistere ad un nuovo periodo di rialzi?
Questo lo vedremo, certamente la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea giocheranno un ruolo decisivo nell’umore dei mercati finanziari dei prossimi mesi con il sentiment che potrebbe rapidamente passare dal pessimismo all’ottimismo e viceversa.
Prendo a prestito l’analisi come sempre tempestiva dell’analista americano Ryan Detrich per ribadire come una correzione dei mercati azionari del 10% è una cosa normalissima. Continua a leggere

Il Lato Positivo di una Perdita in Borsa

La correzione di agosto ha avuto il grande pregio di migliorare le valutazioni dei mercati azionari, questo è abbastanza ovvio. A parità di utile atteso se scende il prezzo dell’azione allora il tempo che mi serve per recuperare l’investimento si riduce.
Qui non si dice certo che abbiamo raggiunto livelli di convenienza clamorosi per poter acquistare azioni con aspettative di rendimento elevate, ma ad esempio un indicatore come il CAPE di Shiller è sceso sotto quota 25 dopo aver toccato quota 27 la settimana scorsa. Cosa significa questo in pratica? Sappiamo che il CAPE non rappresenta certo un indicatore di timing per comprare azioni, ma un misuratore di aspettative questo sì.
Ne avevamo parlato qui Continua a leggere

Mercato Azionario, la più Grande Occasione d’acquisto dal 1974…

I grafici sono degli strumenti diabolici che presentati in maniera non oggettiva, ma piuttosto con la volontà di influenzare l’interlocutore che abbiamo di fronte, possono deformare in modo massiccio realtà e prospettive. Pensate agli articoli di giornali o siti specializzati (compreso questo blog) e a quale marea di grafici vengono utilizzati per commentare le notizie e l’andamento di indicatori finanziari economici. Il titolo provocatorio di questo post vuole portarvi verso un ragionamento statistico di buon senso ma che necessariamente deve partire da un altro punto di vista. Continua a leggere