Le sette regole d’oro di John Bogle (replica)

Nel mese di agosto pubblichiamo gli articoli più cliccati dai nostri lettori nel corso degli ultimi 12 mesi. Buona lettura!

Post breve e festivo quello di oggi, ma crediamo molto efficace nel trasmettere alcuni concetti chiave per ogni investitore.

La fonte è il celebre John Bogle, il fondatore di Vanguard, un vero mito per chi lavora nel mondo finanziario.

Regola 1) Invest you must – Proprio così, dovete investire, ma senza privarvi di un adeguato tenore di vita. Aumentate progressivamente nel tempo l’investimento, ma fatelo.

Regola 2) Time is your friend – Il tempo è amico di chi comincia ad investire fin da giovane. La finanza è prima di tutto pazienza ed anche i momenti difficili sono solo rumore nel lungo periodo.

Regola 3) Impulse is your enemy- L’impeto, l’impulsività, la frenesia nell’investimento sono deleteri, sono veleno, sono nemici che portano a decisioni tossiche per il benessere dei vostri soldi.

Regola 4) Basic arithmetic works- la matematica di base è quello che vi serve per capire dove potrete andare nel vostro viaggio. La capitalizzazione composta è semplice ed efficace e lavorerà im modo esponenziale nella parte terminale della fase di accumulo

Regola 5) Stick to simplicity- Semplicità prima di tutto. Lasciate da parte prodotti opachi, strategie miracolose, complicate strutture di investimento. Semplicità e buon senso ed avrete fatto un bel pezzo di strada.

Regola 6) Never forget reversion to the mean- Il principio del ritorno verso la media è ciò che, abbinato al tempo e alla capitalizzazione composta, riporta la barca in equilibrio aggiungendo un potente motore in grado di spingere gli investimenti. Quando tutto sembra crollare ricordate sempre che siete lontani da una media ed il tempo vi riporterà prima o poi in carreggiata. Le mani forti lo sanno e cercano di farvi vendere a tutti i costi. Se il vostro obiettivo è temporalmente lontano perchè permettere a qualcuno di arricchirsi sfruttando le vostre paure?

Regola 7) Stay the course – Mantenere la rotta, non farsi distrarre dal rumore esterno, fissare bene in mente l’obiettivo finale. Avete in mano un transatlantico perchè rischiare manovre pericolose?

 

Poche pillole da rileggersi ogni tanto distillando con calma i concetti chiave.

 

 

 

 

L’Asset Allocation di ArcheoWealth (Primo trimestre 2018)

Consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di Archeowealth partito ufficialmente, come i nostri lettori più affezionati ben sanno, a gennaio 2015 con una dotazione di 50 mila Euro.

La nostra volontà è quella di mostrare ai lettori che è possibile costruire portafogli efficienti anche con importi modesti. Realizzato tramite strumenti a replica passiva (ETF), il portafoglio cerca di comprimere al massimo uno dei pochi elementi conosciuti a priori durante un investimento, ovvero il costo. Tutto con la semplicità di pochi strumenti inseriti all’interno del portafoglio.

Alla fine del 2017 il capitale era cresciuto a 58.600 Euro. Inevitabile che prima o poi avremmo visto una correzione di mercato che avrebbe rallentato il passo.

Al 31 marzo 2018 scende così a 14,16% il rendimento cumulato da gennaio 2015 per un importo di 57.200 Euro.

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Le sette regole d’oro di John Bogle

Post breve e festivo quello di oggi, ma crediamo molto efficace nel trasmettere alcuni concetti chiave per ogni investitore.

La fonte è il celebre John Bogle, il fondatore di Vanguard, un vero mito per chi lavora nel mondo finanziario.

Regola 1) Invest you must – Proprio così, dovete investire, ma senza privarvi di un adeguato tenore di vita. Aumentate progressivamente nel tempo l’investimento, ma fatelo.

Regola 2) Time is your friend – Il tempo è amico di chi comincia ad investire fin da giovane. La finanza è prima di tutto pazienza ed anche i momenti difficili sono solo rumore nel lungo periodo.

Regola 3) Impulse is your enemy- L’impeto, l’impulsività, la frenesia nell’investimento sono deleteri, sono veleno, sono nemici che portano a decisioni tossiche per il benessere dei vostri soldi.

Regola 4) Basic arithmetic works- la matematica di base è quello che vi serve per capire dove potrete andare nel vostro viaggio. La capitalizzazione composta è semplice ed efficace e lavorerà im modo esponenziale nella parte terminale della fase di accumulo

Regola 5) Stick to simplicity- Semplicità prima di tutto. Lasciate da parte prodotti opachi, strategie miracolose, complicate strutture di investimento. Semplicità e buon senso ed avrete fatto un bel pezzo di strada.

Regola 6) Never forget reversion to the mean- Il principio del ritorno verso la media è ciò che, abbinato al tempo e alla capitalizzazione composta, riporta la barca in equilibrio aggiungendo un potente motore in grado di spingere gli investimenti. Quando tutto sembra crollare ricordate sempre che siete lontani da una media ed il tempo vi riporterà prima o poi in carreggiata. Le mani forti lo sanno e cercano di farvi vendere a tutti i costi. Se il vostro obiettivo è temporalmente lontano perchè permettere a qualcuno di arricchirsi sfruttando le vostre paure?

Regola 7) Stay the course – Mantenere la rotta, non farsi distrarre dal rumore esterno, fissare bene in mente l’obiettivo finale. Avete in mano un transatlantico perchè rischiare manovre pericolose?

 

Poche pillole da rileggersi ogni tanto distillando con calma i concetti chiave.

 

 

 

 

Abbassare l’asticella

Una riflessione dopo aver letto un post sul blog di Michael Batnick IrrilevantInvestors.com focalizzato sui rendimenti di un investimento bilanciato negli ultimi 10 anni  in America.

Serve un  sano bagno di realismo ve lo dico subito.

Il grafico che segue mostra dal 2009 ad oggi quanto ha reso un portafoglio investito al 60% in azioni e al 40% in obbligazioni. In questo caso, lo ripeto, tutto made in Usa.

Il rendimento annuo composto è stato del 10.8% lordo per un ritorno totale del 152%.

Ipotizzando tassi a 10 anni americani al 2,5% e pesandoli per un 40% del portafoglio questo significa che la borsa americana dovrebbe viaggiare ad un ritmo di poco meno del 17% annuo da qui al 2027 per pareggiare il 10.8% annuo. Praticamente impossibile.

Anche abbassando l’obiettivo di un rendimento annuo 60/40 al 8% (numero che ricorre frequentemente nelle previsioni dei fondi pensioni americani), l’azionario dovrebbe ottenere un risultato annuo del 11,6% annuo per arrivare a questo livello. Anche qui stiamo rasentando l’improbabile. Continua a leggere

L’Asset Allocation di ArcheoWealth (Bilancio 2017)

Consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di Archeowealth partito ufficialmente, come i nostri lettori più affezionati ben sanno, a gennaio 2015 con una dotazione di 50 mila Euro.

La nostra volontà è quella di mostrare ai lettori che è possibile costruire portafogli efficienti anche con importi modesti. Realizzato tramite strumenti a replica passiva (ETF), il portafoglio cerca di comprimere al massimo uno dei pochi elementi conosciuti a priori durante un investimento, ovvero il costo. Tutto con la semplicità di pochi strumenti inseriti all’interno del portafoglio.

Alla fine del terzo trimestre 2017 il montante era di poco superiore ai 57.500 Euro Euro con una performance del 2,7%.

Alla fine del quarto trimestre 2017 la performance si rafforza con un bilancio di chiusura  del 4,7% per un montante di oltre 58.600 Euro.

Essendo quindi in chiusura di anno mettiamo in archivio un altro bel risultato che proietta il progresso degli ultimi 3 anni in una performance complessiva del 17,2% con un montante ocresciuto di 8.600 Euro.  Il tasso annuo di rendimento composto si attesta così al 5,5%, ottimo risultato che comincia ad avvicinarci a quella soglia del 20% complessivo di performance che dovrebbe rendere il portafoglio stesso impermeabile al prossimo bear market azionario vista la natura bilanciata dell’investimento.

Ragionando in termini reali, la performance del 2017 diventa di +3,8% considerando l’ultimo dato di variazione annua dei prezzi al consumo in Italia (novembre +0,9%).

Di questo 3,8% un bel merito va ovviamente dato anche al contenimento dei costi attualmente pari allo 0,26% in termini di TER.

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L’Asset Allocation di ArcheoWealth (Update 3°trimestre 2017)

Consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di Archeowealth partito ufficialmente, come i nostri lettori più affezionati ben sanno, a gennaio 2015 con una dotazione di 50 mila Euro.

La nostra volontà era quella di mostrare ai lettori che è possibile costruire portafogli efficienti anche con importi modesti. Realizzato tramite strumenti a replica passiva (ETF), l’obiettivo è quello di minimizzare il costo dell’investimento con al massimo una decina di strumenti compresi all’interno del portafoglio.

Alla fine del secondo trimestre 2017 il montante era di poco superiore ai 57.300 Euro con una performance del 2,38%.

Alla fine del terzo trimestre 2017 la performance del 2017 sale ancora al 2,77% per un montante di oltre 57.500 Euro.

A tre mesi dalla fine dell’anno superiamo il 15% di performance dall’inizio di questa singolare corsa con un sentito ringraziamento a quel costo complessivo di 0,26% che rende il portafoglio particolarmente low cost ma efficiente. Continua a leggere

Investire con Buon Senso va in Vacanza!

Finalmente ci risiamo, torna il mese di agosto e i blogger di Investire con Buon Senso se ne vanno in giro per il mondo sospendendo le consuete pubblicazioni.

E’ il momento di mettere a frutto un altro dei nostri Travel Plan faticosamente accumulati negli anni. Obiettivo centrato e, per quello che riguarda  il sottoscritto, un sentito grazie alla Brexit e a Theresa May.

Questo era lo scopo del Travel Plan creato esattamenter l’anno scorso dopo il referendum con cui i britannici hanno deciso di uscire dall’Unione Europea. I vantaggi per ora sono tutti dei turisti europei e con una bella obbligazione  sovranazionale in valuta inglese ho traghettato i miei soldi verso l’obiettivo.

Programmazione e risparmio, sempre loro rappresentano la preparazione faticosa ma piacevole ad un evento che quando arriva ti riempie però di orgoglio.

Ringrazio ovviamente tutti i lettori che continuano a seguirci in numero crescente. Purtroppo (o per fortuna) diversi impegni ci stanno limitando nella possibilità di pubblicare articoli con frequenza maggiore, ma nonostante tutto cerchiamo di esserci.

Come l’anno scorso ripetiamo l’esperienza della riprogrammazione estiva degli articoli più letti del 2016-2017, un aiuto magari per chi si è perso per strada qualcosa.

Ovviamente auguri a tutti di buone vacanze e a settembre torneremo con articoli  nuovi, speriamo interessanti e perchè no capaci di educarvi finanziariamente in modo ancora più profondo di ciò che è stato fatto finora.

E come sempre Buon Investimento a tutti e che sia di Buon Senso!

P.S. Aggiornamento sull’andamento del portafoglio di Archeowealth a fine luglio. +14.1% dalla partenza del primo gennaio 2015 e + 1.9% dall’inizio dell’anno. Il Dollaro debole sta mettendo a dura prova le performance degli investimenti, ma l’importante è restare positivi in termini reali (al netto dell’inflazione) e per ora obiettivo centrato!

 

L’Asset Allocation di ArcheoWealth (Update 2°trimestre 2017)

Consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di Archeowealth partito ufficialmente, come i nostri lettori più affezionati ben sanno, a gennaio 2015 con una dotazione di 50 mila Euro.

La nostra volontà era quella di mostrare ai lettori che è possibile costruire portafogli efficienti anche con importi modesti. Realizzato tramite strumenti a replica passiva (ETF), l’obiettivo è quello di minimizzare il costo dell’investimento con al massimo una decina di strumenti compresi all’interno del portafoglio.

Alla fine del primo trimestre 2017 il montante era di poco superiore ai 57.500 Euro in quella che definimmo una performance eccezionale (+2.8%) considerate le premesse della partenza e la durata temporale di appena tre mesi trascorsi.

Non siamo stati smentiti ed il mercato ha richiesto indietro una parte tutto sommato non così significativa di performance. Al giro di boa dell’anno arriviamo così con una performance del 2.38% ed un montante di poco superiore ai 57.300 Euro.  Diventa così +14.5% l’apprezzamento del capitale dalla partenza di questo investimento nel 2015, risultato al netto di costi quantificabili in 0.27% annuo.

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L’Asset Allocation di ArcheoWealth (Update 1°trimestre 2017)

Consueto aggiornamento trimestrale del portafoglio di Archeowealth pubblicato ufficialmente, come i nostri lettori più affezionati ben sanno,a gennaio 2015 con una dotazione di 50 mila Euro.

La nostra volontà era quella di mostrare ai lettori che è possibile costruire portafogli efficienti anche con importi modesti. Realizzato tramite strumenti a replica passiva (ETF), l’obiettivo è quello di minimizzare il costo dell’investimento con al massimo una decina di strumenti compresi all’interno del portafoglio.

A fine 2016 il montante di capitale investito era salito a 56 mila Euro.

archeo

Grazie al buon andamento dei mercati finanziari (soprattutto azionari) è diventato alla fine del primo trimestre 2017 di poco superiore ai 57.500 Euro. Una performance trimestrale al netto dei costi che segna +2,87%, percentuale che su base annua ci farebbe andare ben oltre quei 5,7% e 5,8% (sempre netto commissioni di gestione e intermediazione) collezionati rispettivamente nel 2015 e 2016.

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Video…di Buon Senso

Continua la nostra collaborazione con GPInvest. Questa settimana nessuna recensione di libri, ma una pillola video di buon senso dell’amico Giorgio Pecorari.

Buona visione

Giorgio Pecorari, autore del video che avete appena visto, è l’amministratore della piattaforma di divulgazione finanziaria GPInvest; un progetto che punta a ridurre la distanza tra risparmiatori e mercati finanziari, fornendo conoscenze e strumenti per gestire in modo autonomo e profittevole i propri risparmi.

Leggi anche: Qualche pillola di buon senso

                        Semplicità e buon senso, i segreti del buon investitore stanno tutti qui

                        Buon senso per terreni inesplorati

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