La parabola del broker di Baltimora

Businessman, Success, Hand, Write

  • La parabola del broker di Baltimora è una storia americana molto illuminante per chi approccia il mondo degli investimenti
  • Un racconto che può tranquillamente essere traslato ai giorni nostri su quei tanti fondi di investimento che periodicamente le case di investimento cercando di vendere come perfetti per il nostro profilo di rischio
  • Pianificare gli investimenti in modo diversificato spendendo poco è un ottimo modo per tenere lontane quelle proposte un pò modaiole, complesse e costose che non accrescono il benessere finanziario dei nostri soldi

Nel mondo della finanza americana esiste una parabola piuttosto famosa che anche gli investitori italiani dovrebbero conoscere. Avevo già letto qualcosa del genere anni fa, ma grazie al libro di Jordan Ellenberg – I numeri non sbagliano mai,  ho piacevolmente riscoperto questa storia molto educativa.

Ho pensato di condividere un estratto del libro con i lettori del blog.

La parabola è quella del broker di Baltimora e tanti di voi sono convinto si ritroveranno in un modo o nell’altro in quello che questo racconto ci dirà sul mondo degli investimenti finanziari.

Buona lettura. Continua a leggere

Il valore aggiunto che dovrebbe dare un Broker sul mercato Forex

Proseguiamo nella pubblicazione saltuaria all’interno del nostro blog di alcuni articoli che ci vengono forniti da siti amici. Questa settimana un nostro affezionato lettore ci parla di alcune regole da seguire nella scelta dei tanti broker sul forex che popolano un mercato iperspeculativo verso il quale va sempre prestata la dovuta attenzione per il rischio di perdita integrale del capitale nel breve termine, oltre che di truffe di cui proprio alcuni broker si sono resi protagonisti nel recente passato. Buona lettura.

Disporre di un broker forex in grado di accompagnare il trader con mano sicura verso il compimento delle migliori operazioni di trading, rappresenta una chiave vincente per il trading. Ma come potete valutare se il vostro broker ha gli strumenti a valore aggiunto più utili? Ne parliamo qui sotto – ma consultando il sito www.migliorbrokerforex.net potrete già avere una buona base di partenza per fare una adeguata scrematura.

 Notifiche di trading SMS gratuite

L’informazione è il “re” nel mondo del trading Forex. Per questo motivo è importante che il broker offra la possibilità di registrarsi a un servizio SMS gratuito che consenta di ricevere rapidamente informazioni sui depositi e prelievi processati o sulle margin call imminenti.

Il sistema ha un funzionamento semplice: invierà una notifica SMS automatica una volta raggiunti specifici livelli di margine, dando così al trader l’opportunità di chiudere le negoziazioni Forex parzialmente / completamente, aggiungere denaro al conto, assumere un’altra azione a tua scelta. Continua a leggere

Broker per le opzioni binarie: le caratteristiche fondamentali

Un nostro amico lettore ci ha chiesto di pubblicare un suo articolo sulle opzioni binarie, uno strumento altamente speculativo che trova sempre più diffusione tra gli speculatori di giornata.

Ognuno può avere o farsi un’idea di questi strumenti che richiedono mentalità e capitali da scommettitori più che da investitori.

Grandi potenzialità di guadagno, ma anche grandi rischi e non solo legati alla variabilità del sottostante. A volte è lo stesso fornitore del servizio che va verificato attentamente.

Buona lettura.

Broker per le opzioni binarie: le caratteristiche fondamentali

La scelta del broker per le opzioni binarie è uno dei primi passi per il trader che vuole investire in questo ambito. Visto che l’offerta è molto variegata, non è sempre semplice trovare al primo colpo il sito più indicato per le nostre esigenze. Prima di cercare il broker però è importante capire quali siano le caratteristiche fondamentali di un broker e della sua piattaforma di trading. Continua a leggere

Effetto “Casalinga di Shanghai”

L’indice azionario cinese è da un po’ sotto i riflettori per la sua impressionante volatilità e soprattutto per i ripetuti cali a cui l’indice di Shanghai è andato incontro in un solo mese, circa il 30%. Ci si dimentica, come spesso succede in questi casi, che nell’anno precedente il rialzo era stato del 150% e questo di fatto porta il rendimento di un investimento a +80%.

cina
Ne abbiamo già parlato qui di come le perdite facciano male e portano la memoria a fissarsi su queste dimenticando il pregresso. In casi come questi un investitore è arrabbiato perché pensa alle perdite ma non al fatto che semplicemente il suo guadagno è più basso di quello che era un mese fa.

Detto ciò la situazione in Cina è effettivamente preoccupante per come si sta sviluppando la gestione del fenomeno da parte delle autorità locali.

Nei mesi scorsi il Governo ha sostanzialmente incentivato i risparmiatori a dirigere i propri risparmi verso le azioni di società private quotate aumentando l’apertura del mercato cinese anche a investitori stranieri e soprattutto broker desiderosi di catturare le risorse finanziarie di potenziali trader alle prime armi adatti a farsi spiumare ben bene.
Più le azioni salivano più sul carro salivano nuovi investitori. La casalinga di Shanghai vedendo salire ogni mese del 20% il valore del portafoglio azionario del fruttivendolo sotto casa si è fatta trascinare nella mania ed il risultato è stato questo

shangh
Esploso il numero dei conti di trading aperti ed ovviamente esploso il numero di broker che hanno cominciato ad offrire operatività sempre più spregiudicate. Tra queste rientra l’operatività a leva, quella che con 20 euro mi può permettere di controllare azioni per 100 euro. Io povero risparmiatore che non ho i soldi per partecipare alla festa non vedo l’ora di trovare qualcuno che mi faccia entrare e sono disposto a non guardare in faccia alle condizioni economiche offerte pur di entrare il prima possibile.

Ed ecco che il pallone comincia a gonfiarsi, tutti guadagnano, tutti sono felici, l’amico dell’amico si è comprato la macchina nuova con il guadagno sulle azioni e via così fino all’impatto con la dura realtà.

E’ verissimo che il mercato cinese veniva da anni di sottovalutazione e che la salita era ed è fenomeno non così fuori dal mondo. E’ anche vero che i risparmiatori cinesi sono passati da zero a 100 in un attimo visto che prima di questa liberalizzazione potevano fare poco o nulla. Quello che colpisce è la platea degli investitori su questo mercato. A differenza delle piazze europee ed americane frequentate prevalentemente da investitori istituzionali (banche, fondi, ecc…), il mercato cinese è ancora acerbo con il 90% di investitori domestici individuali con un livello di cultura molto basso (circa 1 su 3 arriva appena alla licenza elementare).

Capite come in questa situazione la possibilità che qualcosa sfugga di mano è concreta ed il pezzo di Mario Seminerio è come sempre chiarissimo nello spiegare come il governo cinese sta gestendo a malo modo la sbornia.

Adesso che è arrivato per i trader in erba il momento del cosiddetto “margin call”, ovvero della richiesta di capitale aggiuntivo da parte dei broker per compensare le perdite accumulate sulle operazioni a leva, stiamo assistendo alla fase più acuta del ritorno sulla Terra. Perdite che si autoalimentano per effetto di una mancanza di liquidità necessaria a compensare le perdite con il risultato di copiose vendite al meglio per rientrare.

Le società di brokeraggio aperte allegramente nei mesi scorsi vanno in crisi di liquidità ed allora ecco che il Governo Centrale cerca di metterci una pezza che però appare maldestra. Abbassare i requisiti sui margini, ridurre il costo per fare trading, sono tutte manovre che rischiano di alimentare ulteriormente un incendio che sta cominciando a svilupparsi.

Forse un giorno anche i cinesi capiranno l’importanza della diversificazione del rischio. Probabilmente le società del risparmio gestito avranno un bel terreno fertile sul quale investire nei prossimi anni quando anche questa ondata avrà mietuto le solite vittime tra i tanti piccoli pesci ( o pecore da tosare a seconda di quale ambiente preferite) che popolano i borsini cinesi.

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